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Palestina-Israele, la lotta unitaria e gli attivisti dei comitati popolari continuano a dare il loro contributo alla imminente fine dell'occupazione del 1967

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday January 02, 2015 17:35author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 29.12.14

La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. [English]


La lotta unitaria e gli attivisti dei comitati popolari continuano a dare il loro contributo alla imminente fine dell'occupazione del 1967


Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh, Sheikh Jarrah, Qaddum e le colline a sud di Hebron

La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. Intanto prosegue la lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nebi Saleh, Sheikh Jarrah, Qaddum e sulle colline a sud di Hebron e si sta gradualmente allargando ad altre località anche senza lo "scudo" degli attivisti israeliani.

Bil'in

Oggi a Bil'in manifestazione con 6 Israeliani, una dozzina circa di internazionali e dozzine di residenti. Grazie ai mutamenti dei venti molti di noi sono riusciti a resistere per circa un'ora agli sforzi dei soldati israeliani di disperderci. Quando il vento è girato a ovest la maggior parte di noi è ritornata al villaggio.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=770471539673569
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https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/6873261...33386
https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10205508802782598
https://www.facebook.com/natali.babku/posts/10203392804...21869

Venerdì 26.12.14, manifestazione a Bil'in. 5 Israeliani e molti attivisti internazionali si sono uniti ai residenti in corteo verso le terre restituite e verso il nuovo muro della separazione.

Le forze armate israeliane ci hanno fermato con raffiche di lacrimogeni impedendoci persino di avvicinarci alla strada della recinzione ormai smantellata. Grazie al vento da nord siamo riusciti ad aggirare gli autoblindo ed a sfidarli in più di un'ora di scontri.

https://www.facebook.com/mohamed.b.yaseen/posts/6910036...32306
https://www.facebook.com/rani.fatah/posts/10205573189592228
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205573169151717
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10205573176871910

Turmus Ayya

Nella manifestazione settimanale a Turmus Ayya vicino Ramalah, nonostante il terrore dell'occupazione israeliana, siamo riusciti a piantare degli ulivi ed a far sentire la nostra voce.

https://www.facebook.com/raed.debiy/posts/732705846815742

Gli attivisti di Bil'in hanno partecipato alla manifestazione a Turmus Ayya (dove 2 settimane fa un ministro palestinese è stato assassinato). Due palestinesi, un israeliano ed un attivista internazionale sono stati arrestati dall'esercito nel corso della pacifica manifestazione del 19 dicembre 2014 a Turmus Ayya. Mohammad Al-Khatib (ed altri 3 attivisti). Abdallah Abu Rahma è stato ferito da una bomba assordante sparatagli addosso.

Dozzine di attivisti ed altri cittadini palestinesi hanno sofferto per l'inalazione dei gas e per i colpi di proiettili d'acciaio ricoperti di gomma, durante gli scontri nella manifestazione a Turmus Ayya svoltasi dopo le preghiere di mezzogiorno... Gli attivisti israeliani e quelli internazionali fermati sono stati rilasciati poche ore dopo, mentre Mohammed e gli altri Palestinesi sono stati liberati il lunedì successivo.

https://www.facebook.com/murad.samara.7/posts/819821954...41899
Activestills ha forografato: http://bit.ly/1AB2CF9
https://www.youtube.com/watch?v=ii6N9R5s89Y

Nabi Saleh

19.12.14 - La manifestazione settimanale del venerdì nel villaggio di Nabi Saleh è partita questa volta dal centro del villaggio per dirigersi, attivisti e residenti, in corteo verso la fonte d'acqua espropriata. L'esercito ha cercato di disperdere il corteo con i gas e con i proiettili d'acciaio ricoperti di gomma. I soldati sono entrati nel villaggio, inseguendo gli adolescenti palestinesi. Parecchi soldati sono entrati nelle case private, minacciando di arrestare i familiari dei ragazzini che lanciano le pietre.

http://schwarczenberg.com/?p=2405
https://www.facebook.com/video.php?v=755224891231102

26.12.14

David Reeb: http://youtu.be/dcS2DrMP038

Al Ma'sara

Corteo musicale ad Al Ma'sara con risposta dei coloni a colpi di proiettili veri.
La manifestazione pacifica è partita dal centro del villaggio di Al Ma'sara a sud di Betlemme. Questa volta in corteo c'era la band dei Musicisti Senza Confini che suonavano musica in un'iniziativa per far sentire il Natale in un posto che dista poco da dove nacque Gesù.

