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Attacco fascista in Croix Rousse (Lione) ed alla libreria anarchica la Plume Noire

category francia / belgio / lussemburgo | antifascismo | comunicato stampa author Thursday November 24, 2016 19:19author by Coordination des Groupes Anarchistes - Lyon - CGA - Lyon Report this post to the editors

La resistenza dei nostri compagni ha impedito che i fascisti entrassero, ma non ha impedito che ci fossero danni materiali: la distruzione di tutti i vetri delle finestre e parte delle persiane di metallo. Diverse persone sono rimaste leggermente ferite in questo attacco che è durato lunghi minuti, soprattutto a causa dei proiettili (pietre, oggetti metallici, bottiglie) scagliati dai fascisti. Quando sono arrivati e quando se ne sono andati, i fascisti hanno cantato "on est chez nous", "la France aux Français" (slogan xenofobi) e "morte agli ebrei", come segnali di adunata e di dispersione.
Questo attacco efferato non è un caso isolato. E' successo quasi 20 anni dopo che gli attivisti di estrema destra hanno dato fuoco ai precedenti locali della "Plume Noire" nel 1997, e trova la sua origine nell'attuale aumento dell'estrema destra e del fascismo, che si traduce in una moltiplicazione di attacchi contro le minoranze, contro i sindacalisti, contro le femministe, gli antirazzisti, il movimento LGBT e contro gli attivisti progressisti.

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Attacco fascista in Croix Rousse (Lione) ed alla libreria anarchica la Plume Noire

Sabato, 19 novembre 2016, nel bel mezzo del pomeriggio, i cattolici fondamentalisti e altri attivisti di estrema destra chiedevano di di poter fare una manifestazione a piazza Colbert, per protestare contro il progetto di convertire la chiesa di "Saint-Bernard" (attualmente in disuso) in un centro commerciale, e che fosse invece data alla confraternita di "San Pio X", un'organizzazione cattolica particolarmente reazionaria, vicino ai circoli fascisti.

La manifestazione era stata proibita dalla prefettura. Nel suo comunicato, la prefettura menzionava il pericolo di interruzione dell'ordine pubblico e vergognosamente metteva sullo stesso piano i fascisti violenti con gli attivisti progressisti e antifascisti presenti nel quartiere.

La manifestazione si è tenuta nonostante il divieto, con membri del GUD (“Groupe Union Défense”), di “Action Française” e del “Parti Nationaliste Français”, che indossavano caschi ed avevano armi. Hanno fatto la loro prima comparsa davanti alla sede della libreria “Plume Noire” nel primo pemeriggio.

Questi attivisti fascisti, apertamente pronti a commettere azione violente, non sono stati nè fermati nè identificati dalla polizia presente in forze. Invece, i poliziotti hanno protetto la manifestazione tenendo a distanza gli attivisti antifascisti e gli abitanti del quartiere.

Non siamo rimasti sorpresi di tale deferenza, anche in un contesto di stato di emergenza, persino quando questo stato di emergenza è un pretesto per aumentare la repressione contro i movimenti sociali progessisti. Alcune settimane fa, la polizia stava tenendo una sua manifestazione di protesta serale per le strade di Lione, sostenuta dall'estrema destra.

Verso le 18.00, quando la manifestazione fondamentalista si era conclusa, circa 20 fascisti, ben equipaggiati, hanno risalito la “Croix Rousse” e si sono brutalmente diretti verso la "Plume Noire”, dove c'erano una dozzina di nostri compagni.

Che hanno tirato giù le tende metalliche per proteggersi, ma i fascisti sono riusciti a sollevarle ed a rompere i vetri delle finestre.

La resistenza dei nostri compagni ha impedito che i fascisti entrassero, ma non ha impedito che ci fossero danni materiali: la distruzione di tutti i vetri delle finestre e parte delle persiane di metallo. Diverse persone sono rimaste leggermente ferite in questo attacco che è durato lunghi minuti, soprattutto a causa dei proiettili (pietre, oggetti metallici, bottiglie) scagliati dai fascisti. Quando sono arrivati e quando se ne sono andati, i fascisti hanno cantato "on est chez nous", "la France aux Français" (slogan xenofobi) e "morte agli ebrei", come segnali di adunata e di dispersione.

Questo attacco efferato non è un caso isolato. E' successo quasi 20 anni dopo che gli attivisti di estrema destra hanno dato fuoco ai precedenti locali della "Plume Noire" nel 1997, e trova la sua origine nell'attuale aumento dell'estrema destra e del fascismo, che si traduce in una moltiplicazione di attacchi contro le minoranze, contro i sindacalisti, contro le femministe, gli antirazzisti, il movimento LGBT e contro gli attivisti progressisti

Questi attacchi traggono linfa dall'apertura di nuove sedi fasciste in parecchie città francesi come Lille e Lione, che servono quali luoghi di organizzazione della strategia di intimidazioni fasciste. A Lione, ci sono ora 4 sedi fasciste (PNF, GUD, Action Francaise e “les identitaires”), senza che ci sia stata alcuna reazione da parte delle autorità e della città di Lione.

Di fronte a tali sfide, ribadiamo che non ci faremo intimidire e facciamo appello alla solidarietà e ad un'ampia reazione da parte di tutte le componenti del fronte progressista.

Il gruppo di Lione de “Coordination des Groupes Anarchistes”
(traduzione a cura di ALternativa Libertaria/fdca - Ufficio Relazioni Internazionali)

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