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internacional / imperialismo / guerra Monday January 23, 2012 16:40 by Michel Navarro
...para além da propaganda forjada na grande mídia internacional de uma suposta “ameaça iraniana” para a segurança da ordem internacional, o fato é que os Estados Unidos estão, por todos os meios, tentando forçar ações mais “ousadas” por parte do governo iraniano de forma a construir mais justificativas para uma futura invasão. Os Estados Unidos sabem que sanções econômicas nunca enfraquecem os regimes - quer ditatoriais quer não - que de alguma maneira se opõem a aceitar uma posição de governos clientelistas sob dominação estadunidense. Quanto ao enfraquecimento de um regime, sanções econômicas, de modo geral, se mostraram contra-produtivas. O que acaba por ocorrer é o fortalecimento do regime por maior apoio que passa a receber de sua população ou pelo aumento da repressão interna, que passa a justificar a repressão a qualquer movimento de oposição sob o argumento de que esses movimentos são financiados pelas forças imperialistas. Sanções sempre atacam mais a população do que o governo.
[Castellano]
internazionale / vari Thursday November 17, 2011 07:45 by José Antonio Gutiérrez D.
I limiti della democrazia nel progetto europeoÈ bastato solo una profonda crisi economica e un po' di malcontento popolare perché le democrazie europee abbandonassero la loro facciata liberale e si mostrassero per ciò che realmente sono: la dittatura del grande Capitale. Non vale nulla il parere dei cittadini, il colpo di Stato in Grecia, la nomina dei tecnocrati al governo in Italia e il governo in Irlanda telecomandato da Bruxelles, queste sono le migliori prove che nemmeno in Europa si esita a prescindere dai formalismi democratici se gli interessi dell'1% sono a rischio. Mentre la scontentezza generale e la mobilitazione popolare aumentano, che cosa succederà ora?[Castellano] [English] [Ελληνικά]Si vedono anche:
internacional / movimiento anarquista Friday November 04, 2011 16:14 by Revista Comunismo Libertario
A continuación ponemos a disposición la serie de textos que publicamos el año 2010 en la revista "Comunismo Libertario", a propósito de la muerte de Georges Fontenis, como una forma de conmemorar y mantener vivo el legado de este militante vital para la corriente anarco-comunista. PDF "A un año de la muerte de Georges Fontenis": http://www.mediafire.com/?iny707ievfb0bw2
internazionale / repressione / prigionieri Friday July 22, 2011 16:40 by Federazione dei Comunisti Anarchici
Sono passati 10 anni. Già all'indomani di quei tragici giorni di luglio del 2001, insieme ai genitori di Carlo avevamo chiesto verità e giustizia per quel corpo disteso sull'asfalto di piazza Alimonda, per quella giovane vita spezzata da due colpi di pistola sparati da quelli che dovrebbero essere i tutori dell'"ordine".Verità e giustizia avevamo anche chiesto per le centinaia di donne e di uomini che in quei giorni furono malmenati, massacrati, umiliati da quelli che dovrebbero essere i tutori dell'ordine. Sono passati 10 anni ma di verità ne sappiamo poca e quasi esclusivamente per merito della controinformazione, mentre di giustizia non ne abbiamo avuta neanche un po'.
Noi comunisti anarchici, noi libertari, eravamo presenti a Genova nel 2001 come siamo stati sempre presenti ovunque si sia trattato di difendere e far progredire l'umanità contro la barbarie. Siamo presenti oggi e lo saremo domani nelle lotte sociali, politiche e sindacali con i nostri ideali, i nostri contenuti e le nostre proposte. [ English ] [ Castellano ] [ Français ] [ Română ] [ Türkçe ]Altro materiale:
international / economy Monday June 27, 2011 01:47 by Paul Bowman
The big bad ECB wolf is a-huffing and a-puffing but the first of the three little pigs is showing no signs of surrendering just yet. And behind the spectacle of the Greek populace standing up against its government and the core EU powers, lurks a recent historical shadow - a spectre is haunting Europe, the spectre of Yugoslavia.Today Greece is the target of pressure and brinkmanship by the European Central Bank and the International Monetary Fund who are holding back the next installment in the so-called "bailout" agreed last year. The payment of €12 billion was originally scheduled for this month and without it Greece will default on repaying its existing bonds due for redemption on Jul 15.The aim of this blackmail is to convince the current government and Greek political class to vote through a "smash and grab" programme of privatisations and social spending cuts dictated by the Eurozone core countries in the face of the vocal opposition of the majority of the Greek population shown on the streets in these last weeks. |
Our main article listingTue 14 Feb, 10:52
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