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La crisi nella Rojava: appello alle nostre sorelle e compagne

category mashrek / arabia / irak | genero | appello / petizione author Friday October 17, 2014 17:10author by Feminists and LGBTs in Turkey Report this post to the editors

Comunicato sulla crisi nella Rojava diffuso da femministe e persone LGBT in Turchia

Possiamo fingere che non stia succedendo niente, eppure succede. Una delle uniche esperienze della storia delle donne è sotto minaccia di essere spazzata via. Non è una questione importante solo per il popolo curdo, ma lo è per tutte noi. [English]
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La crisi nella Rojava: appello alle nostre sorelle e compagne


Le donne della Rojava e le donne curde combattenti hanno realizzato una rivoluzione per una possibile vita alternativa mettendoci tutte se stesse. E' una vita alternativa non solo per le donne ma per tutte le minoranze, per tutte le etnie che possono vivere insieme in modo pacifico. Ed è un'alternativa al capitalismo ed al patriarcato.

L'ISIS sta massacrando tutte le minoranze come gli Yazidi, i Turcomanni, i Cristiani e molte altre ancora nel Medio Oriente. Solo un mese fa sono stati gli Yazidi di Sinjar ad essere massacrati. Insieme agli USA, alla Turchia e ad altre potenze, l'ISIS vuole soprattutto mettere fine a questa vita alternativa che queste donne hanno reso possibile.

Come tutte sappiamo, quando i nazisti portarono avanti il genocidio contro il popolo ebraico nei campi di concentramento, sebbene non tutto il mondo sapesse quello che stava accadendo nella Germania nazista, c'erano alcuni paesi che erano al corrente di tutto e che rimasero silenti per sanguinarie ragioni tattiche. Israele ha ucciso a migliaia i Palestinesi e l'ultima volta è stato il massacro di Gaza. Le potenze internazionli hanno condonato i crimini di guerra commessi da Israele in ragione di sanguinari calcoli tattici. Negli anni '90 le potenze internazionali non fecero nulla tranne fingere di fare qualcosa, quando l'esercito serbo violentava, uccideva e torturava le donne. Ed ora in Medio Oriente, l'ISIS sta portando avanti una macabra guerra, uccidendo con incomprensibile atrocità verso le donne. Le potenze internazionali fingono di fare qualcosa ma in realtà stanno solo aspettando che l'ISIS metta fine a questa vita alternativa nella Rojava voluta dalle donne curde. Queste potenze internazionali insieme alla Turchia stanno cercando di sacrificare Kobani per qualche ragione tattica, mentre la Turchia prosegue nel fornire sostegno diretto ai miliziani dell'ISIS. La Turchia vuole fare della Rojava una regione cuscinetto evacuandola proprio come ha fatto Israele con la Palestina. Ironicamente, questi sono giorni di festa nel mondo musulmano, ma in realtà non c'è nulla da celebrare in queste dolorose circostanze.

In tutte le guerre sono sempre state le vite e le conquiste delle donne ad essere sacrificate per qualche regione tattica. Noi donne di tutto il mondo non possiamo permettere che la storia si ripeta ancora una volta. Dobbiamo tutte difendere le donne curde della Rojava altrimenti la storia delle lotte delle donne non ce lo perdonerà mai. Le vite di queste donne hanno creato una vita alternativa nella Rojava senza curarsi degli Stati e dei potenti, queste vite devono essere anche la nostra vita, per noi che stiamo lottando per una vita migliore per le donne.

Si tratta di una responsabilità storica per le attiviste dei diritti delle donne, per le femministe, per le persone LGBT, per le donne socialiste e per le donne musulmane di tutto il mondo.

NON POSSIAMO CONTINUARE COME SE NULLA SIA SUCCEDENDO! FACCIAMO SENTIRE OVUNQUE ED IN TUTTI I MODI LA NOSTRA VOCE CONTRO IL MASSACRO DELL'ISIS VERSO LE DONNE CURDE. DIFENDIAMO QUESTE DONNE. INSORGIAMO.

Femministe e persone LGBT della Turchia

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

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