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Palestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ha conquistato il suo sostituto nella Tsumud (persistenza)

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Mittwoch September 02, 2015 16:42author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

report del 17.08.15

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]


La lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ha conquistato il suo sostituto nella Tsumud (persistenza)


Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah e colline a sud di Hebron<

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera.

Bil'in

31.07.15 - Oggi la manifestazione era in solidarietà con il bambino bruciato vivo dai coloni. Il piccolo palestinese ha un nome: si chiama Ali Darabsha di Doma vicino Nablus.
Un'altra settimana del lungo viaggio per un futuro migliore per Bil'in. L'ultimo giorno di luglio, 7 israeliani degli Anarchici Contro il Muro si sono uniti ad una dozzina di internazionali ed agli attivisti del villaggio che si rifiutano di smettere di lottare per un futuro migliore in occasione delle manifestazioni settimanali. Come accade da un po' di tempo, le forze di stato israeliane ci stavano aspettando sulla strada del vecchio (e smantellato) muro della separazione - proprio vicino al memoriale dedicato a Bassem (Fil). Quando siamo entrati nel raggio di lancio dei lacrimogeni, i soldati cercano di inondarci di gas. Grazie ai venti variabili è stato necessario arretrare solo un po'. Dopo i classici 30 minuti di lanci, le forze di stato si sono ritirate senza cercare di disperderci ed alcuni manifestanti hanno celebrato la piccola vittoria salendo sulla collina al memoriale di Bassem lungo la vecchia strada del muro smantellato.

https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/7935105...14949
Iyad Burnat: https://www.facebook.com/iyad.burnat/videos/11316043135...20597
https://www.facebook.com/haytham.alkhateeb/videos/vb.10...5729/

Bil'in venerdì 07.08.15 - Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro si sono uniti ai 20 attivisti internazionali ed ai residenti per la manifestazione settimanale. Il vento favorevole ha impedito alle forze di stato di disperderci - ci ha solo costretto a ritirarci per un po' prima di avanzare nuovamente. Dopo la terza ondata, la maggior parte di noi ha fatto ritorno al villaggio. I frequenti lanci di lacrimogeni ci hanno ricordato che siamo pur sempre in guerra e non in uno strano rituale.

Non bruciateci - lasciateci vivere in pace - lasciate che ci sia un futuro per noi.

Bambini palestinesi hanno protestato oggi in Cisgiordania nel villaggio di Bil'in indossando un bavaglino in solidarietà col bimbo di 18 mesi, Ali Saad Dawabsha, che è stato bruciato a morte la scorsa settimana quando un terrorista colono israeliano ha incendiato la casa del bambino con una bomba incendiaria mentre tutta la famiglia era nel sonno. Sui bavaglini c'era scritto "Buongiorno mamma", per rappresentare simbolicamente come Ali non ha potuto e non potrà più dire queste parole a sua madre. I bavaglini avevano una stella gialla, simile a quella che Hitler imponeva agli Ebrei per identificarli prima e bruciarli poi. I bambini portavano anche cartelli con scritto "Lasciateci un futuro da vivere" e "Lasciateci vivere in pace".

https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/7962025...12415
https://www.facebook.com/haytham.alkhateeb/posts/102063...26505
https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10207303956020307

Bil'in venerdì 14.08.15 - 7 Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro si sono uniti ad attivisti internazionali e del villaggio. Mentre discendevamo la collina scandendo slogan, le forze di stato israeliane hanno iniziato a inondarci di gas lacrimogeni. Un drone militare sorvolava la zona per monitorare la manifestazione. I più esperti tra noi hanno evitato i gas spostandosi verso nord. Quando i soldati sul lato nord se ne sono andati sono ritornato sul luogo della manifestazione, in attesa insieme ad altri che gli altri soldati si ritirassero... Una volta lì mi sono reso conto che almeno per oggi non avevo inspirato neanche un po' di gas.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10207358833392207
https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10207358855952771
https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/7992363...42368

Nabi Saleh

31.07.15 - Dopo le preghiere di mezzogiorno, i residenti di Nabi Saleh hanno marciato per esprimere la loro rabbia per l'uccisione di Ali Dawabsheh. Ali, un bimbo di un anno e mezzo, bruciato a morte quando dei coloni ebrei hanno appiccato il fuoco alla casa della sua famiglia in tarda notte. I genitori ed il fratello di Ali hanno riportato gravi ustioni e sono in condizioni critiche in ospedale. L'esercito ha cercato di disperdere il corteo usando lacrimogeni e proiettili d'acciaio ricoperti di gomma.

