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Russia: Report del VIII Congresso di Azione Autonoma

category russia / ucraina / bielorussia | movimento anarchico | cronaca author Thursday September 24, 2009 20:23author by Ellenor Hutson - Liberty & Solidarity Report this post to the editors

Organizzazione comunista libertaria dell'ex-URSS

Nell'estate del 2009, le organizzazione che gestiscono Anarkismo.net hanno deciso di inviare un delegato in qualità di osservatore all'8° Congresso di Azione Autonoma, un'organizzazione comunista libertaria dell'ex-URSS. Pubblichiamo ora il resoconto della conferenza. [English] [Castellano] [Português]

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Report della VIII Congresso di Azione Autonoma


Quest'anno ho avuto il privilegio di partecipare - come osservatrice delegata di Anarkismo.net - all'ottava Conferenza annuale di Avtonomnoe Deistvie (Azione Autonoma - AD), un'organizzazione comunista libertaria con sezioni in Russia, Bielorussia ed Ucraina.

La conferenza si è tenuta in un posto segreto sui Monti Urali dove è stato messo su un campeggio con materiale faticosamente trasportato in quota in oltre 6 ore di percorso. Questa precauzione è stata presa per evitare attenzioni della polizia e per garantire ai delegati una sistemazione economica in un paese in cui la povertà è molto diffusa.

Il campeggio era bello; nascosto in un'intatta foresta di conifere ricca di animali selvatici, fra cui purtroppo primeggiavano gli insetti. Fantastici i compagni, sempre disponibili per farmi sentire a mio agio, presentandomi ai partecipanti, trovandomi degli interpreti, ospitandomi a casa loro prima e dopo la conferenza e prendendosi cura di me in modo straordinario.

Per tutto il viaggio fino al campeggio i compagni mi hanno spiegato qualcosa sulla storia recente dell'anarchismo russo, cosa che ho trovato molto interessante. Dopo essere stato totalmente spazzato via dai Bolcevichi durante la Rivoluzione Russa, gli anarchici dell'URSS hanno dovuto affrontare il compito di ricostruire un movimento da zero negli anni '80 quando la politica della perestroika di Mikhail Gorbachev aveva permesso nuovamente l'esistenza di una opposizione politica. Non si trattava di un compito facile dato che il numero degli anarchici in vita in un paese più grande della stessa Europa si potevano contare alla lettera sulle dita di una mano. Il primo compito degli anarchici negli anni '80 è stato dunque quello delle iniziative di propaganda per informare gli altri sulla filosofia anarchica.

Come in altri paesi, anche in Russia è stato influenzato da movimenti sub-culturali come il punk. Ma anche molto dal movimento ambientalista; in particolare, i Guardiani dell'Arcobaleno, un equivalente russo di Earth First e attivi negli anni '90, sono stati influenzati alle idee e dai principi organizzativi anarchici ed hanno avuto un ruolo importante nel rendere popolari le idee anarchiche tra gli attivisti.

Il coordinamento dei gruppi che ha portato alla formazione di Azione Autonoma è iniziato intorno al 2000, quale tentativo di organizzare le componenti sparse dell'attività anarchica dentro una federazione capace di difendere se stessa e di coordinarsi in modo più organizzato.

Azione Autonoma conta attualmente 120 militanti. 12 sezioni hanno mandato i loro delegati alla Assemblea Generale a rappresentare le città di Tyumen, Ufa, Nizhni Novgorod, Mosca, Irkutsk, Magnitogorsk, Novosibirsk, Barnaul e Minsk. Inoltre sono stati ammessi alla federazione due nuovi gruppi di Cheboksary e Kazan ed una individualità di San Pietroburgo.

Come osservatore era presente l'Unione della Gioventù Autonoma (SAM), componente giovanile della Confederazione Siberiana del Lavoro (SKT), un sindacato di circa 6.000 iscritti, presente soprattutto tra i controllori di volo, sanità e trasporti pubblici. In tutto 48 le persone presenti.

Dentro Azione Autonoma, le individualità ed i gruppi devono essere d'accordo a conformarsi al manifesto ed ai principi organizzativi della federazione. Durante la conferenza è passata una proposta che richiede ai militanti di astenersi dal prendere pubblicamente posizioni in contrasto con quelle ufficiali e condivise di AD. A parte questo, i gruppi hanno un ampio margine di autonomia nell'adattare la loro attività alle condizioni locali.

I progetti unitari e le campagne vengono decise in Conferenza, ma la partecipazione da parte dei gruppi locali non è obbligatoria. La risoluzioni sulle attività unitarie hanno lo status di raccomandazioni. La conferenza ha deciso parecchi progetti unitari compresa la pubblicazione di un vademecum per attivisti ed una campagna nazionale contro il Centro per la Prevenzione dell'Estremismo, una iniziativa della polizia nazionale che si occupa della repressione di attivisti politici.

