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Sostegno internazionale allo Sciopero Generale spagnolo del 29 settembre

category iberia | lotte sindacali | comunicato stampa author Thursday September 23, 2010 22:22author by Comunicato internazionale Report this post to the editors

"Troviamo inaccettabile la nuova riforma del lavoro, il piano di aggiustamento per ridurre il deficit e la prossima riforma del sistema pensionistico che il governo del Sig. Rodriguez Zapatero vuole imporre ai lavoratori e alle lavoratrici. Tali misure sono profondamente ingiuste poiché con esse, il costo della crisi ricade sulle classi popolari e non sui veri responsabili della crisi." [Castellano] [English] [Français]

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Sostegno internazionale allo Sciopero Generale spagnolo del 29 settembre


Lo Stato spagnolo è, tra quelli che compongono l'Unione Europea, uno di quelli che affronta una delle situazioni economiche più difficili, con la disoccupazione reale intorno al 20% della popolazione attiva. Le misure di aggiustamento presentate dal governo per riempire le casse dello Stato e stimolare l'economia, fanno ricadere tutto il peso sulle classi popolari, sotto forma di salari più bassi, imposte sui consumi, tagli alle pensioni e ai sussidi di disoccupazione, privatizzazioni e impedimenti all'organizzazione dei lavoratori (più facilità di licenziare, restrizioni alla contrattazione, ecc.).

Con l'obiettivo di far fronte a queste misure antipopolari, sin dallo scoppio della crisi il sindacalismo più combattivo [tra cui la CGT, CNT, SO, ecc.] si era appellato perché fosse convocato uno sciopero generale, ma a causa della sua presenza limitata al di fuori di certi luoghi di lavoro, questo non si era verificato fino ad ora, con la convocazione dello sciopero generale per il 29 settembre da parte di Comisiones Obreras (CCOO) e di Unión General de Trabajadores (UGT).

E' molto importante che questo Sciopero Generale abbia un buon esito e che il 29 settembre ci sia davanti ai luoghi di lavoro e nelle piazze la più numerosa contestazione possibile alle politiche del governo di Zapatero. Se lo sciopero fallisse, sarebbe un fallimento non solo per quelli che la maggior parte dell'opinione pubblica percepisce come convocanti, CCOO e UGT, bens' di tutta la classe. Al contrario, più lo sciopero riesce, più grande sarà il trionfo dei lavoratori, dal momento che sarà una dimostrazione chiara della forza che risiede nella nostra unità nonché un passo in avanti per la nostra coscienza e i nostri livelli organizzativi.

Riproduciamo qui un comunicato internazionale prodotto dalla CGT e sottoscritto da diverse organizzazioni di stampo libertario.


Comunicato internazionale di sostegno


Le organizzzioni firmatarie vogliono manifestare il loro sostegno per lo sciopero indetto dalla CGT per il 29 settembre 2010 nello Stato spagnolo.

La situazione generalizzata di crisi colpisce la classe lavoratrice e in modo particolare i settori più precarizzati. Questo succede in numerosi paesi, con lo Stato spagnolo unodei più colpiti.

Condividiamo con i nostri compagni della CGT gli obiettivi dell'indizione di sciopero, che puntano a difendere le libertà e i diritti sindacali, sociali, economici, ambientali di tutti i lavoratori e le lavoratrici e di tutte le classi popolari di fronte agli attacchi da parte delle multinazionali e istituzioni finanziarie.

Troviamo inaccettabile la nuova riforma del lavoro, il piano di aggiustamento per ridurre il deficit e la prossima riforma del sistema pensionistico che il governo del Sig. Rodriguez Zapatero vuole imporre ai lavoratori e alle lavoratrici. Tali misure sono profondamente ingiuste poiché con esse, il costo della crisi ricade sulle classi popolari e non sui veri responsabili della crisi. E' inammissibile che le stesse entità che hanno generato la crisi siano coloro che impongono le proprie proposte per uscire dallo stesso, proposte che finiranno nel ridurre i diritti della classe lavoratrice e aumentare i benefici per il sistema capitalista in generale.

