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Palestina-Israele, l'espandersi della lotta unitaria non piace alle forze di stato israeliane

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Wednesday March 28, 2012 19:10author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall, Matzpen, A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 21.03.12

E' il secondo venerdì che un attivista di Anarchici Contro il Muro rimane seriamente ferito. Nel corso della manifestazione a Nabi Salih della scorsa settimana, fu un proiettile di gomma a colpire alla base del collo uno dei nostri. Il venerdì precedente fu una bomboletta di gas lacrimogeno a spezzare la gamba di un altro nostro attivista. Sembra che lo forze di stato non facciamo più differenza tra noi ed i palestinesi nel corso delle manifestazioni. Probabilmente vanno in cerca di un altro scandalo mediatico dopo il video con cui abbiamo documentato una loro aggressione contro un attivista israeliano. Sebbene non sia affatto facile, stiamo iniziando a partecipare anche alle nuove lotte persistenti iniziate in altri villaggi. Bil'in e Ni'lin che sono stati in prima fila nella lotta e nella repressione ora sono sullo sfondo. La maggiore pressione è oggi su Nabi Salih, e stiamo a vedere quello che potrebbe accadere a Qaddum ed ad-Dik. [English]


L'espandersi della lotta unitaria non piace alle forze di stato israeliane


E' il secondo venerdì che un attivista di Anarchici Contro il Muro rimane seriamente ferito. Nel corso della manifestazione a Nabi Salih della scorsa settimana, fu un proiettile di gomma a colpire alla base del collo uno dei nostri. Il venerdì precedente fu una bomboletta di gas lacrimogeno a spezzare la gamba di un altro nostro attivista. Sembra che lo forze di stato non facciamo più differenza tra noi ed i palestinesi nel corso delle manifestazioni. Probabilmente vanno in cerca di un altro scandalo mediatico dopo il video con cui abbiamo documentato una loro aggressione contro un attivista israeliano. Sebbene non sia affatto facile, stiamo iniziando a partecipare anche alle nuove lotte persistenti iniziate in altri villaggi. Bil'in e Ni'lin che sono stati in prima fila nella lotta e nella repressione ora sono sullo sfondo. La maggiore pressione è oggi su Nabi Salih, e stiamo a vedere quello che potrebbe accadere a Qaddum ed ad-Dik.

Beit Ummar

Sabato 17 marzo 2012 - manifestazione settimanale di protesta

"Il Comitato Popolare di Beit Ummar ha organizzato una manifestazione pacifica nei pressi dell'insediamento di Karmei Tzur, costruito sulla terra rubata ai contadini di Beit Ummar. Quando siamo arrivati vicino al cosiddetto recinto di sicurezza che circonda l'insediamento, più di 60 soldati israeliani armati di tutto punto ci hanno intercettato ed hanno cercato di respingerci con la forza, ma noi abbiamo resistito alla loro violenza ed abbiamo proseguito. Questa manifestazione era in solidarietà con Hana Shalabi che sta facendo lo sciopero della fame da 31 giorni nel carcere israeliano dove è detenuta, e in memoria del nono anniversario del martirio di RACHEL CORRIE che venne travolta 9 anni fa da una ruspa dell'esercito israeliano mentre lei stava cercando di impedire che il mezzo meccanico demolisse una casa palestinese a Rafah nella Striscia di Gaza. E' importante notare che il comitato popolare di Beit Ummar sta facendo lo sciopero della fame da 2 settimane in solidarietà con Hana Shalabi. Giustizia e libertà per Hana Shalabi, Lunga vita alla memoria di Rachel Corrie. LUNGA VITA ALLA PALESTINA."