Le decisioni vengono prese a livello nazionale in tre modi: col voto o con la ricerca del consenso tra i delegati dei gruppi, dalla Conferenza o da un referendum tra i militanti.

Il Consiglio dei Delegati si tiene ogni 2 settimane via internet. Ci si attende che ogni gruppo si riunisca regolarmente al fine di discutere l'ordine del giorno del Consiglio dei Delegati per poter conferire un mandato al suo delegato. Il Consiglio dei Delegati ha poteri limitati rispetto alla Conferenza, per esempio i delegati non possono modificare lo statuto, né ammettere nuovi militanti o espellere qualcuno.

La Conferenza prende le decisioni per consenso generale o con la maggioranza dei 2/3, se si va al voto. I militanti assenti possono inviare una delega.

I referendum tra i militanti servono a prendere decisioni su questioni importanti che si presentino nell'intervallo tra due conferenze. Possono essere promossi da un gruppo qualsiasi e produrre una decisione entro un mese. Come nel caso della Conferenza, viene prima esperita la strada del consenso. Questo tentativo dura un mese, dopo di che si vota con una maggioranza di 2/3. In questo caso il periodo di consultazione è più breve poiché la diffusione di internet è giunta al punto che ogni gruppo ha almeno un militante che ha l'accesso a internet. Cosa che ha migliorato l'efficienza del processo decisionale.

La Conferenza iniziava ogni giorno con la ginnastica. Sono imbarazzata nel dire che non sono riuscita a scoprire in che cosa consistessero questi esercizi fisici, dato che l'escursione sui monti del primo giorno era stata già abbastanza dispendiosa sul piano fisico e dal momento che al mattino preferivo oziare mettendo i piedi in acqua nel fiume.

Il programma poi continuava con la discussione su vari temi che si prolungava spesso fino a notte inoltrata. Gli argomenti vertevano sull'antifascismo, la Croce Nera Anarchica, la crisi economica e l'addestramento per affrontare la polizia.

Si sono prese anche decisioni su proposte nazionali. Si trattava per lo più di questioni di natura amministrativa ma anche proposte per un programma d'azione condiviso. C'è stata anche una discussione sulla strategia e sulla direzione che Azione Autonoma dovrebbe assumere in futuro.

Buona parte della Conferenza è stata dedicata alle relazioni dei gruppi sulla loro attività e sulla situazione nelle loro regioni, a cui seguiva sempre una discussione ed indicazioni. Si aveva così una panoramica estremamente interessante sull'attività ed uno sguardo dall'interno sulla cultura del lavoro dentro Azione Autonoma. Era impressionante il rispetto ed il tono compagnesco durante le discussioni e la volontà dei partecipanti di ascoltare critiche costruttive.

La stragrande maggioranza dei gruppi ha dedicato molto tempo alle relazioni sull'attività antifascista e contro la repressione come Croce Nera Anarchica. Il movimento fascista nella regione è molto ampio sebbene non si sappia il loro numero esatto dato che molti fascisti sono organizzati in modo decentrato secondo la moda delle gang di strada.

Il movimento neonazista adotta un approccio radicale e cerca di imporre la sua superiorità nel territorio confliggendo con l'opposizione politica ponendosi come precursore della forma del potere dello Stato. Lo slogan popolare "la Russia ai Russi" produce i suoi effetti con gli attacchi regolari contro gli immigrati. L'esistenza di questi movimenti necessita chiaramente di una risposta da parte del movimento anarchico. I compagni raccontano che aumenta la violenza, come dimostrato dalla diffusione dell'uso dei coltelli al posto dei pugni.

Sono 9 i compagni uccisi in Russia dai fascisti negli ultimi anni: Nikolay Ghirenko, Timur Kacharava, Aleksandr Ryukhin, Stanislav Korepanov, Ilya Borodaenko, Fyodor Filatov, Stanislav Markelov, Anastasia Baburova ed Ilya Džaparidze.

Di questi, Timur Kacharava, Ilya Borodaenko ed Anastasia Baburova erano anarchici, ed Ilya ed Anastasia erano anche militanti di Azione Autonoma.

Nella società russa è molto diffuso il razzismo contro la gente che viene dal Caucaso e dall'Asia centrale, ed i fascisti sono bravi nello sfruttare questi sentimenti razzisti. Un compagno mi ha detto che ci sarebbe molta più gente che andrebbe a far parte dei movimenti fascisti, se non fosse per il fatto che durante gli anni dell'URSS si è radicato un senso di cinismo verso qualsiasi sorta di espressione politica!

