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internazionale / economia / opinione / analisi Wednesday August 27, 2014 23:35 byDonato Romito
Nel 2001-2002 l'Argentina andò in default. Bancarotta. Tutti ricordiamo l'ira popolare, le manifestazioni del "cacelorazo", i mercati di quartiere con moneta libera e di libero scambio, l'esperienza delle "fabricas recuperadas" ed autogestite. Crogiuolo di rinascita anche del movimento libertario organizzato. Magari ricordiamo pure l'ira dei non pochi investitori italiani, mica solo quelli milionari, mal consigliati dalle banche, mobilitarsi per avere il rimborso dei bond argentini da loro acquistati per pura speculazione. Dopo il default, l'Argentina ha ristrutturato il suo debito per 191 mld di dollari, dilazionando le scadenze dei bond al 2005 e 2010, senza ricorrere alle draculesche politiche di austerity del FMI. read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Monday August 25, 2014 18:11 byIlan S.
La guerra di Israele su Gaza intendeva indebolire Hamas ma renderlo indipendente dall'Autorità in Cisgiordania. Un mese e mezzo è passato ed Israele non riesce a fermare il lancio di razzi di Hamas su Israele. Hamas ha chiesto ad alta voce la rimozione dell'assedio ed il primo ministro israeliano non ha avuto l'appoggio necessario dalla sua coalizione per il necessario compromesso. Per diminuire le perdite e per salvare la faccia Israele con il sostegno degli USA stanno ora delegando la questione a quel Consiglio di Sicurezza dell'ONU di cui Israele non si è curato per molti anni. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Friday August 15, 2014 17:03 byIlan S.
Israele aveva iniziato il suo attacco a Gaza per sabotare il compromesso tra Hamas e l'Autorità Palestinese e per restaurare un governo indipendente di un indebolito Hamas sulla Striscia di Gaza. Il compromesso di Hamas doveva essere una risposta al blocco egiziano finalizzato a smantellare Hamas stesso. Il fallito attacco israeliano porterà ad una significativa apertura del confine tra Israele e la Striscia di Gaza laddove prima dell'attacco passa lo stretto necessario in una situazione sull'orlo di una catastrofe umanitaria. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / imperialismo / guerra / documento politico Friday August 08, 2014 13:27 byRelations internationales CGA
Dobbiamo fermare questa violenza coloniale, il più presto possibile, le umiliazioni quotidiane, gli espropri, la strategia di isolamento del popolo palestinese e il suo confinamento in una enorme prigione a cielo aperto. Dobbiamo fermare lo strangolamento quotidiano di una popolazione intera punita collettivamente in nome di una presunta "lotta contro il terrorismo". Noi sosteniamo la lotta palestinese ad alta voce per la loro dignità di esseri umani, la libertà di movimento e di insediamento, contro i posti di blocco e contro una politica di espropriazione e di blocco economico che mira a mettere in ginocchio tutta la popolazione. [Français] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Wednesday August 06, 2014 17:07 byIlan S.
Le lotte unitarie nelle solite località di Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Sheikh Jarrah, Nabi Saleh, Qaddum, le colline a ovest di Hebron, svoltesi nel weekend ed in settimana, si sono focalizzate sulla guerra a Gaza e sugli aspetti più evidenti dell'occupazione. Ad oggi, sembra che Israele abbia fallito l'obiettivo di insediare a Gaza un governo di Hamas indipendente ma indebolito, dato che le atrocità commesse su Gaza non sono riuscite a suscitare una pressione internazionale sufficiente a spingere l'Egitto ad allentare l'assedio su Gaza. Pare che tra Hamas e l'Autorità Palestinese in Cisgiordania verrà rinnovato quel patto che Israele ha così strenuamente cercato di sabotare. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / imperialismo / guerra / opinione / analisi Saturday August 02, 2014 14:14 byIlan S.