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39186167082414...80298

Bil'in

Venerdì 16 marzo 2012. Circa 50 attivisti: 10 Israeliani, 10 internazionali e circa 30 Palestinesi - la maggior parte di cui si è spostata in auto in un mezzogiorno piovoso dal centro del villaggio verso il parco di Abu Lamun che confina con il nuovo muro della separazione. Erano in pochi quelli che volevano fare il non breve percorso a piedi.
Giunti nell'area di Abu Lemon, i partecipanti hanno issato bandiere palestinesi e poster di Hana Shalabi; abbiamo scandito slogan per l'unità nazionale, per la fine dell'occupazione, per la distruzione del muro dell'apartheid e per la libertà dei prigionieri palestinesi... ma anche i soliti slogan. Pochi manifestanti hanno osato sfidare i soldati introducendosi tra i due recinti di filo spinato che "proteggono" il muro. Alcuni sono riusciti a rimuovere pezzi di filo spinato. Alcuni giovani hanno lanciato uova marce sui soldati. Allora i soldati posizionati dietro il muro di cemento hanno lanciato una bomba assordante, hanno sparato proiettili di gomma e lacrimogeni sulla manifestazione C'era anche un cannone che sparava acqua puzzolente sui manifestanti.

Dall'altra parte del muro, protetti dai soldati, c'erano dei coloni che urlavano delle oscenità contro i manifestanti, ricevendo risposta in... natura.

A causa del forte vento da nord e della scarsa voglia delle forze di Stato, mi sono perso per la seconda volta in un solo colpo l'odore del gas.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39112777756419...80298

Gerusalemme/Al-Quds

Manifestazione di venerdì a Sheikh Jarrah
"Sono ormai 3 anni che si fanno manifestazioni contro gli sgomberi a Sheikh Jarrah, ma sono mesi che non se ne sente più parlare. Sono andato a rendermi conto di persona venerdì 16 marzo - ed ho trovato solo il guscio di quello che c'era una volta. [Agli inizi, la sinistra radicale sionista si era unita alle centinaia di attivisti più radicali, agli Anarchici Contro il Muro e della sinistra non sionista. Ora, ciò che rimane della sinistra radicale sionista, più alcuni veri attivisti radicali, ha concentrato la sua attività nel quartiere di Silwan che deve far fronte ad una massiccia operazione di confisca di terre e di sgomberi. I.S.]

Un pugno di persone davanti al Parco di Sheikh Jarrah (foto: Mya Guarnieri http://972mag.com/wp-content/uploads/2012/03/DSC07981.jpg)

Circa 30 manifestanti si sono radunati venerdì a Gerusalemme Est nel quartiere di Sheikh Jarrah per manifestare contro l'appropriazione delle case dei palestinesi da parte dei coloni israeliani. La gran parte dei manifestanti era israeliana; sei i palestinesi presenti. Era stato un urlo di protesta che veniva da lontano a spingere sulla mappa delle lotte il quartiere di Sheikh Jarrah ed il Movimento di Solidarietà Israeliano. Quei raduni settimanali così entusiasti avevano attratto centinaia di persone che cantavano, alzavano cartelli e facevano musica nel nome della fine dell'occupazione israeliana e della fine dell'espansione degli insediamenti. Nella manifestazione di venerdì 16 marzo non c'erano cartelli, né slogan e nemmeno musica. Poche persone sventolavano bandiere palestinesi. La maggior parte faceva capannelli e chiacchierava. E' passata una jeep della polizia di confine, nel disinteresse dei presenti. Parlando della natura della lotta unitaria, un anziano palestinese del quartiere sgomberato a favore dei coloni israeliani ha sottolineato come a lui non gli importi molto se i manifestanti sono ebrei oppure arabi. "Chiunque sostenga [la lotta] contro l'occupazione, può manifestare." Ha aggiunto che la sua casa è come quella degli altri abitanti del suo quartiere e che unirsi alla protesta è un fatto collettivo e non "qualcosa di individuale."

Amira Salamon Abdl Aziz ha espresso un sentimento simile. Lei vive ad A-Ram, un villaggio palestinese tra Ramallah e Gerusalemme. Se la barriera della separazione viene costruita secondo i progetti israeliani, il villaggio sarà circondato da tre lati.

