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Dichiarazione Politica dell'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca

category nord america / messico | lotte sul territorio | documento politico author Friday November 24, 2006 22:26author by APPO - ASAMBLEA POPULAR DE LOS PUEBLOS DE OAXACA Report this post to the editors

AI PAESI DEL MESSICO ED AL MONDO

Il Congresso Costitutivo dell'APPO è stato convocato per fortificarla e dotarsi di una struttura che permetta l'incorporazione di molti pueblos che non si sono avvicinati, ratificando la lotta pacifica attraverso la mobilitazione di masse.

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Dichiarazione Politica dell'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca (APPO)


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AI PAESI DEL MESSICO ED AL MONDO

Alla fine dei sei anni (di mandato presidenziale di Fox) questo paese si trova in una delle sue crisi più acute. Non esiste la governabilità, l'insicurezza è crescente, si vede nella forma impunitarie in cui agisce la delinquenza; il narcotraffico cresce con la complicità del governo; la disoccupazione e l'economia informale sono aumentate. Si è incrementato il debito esterno, insieme alla corruzione e alla povertà. Le classi medie hanno visto decrescere le loro entrate, l’emigrazione dei nostri compaesani è cresciuta come mai prima al prezzo delle loro vite.

Su un altro versante sono cresciute la concentrazione dei profitti in alcune famiglie, la banca nazionale è passata in mani straniere, e risulta essere tra quelle di maggior successo economico per come riscuote il prezzo dei propri servizi e egli interessi sui crediti. Il governo federale consegna il controllo di risorse la magnate Carlos Slim attraverso la legge Teletrasmette che dispone dello spazio con ampie garanzie per continuare ad arricchirsi col lavoro alienantee e precario. Si sono implementate riforme all'educazione che corrispondono a posizioni ideologiche reazionarie di cui il paese ha bisogno di liberarsi; il paese è subordinato all'impero degli Stati Uniti e Vicente Fox ne è diventato il lacchè.

Nel territorio oaxaqueño esiste il 42% dei municipi più poveri del paese, non avendo accesso ai servizi basilari: acqua potabile, drenaggio ed energia elettrica. Il 20% degli oaxaqueños è analfabeta. Infine, stiamo tra l'ultimo e penultimo posto negli indici di sviluppo sociale, salute, educazione, impiego ed entrate.

Nell'attuale momento Oaxaca vive la crisi più acuta della sua storia a causa del governatore privo della legittimità Ulises Ruiz, arrivato al al potere mediante la frode elettorale più costosa della storia. Come risposta alla sua forma dittatoriale, prepotente e corrotta di governare, si sono uniti diversi gruppi, organizzazioni e persone per resistere di fronte ad un sistema di privilegio ormai alla fine, che tradisce sempre di più gli interessi dei settori popolare diventando anche aggressivo.

La politica faziosa priista ha approfondito il solco con le istituzioni a tale grado che hanno perso di credibilità gli organi di amministrazione di giustizia ed il potere legislativo, questo ultimo approvando leggi per salvare al partito di stato (il PRI).

Il governo federale ha appoggiato Ulises Ruiz ed il suo regime autoritario con l'invio della Polizia Federale Preventiva. Come non mai è aumentata la violazione sistematica dei diritti umani con la tortura, le sparizioni ed i crimini politici. Il grande abuso di potere paralizza lo stato di diritto, cedendo il passo alla perdita di credibilità nelle istituzioni. Anche questa crisi si manifesta nella negazione della giustizia verso i pueblos indigeni che non hanno riconoscimento delle loro norme di giustizia né accesso ad istanze o meccanismi compensativi. Insomma, questo momento condensa una gran quantità di offese e torti ancestrali.

Il Senato della Repubblica ha riutato il ricorso alla scomparsa degli attuali poteri ad Oaxaca per intervento di Felipe Calderón, ostinatosi a voler assumere la presidenza della repubblica in alleanza col PRI, favorendo così la permanenza di Ulises Ruiz nella governatorato dello stato ed avallando la violenza che egli esercita contro il paese di Oaxaca.

Per affrontare l'insurgenza civile e mantenersi al potere, l'ex governatore Ulises Ruiz (tale perché nessuno lo riconosce più) ha fatto uso della forza attraverso la sua polizia e sicari stipendiati. A ciò si somma l'invasione della Polizia Federale Preventiva (PFP) ordinata da Vicente Fox, che ha lasciato un saldo di 17 morti, più di 200 feriti, 36 desaparecidos e 105 detenuti.

