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mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Thursday February 27, 2014 15:57 byIlan S.
I media israeliani sono del tutto ossessionati dalla escalation della campagna Boycott, Disinvest, Sanctions come se sapessero cose che non possono rivelare. Sia i sostenitori che i detrattori della fine dell'occupazione iniziano a ritenerla immanente in un futuro non lontano. Una componente del capitalismo israeliano, colpita dal boicottaggio e timorosa che possa andare sempre peggio ha iniziato a spingere per una accelerazione della fine dell'occupazione. Un centinaio di capitalisti israeliani si sono recati alla conferenza di Davos dove si sono ufficialmente costituti in organizzazione. Sul campo, sembra che le forze di stato israeliane stiano aumentando la repressione sulle lotte in corso così come stanno forzando gli sgomberi di interi villaggi da territori considerati strategici. Bil'in celebrerà il nono anniversario della sua lotta. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Tuesday February 25, 2014 03:12 byIlan S.
The Israeli media is nearly obsessed with the escalation of the B.D.S. as if they know things they do not disclose. Both supporters and rejectors of the end of the occupation start to regard it as immanent and not in the far future. A section of the Israeli capitalist elite which is suffering from the boycott and fear its escalation start to organize to accelerate the end of occupation. 100 of them traveled for the Davos conference and official organization was established. On the ground, it seems that the efforts of the Israeli state forces escalate their repression of on going struggles and make more efforts to transfer villagers from strategic locations. Bil'in will celebrate the ninth anniversary of the ongoing struggle on the 28th of February. [Italiano] read full story / add a comment
Le bandiere rosse&nere di Ahdut a Bi'lin, 07.02.14
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Friday February 14, 2014 00:19 byIlan S.   image 1 image
La lotta del villaggio di Ein Hijleh è continuata fino a giovedì notte. Le forze di stato israeliane hanno perseguitato gli attivisti per tutta la settimana ma, a causa della crescente pressione internazionale, si sono astenuti dal procedere ad arresti persino durante gli sgomberi, limitandosi a qualche breve fermo. Invece, non hanno risparmiato di picchiare e di ferirne a dozzine. Gli effetti montanti della campagna B.D.S. hanno diffuso il panico tra l'elite israeliana che ha iniziato a fare pressioni sul governo per ottemperare alle richieste imperialiste. I media israeliani ne parlano quotidianamente. Continua la lotta dal basso in corso, sebbene non ancora come un tempo. [English] read full story / add a comment
RedNblack flags at Bi'lin, 07.02.14
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Thursday February 13, 2014 17:02 byIlan S.   image 1 image
The struggle at Ein Hiljeh continued till Thursday night. Israeli state forces harassed the activists throughout the week but due to the mounting world pressure refrained from arresting activists even during the eviction, only detaining a few of them for a short time. Instead, they did beat and injure dozens of them. The mounting effects of the B.D.S. have started to panic the Israeli elite and a significant part of it is starting to pressurise the government into yielding to the imperial demands. The Israeli media contemplates it daily. The ongoing grassroots struggle continues, though is not invigorated again yet. The struggle against the crawling transfer - mainly in the Jordan valley, the south of Hebron hills and the Sheikh Jarrah neighborhood of East Jerusalem - continues. The anarchist communist organization Ahdut is increasing its involvement in the joint struggle against the occupation with the Bil'in grassroots popular activists. [Italiano] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Monday February 10, 2014 04:10 byIlan S.
All'inizio la lotta unitaria si focalizzava sul muro della separazione. C'erano nuove adesioni e molti villaggi lasciavano la lotta tradizionale. La speranza di una diffusa ed ampia lotta popolare non si era realizzata, ma stavano iniziando nuove lotte che facevano rete con azioni di lotta unitarie più sporadiche. Recentemente la rete delle lotte popolari unitarie ha promosso azioni cadenzate e quella di Ein Hajla è la seconda. La lotta incessante ha attratto l'attenzione internazionale e dato la base essenziale per la campagna B.D.S. La lotta persistente ha visto i suoi semi nel fermento sotterraneo che può erompere senza avvisaglie nelle condizioni appropriate. La persistenza e l'avvicinarsi della valanga B.D.S. danno energia agli attivisti più lungimiranti. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Tuesday February 04, 2014 22:04 byIlan S.