Parlando di Sheikh Jarrah, Abdl Aziz dice: "Oggi tocca alle loro case. Non so se domani toccherà alle nostre case. Solo Dio lo sa." Ha partecipato alla manifestazione settimanale a Sheikh Jarrah dopo essere andata alla preghiera del venerdì nella moschea di Al Aqsa. L'ha colpita la natura pacifica della protesta ed il fatto che vi erano sia palestinesi che israeliani.

Abdl Aziz, che ha vissuto per 11 anni a New York, aggiunge: "Lì [a New York], ci sono ebrei ed arabi. E' un'opportunità che possiamo cogliere insieme - perché lì, con i nostri vicini c'è reciprocità." Anche se "le cose sono cambiate," dice Abdl Aziz a proposito dei piccoli numeri della protesta, continua a venire perché c'è uno spirito comune.

Parlando degli sgomberi, in generale, lei aggiunge. "Tu te ne stai seduto lì e certe [persone] - non chiamateli israeliani - chiamateli alieni, vengono dal loro spazio esterno e ti dicono che devi andartene, quella casa non è tua ma nostra. Come ti sentiresti? "Questa è una domanda che vorrei porre a tutto il mondo."
Al-Ma'sara

Violenza estrema da parte dell'esercito di occupazione e 4 arresti ad al Ma'sara:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39112830756414...80298
Ahmad Mezher: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39172429418915...67951

Manifestazione settimanale ad Al-Ma'sara sotto una pioggia battente con decine di palestinesi ed israeliani contro il muro ed in solidarietà con Hana Shalabi. Per primo l'esercito ha aggredito Mahmoud Zawahre, coordinatore del comitato popolare di Al-Ma'sara, strappandogli i vestiti prima che riuscisse a sottrarsi. Dopo hanno iniziato ad attaccare la gente con manganelli, hanno arrestato 4 attivisti israeliani poi rilasciati, hanno anche rotto la macchina fotografica del giornalista Musa Alshaer, dopo che hanno mandato in frantumi il parabrezza di un'auto palestinese.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3521788448012....12368

Video:
shaheenhodhod: http://www.youtube.com/watch?v=mVzh-OGZejo
mariosavio: http://www.youtube.com/watch?v=I1qbBs2vDlA

Nabi Salih

16 marzo 2012 Nabi Salih a fianco di Hana Al-Shalabi in sciopero della fame; manifestante israeliano colpito alla testa

Hana Al-Shalabi, una donna palestinese reclusa in stato di detenzione amministrativa dopo che era stata rilasciata da Israele nell'ultimo scambio di prigionieri, è in sciopero della fame da un mese per protestare contro il trattamento a lei riservato e per la sua liberazione. I residenti di Nabi Salih ed altri palestinesi si sono radunati ad Al-Shalabi questo venerdì, portando posters, mentre il corteo settimanale lasciava il centro del villaggio. La manifestazione è stata subito attaccata dalle forze di occupazione israeliane col cannone "puzzola" che spara getti di acqua puzzolente. Sono seguiti lanci di lacrimogeni sparati da una jeep militare con un cannone automatico. I soldati israeliani si sono avvicinati alla periferia del villaggio a piedi, hanno invaso il villaggio e lo hanno circondato completamente, prendendo di mira i manifestanti con lacrimogeni e proiettili. In uno di questi attacchi una manifestante israeliana è stata colpita alla nuca da un lacrimogeno o da un qualche altro tipo di proiettile "meno letale". E' stata ricoverata in ospedale a Ramallah e dimessa dopo cure iniziali. Almeno altri due manifestanti sono stati feriti dal fuoco israeliano. La manifestazione di oggi seguiva una settimana di pesante repressione da parte delle forze israeliane, che hanno fatto raid nel villaggio per 4 notti, entrando nelle case per perquisirle ed arrestando giovani puntandogli contro il fucile.