Come è evidente, l'entrata della PFP non ha ristabilito l'ordine sociale né lo stato di diritto invocati dal Segretario di Governo e dagli attori che avallano la repressione; al contrario, cè´stata la sospensione de facto, e non decretata, delle garanzie costituzionali, approfondendo lo scontento sociale che si è manifestato reiteratamente nelle grandi mobilitazioni di massa e nelle diverse proteste cittadine in tutto il territorio oaxaqueño.

In mezzo a questa convulsione sociale e politica nasce l'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca, APPO, per dare uno sbocco alla lotta per le nostre aspirazioni storiche più legittime. In primo luogo pretendiamo che Ulises Ruiz lasci il governatorato, e inoltre lottiamo per una trasformazione profonda: una nuova relazione società - governo in cui il potere stia effettivamente in mani del paese. Oggi il nostro progetto fondamentale è l'esercizio del potere popolare, attraverso il quale il paese prende nelle sue mani la conduzione del suo destino.

In questo processo si pone la necessità di creare il Nuovo Costituente che elabori una Nuova Costituzione che modelli la costruzione di un nuovo regime politico, economico, sociale e culturale costruito sulla base della giustizia, della democrazia piena e della pace sociale.

Durante questi mesi di resistenza pacifica del paese oaxaqueño, è stata affrontata la repressione del malgoverno di Ulises Ruiz. L'APPO è riuscita a convocare i pueblos indios, autorità municipali, rappresentanti comunitari ed imprenditori, per spingere il foro "Costruendo la Democrazia e la Governabilità in Oaxaca" ed i "Dialoghi" per la Pace, spazi attraverso cui riusciamo realizzare un'agenda politica di riforma dello Stato. Detta agenda ha principalmente quattro linee generali:

  1. La riforma politica
  2. La riforma sociale economica
  3. La riforma sociale
  4. La riforma culturale.
Il Congresso Costitutivo dell'APPO è stato convocato per fortificarla e dotarsi di una struttura che permetta l'incorporazione di molti pueblos che non si sono avvicinati, ratificando la lotta pacifica attraverso la mobilitazione di masse.

L'Assemblea Popolare dei Pueblos di Oaxaca (APPO), è un'organizzazione plurale ed ampia che ha come basi la mobilitazione conciente e solidale, la sua struttura organizzativa è orizzontale. Per la presa di decisioni, queste devono essere collettive e per consenso esprimendosi liberamente i partecipanti. Si tratta di un'associazione dove il paese comanda ed i suoi rappresentanti rispondono a detti mandati.

Nelle attuali e difficili circostanze in cui viviamo l'APPO è la via necessaria per fare realtà le aspirazioni di operai e campagnoli, comunità originarie, casalinghe, studenti e paese in generale.

L'APPO propone:

  1. Una trasformazione profonda e radicale del relazioni governo e società, delle istituzioni e della maniera di esercitare il potere.
  2. Come germe del nuovo potere costruire il potere popolare dalle colonie, quartieri, comunità, aie comune, scuole, ecc.
  3. Una Oaxaca basato nella democrazia integrale, in un sviluppo sostenibile, nell'equità sociale e nella giustizia.
  4. Approfittare delle condizioni politiche e sociali dello Stato per continuare a generare quello dialogo coi diversi settori per costruire un'agenda politica.
  5. Convochiamo alle forze democratiche bisogna abbandonare atteggiamenti settari per costruire l'Unità Nazionale attraverso l'Assemblea Popolare dei Paesi del Messico.
  6. Spingere ed appoggiare la formazione di assemblee popolari statali, regionali, locali e settoriali che recuperino le tradizioni collettive, comunitarie e popolari che trovano nel pratico membro dell'assemblea la sua espressione più piena e sviluppata della democrazia diretta.
  7. Dare copertura e sbocchi a tutte le espressioni della mobilitazione e della lotta popolare, per affrontare la repressione, manipolazione e l'inganno che divide, disperde e isola e le lotte e sforzi organizzativi popolari.
COSTRUIAMO LE ASSEMBLEE POPOLARI PER TUTTO IL PAESE!

A COSTRUIRE LA GRANDE UNITÀ NAZIONALE ATTRAVERSO L'ASSEMBLEA POPOLARE DI I PUEBLOS DEL MESSICO!

EVVIVA IL CONGRESSO COSTITUTIVO DELLA APPO!

FUORI ULISES DA OAXACA!

TUTTO IL POTERE AL PAESE!


ASAMBLEA POPULAR DE LOS PUEBLOS DE OAXACA (APPO)

Venerdì 17 novembre 2006

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio relazioni internazionali

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author by nestor - Anarkismopublication date Fri Nov 24, 2006 22:45Report this post to the editors

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