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Palestina-Israele: ancora una settimana di azioni unitarie contro l'occupazione e le deportazioni

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday February 14, 2014 00:19author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 13.02.14

La lotta del villaggio di Ein Hijleh è continuata fino a giovedì notte. Le forze di stato israeliane hanno perseguitato gli attivisti per tutta la settimana ma, a causa della crescente pressione internazionale, si sono astenuti dal procedere ad arresti persino durante gli sgomberi, limitandosi a qualche breve fermo. Invece, non hanno risparmiato di picchiare e di ferirne a dozzine. Gli effetti montanti della campagna B.D.S. hanno diffuso il panico tra l'elite israeliana che ha iniziato a fare pressioni sul governo per ottemperare alle richieste imperialiste. I media israeliani ne parlano quotidianamente. Continua la lotta dal basso in corso, sebbene non ancora come un tempo. [English]

Le bandiere rosse&nere di Ahdut a Bi'lin, 07.02.14
Le bandiere rosse&nere di Ahdut a Bi'lin, 07.02.14


Ancora un'altra settimana di azioni unitarie contro l'occupazione e le deportazioni


La lotta del villaggio di Ein Hijleh è continuata fino a giovedì notte. Le forze di stato israeliane hanno perseguitato gli attivisti per tutta la settimana ma, a causa della crescente pressione internazionale, si sono astenuti dal procedere ad arresti persino durante gli sgomberi, limitandosi a qualche breve fermo. Invece, non hanno risparmiato di picchiare e di ferirne a dozzine. Gli effetti montanti della campagna B.D.S. hanno diffuso il panico tra l'elite israeliana che ha iniziato a fare pressioni sul governo per ottemperare alle richieste imperialiste. I media israeliani ne parlano quotidianamente. Continua la lotta dal basso in corso, sebbene non ancora come un tempo. Continua la lotta contro gli sgomberi striscianti - principalmente nella Valle del Giordano, sulle colline sud di Hebron e nel quartiere di Sheikh Jarrah di Gerusalemme Est. L'organizzazione comunista anarchica Ahdut sta aumentando il suo impegno nella lotta unitaria contro l'occupazione insieme agli attivisti popolari di base di Bil'in.

Bil'in

Le sorprese a Bil'in non finiscono mai. Una mezzora al cancello ed un corteo lungo il muro verso il parco di Abu Lemon senza ricevere né lacrimogeni né granate assordanti. 17 Israeliani, venti internazionali e dozzine di residenti si sono lamentati della mancanza della dose settimanale di lacrimogeni che ci è riservata. Solo dopo insistenti richieste a furia di pietre e quando non ne potevamo più, ci è arrivata la consueta scarica verso la fine della manifestazione. Sei militanti di Ahdut hanno orgogliosamente sventolato bandiere rosse&nere.

Polizia di frontiera fugge con autoblindo dopo l'eplosione di un candelotto lacrimogeno:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=658243630907287
http://www.dailymail.co.uk/news/article-2556140/Israeli....html

Bandiere rosse&nere a Bil'in:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=789113724451057
Israel video: http://www.youtube.com/watch?v=-JaTNSD8YDo
Yigal Levin: https://www.facebook.com/profile.php?id=100004272993501...ype=1

Ein Hijleh

Giovedì notte

Per tutta la notte di giovedì, l'esercito israeliano e le forze di polizia hanno sgomberato i residenti del vecchio villaggio di Ein Hijleh nella parte sud della Valle del Giordano. Tutti gli attivisti palestinesi sono stati costretti ad andarsene mentre alcuni di loro sono rimasti feriti durante lo sgombero. Le forze israeliane hanno sequestrato tutti i beni rinvenuti sul posto, comprese alcune automobili. 31 persone sono finite in ospedale e molti di più sono i feriti durante l'incursione e lo sgombero operato da 1.000 soldati israeliani.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=782187941811266
https://www.youtube.com/watch?v=hBmMoP2ZA-s

Ma'sara

Impedito e negato il permesso di accedere alle terre confiscate del villaggio alla manifestazione settimanale del 7.1.2014 a Ma'sara contro l'occupazione. La manifestazione ha protestato contro il brutale sgombero di Ein Hijleh

Qaddum

"4 persone ferite ed a decine vittime di sintomi da soffocamento durante la manifestazione di oggi.
L'esercito israeliano ha attaccato il corteo a KAFR QADDUM con lacrimogeni, bombe assordanti e proiettili metalli provocando 4 feriti:
Saqir Obaid, di 58 anni, ferito alla testa in seguito ad una caduta (è quello meno grave).
Kamil barham, di 23 anni, ferito alla mano da un proiettile metallico
Nasir shtaiwi, di 43 anni, ferito alla gamba da un proiettile di metallo
Mahmoud riyad, di 5 anni ferito alla gamba da un candelotto.
L'esercito ha sparato centinaia di candelotti direttamente sulle persone ed ha fatto frequente uso di proiettili di gomma.
Lo scorso venerdì vi abbiamo detto di come ci trattano i soldati quando sanno che ci sono gli osservatori dell'ONU, ma oggi che non ce n'erano sono tornati a spararci addosso e ad inseguirci nel tentativo di arrestarci...ecc."

http://www.youtube.com/watch?v=W5pm9z_8R3Y&feature=youtu.be

Sheikh Jarrah

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10152188912854183

"Non dite che non lo sapevamo", n°399

Il 22, 24 e 27 gennaio, i coloni ebrei di Itamar hanno invaso il vicino villaggio palestinese di Beit Furiq, lanciando pietre sulle persone, sulle automobili e sulle case. I residenti hanno cercato di scacciarli ed hanno chiamato la Amministrazione Civile per denunciare le aggressioni. I soldati che sono arrivati hanno sparato sui residenti ferendone due. Poi hanno sgomberato i coloni e ne hanno fermato 9.
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

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Wed 30 Jul, 00:48

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Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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