PNN: Le forze Israeliane fanno incursioni nel villaggio di Nabi Salih, irrompono nella case
Venerdì, 16 March 2012 13:20

Venerdì 16 marzo, le forze israeliane hanno continuato i loro attacchi al villaggio di Nabi Salih, a nord di Ramallah per il quarto giorno consecutivo. Le forze Israeliane hanno fatto incursione nel villaggio irrompendo nelle case, perquisendo e sequestrando. Testimoni oculari hanno detto che le forze israeliane avevano fotografie delle persone che partecipano alle manifestazioni settimanali contro il muro e contro gli insediamenti, per cui hanno potuto fare degli arresti.

Gli scontri tra le forze israeliane e gli abitanti del villaggio hanno visto dozzine di giovani affrontare le jeep israeliane all'ingresso del villaggio.

Foto: soldati israeliani intorno a Naomi Laet, 22 anni, un'attivista israeliana degli Anarchici Contro il Muro, dopo che è stata colpita alla testa da un proiettile d'acciaio ricoperto di gomma durante una manifestazione in Cisgiordania a Nabi Salih, vicino Ramallah, il 16 marzo 2012 contro la confisca delle terre per costruirvi l'insediamento ebraico di Halamish. E' stata ricoverata nell'ospedale di Ramalla e poi dimessa.

http://a1.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash4/s320x320...n.jpg

Media: In un altro caso di oggi, la manifestazione a Nabi Salih, 3 manifestanti sono stati feriti; una donna israeliana è stata colpita alla testa da un proiettile di gomma, anche residenti palestinesi sono stati feriti da proiettili di gomma ed un altro residente è stato colpito da un lacrimogeno. Inoltre i soldati hanno usato il liquido puzzolente sparato da un cannone ad acqua.

foto di Tamimi Press, Elyakim Nitzany: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39112170423147...80298
yisraelpnm: http://www.youtube.com/watch?v=eB2-89hsy88
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=Yi8Hlw8ZN1o

Ni'lin

Manifestazione settimanale:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39112931756404...80298

Qaddum

Scrive un compagno israeliano "4 Israeliani, 10 internazionali e 200 palestinesi hanno manifestato questa settimana a Qaddum. La manifestazione è iniziata come al solito con il corteo, accompagnato da musica, sulla strada che era stata interdetta ai palestinesi. Questo blocco ha interferito in modo significativo col diritto alla mobilità, con le consuetudini di vita, aumentando i costi degli spostamenti da e verso il distretto di Nablus. Pochi minuti dopo il nostro arrivo, l'esercito ha iniziato a sparare lacrimogeni e poi è successa una cosa - secondo me - alquanto rara:

L'esercito ha sguinzagliato un cane pastore tedesco, aizzandolo contro i manifestanti. Il cane ha addentato uno dei manifestanti, Ahmed, mettendolo in ginocchio senza mollare la presa per lunghissimi minuti. Lo zio del ragazzo ed un attivista israeliano hanno cercato di avvicinarsi senza riuscirci e beccandosi pure una spruzzata in faccia di spray al peperoncino.

Durante la manifestazione, 3 persone sono state ferite dai lacrimogeni, 2 ai piedi ed un altro ferito alla spalla. Dopo la manifestazione ci siamo intrattenuti con gli abitanti del villaggio per sapere delle condizioni di Ahmed e per incontrare e confortare i familiari di Ahmed che erano molto preoccupati. E per fornire assistenza legale agli arrestati. E' la prima volta che a Qaddum ci sono persone arrestate durante la manifestazione.

Penso che se fossimo stati di più, avremmo potuto fare di più. Inoltre mi pare che ci sia una consapevolezza dell'importanza di fornire aiuto e di influenzare la risposta dell'esercito israeliano. Naturalmente ringrazio chi ci ha aiutato. Più saremo a Qaddum più saremo visibili e notati."

