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Noi comunisti anarchici/libertari nella lotta di classe, nell'Europa del capitale

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category internazionale | movimento anarchico | editoriale author Monday December 11, 2017 05:39author by EuroAnarkismo - AL/FdCA-AL-CGA-LSF-OSL-WSM Report this post to the editors

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Le organizzazioni europee federate nella rete Anarkismo si sono riunite tra il 18 e il 19 novembre a Genova. Abbiamo parlato e discusso, ragionato e pensato, provando a pianificare quelli che sono i nostri compiti da portare avanti, come rete, in Europa. Le delegazioni provenienti da Galles, Francia, Italia, Svizzera e Irlanda, e un saluto caloroso dai compagni/e catalani di Embat, hanno espresso la necessità di seguire e sviluppare un intervento comune.

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Noi comunisti anarchici/libertari nella lotta di classe, nell'Europa del capitale

Le organizzazioni europee federate nella rete Anarkismo si sono riunite tra il 18 e il 19 novembre a Genova. Abbiamo parlato e discusso, ragionato e pensato, provando a pianificare quelli che sono i nostri compiti da portare avanti, come rete, in Europa.

Le delegazioni provenienti da Galles, Francia, Italia, Svizzera e Irlanda, e un saluto caloroso dai compagni/e catalani di Embat, hanno espresso la necessità di seguire e sviluppare un intervento comune.

Dove siamo?

La fase che stiamo vivendo è senza dubbio di crisi sistemica e di trasformazione strategica. Il capitale in crisi è alla ricerca di un nuovo modello di regolazione nel quale si inserisce una crisi determinante della sinistra.

Il social-liberalismo è parte attiva dello Stato e della gestione europea del capitale. Si è convertito in strumento di dominio e di sfruttamento. Un altro settore della sinistra rivendica un'ambizione riformista che si appoggia su strategie stataliste senza però riuscire a costruire una proposta alternativa sociale ed emancipatrice. Cè anche un ampio settore che lotta e che anima le resistenze dal basso e che non accetta le limitazioni legate alle politiche istituzionali.

Mentre il processo di liquidazione di un modello fordista ci riporta a forme di sfruttamento sul lavoro che evocano gli inizi del ‘900, il proletariato classico si trasforma e si allarga, si configurano nuove forme di sfruttamento con lavoro autonomo e nuove strutture di lavoro salariato dentro una spinta alla precarizzazione di tutte le condizioni della vita.

Siamo di fronte a nuove contraddizioni, con relativa possibilità che esplodano, come la Brexit o la crescita dell’estrema destra verso la conquista del potere statale nella Unione Europea. Il blocco geostrategico europeo è in bilico, con forti lacerazioni interne, tra il costituirsi nel futuro prossimo come un polo imperialista coerente o subire la subalternità di fronte agli altri centri di potere del mondo.

A tutto questo si aggiunge la mancanza di un movimento sociale in grado di ostacolare l'offensiva del blocco dominante, di avanzare verso nuove conquiste e di organizzare in maniera solida l’insieme dei gruppi sociali dominati.

Questo a fronte di una estrema destra sempre piu aggressiva e un'offensiva della borghesia contro tutti i diritti e le conquiste sociali accumulati duramente con le lotte degli ultimi 150 anni.

Dove vogliamo andare e cosa dobbiamo fare

Se la fase in corso e quella che verrà presentano una situazione dura e difficile, e tali saranno le condizioni da affrontare nel nostro intervento, in ogni caso non ci spaventiamo e non ci tiriamo indietro.

La fine del capitalismo e l’autogestione della società sono una necessità che non possono e non devono aspettare, anche se costituiscono obbiettivi storici. Sono parte fondante e integrante delle nostre pratiche in seno all’organizzazione degli e delle sfruttati/e. È nelle lotte di oggi che prepariamo e impariamo i valori del mondo che vogliamo costruire.

Non crediamo a scorciatoie e il nostro compito quotidiano è quello di costruire, mattone dopo mattone, passo dopo passo, lotte e conflitti nei nostri quartieri e nei posti di lavoro. Accumulare forze per poter raggiungere e mobilitare tutta quella parte di società che è resistenza e dissidenza, che rifiuta le compatibilità col capitalismo e afferma l’unica alternativa possibile: l’organizzazione dal basso e la distruzione di ogni tipo di sfruttamento e dominazione. La nostra politica è di emancipazione, di azione di base, di costruzione di potere popolare.

Abbiamo visto che l’Europa, malgrado le contraddizioni ed i conflitti interni, non è solo un'unione di Stati in uno spazio comune, ma un sistema di potere transnazionale che possiede una capacità d’intervento strategico proprio per garantire gli interessi fondamentali del blocco dominante.

Crediamo e lavoriamo quindi, anche noi per riuscire a costruire una cultura e una strategia comune alle nostre organizzazioni, rafforzando le lotte sociali e radicando al loro interno l’anarchismo organizzato di classe e di emancipazione, costituendo nello spazio comune una rete internazionale capace di dare le risposte necessarie ai processi che ci colpiscono. Individuando le potenzialità di lotta, vogliamo generare alternativa e rapporti di forza a noi favorevoli.

Siamo decisi a portare sempre e ovunque sia necessario il nostro contributo al movimento di lotta sociale in Europa e in tutto il mondo.

Avanzare, lottare, costruire potere popolare!
Portiamo un mondo nuovo nei nostri cuori.

Alternativa Libertaria/FdCA - Italia
Alternative Libertaire - Francia
Coordination des Groupes Anarchistes - Francia
Libertarian Socialist Federation - Galles/Inghilterra
Organization Socialiste Libertaire - Svizzera
Workers Solidarity Movement - Irlanda



Documento finale dell'incontro internazionale della rete europea di Anarkismo tenuto a Genova il 18-19 novembre 2017

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