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Palestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta per il potere all'interno dell'elite dominante in Israele

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday June 26, 2014 15:32author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 11.06.14

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]


La lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta per il potere all'interno dell'elite dominante in Israele


Al-Araqeeb, Bil'in, Khalet Ennahla (Betlemme Sud), Al-Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Qaddum, Sheikh Jarrah, Colline sud di Hebron, Tel Aviv

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. Persino dalla fazione di estrema destra è venuto un appello a mettere fine alle pressioni per un "trasferimento volontario" dei palestinesi e per annettersi formalmente le aree occupate in Cisgiordania all'interno di uno stato sionista egemonico con diritti di cittadinanza ai palestinesi.

Al-Araqeeb

Le autorità israeliane vogliono espellere i residenti rimanenti nel villaggio beduino di Al-Araqeeb. Hanno pianificato un'evacuazione durante i Mondiali di calcio quando tutti gli occhi sono sul Brasile. Pensano che questo impedirà ogni effettiva protesta allo sgombero criminale dei Beduini dalle loro case e dalle loro terre. Facciamogli vedere che si sbagliano! Firmiamo la petizione di protesta e diffondiamola. Copiatela sul vostro profilo facebook e su twitter

Bil'in

L'ultimo venerdì di maggio, 9 israeliani e circa 20 internazionali si sono uniti ai residenti nella manifestazione settimanale contro il muro della separazione, contro i coloni e contro l'occupazione.

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=863323880348643
Hamde Abu: https://www.facebook.com/hamde.abu/media_set?set=a.4090...80860

Venerdì 06.06.14 - circa una dozzina di israeliani con gli Anarchici Contro il Muro ed una delegazione di internazionali si sono uniti ai residenti in un'altra manifestazione contro il muro della separazione e contro l'occupazione.

Le forze di stato hanno preso di mira con insolita ferocia i fotografi palestinesi. Insolitamente hanno dislocato una piccola unità nell'area della manifestazione con il compito di nascondersi e catturare i giovani lanciatori di pietre. Ora non è più un mistero il perché le forze di stato abbiano preso misure per distruggere le foto scattate dai manifestanti a Bil'in. Non era solo per cancellare le foto del mancato agguato. In alcune foto si vedono i soldati che mettono insieme i teli per nascondersi. Un fotografo su una sedia a rotelle, Rani Bornat, è stato aggredito dai soldati israeliani. Lo hanno colpito e gli hanno sequestrato la macchina fotografica, cancellando molte foto prima di restituirgliela.

https://www.facebook.com/drrateb.aburahmah/posts/102040...59014
https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10204071257644868

Lo stesso trattamento è stato usato ad altri 2 fotografi. Due fotografi più giovani sono riusciti a non farsi prendere.

Khalet Ennahla (Betlemme Sud)

Oggi (31.05.14) 6 Israeliani degli Anarchici Contro il Muro ed alcuni attivisti internazionali hanno preso parte ad un'azione organizzata dal Comitato di Resistenza Popolare della sud Cisgiordania a Khalet Ennahla a sud di Betlemme. Lo scopo principale della protesta era quello di raggiungere la terra minacciata ed erigere una tenda per i legittimi proprietari laddove è stato illegalmente costruito un avamposto israeliano, solo a pochi metri all'area interessata. Una volta giunti lì, le forze di occupazione israeliana hanno bloccato la via che porta alla terra, ci hanno intercettato ed attaccato impedendoci di andare avanti ed hanno cercato di arrestare Yousef Abu Maria e Younes Arar. Ma noi abbiamo insistito nel rimanere e raggiungere la terra. Finalmente ci siamo riusciti, abbiamo eretto la nostra tenda di fronte a quella coloniale occupata da 6 coloni terroristi, molto ben protetti dai fascisti delle forze di stato. Ai palestinesi proprietari dell'area non è permesso raggiungere le loro terre, non è permesso coltivarle, né scavare un pozzo per l'acqua e nemmeno sostarvi, mentre ai coloni terroristi che vivono in quell'area è data la libertà di muoversi liberamente, di coltivare la terra rubata a fucile puntato ai contadini palestinesi ed hanno le infrastrutture necessarie (acqua e rete elettrica). La nostra attività mira a sostenere il fermo diritto dei contadini palestinesi alla loro terra, a far conoscere quanto misera sia la loro vita quotidiana, ad incoraggiare gli altri contadini palestinesi a venire a coltivare la loro terra nonostante le forze di occupazione israeliane e gli attacchi dei coloni, per incoraggiare le ONG palestinesi ed internazionali a sostenere questi contadini aiutandoli a riottenere la loro terra per coltivarla e darsi i mezzi per la sopravvivenza.