At the beginning, the joint struggle was focused on specific routes of the separation fence. There were some achievements and many villages dropped from the regular struggle. The hope for a wide spread popular struggle was not fulfilled, but additional struggles were initiated and the struggles networked with sporadic joint actions. Lately the network of joint popular struggles started regular actions - the Ein Hijleh is the second one. The continued struggle draw the international attention and give essential base to the B.D.S. The persistent struggle saw seeds in the subterranean ferment that may sprout without a warning in the appropriate conditions. The persistence and the approaching avalanche of the B.D.S. energize the more far sighted activists. The joint struggle in Bil'in, Ni'ilin, Ma'asara, Nebi Saleh, Shikh Jarrah, Quaddum, and South of Hebron Hills keep going and hold the flag of struggle high. [Italiano] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Sunday February 02, 2014 17:17 byIlan S.
I media israeliani della borghesia non fanno che parlare del boicottaggio contro Israele, che non solo è diventato significativo economicamente e politicamente ma che è a due passi dal diventate valanga. Molti attivisti che si attardano a sostenere che la battaglia non verrà vinta sul piano locale ma a livello internazionale vanno fuori di testa quando vedono che i vantaggi immediati risultano poi minimi. Costoro non comprendono che la lotta locale è il punto di Archimede, la leva su cui poggia la campagna B.D.S. (Boicottaggio, Disinvestimento, Sanzioni, ndt). Quindi, la lotta unitaria prosegue. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Wednesday January 29, 2014 03:12 byIlan S.
The Israeli media is ongoing reporting on the Israeli elite of the boycott on Israel that not only became significant economically and politically but also just two steps from avalanche. Lot of activists who do not understand that the battle will not be resolved here but in the international area lost heart as the immediate gains are small. They do not understand that the local struggle is the Archimedes point the lever of the B.D.S. is leaning on. So, the joint struggle continue. The international activists who come here carry the struggle in their countries when they return home. Whether understanding the importance of the joint struggle or not, hundred Israelis, and hundreds of Palestinians are every weekend in Bil'in, Ni'ilin, Ma'asara, Nebi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrakh, South of Hebron Hills, and sporadically in other locations too. [Italiano] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / imperialismo / guerra / opinione / analisi Sunday January 26, 2014 16:26 byTřídní Válka
Da quando tre anni fa ci fu il sollevamento in Siria (quale locale materializzazione delle insurrezioni che hanno scosso intere regioni del Maghreb e del Mashrek) la maggior parte delle reazioni, dei commenti e delle critiche da parte di strutture militanti che si dichiarano rivoluzionarie, internazionaliste, comuniste, anarchiche... non hanno fatto che andare nella stessa direzione: esprimere dubbi su cosa sta accadendo, dubbi sulle determinazioni materiali di fondo che hanno dato inizio ai movimenti che sono sotto i nostri occhi, dubbi sulla natura di classe di tali eventi, dubbi sul potenziale sovversivo delle lotte della nostra classe quando non avvengono sotto le "giuste" bandiere, e così dicendo. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Sunday January 26, 2014 15:16 byIlan S.
Lo scontro che si è recentemente verificato a Ramallah tra la polizia dell'Autorità Palestinese e la manifestazione di sciopero degli impiegati presso l'agenzia dell'ONU si fa ancora sentire: gli attivisti di Anarchici Contro il Muro, molti internazionali ed anche molti palestinesi si stanno unendo alla lotta contro l'occupazione e contro il progetto coloniale. Le aspettative verso uno Stato palestinese sono basse e marginali e sono in pochi coloro che nutrono una qualche illusione verso l'attesa libertà in quella "Palestina libera" che si sente scandire negli slogan. L'intensificarsi della pressione internazionale su Israele porta con sé esitanti speranze verso l'avvicinarsi di cambiamenti nella regione. E la lotta unitaria continua a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Ma'sara, Sheikh Jarrah e sulle colline a sud di Hebron, con esitanti riflessioni di adesione da parte di altri villaggi. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / imperialismo / guerra / opinião / análise Sunday January 26, 2014 03:25 byTřídní Válka