http://schwarczenberg.com/?p=5777
Bilal: https://www.facebook.com/belal.tamimi/posts/10152858559...16371
David Reeb https://youtu.be/t4xkL-LIEFc

Venerdì 07.08.15 - manifestazione nel villaggio di Nabi Saleh nella Cisgiordania occupata contro il furto di terreni da parte del vicino insediamento di Halamish.

https://www.facebook.com/belal.tamimi/posts/10152872110...61371
David Reeb: https://www.youtube.com/watch?t=16&v=ULEdLHTKo1s
https://www.facebook.com/PopularStruggle/posts/11378579...76629

Venerdì 14.08.15 - i residenti dei villaggio hanno manifestato in solidarietà con i prigionieri politici ed in particolare con Muhammad 'Alan. 'Alan, un procuratore di Nablus, si trova in stato di detenzione amministrativa dallo scorso autunno. Ha iniziato uno sciopero della fame per chiedere il suo rilascio due mesi fa ed attualmente è ricoverato in un ospedale israeliano, mentre la sua salute continua a peggiorare. I manifestanti si sono scontrati con l'esercito israeliano, che ha cercato di disperderli usando lacrimogeni e proiettili d'acciaio ricoperti di gomma. Nessun ferito grave.

http://schwarczenberg.com/?p=5878#
https://www.facebook.com/belal.tamimi/posts/10152886039...86371
Bilal Tamimi: https://www.youtube.com/watch?v=GxJMPY5k6YU

Ni'lin

Venerdì 07.08.15:
israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=mMgOUAsytpc

Venerdì 14.08.15:
https://www.facebook.com/161083650619245/videos/vb.1610...08822

Qaddum

Venerdì 07.08.15 - Da 4 anni manifestazione di protesta contro l'insediamento di Kedumim, costruito sulle terre rubate al villaggio. Ogni settimana, il venerdì, c'è una manifestazione organizzata dal Comitato Popolare del villaggio. Questa mattina, la manifestazione ha espresso solidarietà con la ragazza israeliana Shilah Banki, uccisa nel corso della LGBT pride parade a Gerusalemme.

https://www.facebook.com/PopularStruggle/posts/11378596...76461

Venerdì, 14.08.15: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.9854736181413...14816
Sabato, 15.08.15: https://www.youtube.com/watch?v=x1RdOZVWCZM

Ma'sara

Venerdì 07.08.15:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.8669104866893...79704
https://www.facebook.com/PopularStruggle/posts/11378559...10164

Beit Elbarakah

Sabato, 08.08.15 - manifestazione davanti i ruderi dello stabile di Beit Elbarakah organizzata dai Comitati Popolari della Cisgiordania meridionale in solidarietà con la famiglia palestinese Dawabsheh che è stata bruciata viva all'alba dello scorso venerdì da terroristi coloni dell'occupazione israeliana, il bambino Ali è morto bruciato mentre suo padre, sua madre ed il fratello di 4 anni Ahmad hanno riportato ustioni sull'80% del corpo, stamattina l'ospedale ha comunicato la morte del padre Sa'd Dawabsheh mentre la madre ed il fratello sono ancora in condizioni molto critiche...I manifestanti (Palestinesi ed attivisti internazionali dell'ISM) hanno scandito slogan per la fine della colonizzazione della Palestina, per la fine dell'occupazione, per un processo ai coloni e loro dirigenti terroristi davanti alla International Criminal Court, per la libertà, la giustizia e la dignità. Ai manifestanti è stato impedito di raggiungere il complesso danneggiato da decine di forze israeliane pesantemente armate, alcuni soldati mi hanno aggredito e mi hanno gettato a terra.
Younes Arar

"Non dite che non lo sapevamo", n°460

Il 18 luglio 2015, Palestinesi del villaggio di Turmus ‘Aya hanno scoperto che 150 dei loro alberelli d'ulivo erano stati sradicati o distrutti dai coloni. La loro terra è situata vicino ad un avamposto di coloni chiamato Adei Ad. Questa è la terza volta quest'anno che i coloni sradicano o danneggiano gli alberelli d'ulivo che appartengono al villaggio di Turmus 'Aya.