Foto, Beit Ommar Popular Movement: https://www.facebook.com/younes.arar/media_set?set=a.10...65759
israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=ryjs3KQ7VFc

Al-Ma'sara

06.06.14 - https://www.facebook.com/media/set/?set=a.6780497955753...79704

Nabi Saleh

Venerdì 30.05.14 - Palestinesi, accompagnati da israeliani ed attivisti internazionali hanno manifestato oggi a Nabi Saleh in supporto dei prigionieri politici in sciopero della fame, di cui oltre 60 sono stati ricoverati perché a rischio di morte. La manifestazione chiedeva l'immediato rilascio dei prigionieri scandendo slogan a sostegno della loro fermezza e chiedendo di rispettare la dignità umana ed i diritti dei palestinesi. Una volta giunti all'ingresso del villaggio, le forze di occupazione israeliane - nel tentativo di reprimere la manifestazione - hanno attaccato il corteo con i lacrimogeni e proiettili di gomma. Hanno ferito parecchie persone ed una dozzina ha sofferto per le inalazioni di gas, ma senza gravi conseguenze. Ci sono anche stati danni a proprietà pubbliche e private. I giovani hanno risposto a tale violenza col lancio di pietre riuscendo a scacciare le forze israeliane che erano entrate nel villaggio. Gli scontri sono proseguiti diventando gradualmente sempre più intensi e per un momento l'esercito ha chiuso il cancello all'ingresso del villaggio per non far entrare ed uscire nessuno.

TAMIMI PRESS: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7554647911646...62736
Haim Schwarczenberg: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5453686189161...50543
Palestine tv: https://www.facebook.com/photo.php?v=683582151711782
06.06.14 TAMIMI PRESS: https://www.facebook.com/media/set/?set=ms.759163447461...62736

06.06.14 Nel 47° anniversario della guerra di giugno che portò all'occupazione israeliana della Cisgiordania, della striscia di Gaza e delle Alture del Golan, Palestinesi, accompagnati da attivisti israeliani ed internazionali hanno manifestato a sostegno dei prigionieri politici in sciopero della fame. Parecchi di questi prigionieri sono attualmente ricoverati in Israele per varie complicazioni alla salute ed i dottori mettono in guardia contro un ulteriore deterioramento delle loro condizioni. L'esercito ha tentato di disperdere il corteo usando proiettili d'acciaio ricoperti di gomma e raffiche di lacrimogeni. Nessun ferito grave.

https://www.facebook.com/schwarczenberg/photos/a.548694...50179
yisraelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=idaf8GG7egU
David Reeb: http://youtu.be/ryPMhmv5N9U

Ni'lin

Circa 30 palestinesi, 4 israeliani ed un internazionale hanno manifestato nel villaggio contro l'occupazione, il furto della terra ed il muro dell'apartheid. L'esercito ha sparato lacrimogeni e proiettili di gomma.

Bilal Tamimi: https://www.youtube.com/watch?v=zdTcP2kz7NA

06.06.14 - Saeed Amireh

"Ni'lin, il mio villaggio, ricorda il 7° anniversario dell'inizio della lotta contro il muro dell'apartheid israeliano. Più di 250 manifestanti si sono radunati senza nessun media, senza attivisti internazionali e nemmeno senza attivisti israeliani, circondati da 2 direzioni da soldati israeliani che hanno iniziato a sparare su manifestanti pacifici dei proiettili veri. Raed Amireh, 41 anni, è stato colpito alla gamba per poi essere arrestato e duramente picchiato da un soldato israeliano. Suo fratello Murad Amireh di 38 anni, che fa il volontario nella squadra medica è corso verso il fratello per aiutarlo ma poi i soldati israeliani lo hanno aggredito con grande forza!
2 giorni fa Israele ha invaso Ni'lin arrestando 2 persone, mentre gli scontri nel villaggio sono durati dalle 4 alle 10 del mattino."

Qaddum

OGGI: giovani palestinesi hanno lanciato pietre su un autoblindo israeliano nella manifestazione contro l'occupazione della Cisgiordania.

Yotam Ronen/Activestills.org: https://www.facebook.com/Activestills/photos/a.10150851...07073
Activestills's Photos: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.1015085180258...17072

06.06.14, Today in ‪#‎kufrqaddum, solidarietà con i detenuti amministrativi in sciopero della fame. Grandi blocchi stradali messi su dai residenti.

Avi Shavit https://www.facebook.com/avi.shavit.1/posts/632554300155652

Colline a sud di Hebron

Sabato 31 maggio, siamo stati attivi in diverse località della zona, accompagnando pastori e contadini palestinesi sulle loro terre ed aiutandoli a difendere i loro diritti. Senza la presenza degli attivisti molti contadini non potrebbero coltivare la loro terra. Più attivisti ci sono più sussistono le condizioni per una vita relativamente normale per loro.

Tel Aviv

Giovedì, un altro presidio contro la possibilità del servizio militare per i Palestinesi cittadini israeliani (cristiani e drusi) nell'esercito israeliano. "A Tel Aviv, davanti a Kirya (Ministro della Difesa israeliano), contro i ripetuti tentativi del governo israeliano di obbligare al servizio militare i giovani palestinesi nell'esercito di stato israeliano. Il governo cerca di chiedere ai palestinesi cittadini d'Israele di combattere per lo stato o almeno di fare il "servizio nazionale", ma nel frattempo li tratta come cittadini di serie B. Lo Stato si definisce come "Stato ebraico", i suoi simboli e la sua bandiera sono sionisti, ma ai cittadini palestinesi, che subiscono discriminazioni e che non sono rappresentati né dalla bandiera né dall'inno, lo stato ha l'audacia di chiedergli di combattere per lui. Oggi, Beduini e Drusi vengono arruolati nell'esercito, e così è anche per certi palestinesi cristiani, ed il governo ha in mente in futuro di imporre il "Servizio Nazionale" anche ai palestinesi musulmani."

Fonte e foto: lohemetzedek.blogspot.co.il/2014/05/blog-post_29.html
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Verwandter Link: http://www.fdca.it/wall
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Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

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Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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