Gia prima dell'attuale attacco, la guerra era stata iniziata dal blocco egiziano sulla Striscia di Gaza, con l'intento di far cadere il governo di Hamas in quanto organizzazione facente parte del movimento dei Fratelli Musulmani. [English] [Türkçe] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Tuesday July 22, 2014 17:56 byIlan S.
Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English] read full story / add a comment
internazionale / economia / comunicato stampa Sunday July 13, 2014 15:28 bySegreteri Nazionale FdCA
I diversi fattori che al momento sembrano scollegati tra loro delineano il punto di caduta o, almeno, il tentativo del capitale di trovare un nuovo equilibrio internazionale per assicurare una nuova fase di accumulazione capitalistica, in area occidentale (USA-EU). Ciò che viene comunemente definita crisi e che dal 2008 affligge interi popoli sembra non poter uscire dalla propria dimensione monetaria. Una politica monetaria - che vede le banche commerciali protagoniste nella creazione di danaro attraverso il prestito reso possibile dall'aumento del debito - ha una funzione temporale necessaria a proteggere la capitalizzazione del sistema finanziario, ma ha il pregio di mostrare a tutti quali sono le dinamiche del potere finanziario. read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Sunday July 13, 2014 14:34 byIlan S.
Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Sunday June 29, 2014 15:51 byIlan S.
Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Thursday June 26, 2014 14:32 byIlan S.
La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Wednesday May 21, 2014 14:12 byIlan S.
Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Saturday May 10, 2014 01:18 byIlan S.
La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Friday April 25, 2014 15:57 byIlan S.
Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English] read full story / add a comment
italia / svizzera / antifascismo / evento comunista anarchico Friday April 25, 2014 14:16 byUSI
Iniziativa pubblica al Quarticciolo organizzata dal Laboratorio sociale, dall'Usi e da altre associazioni ... read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Tuesday April 22, 2014 15:10 byIlan S.
Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English] read full story / add a comment
mashrek / arabia / irak / lotte sul territorio / cronaca Monday April 07, 2014 03:44 byIlan S.
La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English] read full story / add a comment
italia / svizzera / lotte sindacali / documento politico Monday March 24, 2014 04:11 byConsiglio dei Delegati FdCA
Sulle macerie della scuola pubblica provocate nel recente passato dai tagli di €8,5 miliardi e di 150.000 posti voluti dal governo Berlusconi/Gelmini, si aggirano nuovi ministri e improbabili sottosegretari a promettere nuove risorse per un progetto culturale e formativo, le cui concrete politiche scolastiche appaiono chiaramente finalizzate alla accelerazione del processo di riconversione della scuola in una fucina di manodopera addestrata a rispondere ai bisogni di un mercato volatile che impone - grazie alla crisi - più aggressive pretese in quanto a "selezione", meritocrazia e finanziamenti a questa finalizzati. read full story / add a comment
russia / ucraina / bielorussia / economia / opinione / analisi Monday March 24, 2014 03:52 byUfficio Studi FdCA
Quell'indipendenza proclamata dall'Ucraina nel 1991, all'indomani della disintegrazione dell'URSS, valeva ben poco. Non lo sapevano forse i nazionalisti ucraini, ma era ben chiaro alle "nuove" elite dominanti a Mosca. Bisogna aspettare il 1994 perché la Russia si impegni a garantire l'integrità territoriale ucraina, prendendosi però in carico il suo arsenale atomico. read full story / add a comment
italia / svizzera / religione / comunicato stampa Sunday March 23, 2014 14:27 byGli Anarchici del nord-est
La vicenda in cronaca locale intorno alla diatriba fra Alpini e clero locale sulla libertà dei primi di portare il cappello nelle funzioni religiose e declamare la "preghiera dell'alpino" ci fa sorridere, in quanto si omette da un lato lo stridere di un testo religioso che affonda la genesi nell'Italia iper-nazionalista e fascista (e di un clero colluso) e dall'altra parte un ipocrisia dei preti nel rivendicare una cristianità pacifica e pacifista che cozza con la sua struttura che arriva fin li nel organizzarsi all'interno delle forze armate ma entriamo nel dettaglio:
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