Hoje em dia, depois de passados longos três anos que o levante se incíou na Síria (desde as manifestões locais que arrasaram as regiões do Maghreb e do Machrek), a maior parte das reações, comentários e críticas provém de organizações militantes que se intitulam revolucionárias ,internacionalistas, comunistas e anarquistas... Assim nós vem o sentimento da dúvida em relação ao que se passa, da dúvida por relação as determinações materiais essenciais que dão vida aos movimentos que se desenvolvem diante de nossos olhos, da dúvida por relação a natureza de classe desses eventos, da dúvida em relação ao conteúdo potencialmente subversivo das lutas de nossa classe enquanto ela não possuir “boas” bandeiras, etc. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Sunday January 19, 2014 21:40 byIlan S.
The clash that has lately been going on in Ramalla between the Palestinian Authority police and strikers' demonstration of employees of the United Nations agency stresses it again: the activists of the Anarchists Against the Wall initiative and many of the internationals and even many Palestinians are joining the struggle against the occupation and the settler project period. The expectations from a Palestinian state are low and marginal, and very few have any illusions about the expected freedom in the "free Palestine" they chant. The intensifying international pressure on Israel brings hesitant hopes about the nearing changes in the region. And the joint struggle continues in Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Ma'sara, Sheikh Jarrah, and the South Hebron Hills, with hesitant contemplations of joining from other villages. [Italiano] read full story / add a comment
machrek / arabie / irak / impérialisme / guerre / opinion / analyse Sunday January 19, 2014 19:11 byTŘÍDNÍ VÁLKA
Depuis maintenant bientôt trois années qu’un soulèvement a éclaté en Syrie (en tant que manifestation locale des boule-versements qui secouent les régions du Maghreb et du Machrek), la plupart des réactions, commentaires et critiques provenant de structures militantes qui se réclament de la révolution, de l’internationalisme, du communisme, de l’anarchie,… vont dans le même sens : le doute par rapport à ce qui se passe, le doute par rapport aux déterminations maté-rielles essentielles qui donnent vie aux mouvements qui se développent devant nos yeux, le doute par rapport à la nature de classe de ces événements, le doute par rapport au contenu potentiellement subversif des luttes de notre classe lorsque celle-ci ne porte pas les « bons » drapeaux, etc. read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / imperialism / war / opinion / analysis Sunday January 19, 2014 19:04 byTŘÍDNÍ VÁLKA
Since nearly three years that an uprising broke out in Syria (as a local materialization of the upheavals shaking the whole regions of Maghreb and Mashreq) most of the reactions, comments and critics from militant structures which claim to be revolutionary, internationalist, communist, anarchist… go in the same direction: doubts about what happens, doubts about essential material determinations that give birth to the movements that develop in front of our eyes, doubts about the class nature of these events, doubts about the potentially subversive content of struggles of our class when it doesn’t wave the “good” flags, etc. [Português] [Français] [Italiano] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Sunday January 12, 2014 17:00 byIlan S.
Si cominciano a vedere i frutti del cambiamento del clima politico nella regione, anche alla luce della diminuita importanza delle risorse petrolifere del Medio Oriente e della assunzione di coscienza dell'opinione pubblica mondiale verso la lotta contro l'occupazione del 1967. I primi risultati del movimento di boicottaggio iniziano a preoccupare l'elite al potere in Israele. Sui media internazionali acquistano uno spazio significativo le notizie sulla lotta unitaria e sulle migliaia di attivisti internazionali che vi prendono parte. I comitati popolari di base contribuiscono a fare lo stesso sulla scena politica della Cisgiordania palestinese. Invece, le forze di stato israeliane puntano alla repressione settimanale dei comitati popolari di base e degli israeliani attivisti di Anarchici Contro il Muro. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Wednesday January 08, 2014 00:52 byIlan S.
