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Sullo sciopero degli insegnanti e sul sindacalismo

category iberia | lotte sindacali | opinione / analisi author Tuesday June 28, 2005 02:21author by Luta Social - Colectivo Anti-autoritário de Luta de Classes Report this post to the editors

Che si stia in questo o quel sindacato, abbiamo tutti il diritto ed il dovere di analizzare iniziative. Dovremmo riflettere sul fatto che uno sciopero non è abanstanza e non potrebbe mai essero, vista la situazione attuale.

Sullo sciopero degli insegnanti e sul sindacalismo

Che si stia in questo o quel sindacato, abbiamo tutti il diritto ed il dovere di analizzare le iniziative proposte. Dovremmo riflettere sul fatto che uno sciopero non è abbastanza e non potrebbe mai esserlo, vista la situazione attuale.

Però, perlomeno questo sciopero dimostra abbastanza una cosa e cioè la natura vera di questo governo autoritario che rifiuta qualsiasi dialogo. Dovremmo anche chiederci se i sindacati degli insegnanti siano all'altezza della situazione e se sono pronti alle lotte ed alle sfide che si presentano minacciose. In quest'era di capitalismo neoliberista e globalizzato, è importante osservare le scelte dei sindacati - specialmente di quelli europei- per capire cosa possiamo imparare dalle esperienze degli altri. In altri paesi europei sarebbe successo che un sindacato-scuola indicesse uno sciopero difficile come questo, mentre gli studenti della secondaria affrontano gli esami di stato, e senza aver veramente consultato non solo gli attivisti ma nemmeno tutto il corpo docente in assemblee plenarie in cui potersi esprimere liberamente e votare?

Ovviamente, no! Perché solo una vasta consultazione può assicurare che ci sia la coesione necessaria ad affrontare azioni repressive che molto probabilmente si verificheranno a livello collettivo.(*)

Inoltre, queste assemblee sarebbero state un fattore decisivo ed indicativo del tasso di partecipazione allo sciopero, un modo reale ed efficace di mobilitarsi.

Così, le strutture sindacali sono state spinte a dichiarare uno sciopero da insegnanti insoddisfatti in generale e dai propri iscritti, ma (1) esse non hanno promosso assemblee generali che potessero ratificare l'indizione di sciopero e (2) non hanno nemmeno fatto la più ovvia mobilitazione necessaria in questi casi (salvo stampare manifesti e volantini, senza nemmeno diffonderli efficacemente!!).

Questo la dice lunga sullo stato comatoso dei sindacati in questo paese. E succede ormai da un po' di tempo. Il legame tra i burocrati sindacali ed il loro potere somiglia a quello di un capitano con la sua nave che sta affondando. Ma in questo caso, senza onore e senza gloria. L'analisi è del resto confermata dal fatto che essi hanno guidato per generazioni gente educata come i nostri giovani compagni insegnanti, che invece non trovano una sola ragione per iscriversi al sindacato, visto semplicemente come una cinghia di trasmissione dei partiti politici.

E però esiste un altro tipo di sindacalismo, esiste un altro modo di difendere i nostri diritti e di relazionare l'uno e l'altro aspetto.

E' un modo che si ritrova all'interno del sindacalismo di base, antiautoritario, indipendente dai pariti, di ispirazione libertaria, che prende impegni solo sulla base di decisioni prese in assemblea. E' un sindacalismo in cui non esistono "capi" o "dirigenti", ma solo persone con un mandato paritetico, revocabile in ogni momento dall'assemblea, un sindacato in cui la burocrazia e i sindacalisti "di professione" non sono previsti.

(*) Infatti, il Ministero dell'Istruzione sta minacciando i docenti che hanno scioperato ricorrendo a misure disciplinari, basate su un decreto illegittimo sui "servizi minimi".


Articolo dal n.4 di "Luta Social", Bollettino del Collettivo antiautoritaria di classe "Luta Social", Lisbona

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio relazioni internazionali

Il file PDF del Bolletino (in lingua portoghese) può essere scaricato da Anarkismo.net a: http://www.anarkismo.net/newswire.php?story_id=785

Related Link: http://luta-social.blogspot.com/

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