Benutzereinstellungen

Neue Veranstaltungshinweise

Mashrek / Arabia / Irak

Es wurden keine neuen Veranstaltungshinweise in der letzten Woche veröffentlicht

Kommende Veranstaltungen

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio

Keine kommenden Veranstaltungen veröffentlicht

Palestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Sonntag Juni 29, 2014 16:51author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 23.06.14

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]


Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista


Al-Araqeeb, Bil'in, Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Qaddum, colline a sud di Hebron, Sheikh Jarrah, Giaffa/Tel Aviv


Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. La lotta unitaria degli attivisti radicali israeliani insieme agli attivisti palestinesi mantiene alta la presenza sui media mondiali.

Bil'in

Manifestazione settimanale di venerdì 13.06.14:

Oggi a Bil'in, i residenti (accompagnati da attivisti israeliani ed internazionali) hanno manifestato in solidarietà con i prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame. I manifestanti portavano posters con immagini dei prigionieri, alcuni indossavano in solidarietà l'uniforme da carcerato, si chiedeva il rilascio dei prigionieri e la fine dell'occupazione israeliana. Tre giornalisti palestinesi sono stati feriti. Uno è finito in ospedale. Altri 3 giornalisti sono scampati ai proiettili di gomma grazie ai loro giubbotti antiproiettile. I soldati hanno sparato lacrimogeni e proiettili di gomma direttamente su un gruppo di giornalisti accreditati, senza risparmiare gli altri 80 manifestanti.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=682344538486270
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5523844515479...50543
https://www.facebook.com/media/set/?set=pcb.528316487272692

Venerdì 20.06.14:

Haitham Al Khatib: https://www.facebook.com/haytham.alkhateeb/posts/102032...22136
israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=jNnRy3IV9jk
David Reeb: http://youtu.be/X7FddxA6Jyo

Nabi Saleh

Venerdì 13.06.14 - http://youtu.be/vU0nTJSGZ3o

Ni'lin

13.06.14, Yisrael Puterman: https://www.youtube.com/watch?v=ydlwIdS2bm4

Qaddum

Manifestazione settimanale di venerdì 13.06.14:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152478323442500
https://www.youtube.com/watch?v=6_IL_jt7bJU

20.06.14:
https://www.youtube.com/watch?v=80AxCY75Z0o

"Non dite che non lo sapevamo", n° 412

L'esercito israeliano sta cercando da anni di impedire che i palestinesi vadano a scuola nel quartiere di Kitun a Hebron. Nel 2011, all'inizio dell'anno scolastico, l'esercito aveva installato un metal-detector al Checkpoint 29, sulla strada che porta alle 3 scuole. Conseguentemente, gli insegnanti e gli alunni hanno fatto scuola in strada, prima di arrivare al checkpoint. Tre giorni fa i soldati hanno sparato lacrimogeni sugli studenti. Da allora insegnanti ed alunni passano per il metal-detector.

I soldati hanno sparato lacrimogeni addosso a studenti che camminavano per strada per ritorsione a volte contro un lancio di pietre da parte dei bambini ma altre volte senza nessuna ragione.

Il 5 maggio 2014 i soldati hanno sparato due granate assordanti contro bambini che andavano a scuola. Per reazione i bambini gli hanno tirato delle pietre. Al che i soldati hanno sparato dei lacrimogeni.

il 25 maggio 2014, tre soldati si sono lanciati contro i bambini che sostavano all'ingresso della scuola. Alcuni bambini hanno lanciato delle pietre contro i soldati che hanno reagito sparando una granata assordante e due lacrimogeni.

il 27 maggio 2014, mentre i bambini andavano a scuola, i soldati hanno fermato per 20 minuti 5 insegnanti ed un ragazzo.

"Non dite che non lo sapevamo", n° 413

Lunedì 26 maggio 2014, Imad Shukri Salem, un pescatore palestinese che lavora nella striscia di Gaza a 300 metri dal confine israeliano, è stato gravemente ferito da spari di soldati israeliani. Domenica 5 giugno 2014 è morto per le ferite riportate.

Criminali

I Beduini cittadini di Israele hanno commesso un terribile crimine: quello di essere nati Beduini in uno stato ebraico!

