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Palestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli sviluppi futuri

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Wednesday June 17, 2015 17:03author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 14.06.15

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]


La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli sviluppi futuri


Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Ma'sara, Colline a sud di Hebron, Sheikh Jarrah

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. Nel frattempo, si intensificano gli sforzi per mandar via i Palestinesi dalle aree-chiave: da quelle dove vivono i Beduini nel sud delle zone del 1948 e dall'area C dell'occupazione del 1967, come se ci fosse la consapevolezza che certe opportunità potrebbero non esserci più. Intanto, la repressione sulle manifestazioni del venerdì risulta essere inconsistente, salvo uno speciale trattamento riservato a Qaddum.

Bil'in

Manifestazione del 05.06.15. 14 Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro e circa 20 internazionali si sono uniti agli attivisti locali. Come capita di solito negli ultimi tempi, le forze di stato ci hanno aspettato vicino la strada del muro della separazione ormai smantellato per impedirci di avvicinarci al nuovo muro della separazione. Appena siamo entrati nella valle, i soldati delle forze di stato hanno iniziato ad inondarci di lacrimogeni. Alcuni giovani si sono diretti a nord per affrontare la seconda unità militare. A causa soprattutto del vento da nord siamo costretti a ricompattarci per poter poi avanzare di nuovo. Dopo mezz'ora i soldati se ne sono andati e noi abbiamo dichiarato la nostra vittoria prima di far ritorno al villaggio.

https://www.facebook.com/Mohammed.Yasin.photography/pos...38991

Venerdì 12.06.15, un'altra manifestazione settimanale contro l'occupazione e contro il muro della separazione. 13 Israeliani con gli Anarchici Contro il Muro si sono uniti ai molti internazionali ed ai residenti. Proprio quando eravamo sulla strada che dal villaggio conduce ad ovest, i teppisti israeliani hanno iniziato a spararci addosso con i lacrimogeni. A causa del vento da nord abbiamo ripiegato per un po' per poi avanzare e retrocedere in continuazione. Dopo un bel pezzo abbiamo messo fine alla manifestazione e ci siamo ritirati nel villaggio.

https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10206885469238399
https://www.facebook.com/hamza.burnat/posts/857177491002973
https://www.facebook.com/haytham.alkhateeb/posts/102059...34669
https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/7714447...88197

Ni'lin

05.06.15

https://antinarrativeblog.wordpress.com/2015/06/07/%D9%...2015/

Nabi Saleh

Venerdì 12.06.15 - manifestazione del villaggio di Nabi Saleh, contro l'occupazione israeliana, contro il furto delle terre e dell'acqua e contro l'apartheid.

David Reeb: https://www.youtube.com/watch?v=CjdCWXDQjks

Sheikh Jarrah

Manifestazione settimanale di venerdì 05.06.15

https://www.facebook.com/video.php?v=836694563076446

Susiya

Venerdì 05.06.15

https://www.facebook.com/natali.babku/posts/10204484246...27227

"Non dite che non lo sapevamo", n°452

I Palestinesi che vivono nel quartiere di Tel Rumeida a Hebron subiscono ripetute aggressioni da parte dei coloni ebrei e dei soldati israeliani. Per esempio, il 16 maggio 2015, giovani coloni hanno tirato pietre contro la casa della famiglia di Abu Aisha che si trova vicino all'insediamento ebreo a Tel Rumeida. Il 23 maggio 2015, alcuni coloni adolescenti hanno assalito una delegazione di Quaccheri in visita alla casa della famiglia palestinese Azzeh. I soldati sono entrati nella casa dopo la visita e l'hanno perquisita. Prima hanno accusato una donna della famiglia di aver tirato loro delle pietre. Poi i coloni hanno iniziato a prendere a pietrate la casa. La ragazza è rimasta ferita. I soldati se ne sono andati via verso i coloni e non si sono più fatti vedere.

Beit Elbarakah

Il 6 giugno 2015, davanti al complesso dismesso di Beit Elbarakah manifestazione organizzata dai Comitati Popolari della Cisgiordania Meridionale. Decine di Palestinesi e di attivisti israeliani hanno manifestato dirigendosi verso l'edificio sulla strada 60. Gli attivisti portavano bandiere palestinesi, scandivano slogan di libertà per la Palestina. Quando siamo arrivati lì, decine di soldati delle forze sioniste pesantemente armati ci hanno attaccato cercando di disperderci, mentre cercavamo di continuare a entrare nel complesso dismesso. Che è di proprietà della Dotazione Cristiana, costruito negli anni '40 come ospedale per la comunità palestinese che vi abitava nella zona, poi chiuso negli anni '60 a causa di problemi finanziari, dopo di che è stato usato per diverse attività a a carattere sociale e religioso. Di recente le forze di occupazione sioniste e terroriste stanno cercando di prenderne il possesso per farne un avamposto militare a protezione della espansione coloniale.

Giovedì 28 maggio 2015, agenti del governo scortati dalla polizia hanno demolito delle case nei villaggi beduini del Negev: una abitazione è stata demolita a Kuchla, a nord di Kseife ed un'altra a Kufr Sar vicino Dimona. Ad Umm Batin, vicino Omer, è stato distrutto un edificio.

"Non dite che non lo sapevamo", n°453

Giovedì 4 giugno 2015, i soldati israeliani hanno demolito una tendopoli e degli ovili di proprietà di 4 famiglie palestinesi a Humsa, nella Valle del Giordano in Cisgiordania (vicino il posto di blocco di Hamra).

Questa volta il fatto è chiaro per tutti: il governo israeliano intende demolire il villaggio di Umm al-Kheiran per costruirvi sopra la comune (ebrea) di Hiran. Le persone verranno strappate dalle loro case per il solo "crimine" di essere nati Beduini nello Stato degli Ebrei, allo scopo di fare spazio per farci vivere coloro i quali hanno dalla loro parte il solo vantaggio di essere nati ebrei. Si può essere più razzisti?!

Meno ovvia è l'intenzione di sradicare il villaggio di Atir per piantarvi sopra una foresta. Di nuovo, degli essere umani verranno sfollati per il fatto che sono Beduini nello Stato Ebraico, e questa volta non per avvantaggiare dei coloni ebrei, ma semplicemente per piantarvi una foresta! Questa è una pratica non rara. Tuwail Abu Jarwal venne spazzato via dopo 50 demolizioni e dopo l'arresto dei suoi abitanti, ed ora al suo posto vi è una foresta piantata dall'ente nazionale forestale ebraico. Al-Araqeeb è stato demolito oltre 80 volte, con lo stesso intento di farci sopra una foresta.

 
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Blog di Ahdut (Unità - organizzazione comunista anarchica israeliana): http://unityispa.wordpress.com/
Documento politico di Ahdut sulla lotta palestinese: http://www.anarkismo.net/article/27038

Traduzione a cura di Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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