The change in the political climate in the region combined with the diminishing importance of the middle east oil resources, and the awareness of the world public opinion about the struggle against occupation of the 1967 war, start to have fruits.The first results of the boycott movement worry the Israeli elite. The news in the world media about the joint struggle and the many thousands of international activists which participate in it contribute a significant share. The organized grass root popular comities contribute it share to the political arena of the Palestinian west bank. In spite Israeli state forces harassment the weekly confrontations of Palestinian grass root popular comities and activists with Israeli activists with the anarchists against the wall, international supporters and Palestinian activists from the region, continue. [Italiano] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Saturday January 04, 2014 16:07 byIlan S.
Questa settimana il fulcro della lotta si è un po' ampliato fino ad includere la crudele politica razzista del sistema naZionista israeliano per quanto riguarda i profughi. Ai 53mila profughi africani viene applicata quella stessa strategia di sporadiche aggressione crudeli in un contesto di continua pressione e di maltrattamenti che viene usata contro i Palestinesi sia all'interno dei confini del 1968 che in quelli nuovi del 1967. Il razzismo insito nel colonialismo Sionista che ha costruito Israele e che si espande cogliendo ogni opportunità si trova oggi a retrocedere dal prendere misure più dure a causa della pressione internazionale. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Thursday January 02, 2014 00:08 byIlan S.
Chi ha partecipato alla lotta con i Beduini la sta pagando. L'inusitata detenzione pre-processo di coloro (tra cui un ebreo) che hanno partecipato alla manifestazione di Hura contro la deportazione dei Beduini può essere una sorta di vendetta per la messa da parte della legge per i trasferimenti del Piano Praver, oppure il segno di una modalità del tutto nuova di reprimere il dissenso a sinistra. Aumentano le pressioni delle forze di stato contro i palestinesi attivi nella lotta unitaria. Il nuovo fronte di conflitto tra Stato e profughi africani si inasprisce. [English] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Tuesday December 31, 2013 19:56 byIlan S.
This week the focus of struggle enlarged a bit to include the ugly racist politics of the Israeli naZionist establishment regarding the refugees. The same strategy of sporadic vicious attacks to the background of ongoing harassment and pressure to get out applied to the Palestinians within the 1968 borders and the new 1967 ones is also being applied to the 53 thousand African refugees. The racism inbuilt in the Zionist settler colonialism which built Israel and expands it at every opportunity is only refraining from harsher measures because of international pressure. Though Israel never adopted international conventions (with the support of the overwhelming majority of its Jewish community), it did refrain from prolonged defiance of them. Thus, it did not kill the refugees freely on the border. It just made them as miserable as it can and put increasing numbers into concentration camps. [Italiano] read full story / add a comment
mashriq / arabia / iraq / community struggles / news report Tuesday December 24, 2013 18:46 byIlan S.
The unprecedentedly prolonged pre-trial detention of those involved with the Hura demo against the transfer of the Bedouins - including a Jew - may be in revenge for the dropping of the Praver transfer law, or a sign of an entirely new mode of suppressing dissent from the left. The state force pressures on the Palestinians involved in the joint struggle is escalating. The new front of conflicts between the state and the African refugees is escalating. The failure of the state to comply with the law passed against building concentration camps for refugees has ignited resistance from the refugees, culminating in a demo by a few thousand people on late Saturday evening in the commercial part of Tel Aviv, which a few hundred Israeli activists joined. The "electricity in the air" seemed to promise that the 50 thousand refugees are not going to take it passively any more. Israel may be forced to comply with the international refugees conventions. [Italiano] read full story / add a comment