Come è possibile? Semplice, lo Stato di Israele ha costituito una unità di polizia il cui unico mandato è quello di perseguitare i cittadini beduini. Questa unità si chiama "Yoav Unit" ed è parte integrante della polizia israeliana. Finora sono 150 i poliziotti che ne fanno parte, ma si pensa di portarne il numero a 400. Devono effettuare demolizioni di case, distruggere i raccolti e demolire i villaggi dei Beduini. Questa guerra da parte dello Stato di Israele contro i suoi cittadini Beduini non è cosa recente. Risale all'insediamento dello Stato. Al pari del resto dei palestinesi che vivevano nel paese prima del 1948, la maggior parte dei Beduini venne espulsa e costretta alla fuga durante la guerra. Quello che non si sa è che dopo la fine della guerra, lo Stato di Israele non ha smesso di fare la guerra ai cittadini Beduini, che hanno subito provvedimenti di espulsione per altri 10 anni fino alla cessazione delle ostilità. I Beduini rimasti sono stati concentrati nella riserva di Sayag nel nord-est del Negev, mettendo in atto un gigantesco furto delle loro terre. Fu in questo modo che si è creato il problema dei rifugiati interni, non durante il conflitto, ma quale conseguenza di una guerra unilaterale condotta dal governo israeliano contro i cittadini Beduini.

Ma non bastava ancora. Alla fine degli anni '60, il governo diede inizio alla politica di concentramento della popolazione beduina in baraccopoli, riproducendo ancora una volta il problema dei rifugiati interni in questa sorta di guerra unilaterale contro i cittadini Beduini. Ed è così che fino ad oggi lo Stato è riuscito a concentrare circa la metà della popolazione beduina nel Negev in agglomerati separati fatti apposta per loro.

C'è solo un problema: la maggior parte dei Beduini non "capisce" che lo Stato "vuole solo il loro bene" - così per aiutarli a capire, lo Stato demolisce le loro case, distrugge i loro raccolti, limita i loro pascoli, gli nega l'acqua corrente, l'elettricità ed i servizi comunali. E se non basta, gli distrugge interi villaggi. L'obiettivo è quello di spingerli ad abbandonare le loro terre, i loro villaggi e le loro case per "accettare" di trasferirsi in questi agglomerati abitativi fatti apposta per loro. Che sono posti destinati ad essere discriminati nei finanziamenti urbani per diventare centri di povertà, disoccupazione e criminalità.

Quando ci si trova a parlare con gli Ebrei cittadini di Israele sulla situazione dei Beduini cittadini di Israele, il tema ricorrente è che i Beduini sono dei delinquenti, che fanno case abusive e si prendono le terre demaniali, per cui si rimane sconvolti da come la propaganda di stato sia riuscita a distorcere la realtà al punto che i derubati sono diventati i ladri e le vittime divengono dei criminali. E poi non si trova nessuna traccia sui media israeliani del fatto che solo nel 2011, il governo israeliano ha demolito più di 1000 abitazioni dei Beduini. Non ci sono notizie sulle centinaia di demolizioni di case che vengono fatte ogni anno. I media restano silenti quando lo Stato di Israele costringe i cittadini Beduini a demolire le loro stesse case. E vige il silenzio anche di fronte alla distruzione di migliaia di acri di coltivazioni ogni anno. Nessuno parla della legislazione che permette allo Stato di rubare la maggior parte delle terre dei Beduini. Non viene mai spiegato come mai sono state fatte leggi razziste che negano ai Beduini la possibilità di costruirsi le case legalmente.

Quando ci si imbatte in notizie sui media ebraici riguardo alla guerra dello stato contro i Beduini, sembra che i Beduini siano dei criminali che stanno danneggiando lo Stato.

Ora che il governo israeliano, con l'istituzione della "Yoav Unit", ha tracciato una linea rossa nella guerra contro questi irriducibili Beduini della famiglia Abu-Amdiam, i quali insistono nel voler vivere sulla loro terra nel villaggio di El-Araqeeb, ora che ha invaso il loro cimitero e distrutto tutti gli edifici (tranne la moschea), ci si viene a dire che è per solo per rafforzare la legge. Ma a dire il vero, coloro che stanno combattendo i Beduini sono gli stessi che hanno fatto la legge che gli permette di rubare la terra ai Beduini. Così è stato creato un corpus legale per ignorare la proprietà tradizionale dei Beduini sulle loro terre, anche quando questi hanno documenti che provano la loro legittima proprietà. Anche se è tutto legale, non è una legge né giusta né eticamente accettabile. Anche le leggi di Norimberga nella Germania nazista, le leggi razziali in Sud Africa e quelle razziali negli Stati Uniti erano legali. Avevano tutte un solo problema: erano immorali.

