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Pordenone: 25 Aprile tra figuracce, bugie e dietrofront

category italia / svizzera | antifascismo | altra stampa libertaria author Tuesday April 24, 2007 17:52author by Rete Antifascista - Pordenone Report this post to the editors

Comunicato della R.AF-PN

Tutto quello che avreste voluto sapere su Azione Giovani (AN) e nessun giornale
ha osato scrivere: ve lo diciamo noi!


25 APRILE TRA FIGURACCE, BUGIE & DIETROFRONT

Tutto quello che avreste voluto sapere su Azione Giovani (AN) e nessun giornale ha osato scrivere: ve lo diciamo noi!

Qualcuno direbbe che tutti i nodi vengono al pettine, effettivamente si chiude un cerchio (ma mai abbassare la guardia!) al cui centro rimangono ingabbiati gli artefici stessi di una performance tanto voluta e sponsorizzata quanto finita davvero male. Una figuraccia coi fiocchi quella di Azione Giovani se non fosse che di mezzo ci sono state botte (presa dagli antifascisti) e una condanna per resistenza ad un compagno udinese in un processo montatura e sentenziato ancora più goffamente da un giudice assai distratto.

Comunque vada NESSUN RIMORSO, anzi ne è valsa proprio la pena. Riassumiamo per chi avesse perso il filo della matassa:

  • dal 2000 (e non da dieci anni) i post-fascistelli di Alleanza Nazionale inscenano una performance oscena il 25 aprile a Pordenone, depositando una corona di fiori a tutti i caduti con l'intento di mettere sullo stesso piano carnefici e vittime ovvero i seguaci deceduti di un regime razzista e guerrafondaio capitanato da Mussolini e alleato di Hitler e i partigiani che a tutto questo si opposero a costo delle loro stesse vite e spesso dei propri cari, torturati e ammazzati per rappresaglia dai nazifascisti.

  • Dal 2001 però la performance incontra un ostacolo: antifascisti, anarchici e non, cominciano ad organizzarsi mostrando il vero volto di questa sfilata e utilizzando una resistenza passiva si avvinghiano in prossimità del monumento (feticcio simbolico di una celebrazione ormai vuotata di valori genuini e per questo poco sentita e seguita) per opporsi al revisionismo della destra. Negli anni a venire, mentre Azione Giovani porta in piazza non più di una ventina di nostalgici, l'opposizione antifascista cresce di numero fino ad arrivare ad una cinquantina di persone che decidono di mettere in campo ancora l'azione diretta e pacifica; per tre anni grazie all'ingente numero di forze dell'ordine coinvolte (polizia, digos, carabinieri e guardia di finanza) e nonostante la determinazione degli antifascisti, la sfilata veniva autorizzata e fatta portare a termine, seppur faticosamente e in fretta e furia, a suon di strattonamenti e pestaggi ai danni dei manifestanti, sotto l'occhio attento e vigile di altre decine d'indignati che assistevano.

  • Nel 2004 finalmente Azione Giovani lascia la piazza e la giornata del 25 aprile anticipando la scenata il giorno prima: una vittoria tecnica ma pur sempre ottenuta con orgoglio e risolutezza da parte degli antifascisti pordenonesi...troppa fatica, troppo scandalo e le motivazioni addotte dal leaderino naoniano della combriccola sono (testuali parole): "si rischia di non far passare i contenuti ma solo i tafferugli".

Morale della favola: da tre anni i post-fascisti non scendono più in piazza il 25 aprile!

QUELLO CHE QUESTURA E GIORNALI NON DICONO...

Alcune settimane fa tre ragazzi simpatizzanti neofascisti e di AG vengono beccati in flagranza dai vigili a riempire di scritte, che incitano l'odio razziale e fanno apologia di fascismo, tutta Pordenone (molte in prossimità delle scuole)...celtiche, slogan alla boia chi molla e altra paccottiglia destroide. All'indomani del 25 aprile torna la solita enfasi per la piazza e con una verve degna di una sciantosa da cabaret di periferia Loperfido rilascia altisonanti dichiarazione alla stampa: " il messaggio che volevamo passasse è passato per cui non scenderemo più in piazza il 25 aprile". Wow! A parte che il 25 aprile in piazza non ci scendevano già da due anni (smemorati pure Gazzettino e Messaggero), il vero motivo trapelato da fonti certe è che dimezzo ci sia un accordo sottobanco tra questura e partito (AN): dei vostri ragazzi ne denunciamo solo uno mentre gli altri due minorenni no a patto che non scendiate in piazza il 25". Accordo accettato con soddisfazione per entrambe le parti.

Così, mentre per gli antifascisti ci sono maniere forti, fioccano denunce e s'inventano testimoni e testimonianze per processarli, per i nipotini del duce in stile "graffettaro" si utilizza il metodo discount 3X1...3 imbrattano, uno rischia la sanzione!

NOI IN P.LE ELLERO CI SAREMO ANCHE QUEST'ANNO DALLE 9,00 PERCHE' LA RESISTENZA NON SI PROCESSA, NON SI CANCELLA!

Sound System, microfono aperto, vino e fortaja per tutti


R.AF - PN

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