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Mashriq / Arabia / Iraq

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La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

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The joint struggle of the villages local popular comities and the Israeli "anarchists against the wall" initiative started about 12 years ago in the Maskha camp. Joint struggles were developed in various villages with various successes but only the struggle of Bil'in persisted for year after year holding high the flag of popular unarmed struggle and became the focus of attention and inspirations for Palestinians of the whole west bank, many thousands of international activists who joined us for short periods (and some for long ones)... spreading the news and the struggle after returning home. Even the few thousand of the Israeli wide spectrum of the radical left been in Bil'in at least once and helped us to prevent the marginalization of the popular Palestinian resistance. On the coming Friday - the 20th of February, we will celebrate our 10 years of contributing to the Palestinian Tsumud (persistence) - the only thing that prevented the Zionist total transfer out of the Palestinians. [Italiano]

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Gli attivisti di Bil'in non furono i primi ad aderire alla lotta popolare non armata contro il muro della separazione, contro l'occupazione e contro l'insediamento dei coloni. Tuttavia, gli attivisti di Bil'in insieme agli Anarchici Contro il Muro furono i primi a dare inizio ad una lotta persistente settimana dopo settimana. Gli attivisti dei villaggi più vicini e quelli più lontani sono venuti a Bil'in per portare il loro sostegno, per trarne ispirazione ed iniziare insieme la lotta anche nei loro villaggi. Ni'lin, Ma'sara, Beit Ummar per alcuni anni... e poi ancora altri villaggi che lottano contro l'invasione dei coloni e contro i posti di blocco degli occupanti come Nabi Saleh and Qaddum. [English]

textPalestine-Israel, February 20th - Ten years of struggle in Bil'in - inspiration to organized popular... 17:54 Mon 02 Feb by Ilan S. 0 comments

The activists of Bil'in were not the first to join the popular unarmed struggle against the separation fence, occupation, and settlers encroachment. However, the Bil'in activists together with the anarchists against the wall were the first to start a persistent struggle with a non stop week after week of activities. Activists from near and far villages came to Bil'in to support and to be inspired, and together started to struggle in their own villages. Ni'ilin, Ma'asare, Beit Umar for few years... and later villages that struggle against the the encroachment of settlers and occupation blocks - Nabi Saleh and Qaddum. Higher levels of organization and activities of the coordination comity of the local popular struggle comity and just lately a coordination comity of a group of villages in the south of the occupied west bank. [Italiano]

b8tr1udiaaanghv.jpg imageLas fuerzas kurdas liberan la ciudad de Kobane: celebraciones en la frontera siria 21:29 Tue 27 Jan by Sandra Segall 0 comments

Durante el lunes las fuerzas kurdas expulsaron al grupo armado Daesh de la ciudad de Kobane tras más de cuatro meses de combates por la localidad fronteriza. La victoria se celebró tanto en Kobane como en otras partes del mundo, sin embargo, EEUU señaló al mismo tiempo que la disputa de la ciudad continua.

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The Israel main daily Yedioth Ahronoth revealed in the morning of 13-1-15 a classified document of the Ministry of Foreign Affairs: "Worsening European measures against Israel... fear that the US stop using its veto power in the Security Council... a particularly gloomy forecast for 2015. It shows how far the political tsunami could reach, and in some ways has already begun". It seems the many thousands of international activists and dignitaries who participated in the joint struggle with the Israeli activists of the anarchists against the wall together with the Palestinian popular village comities were the catalysts that put the struggle on the media agenda again and again till the minimal mass already reached. First, the video clips invaded the main stream media, than Bil'in Habibti documentary and the pick was expressed in the 5 broken cameras award... and like a snow ball rolling down the mountain it is unstoppable now. [Italiano]

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La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. [English]

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The approaching victory in the struggle to block the advance of the Zionist settler colonialist project and even to force it to retreat a bit do not make the real good people to like the enrolling of history. The approaching defeat make the Israeli elite take desperate steps and do its atrocities in the open. The efforts to transfer the Bedouins within 1948 borders and villagers in 1967 occupied territories escalate. The diminishing support of Israel by the imperial power due to changes in the dynamics of the region, world public opinions and economic losses it cause gradually change the power balance within the Israeli capitalist elite that may be expressed in the coming elections. On the ground, the joint struggle in Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nebi Saleh, Sheikh Jarrah, Qaddum, and South Of Hebron Hills, is gradually expanding to other locations even without the "shield" of Israeli activists. [Italiano]