Per altre informazioni: amosg@shefayim.org.il

Tel Aviv/Giaffa

Solidarietà con i prigionieri politici palestinesi, piazza dell'orologio:
attivisti di Giaffa (con altri di Tel Aviv - per lo più Palestinesi ma anche molti ebrei) hanno fatto un presidio serale in solidarietà con i prigionieri politici palestinesi in sciopero della fame. I manifestanti erano nella piazza dell'orologio nel centro storico, a chiedere la liberazione dei prigionieri e l'abolizione della detenzione amministrativa.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5534232614440...50543
Ci sono anch'io: https://www.facebook.com/schwarczenberg/photos/a.553423...10674

Tel Aviv

Manifestazione per:

"dire no alle punizioni collettive, liberi tutti i prigionieri politici.
Sabato 21 giugno alle 20.30 davanti alla base militare Kyria a Tel Aviv.
L'esercito, su mandato del governo, sta effettuando centinaia di arresti e di fermi, mette in atto incursioni notturne nelle case, procede alla chiusura di intere regioni, arresta giornalisti e parlamentari palestinesi, dà luogo a punizioni collettive ai danni dei residenti di Hebron, Nablus, Betlemme, Jenin e di molte altre località, arresta bambini e minori, minaccia di tagliare le linee dell'elettricità e quelle telefoniche. Il vero scopo di tutto ciò NON è quello di trovare i ragazzi israeliani rapiti.

Speriamo con tutto il cuore che i 3 ragazzi vengano trovati e riportati sani e salvi a casa. Ma nei fatti, Netanyahu ed il suo governo sta cinicamente usando questo caso come pretesto per un offensiva a tutto campo. Il governo israeliano conferma apertamente e vigliaccamente che continuerà con la stessa tattica, senza curarsi della ricerche in corso.

Per il governo israeliano questa non è altro che una scusa per colpire Hamas e interrompere l'accordo unitario palestinese.

Se le spese militari stavano per essere tagliate, ora è evidente che torneranno a crescere.

Raduniamoci e chiediamo che si metta fine alle violenze ed alle uccisioni quotidiane. Basta con gli abusi e le punizioni collettive contro la popolazione civile che vive sotto occupazione militare!"

Sabato, 21.6, ore 20:30, davanti il Kirya (Ministero della Difesa), a Tel Aviv (Kaplan Street).

La manifestazione è promossa da attivisti di base, coinvolti in diverse organizzazioni. Invitiamo tutti i gruppi ed i movimenti ad unirsi ed a sostenere questa manifestazione. Ogni giorno che passa, è un giorno di silenzio in più!

https://www.facebook.com/events/828035260540418/?


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Verwandter Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch

Hauptseite

Reflexiones sobre la situación de Afganistán

Αυτοοργάνωση ή Χάος

South Africa: Historic rupture or warring brothers again?

Declaración Anarquista Internacional: A 85 Años De La Revolución Española. Sus Enseñanzas Y Su Legado.

Death or Renewal: Is the Climate Crisis the Final Crisis?

Gleichheit und Freiheit stehen nicht zur Debatte!

Contre la guerre au Kurdistan irakien, contre la traîtrise du PDK

Meurtre de Clément Méric : l’enjeu politique du procès en appel

Comunicado sobre el Paro Nacional y las Jornadas de Protesta en Colombia

The Broken Promises of Vietnam

Premier Mai : Un coup porté contre l’un·e d’entre nous est un coup porté contre nous tou·tes

Federasyon’a Çağırıyoruz!

Piştgirîye Daxuyanîya Çapemenî ji bo Êrîşek Hatîye li ser Xanîyê Mezopotamya

Les attaques fascistes ne nous arrêteront pas !

Les victoires de l'avenir naîtront des luttes du passé. Vive la Commune de Paris !

Contra la opresión patriarcal y la explotación capitalista: ¡Ninguna está sola!

100 Years Since the Kronstadt Uprising: To Remember Means to Fight!

El Rei està nu. La deriva autoritària de l’estat espanyol

Agroecology and Organized Anarchism: An Interview With the Anarchist Federation of Rio de Janeiro (FARJ)

Es Ley por la Lucha de Las de Abajo

Covid19 Değil Akp19 Yasakları: 14 Maddede Akp19 Krizi

Declaración conjunta internacionalista por la libertad de las y los presos politicos de la revuelta social de la región chilena

[Perú] Crónica de una vacancia anunciada o disputa interburguesa en Perú

Nigeria and the Hope of the #EndSARS Protests

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Do 23 Sep, 12:00

browse text browse image

textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 19:22 Sa 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 16:25 Mo 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 17:39 Mo 07 Dez by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 20:08 So 25 Okt by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 18:04 Fr 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 15:25 Mo 07 Sep by Ilan S. 0 comments

Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 16:42 Mi 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 16:49 Do 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 16:42 Fr 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 17:03 Mi 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

more >>

textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mär 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
[English]
[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

more >>

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2021 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]