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Resoconto anarchico sulla repressione delle proteste in Malesia

category sud-est asiatico | lotte sul territorio | cronaca author Thursday July 14, 2011 16:42author by Sean Matthews Report this post to the editors

Più di 20mila persona hanno manifestato sabato 9 luglio nella capitale Kuala Lumpur per la riforma elettorale in una manifestazione dichiarata subito illegale dalla polizia. La manifestazione, un caso raro nel paese, era stata indetta dai gruppi dell'opposizione, tra cui la Coalizione per Elezioni Libere e Sicure nota come Bersih. La polizia ha sparato lacrimogeni e getti d'acqua irritante contro i manifestanti, arrestandone più di 1.400 compresi i dirigenti dell'opposizione. [English]
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Resoconto anarchico sulla repressione delle proteste in Malesia


Più di 20.000 persona hanno manifestato sabato 9 luglio nella capitale Kuala Lumpur per la riforma elettorale in una manifestazione dichiarata subito illegale dalla polizia. La manifestazione, un caso raro nel paese, era stata indetta dai gruppi dell'opposizione, tra cui la Coalizione per Elezioni Libere e Sicure nota come Bersih. La polizia ha sparato lacrimogeni e getti d'acqua irritante contro i manifestanti, arrestandone più di 1.400 compresi i dirigenti dell'opposizione. Le richieste degli attivisti comprendevano una revisione delle liste degli elettori, misure più serrate per combattere le frodi elettorali e maggiore spazio per i candidati dell'opposizione su media controllati dal governo. Le prossime elezioni politiche sono previste per il 2013.

Anche gli anarchici erano presenti alla manifestazione e da uno di essi ci è giunto questo breve reportage.

"Il 9 luglio si è tenuta a Kuala Lumpur, in una città in stato d'assedio, la manifestazione indetta da Bersih per protestare pacificamente contro i cambiamenti portati alla riforma elettorale. Tutte le strade d'accesso erano bloccate, uffici e negozi chiusi per almeno 16 ore. Trasporti e treni fermi.

La polizia aveva dispiegato almeno 7.000 uomini con tre elicotteri. Già dalla notte erano iniziati gli arresti di attivisti provenienti da altri stati che alloggiavano negli alberghi. Prima della manifestazione erano già stati fermati 250 attivisti, ma alla fine il numero degli arrestati è salito a 1.500. Un anziano è morto dopo essere caduto dalla scala nel palazzo del KLCC (Kuala Lumpur City Centre) mentre cercava la via d'uscita per evitare i gas lacrimogeni. La polizia ha parlato di morte naturale per problemi di salute. Quasi tutti i dirigenti dei partiti e delle organizzazioni della sinistra sono stati arrestati prima dell'inizio della manifestazione. Ma il popolo si è spontaneamente auto-organizzato in una manifestazione da Petaling street fino alle strade intorno del KLCC. Le stime degli attivisti di Bersih parlano di qualcosa tra i 20.000 ed i 45.000 manifestanti; le fonti del governo parlano di solo 6.000 persone. La polizia ha usato la forza e la violenza contro i manifestanti. Hanno sparato i lacrimogeni dentro edifici chiusi (come le stazioni ferroviarie) col rischio di provocare dei morti visto che gli ambienti erano pieni di manifestanti, ed hanno sparato anche ad altezza d'uomo. Hanno sparato anche dentro un ospedale dopo che un manifestante vi si era rifugiato. La manifestazione si è conclusa alle 17.00 dopo un lungo percorso circolare. Naturalmente l'esito di questa manifestazione va tutto a beneficio dei politici della sinistra, ma per la gente comune l'obiettivo era solo provare agli altri malesi che c'è la possibilità di fare una rivoluzione sociale e di dimostrare la verità sulla dittatura che governa il nostro paese."


Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali

author by fabKL - http://fabtravel.altervista.orgpublication date Thu Oct 06, 2011 12:14author address author phone Report this post to the editors

La pseudo opposizione fa capo ad un tale Anwar ex vice primo ministro negli anni di Mahatir, che Mahatir stesso fece incarcerare dopo che si era reso conto che nella crisi cosiddetta delle tigri asiatiche quando Soros e company cercavano di far crollare intere nazioni. Anwar infatti stava svendendo il paese sottobanco ed era l'uomo della CIA nelle istituzioni malesiane (malesi è limitativo all'etnia malay). uscito di galera dopo 20 anni ha immediatamente ripreso il posto che aveva e foraggiato dagli USA ha iniziato ad utilizzare i nuovi strumenti di destabilizazione come facebook e twitter per mobilitare (spesso pagandoli) poche centinaia di persone.
OVVIAMENTE LA STAMPA MONDIALE ORCHESTRATA DAGLI USA ERA TUTTA DALLA PARTE DEI MANIFESTANTI, MA ANCOR PIU PREOCCUPANTE E' CHE LO SIA ANCHE QUESTO SITO.

RICORDO CHE LA MALESIA NON RICONOSCE ISRAELE.....E QUESTO PUO' SPIEGARE MOLTE COSE

 
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