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Palestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Monday April 07, 2014 02:44author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall, A-Infos, Ahdutauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 04.04.14

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]


La lotta popolare unitaria continua sullo sfondo di "negoziati" che non porteranno mai a nessun cambiamento


La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Ma'sara, le Colline Sud di Hebron e Sheikh Jarrah continuano ostinatamente nelle manifestazioni settimanali ispirati dalla "tsumud" (persistenza) - a gridare il loro rifiuto di sempre a cedere al progetto coloniale sionista fatto di espulsioni e sgomberi.

Bil'in

Venerdì 21.03.14 - Oggi a Bil'in c'era solo un piccolo contingente di Israeliani - di cui metà militanti (comunisti-anarchici, ndt) di Ahdut con le nostre bandiere. Specularmente, anche le forze israeliane erano a ranghi ridotti come non mai, non più di una dozzina. Ci hanno sparato meno della normale dose di lacrimogeni e solo alcuni proiettili metallici ricoperti di gomma. A causa del vento favorevole, anche attaccare il cancello del muro non sarebbe stata una risposta efficace. Una dozzina di internazionali e due dozzine di palestinesi si tenevano insieme per rinnovare una tradizione ormai consolidata...

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Video: https://www.facebook.com/photo.php?v=841006155916005

Venerdì 28.03.14 - La manifestazione di oggi è partita con poche dozzine di palestinesi, internazionali ed israeliani che si sono diretti verso il muro per piantare ulivi. Dopo che il robocop in capo ci ha detto che era tutto illegale e che avremmo potuto farci male, ha spruzzato attraverso il recinto chiuso uno spray al peperoncino sugli occhi di un manifestante che chiedeva di farci passare per piantare un ulivo sulle terre di Bil'in dall'altra parte del muro. Dopo aver piantato l'albero, alcuni giovani hanno espresso la loro protesta lanciando pietre da lunga distanza. Le jeep dell'esercito sono uscite dal muro per disperderli. I soldati non hanno usato lacrimogeni a causa della presenza di macchine fotografiche e volevano che fosse documentato quanto loro fossero in Palestina l'esercito d'occupazione più irreprensibile.

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Bilin, Cisgiordania - I Palestinesi si stanno preparando per commemorare il 30 marzo la Giornata della Terra, quando nel 1976 i villaggi e le città palestinesi in tutto il paese furono testimoni di manifestazioni di massa contro il piano israeliano di espropriare 2000 ettari di terra in Galilea. In coordinamento con i militari, vennero inviati 4000 poliziotti per sedare i disordini. Alla fine di quella giornata si contarono 6 palestinesi uccisi dalle forze di sicurezza.

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https://www.youtube.com/watch?v=FD8pwG9FW8Y

Nabi Saleh

Venerdì 21.03.14 - Questa manifestazione era intitolata "la Palestina è la nostra madre e la nostra libertà è la nostra dignità" per commemorare la giornata della mamma, insieme al 46° anniversario della Battaglia di Karameh, in cui i combattenti di Fatah sconfissero l'esercito israeliano. Dal centro di Nabi Saleh nel distretto di Ramallah, è partito un corteo di Palestinesi, accompagnati da attivisti israeliani ed internazionali per manifestare solidarietà a Omar Sa'ad, un druso incarcerato perché obiettore al servizio militare. I manifestanti portavano striscioni e scandivano slogan a sostegno di Omar e della campagna contro la leva, nonché per l'unità nazionale contro l'occupazione.

L'esercito ha tentato di disperdere il corteo con raffiche di lacrimogeni, proiettili d'acciaio ricoperti di gomma e granate assordanti. Un medico è stato ferito al petto ed alle gambe da proiettili di gomma ed è stato curato. Anche alcuni manifestanti, tra cui dei minorenni, sono stati feriti dai proiettili di gomma mentre altri hanno avuto sintomi da soffocamento per i gas.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5104678057395...50543
Haim Schwarczenberg: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.8151631118461...18321
David Reeb: http://youtu.be/KOl8JSkaAms

Venerdì 28.03.14 - Giustamente chiamato "Venerdì della Terra," questa manifestazione settimanale a Nabi Saleh commemorava la Giornata della Terra, in memoria dei 6 Palestinesi uccisi dalla polizia israeliana nel corso delle proteste contro l'espropriazione delle terre in Galilea nel 1976. I residenti, accompagnati da attivisti israeliani ed internazionali, tra cui una delegazione brasiliana, si sono diretti verso la fonte di al-Qaws, che è stata espropriata per essere usata dal vicino insediamento di Halamish. I manifestanti hanno reiterato il diritto dei palestinesi a vivere sulle loro terre. L'esercito ha tentato di disperdere il corteo usando lacrimogeni e granate assordanti. Nessun ferito grave.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5139163487280...50543
David Reeb: https://www.youtube.com/watch?v=3IwdPP1-2Po
israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=Bns0KC0ANAc