Per queste ragioni, sosteniamo le parole d'ordine proposte dalla CGT per questo Sciopero Generale: "Per la ripartizione del lavoro e della ricchezza": ripartizione del lavoro: lavorare meno per far lavorare tutti e tutte, riducendo lagiornata lavorativa (senza riduzione di salario) e l'età pensionabile, impedendo ingiusti licenziamenti di massa, così come gli straordinari, il lavoro a cottimo, ecc. Ripartizione della ricchezza, intesa non come una redistribuzione di dividendi o azioni tra la popolazione, bensì usando il danaro per le prestazioni sociali e salariali per tutte le persone disoccupate e una distribuzione solidale delle risorse.

La crisi colpisce in modo generalizzato, pertanto le nostre organizzazioni combattive si impegnano a continuare di lavorare per una continuità nelle mobilitazioni.


Firme (elenco aggiornato al 22.09.10):

  1. USI - Unione Sindacale Italiana (Italia)
  2. IP - Inicjatywa Pracownicza (Polonia)
  3. CNT-f - Confédération nationale du travail (Francia)
  4. IWW - Industrial Workers of the World (GB)
  5. ESE - Sindicato Libertario Griego (Grecia)
  6. SAC - Sveriges Arbetares Centralorganisation (Svezia)
  7. "La Voz de los Zapotecos Xiches en Prisión", aderente all'Altra Campagna (Messico)
  8. Colectivo 20 de Junio (Zaachila Oaxaca) (Messico)
  9. María Antonieta Robles Barja, Trabajadora Social, Baja California (Messico)
  10. Julio Cesar Rincón, (Messico)
  11. Coordinadora Valle de Chalco (Messico)
  12. LA KARAKOLA, Espacio social y kultural (Messico)
  13. La Otra ciudad de Chihuahua, (Messico)
  14. Nicte-Há Dzib Soto, Niñas y Niños en La Otra Campaña-DF (Messico)
  15. Edilberto Bautista Dìaz, Seg. Gen. del Sindicato Democrático de Trabajadores de la Procuraduría Social del Distrito Federal (Messico)
  16. La Red vs la Represión en Chiapas (Messico)
  17. Frente Popular Darío Santillán (Argentina)
  18. SNAPAP Sindicato Nacional Autónomo del Personal de la Administración Pública (Algeria)
  19. Asel Luzarraga (Cile)
  20. Frente Popular Francisco Villa Independiente-UNOPII (Messico)
  21. Colectivo Radio Zapatista (Messico)
  22. Federazione dei Comunisti Anarchici (Italia)
  23. Hombre y Sociedad (Cile)
  24. Colectivo Socialista Libertario (Uruguay)
  25. Periódico Rojo y Negro (Uruguay)
  26. Organisation Socialiste Libertaire (Svizzera)
  27. Federación Anarquista Uruguaya (Uruguay)
  28. Unión Socialista Libertaria (Perù)
  29. Grupo Antorcha Libertaria (Colombia)
  30. Union Communiste Libertaire (Canada)
  31. Red Libertaria de Buenos Aires (Argentina)
  32. Organización Revolucionaria Anarquista - Voz Negra (Cile)
  33. Estrategia Libertaria (Cile)
  34. Melbourne Anarchist Communist Group (Australia)
  35. Alternative Libertaire (Francia)
  36. Federação Anarquista do Rio de Janeiro (Brasile)
  37. Federação Anarquista de São Paulo (Brasile)
  38. Miami Solidarity & Autonomy (USA)
  39. Organización Anarquista por la Revolución Social (Bolivia)
  40. Frente Autentico del Trabajo (Messico)
  41. Moez Jemai, giornalista-sindacalista (Tunisia)
  42. Fédération SUD service public, Vaud canton (Svizzera)
  43. CUB, Confederazione Unitaria di Base (Italia)
  44. Votán Zapata (Messico)
  45. UNICOBAS (Italia)
  46. Instituto Nacional Sindical (Colombia)
  47. Columna Libertaria Joaquin Penina (Argentina)
  48. Libertære Socialister (Danimarca)
  49. Centro Internacional de Estudios Sociales (Uruguay)
  50. Red Libertaria Popular Mateo Kramer (Colombia)
  51. Centro de Estudios Sociales Manuel González Prada, Huancayo (Perù)
  52. Tendencia Estudiantil Libertaria (Perù)
  53. Movimiento Manuel González Prada (Perù)
  54. Sociedad de Resistencia - Santiago (Cile)
  55. Workers Solidarity Movement (Irlanda)
http://huelgageneral.info/

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