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Italy / Switzerland - Anarchist Communist Event Saturday May 17 2008 Start Time: 02:00 AM "Antipodi": Presentazione della seconda serie della rivista
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anarchist communist event
Friday May 09, 2008 14:53 by Antipodi - Federazione dei Comunisti Anarchici fdca at fdca dot it

Mostra fotografica, presentazione libro e presentazione rivista
Presentazione della seconda serie della rivista ANTIPODI, con il primo numero dedicato al tema IN/SICUREZZA. Interventi di: Andrea Bellocci, Adriana Dadà e Saverio Craparo. Sabato 17 maggio dalle ore 17,00 a La Barbagianna: una casa per l'arte contemporanea, Via di Grignano 26, Pontassieve (Firenze).
Antipodi
Presentazione della seconda serie della
rivista
PROVINCIA DI FIRENZE - COMUNE DI
PONTASSIEVE - MORGANA EDIZIONI
XVII Rassegna Incontri d'Arte
La Barbagianna: una casa per l'arte
contemporanea
Via di Grignano 26, Pontassieve (Firenze)
a cura di Alessandra Borsetti Venier
Primo incontro dal 17 al 31 maggio 2008
ore 17,00
Inaugurazione della mostra fotografica
con proiezione DVD
"L'INTERRUTTORE DEL BUIO" di Giacomo Saviozzi
ore 17,30
Presentazione del libro L'interruttore del
buio. Reportage fotografico a trent'anni dalla legge 180 sugli ex manicomi,
Morgana Edizioni
con testi di Paolo Crepet, Cinzia Busi Thompson, Silvano Agosti, Gisella Trincas,
Andrea Tagliasacchi.
Interventi di:
Alessandro Sarti assessore alla Cultura di Pontassieve
Paolo Tranchina psicologo, psicoanalista, direttore rivista "Fogli
d'Informazione"
ore 18,30
Presentazione della seconda serie della
rivista ANTIPODI con il primo numero dedicato
al tema IN/SICUREZZA
Interventi di:
Andrea Bellocci ricercatore storico
Adriana Dadà storica, Università di Firenze
Saverio Craparo ufficio studi FdCA
ore 20,00
Cena sull'aia
ore 21,00
VIDEO CONCERTO del duo "ultimarata"
con Alessio Colosi e Janlu Venier
collage di canti, testi, suoni e immagini ispirato al libro di Bruce Chatwin
The Songlines.
Come si arriva: La
BARBAGIANNA è situata a 500 metri sulle colline di Pontassieve (FI). Da Firenze
sud, seguite l'indicazione per Pontassieve e percorrete la via di Rosano oppure
la via Aretina; dopo il Piazzale Ruffino, prima della Stazione ferroviaria di
Pontassieve, sul lato sinistro c'è un grande piazzale con un parcheggio: seguite
l'indicazione per Fattoria di Grignano e percorrete la via di Grignano sulla
collina per circa 4 km. Arrivati al secondo cancello della Fattoria di Grignano,
prendete la strada sterrata che dopo 50 metri e tra due cipressi entra nel
bosco. Dopo circa 700 metri sarete arrivati. Via di Grignano 24, 50065
Pontassieve (Firenze) vedi piantina su
http://www.tuttocitta.it
Il calendario potrebbe subire
variazioni per cause metereologiche. Consigliamo di contattarci telefonicamente
per eventuali aggiornamenti.
Orari: mostra visitabile su
appuntamento. Per ulteriori informazioni: tel. 055 6811728 - 335 6676218
info@morganaedizioni.it -
www.morganaedizioni.it

L'interruttore del buio.
Reportage fotografico a trent'anni dalla legge 180 sugli ex manicomi
Testi di Paolo Crepet, Cinzia Busi Thompson, Silvano Agosti, Gisella
Trincas, Andrea Tagliasacchi.
Morgana Edizioni p. 128 - euro 22,00
Il fotografo Giacomo Saviozzi
ha cercato non soltanto di scoprire le forme o le architetture dei luoghi degli
ex manicomi, ma di rivelarne soprattutto i rumori, le sensazioni, la paura,
l'angoscia... Il titolo è nato dall'idea che l'istituzione totalizzante del
manicomio abbia annullato e spento, un po' come un interruttore, migliaia di
persone. La logorante e involutiva vita del manicomio, con i suoi ritmi sempre
uguali, anonimi, amorfi e ritualizzati è stata fino al 1978 anno
dell'approvazione della Legge 180 detta Basaglia - una sorta di lager dove il
malato mentale veniva confinato lontano da tutti. A distanza di trent'anni,
quelle strutture ormai fatiscenti trasudano ancora lacrime e urla strazianti,
placate dalle inumane terapie elettriche. Tra mura screpolate, finestre in
frantumi, resti di passato, di vite, ho intrapreso un viaggio fotografico alla
riscoperta di una verità molto spesso taciuta, una verità che la mia generazione
non ha vissuto e quindi non conosce.
Tra le pagine del graffito di Oreste
Nannetti, a Volterra, tra le porte blindate dell'O.p.g. di Reggio Emilia,
attraversando le pagine di Mario Tobino nelle Libere donne di Magliano a
Maggiano vicino a Lucca, oppure tra gli scorci di mare a Pratozanino, è nato
questo reportage che inizia con le foto degli uomini, o meglio, di ciò che
l'istituzione ha lasciato degli uomini: foto tessere, cartelle cliniche, dove si
leggono le motivazioni di una reclusione spesso assurda.
Leggere: nessuna cura -
eccitamento maniaco - epilessia - serenase - morte per decubito.
Leggere i nomi, le classificazioni, vedere che piano piano anche l'uomo si
spegne con "l'interruttore".
Il reportage si snoda tra il buio delle camerate, i letti in fila, le
celle degli ex ospedali psichiatrici di Volterra e di Reggio Emilia, tra le
immagini sacre, dissacrate dal tempo, abbandonate. Sfogliando il libro si
arriva, in un crescendo di sensazioni dolorose e di abbandono, al "cimitero dei
matti": croci divelte, erba alta, pochi nomi, come se stessero lì a testimoniare
che anche nella morte si è consumato l'abbandono.
Giacomo Saviozzi è nato a Lucca nel
1975. Lavora e abita alle porte della Maremma. Grafico pubblicitario fino al
2005. Ha cominciato a fotografare da ragazzino. Il suo primo libro Scendo,
cambio il mondo... e torno, una raccolta fotografica in tempo di pace
pubblicato nel 2005 da Non Solo Stampa, Pisa, è una raccolta fotografica sui
movimenti pacifisti tra Firenze e Roma dal 2002 al 2004 con la prefazione del
giornalista Alfio Nicotra.
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