Media:

Durante una protesta di routine di manifestanti palestinesi in un antico villaggio, è successa una cosa insolita: i soldati lì presenti hanno aizzato un cane a mordere un manifestante, Ahmed, al braccio per parecchi minuti, causandogli una ferita leggera. Secondo i manifestanti ed in base alle foto dell'evento, il cane non avrebbe permesso al suo istruttore di mollare la presa. Un altro manifestante ha chiesto ad un ufficiale di fare liberare Ahmed dalla morsa del cane, ma è stato a sua volta arrestato dopo che i soldati lo hanno spruzzato con spray al peperoncino.

Il fatto si è verificato poco dopo la manifestazione nel villaggio, quando i giovani hanno iniziato a lanciare sassi sulla polizia di confine, questa ha sguinzagliato il cane verso un gruppo d manifestanti. Questi si sono messi a correre ma il cane ne ha preso uno, mettendolo in ginocchio e mordendogli un braccio. Jonatan Pollak, portavoce dei comitati popolari dei villaggi della Cisgiordania, ha dichiarato che i soldati hanno usato i cani anche in passato, ma non si era mai vista una aggressione a morsi.

Vedi le immagini dell'attacco del cane http://www.youtube.com/watch?v=WCyWyIEtr70

Un portavoce dell'esercito ha risposto che "durante una manifestazione illegale di circa 100 palestinesi, ad ovest di Nablus, sono stati fatti rotolare copertoni in fiamme e sono state lanciate pietre contro le forze di sicurezza, che hanno risposto con l'uso di mezzi di dispersione di massa. Un palestinese è stato arrestato per aggressione fisica alle forze in campo. Un altro palestinese arrestato è stato morso durante l'arresto da un cane appartenente all'esercito. E' stato medicato dal servizio medico militare e non c'è stato bisogno di ricovero. I 2 sono a disposizione delle forze di sicurezza."

Le manifestazioni settimanali di un antico villaggio, vicino l'insediamento di Kedumim, si tengono regolarmente da 10 mesi per protestare contro l'occupazione della terra del villaggio. La manifestazione di oggi era dedicata alla memoria di una attivista americana, Rachel Corrie, che è morta 9 anni fa travolta da una ruspa dell'esercito a Rafah."

Dalla manifestazione settimanale contro l'apartheid israeliana. Terrificante, spaventoso, incomprensibile:

Video delle forze israeliane che aggrediscono manifestanti palestinesi disarmati nel villaggio di Kufr Qaddum in Cisgiordania, usando un cane d'assalto che morde e ferisce seriamente un manifestante. Video di Odai Qaddomi/B'Tselem http://www.youtube.com/watch?v=WCyWyIEtr70
http://t.co/MnwEAfcN
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.38601434142766...18321
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39113272089703...80298

Tel Aviv

Video della manifestazione contro il recente attacco su Gaza e della contro-manifestazione nazionista di fronte al ministero della guerra.
http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded
Israel Putermam: http://www.youtube.com/watch?v=7kzQkb_nnfU

Lotta sociale

Prima serata in Jaffa Street a Gerusalemme. Il clima è caldo e ci sono 150 manifestanti nella strada chiusa che con spirito battagliero stanno marciando con megafoni, grandi cartelli, ma soprattutto a squarciagola. "Il popolo" vuole edilizia pubblica, si urla con voce roca. Questa manifestazione ha fatto più rumore del solito grazie al passeggio serale ed all'acustica della strada che aiuta i manifestanti.

No, non è l'estate del 2011. Questa è la manifestazione di marzo 2012. I passanti, un po' sorpresi, potevano pensare che si trattasse di una coda delle proteste della scorsa estate, ma le verità è che questa è una manifestazione che guarda al futuro.
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Verwandter Link: http://www.fdca.it/wall
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Fri 19 Apr, 15:31

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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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