Ni'ilin

Venerdì 21.03.14

israelpnm: https://www.youtube.com/watch?v=JU8dPzSeJ6Q

Qaddum

Venerdì 21.03.14 - 8 persone ferite oggi ed un bambino di 2 anni soffocato nel corso della repressione operata dall'esercito israeliano contro il corteo a Kafr Qaddum. L'esercito israeliano ha represso duramente il corteo usando molti proiettili metallici ricoperti di plastica oltre a lacrimogeni, causando 8 feriti e sintomi di soffocamento per un bimbo di 2 anni. Quasi 50-60 soldati hanno attaccato il corteo usando per la prima volta una grande quantità di proiettili metallici. Il corteo, iniziato alle 12, è finito alle 15.00.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.7142175186003...14816
https://www.facebook.com/AlMasira.KufurKaddom?fref=ts
https://www.youtube.com/watch?v=y6auL_6nSks

Venerdì 28.03.14 - Oggi a Kafr Qaddum molti soldati con le jeep hanno scortato una ruspa nella parte est del villaggio sparando alcuni lacrimogeni verso la gente che stava partecipando alla manifestazione e provocando alcuni casi di soffocamento. Questa manifestazione non è stata come le precedenti e non ci sono stati i soliti scontri tra noi e l'esercito dato che i soldati si sono astenuti dall'invadere il villaggio a differenza del passato.

Odai Qaddomi: https://www.youtube.com/watch?v=m6IoGM-gps4

Al-Ma'sara

Venerdì 28.03.14 - manifestazione settimanale in memoria della giornata della terra il 28 marzo.

https://www.facebook.com/media/set/?set=pcb.867192246640475

Colline a sud di Hebron

Lamentele dei coloni israeliani: "nelle ultime settimane, abbiamo subito un nuovo tipo di aggressioni, che sono avvenute sul Monte Hebron ma non in questa zona. Inizialmente Beduini ed Arabi hanno invaso i pascoli con le loro greggi. Sono seguiti parecchi incidenti con loro che i coloni hanno dovuto affrontare, anarchici ed estremisti di sinistra noti per le loro azioni a Susiya e Ma'on sono venuti anche con le macchine fotografiche"...

Dozzine di coloni del Monte Hebron sono arrivati venerdì per dare sostegno ai coloni della fattoria Moore a sud di Hebron, dopo qui hanno subito aggressioni da parte di anarchici ed arabi che hanno invaso il territorio della Fattoria Moore.

Tel Aviv

Giovedì, militanti comunisti anarchici di Ahdut hanno preso parte al festival delle fanzine dove hanno distribuito il nostro materiale.

Sabato sera, militanti di Ahdut (http://unityispa.wordpress.com) hanno partecipato insieme ad alcune centinaia di persone ad una manifestazione "chiassosa" contro la cultura dell stupro insita nel patriarcato capitalista.

https://www.youtube.com/watch?v=YVasHDH4EOA

Domenica - i militanti di Ahdut hanno preso parte alla giornata della terra, sia nella piazza dell'orologio di Giaffa (Tel Aviv) che in Galilea.

https://www.facebook.com/israelsocialtv/photos/a.386518...ype=3

"Non dite che non lo sapevamo", n°406

Martedì 18 marzo 2014, trenta dirigenti palestinesi sono giunte al cancello di Gokhia, vicino all'insediamento di Roi nella Valle del Giordano, per ottenere il permesso di passare per fare una visita ad Abu Saqer, che vive nel villaggio di Hadadiya. I soldati hanno negato il passaggio e le autorità palestinesi hanno dovuto fare marcia indietro.

Venerdì 21-sabato22 marzo 2014, una festa (autorizzata) si è tenuta vicino al cancello di Gokhia, con circa 10.000 israeliani partecipanti. Poi è stata interrotta a causa di eccessi causati da troppo alcool e droghe. La festa si è tenuta su un terreno di proprietà palestinese, dichiarata poligono di tiro. Per quel che ne sappiamo nessuno ha chiesto ai proprietari il permesso di fare una festa o abbia pagato per usare il terreno. Va da sé che l'ingresso dei palestinesi nell'area in questione è proibito.

 
Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Sun 07 Feb, 17:30

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textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 16:39 Mon 07 Dec by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

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Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 16:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

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Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

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Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

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La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

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Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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