Agenti del governo scortati dalla polizia sono arrivati mercoledì 22 luglio 2015 per demolire le case dei Beduini nel Negev. Hanno demolito una casa a Hura ed un'altra a Hashm Zane (vicino Nevatim).

"Non dite che non lo sapevamo", n°461

Un palestinese ha scelto di comportarsi da essere umano nonostante le circostanze:
Nasser Jaber, di Hebron, ha passato il checkpoint di quartiere (Jaber e Jabbari) di ritorno a casa mercoledì 29 luglio 2015. Dopo che gli hanno restituito i documenti ed il permesso di transito ha detto "Buona giorntata" al soldato. Questi ha risposto con rabbia che lui non era "suo amico", ha colpito Nasser alla testa e lo ha arrestato. Due ore dopo Nasser è stato portato all'ospedale di Hadassah En Kerem a Gerusalemme. Dopo essere stato curato lì, è stato tenuto in custodia a Hebron. Dopo il suo rilascio è stato ricoverato a Hebron.

"Non dite che non lo sapevamo", n°462

Il Primo Ministro ed il suo governo hanno condannato l'omicidio del bambino palestinese Ali Dawabshe. Poteva essere una speranza in un mutamento di spirito da parte del governo e dell'esercito israeliani. Ma tristemente tutto è rimasto come prima.
Sabato 1 agosto 2015, dei coloni hanno assaltato dei contadini palestinesi del villaggio di Qusra (a ovest di Duma) che stavano coltivando la terra, situata nell'Area B. Dopo che i locali erano riusciti a tenere calme le cose, è arrivato un poliziotto, che su ordine dei coloni ha cercato di arrestare i palestinesi. La cosa ha fatto riaccendere lo scontro. Il poliziotto è scappato. Nello scontro che ne è seguito, i palestinesi hanno protetto una poliziotta presente sulla scena. I soldati ed i poliziotti non hanno arrestato nessuno degli assalitori.

Nello stesso giorno, i coloni hanno attaccato il villaggio palestinese di Mughayer (a sud di Duma) e cercato di incendiare una casa. Gli abitanti sono riusciti a cacciare i coloni dal villaggio. I soldati che sono arrivati sul posto hanno protetto i coloni, sparando lacrimogeni contro i palestinesi. Durante la fuga, i coloni hanno incendiato gli ulivi dei palestinesi. Nessuno degli assalitori è stato arrestato.

Martedì 4 agosto, agenti del governo scortati dalla polizia hanno demolito 2 case e tre magazzini agricoli appartenenti alla famiglia beduina Al Atrash a Wadi Atir, a est di Umm al Khiran. E' in corso un procedimento per confiscare loro una cisterna d'acqua. Il giorno dopo hanno demolito ancora una volta il villaggio di Al Arakib.

Amos Gvirtz
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Blog di Ahdut (Unità - organizzazione comunista anarchica israeliana): http://unityispa.wordpress.com/
Documento politico di Ahdut sulla lotta palestinese: http://www.anarkismo.net/article/27038

Traduzione a cura di Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Verwandter Link: http://www.fdca.it/wall
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George Floyd: one death too many in the “land of the free”

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Do 04 Jun, 23:30

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textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 19:22 Sa 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 16:25 Mo 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 17:39 Mo 07 Dez by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 20:08 So 25 Okt by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 18:04 Fr 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 15:25 Mo 07 Sep by Ilan S. 0 comments

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Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 16:49 Do 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 16:42 Fr 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 17:03 Mi 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

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Le azioni unitarie non-violente - principalmente alcune manifestazioni del venerdì - non sono così impegnative per le forze armate israeliane. Tuttavia, l'attenzione dei media su queste lotte ed ancor di più la partecipazione ad esse di attivisti internazionali che poi rilanciano nei loro paesi la lotta internazionale, sono un fattore reale di preoccupazione per Israele. I controlli ai confini, che riuscivano ad impedire l'ingresso degli attivisti, non sono più tanto efficaci. La classe dirigente israeliana non è ancora nel panico, ma di recente appare molto preoccupata. [English]

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textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

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imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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