I manifestanti cantavano e tenevano le bandiere palestinesi, ma quando il corteo ha raggiunto la Strada 60, un colono ha aperto il fuoco sparando per uccidere.
Dieci i feriti a causa della brutalità dell'esercito israeliano, attivisti locali ed internazionali sono stati aggrediti mentre andavano verso le terre confiscate. Il PSCC (Comitato di Coordinamento delle Lotte popolari, ndt) ha inviato a resistere ed a lottare in onore del martire Ziad Abu Ain. Al-Ma'sara è uno dei molti villaggi i cui Comitati Popolari si sono sviluppati sulla resistenza non-violenta alla costruzione del "muro dell'apartheid". Questa volta il comitato popolare di Al-Ma'sara ha chiesto che il colono che voleva uccidere dei manifestanti pacifici fosse punito.

https://www.facebook.com/hasan.breijieh/posts/785209748...01403
https://www.facebook.com/PopularStruggle/posts/98569120...26640

Ni'lin

Venerdì 25.12.14:

israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=-Y9RW1WhKmQ

Qaddum

Manifestazione settimanale di venerdì 19.12.14

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.8528696647350...14816

Venerdì 25.12.14

Ciao a tutti. Appena abbiamo raggiunto il villaggio - ben prima che la manifestazione iniziasse già un forte odore di gas ci circondava. Con le lacrime agli occhi ci siamo resi conto di quanto sia falsa la dichiarazione dell'esercito per cui sparano gas per disperdere disordini solo di "cortei senza autorizzazione" e su "manifestazioni illegali". In realtà sparano come e quando vogliono.

Venerdì ha partecipato alla manifestazione "un funzionario anziano di Fatah di Qalqilya e Nablus" e il corteo era particolarmente festoso. Meno solenne e dignitoso è stato il comportamento dell'esercito occupante, che aspettava dentro il villaggio ben dietro la linea della strada vietata. La quantità di gas sparato ieri a Qaddum era inusuale. Tanto gas. Il villaggio ne è stato inondato. Hanno usato granate assordanti, proiettili d'acciaio ricoperti di gomma e persino per la prima volta quelli veri (non il calibro 22). Parecchie persone hanno sofferto per l'inalazione dei lacrimogeni o per il calore sprigionato dai candelotti e sono stati soccorsi sul campo. Un giovane palestinese è stato ferito ad un gamba da un proiettile vero che gli è entrato da una parte ed è uscito dall'altro lato. Misure di controllo non letali di folla? Nemmeno secondo le loro dichiarazioni. Incontrerò il cecchino criminale a Salem? Non credo. Sembra che tutto sia possibile in questi giorni. Il fumo dei lacrimogeni alla fine si è dissolto e quello è stato il segnale per l'entrata in campo del cannone che spara acqua fetida il cui puzzo ti rimane addosso per giorni.

A Qassum i residenti sanno come proteggere le loro case. Alcune donne anziane sono uscite e si sono messe al bordo del corteo non lontano dalla strada principale, una di loro pregava. Un gruppo di ragazze andava su e giù con dei cartelli. Sarà stata una manifestazione femminista? Non lo era, ma era bella da vedere lo stesso. Auguro ai feriti di ristabilirsi e grazie ad Abdullah Qadumi per questo video.

https://www.youtube.com/watch?v=uhXghkoC6Sk&feature=you...tu.be
https://www.facebook.com/PopularStruggle/posts/99037280...58480

"Non dite che non lo sapevamo", No. 433

Mercoledì 10 dicembre 2014, la polizia di confine di Hebron ha sparato gas lacrimogeni vicino al Kiton Checkpoint (209), non lontano dalla scuola elementare palestinese di Ibrahimiya. Il gas è entrato nella scuola ed il preside ha mandato gli alunni a casa. Un bambino è andato in ospedale. Il giorno dopo la cosa si è ripetuta. A Hadiya tre candelotti di lacrimogeni sono finiti sull'ingresso di una scuola, ad Al Khalil 4 candelotti sono finiti nel cortile della scuola. Un bambino è rimasto traumatizzato psicologicamente da un candelotto ed è stato ricoverato. Entrambe le scuole sono state chiuse.

Lunedì 8 dicembre 2014, agenti del governo israeliano scortati dalla polizia hanno demolito il villaggio beduino di Al Arakib nel Negev per l'ennesima volta.

"Non dite che non lo sapevamo", n°434

Secondo le statistiche sulle demolizioni di case del Negev Coexistence Forum for Civil Equality, ci sono state 859 case di Beduini del Negev demolite tra luglio 2013 e giugno 2014! Il 78% è stato demolito dagli stessi proprietari sotto minaccia degli ispettori che se non avessero demolito le case da sé, lo avrebbe fatto lo Stato facendone pagare i costi a loro. Mercoledì, rappresentanti del governo scortati dalla polizia sono venuti a demolire le case dei Beduini in alcune località del Negev. A Tel Arad, a nord di Kseife, è stata distrutto un ampliamento della moschea. Ad A-Zarnug, a nord della superstrada Beer Sheva-Dimona, hanno demolito due strutture, un'altra ad Al-Ghara vicino alla base aerea di Nevatim, ed infine una a Laqiya.

Per altre informazioni: amosg@shefayim.org.il
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Blog di Ahdut (Unità - organizzazione comunista anarchica israeliana): http://unityispa.wordpress.com/
Documento politico di Ahdut sulla lotta palestinese: http://www.anarkismo.net/article/27038

Traduzione a cura di Alternativa Libertaria/FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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