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E' finito quel vecchio ordine mondiale, in cui gli interessi degli USA nel Mediterraneo orientale permettevano ad Israele - un bastione degli USA - di continuare la colonizzazione sionista nella Palestina occupata nel 1967. L'Europa ha iniziato a far pesare i suoi interessi che non coincidono col bastione israeliano. I passi fatti dall'Europa sono sostenuti dall'ostilità dell'opinione pubblica europea nei confronti del colonialismo israeliano, sentimento a cui ha contribuito non poco la lotta unitaria in Cisgiordania. E' stato l'avvicinarsi della crisi imminente che ha costretto il Primo Ministro israeliano a indire nuove elezioni, per evitare che la scadenza elettorale normale si tenesse a crisi ormai avanzata e ne fosse influenzata. [English]

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textKobane: seconda fase, quella della resistenza e della ricostruzione Mar 05 by KAF 0 comments

Dopo 134 giorni di fiera resistenza e di strenua difesa, le donne e gli uomini combattenti di Kobane sono riusciti finalmente a sconfiggere il feroce attacco di ISIS grazie anche al sostegno ricevuto da milioni di persone in tutto il mondo. Non è solo una sconfitta per l'ISIS e per il suo sogno di instaurare un Califfato Islamico. Ma si tratta anche della vanificazione del sogno dell'alleato dell'ISIS, il governo turco, di far risorgere l'impero ottomano.
L'attacco a Kobane è stato una guerra per procura portato dall'ISIS in nome dei regimi della regione contro il coraggio del popolo di Kobane e contro l'Autonomia Democratica. [English]

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textKobane’s Second Phase: Resistance and Necessities Mar 04 by KAF 0 comments

After 134 days of fierce resisting and defending. The women, men and their combatants with the support and solidarity from millions of people around the world had finally defeated the vicious attack from ISIS and liberated their town Kobane. This was not just a defeat for ISIS and it’s dream to establish an Islamic Kelifat. But it had also destroyed the ISIS’s ally the current Turkish government’s dream to resurrect a Neu-othman empire.

The attack on Kobane was a proxy war launched by ISIS on behalf of the regional regimes and others against the bravery people in Kobane and the Democratic Self administration (DSA). [Italiano]

imageבילעין - עשר שנים ... Mar 02 by Ilan Shalif 0 comments

המאבק בבילעין הוא רק חלק אחד במארג של המאבק של יותר מ-120 שנים בין מיפעל ההיתנחלות הציונית בפלסטין לבין תושבי המקום

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Leaflet distributed today at a rally and march in Melbourne in solidarity to the Kurdish struggle.

imageDeclaración Internacional Libertaria de Solidaridad con la Resistencia Kurda Oct 22 0 comments

Desde algunos años, el movimiento kurdo se está acercando a las ideas libertarias. Aunque no se trata de un movimiento anarquista, este cambio muestra que las ideas anarquistas de libertad e igualdad a través de la solidaridad, nuestras ideas de horizontalidad y de democracia directa radical en contra del Estado no solo son validas y fuertes, sino que son también necesarias para que los movimientos sociales acaben con la herencia autoritaria de la izquierda. Expresar nuestra solidaridad con Rojava y el movimiento kurdo es nuestra responsabilidad, pues representan la esperanza en esta región y porque es una lucha de los oprimidos en contra de los opresores. Las verdaderas luchas no son nunca perfectas pero llevan a diversos potencialidades de construcción de una sociedad libre. Mientras expresamos nuestra solidaridad con el movimiento revolucionario en Rojava entendemos también que nuestro papel es seguir desarrollando los principios centrales de nuestras ideas para compartirlas con los y las revolucionari@s en el mundo. - Grupo editorial de Anarkismo.net [English]

textFascistes de l'EI, bas les pattes du Rojava ! Solidarité avec le processus révolutionnaire kurde ! Oct 22 Coordination des Groupes Anarchistes 0 comments

Depuis plus de deux ans, le Rojava (Kurdistan syrien), est engagé dans un processus révolutionnaire spécifique. Resté longtemps à l'écart de celui proposé en Syrie car considéré comme trop marqué par l'idéologie panarabe et nationaliste, puis confronté à une contre-révolution interne fasciste et religieux takfiri, le Rojava développe ses propres institutions sociales, chasse les troupes du régime de Bachar, et affronte les forces politico-religieuses ou nationalistes arabes qui tentent de liquider cette dynamique autonomiste.

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