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italia / svizzera / ambiente Friday June 10, 2011 12:10 by Federazione dei Comunisti Anarchici
Domenica 12 giugno e lunedì 13 giugno 2011, gli italiani sono chiamati a votare in quattro referendum popolari, tra cui due sulla privatizzazione dell'acqua e uno sul ripristino del nucleare.La privatizzazione dell'acqua, il ripristino del nucleare non sono disegni di legge, ma norme già approvate che attendono solo di essere applicate, una volta superato lo scoglio referendario.Leggi anche l'approfondimento: Dai referendum all'autogestione delle risorse collettive [English] [Castellano]
internazionale / ambiente Monday December 14, 2009 05:57 by FdCA - Gruppo di Lavoro energia e ambiente
Il mondo malato
Quanti anni sono passati dal vertice di Kyoto che partorì il famoso protocollo, secondo il quale gran parte degli Stati della Terra si impegnavano a ridurre le proprie emissioni di CO2 e degli altri gas serra, responsabili principali dell'aumento repentino della temperatura media del Pianeta?Come possiamo continuare a delegare i nostri bisogni, la difesa della nostra salute e dell'ambiente biologico in cui viviamo, a persone che, per il ruolo sociale che rivestono, pensano prima di tutto ad accumulare denaro e proprietà, infischiandosene del bene collettivo?
italia / svizzera / ambiente Sunday March 08, 2009 06:05 by FdCA - Gruppo di Lavoro Ambiente ed Energia
Il 24 febbraio in un vertice bilaterale svoltosi a Villa Madama, a Roma, Silvio Berlusconi e Nicolas Sarkozy hanno firmato un Protocollo che getta le basi per una cooperazione in tutti i settori della filiera produttiva dell'energia atomica che accompagna il primo concreto atto verso il ritorno dell'Italia al nucleare.Ma gli obiettivi futuri dello Stato italiano in campo energetico, del tutto in linea con la berlusconiana megalomania, sono molto più ambiziosi del suddetto protocollo d'intesa e prevedono entro il 2020 un contributo dell'energia nucleare sulla potenza totale elettrica italiana installata del 12%.Ciò significa mettere in campo circa 12 mila megawatt e per realizzare questo obiettivo i nostri governanti non disdegnano di rivolgersi anche alla concorrenza dei francesi, ossia l'americana Westinghouse, costruttrice degli impianti Ap1000. E ciò significa costruire almeno una decina di centrali, calcolando un cocktail tra gli Epr, aventi una potenza media di circa 1600 megawatt, e gli Ap1000 più piccoli, con potenza media di 1100 megawatt. La media di una centrale ogni due regioni. Tutto ciò quando, nella peggiore delle ipotesi, noi sfruttiamo nei momenti di maggior consumo solo il 75% della potenza elettrica gia installata nel nostro territorio, con una riserva di potenza elettrica che non ha eguali nel mondo.
international / environment Thursday April 05, 2007 23:53 by Andrew Flood & Chekov Feeney
Peak Oil Theory has been around since the 1970s. Some think we have already reached 'peak oil', others think it will happen with the next twenty-five years. The theory argues that when we reach 'peak oil' the rate at which we extract oil from the earth (measured in millions of barrels per day) will reach a maximum and thereafter will start to drop.
As the rate at which we use oil is currently close to the rate at which we extract it, the point of peak oil will coincide or be closely followed by the world consuming more oil than it is producing. As oil reserves are very limited, within months there simply will not be enough oil available.
ireland / britain / environment Saturday December 31, 2005 19:13 by Sean
The economic boom in Ireland and the construction boom that has come alongside it has led to a growth in the importance of environmental campaigns. There has frequently been a large gap between the environmentalists involved in such campaigns and the left - including anarchists. Sean, one of the 'Carrickminders' and now a member of the WSM gives his view on what can be learnt from the recent struggles.
This article is not an attempt to be a pejorative statement from a class struggle point of view; there is a lot to be learnt on our part from these campaigns. Primarily the heritage based activists who took on the authorities at Carrickmines and the ecologists at the Glen of the Downs were doing something we failed at - taking on the issue of the environment. The campaign at Carrickmines, which I was directly involved in, felt resentment at the time due to the lack of participation and even interest from organised political left-wing groups |
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