Solo pochi gruppi hanno potuto dire di avere una superiorià territoriale sui fascisti o di riuscire a fare progressi nel prevenire il loro organizzarsi. L'esperienza più diffusa tra gli anarchici è quella di essere numericamemte inferiori ai fascisti a livello locale. E' alto anche il livello di repressione statale contro gli anarchici. Il movimento conta diversi prigionieri politici e molti gruppi hanno esperienza di maltrattamenti subiti da parte del Centro per la Prevenzione dell'Estremismo. Questo si riflette parzialmente sulla tattica impiegata dagli attivisti antifascisti, ma non è sufficiente a spiegarla. Sebbene i delegati di Ufa dicessero che l'attività politica generale è distinta dall'antifascismo militante ed è tollerata a livello locale, questa esperienza non è rappresentativa e ad ogni modo si tratta solo di uno sviluppo recente locale.

Non soprende dunque che la partecipazione alla Croce Nera Anarchica sia un'attività molto popolare tra i militanti di AD. Le attività per la Croce Nera Anarchica comprendono raccolta di fondi per le spese legali, raccolta e pubblicità di informazioni sui prigionieri, sulla formazione giuridica degli attivisti come pure quella necessaria a confrontarsi con la polizia ed a sostenere la resistenza dei prigionieri.

L'attività della Croce Nera Anarchica viene coordinata sulla mailing list di AD. Ma non sembra essere del tutto efficiente e si sono udite difficoltà nell'ottenere informazioni accurate. E' stata avanzata la proposta di affidare la responsabilità per alcuni compiti a singoli compagni, ma non è passata sulla base di evitare la creazione di una elite degli attivisti della Croce Nera Anarchica e di favorire una responsabilità condivisa da tutti.

A parte l'antifascismo e la Croce Nera, i gruppi hanno relazionato su tante altre attività: diritti degli animali, ambientalismo, club per la produzione di propaganda e di film, iniziative per food not bombs (cibo non bombe, ndt) e tentativi di organizzare sindacati per gli operai, gli inquilini e gli studenti e per fare campagne per il pane ed il burro, come sui prezzi dei trasporti pubblici.

Gli anarchici, particolarmente a Ufa lavorano anche sui temi LGBT: la Russia è una società alquanto conservatrice ed i diritti delle persone LGBT non sempre sono rispettati. Ad esempio un Gay Pride a Mosca è stato contrastato da una una contro-manifestazione dei fedeli della chiesa ortodossa russa insieme ad altri reazionari.

Gli anarchici sembrano poter contare su un maggiore appoggio popolare per quanto riguarda le campagne ambientaliste, dato che la gran parte dei progetti a cui ci si oppone risultano dannosi per la salute delle popolazioni locali e per tutto l'ambiente in generale.

Va detto, comunque, che il perseguimento del lavoro sociale e della campagne viene spesso messo in ombra dalla pressante necessità di sopravvivere e di difendersi. Non è per criticare AD, la quale invece mi ha colpito per la sua capacità di mantenere decenti livelli di organizzazione anche se sotto una tremenda pressione. Un delegato, di una regione particolarmente assediata, ha detto che tutto quello che riescono a fare è "appendere striscioni e lottare per non scomparire".

Altri delegati sono intervenuti sulle nuove e crescenti sfide organizzative che i gruppi devono affrontare in conseguenza della repressione poliziesca e degli attacchi neonazisti. Per esempio i gruppi possono trovarsi in difficoltà di adesioni a causa delle crescenti defezioni a livello individuale. La cosa richiede una maggiore attività di reclutamento di militanti ed una rotazione degli attivisti, a fronte di una maggiore richiesta di crescita politica e di formazione interna.

Azione Autonoma appare in grado di respondere con efficacia a queste sfide, ma la solidarietà concreta dall'estero è sempre la benvenuta! La Conferenza ha dato l'impressione di un piccolo movimento, ma anche ben organizzato e con le idee chiare su cosa fare. Un compagno ha detto che sebbene il numero dei militanti si sia fermato sui 100 negli ultimi anni, la qualità della militanza in termini di serietà ed autodisciplina è senz'altro aumentata.

Insomma un fantastico gruppo di compagni. Io posso solo terminare il mio report ringraziando tutti loro per l'ospitalità e la settimana passata insieme ricca di stimoli e di infromazioni.


Ellenor Hutson
Liberty & Solidarity

Report scritto per Anarkismo.net
Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali

Sito di Azione Autonoma (russo/inglese):

Related Link: http://avtonom.org
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