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Palestina-Israele, lotta unitaria non solo in Cisgiordania occupata, non solo contro il colonialismo

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Saturday January 04, 2014 16:07author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 31.12.13

Questa settimana il fulcro della lotta si è un po' ampliato fino ad includere la crudele politica razzista del sistema naZionista israeliano per quanto riguarda i profughi. Ai 53mila profughi africani viene applicata quella stessa strategia di sporadiche aggressione crudeli in un contesto di continua pressione e di maltrattamenti che viene usata contro i Palestinesi sia all'interno dei confini del 1968 che in quelli nuovi del 1967. Il razzismo insito nel colonialismo Sionista che ha costruito Israele e che si espande cogliendo ogni opportunità si trova oggi a retrocedere dal prendere misure più dure a causa della pressione internazionale. [English]


Lotta unitaria non solo nella Cisgiordania occupata e non solo contro il colonialismo


Questa settimana il fulcro della lotta si è un po' ampliato fino ad includere la crudele politica razzista del sistema naZionista israeliano per quanto riguarda i profughi. Ai 53mila profughi africani viene applicata quella stessa strategia di sporadiche aggressione crudeli in un contesto di continua pressione e di maltrattamenti che viene usata contro i Palestinesi sia all'interno dei confini del 1968 che in quelli nuovi del 1967. Il razzismo insito nel colonialismo Sionista che ha costruito Israele e che si espande cogliendo ogni opportunità si trova oggi a retrocedere dal prendere misure più dure a causa della pressione internazionale. Sebbene Israele non abbia mai adottato le convenzioni internazionali (col supporto della stragrande maggioranza della sua base ebraica), si guarda bene ora da sfidarle troppo e lungo. Perciò, non si uccidono più liberamente i profughi al confine. Li si lasciano in condizioni del tutto miserabili riempiendo i campi di concentramento.

Bil'in

27.12.13:

Haitham Al Khatib:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105784299095
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105750498250
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105812699805

Nabi Saleh

27.12.13 - Manifestazione contro l'occupazione

Le forze israeliane hanno colpito un'attivista locale di Nabi Saleh, Manal Tamimi, proprio oggi con proiettili d'acciaio ricoperti di gomma sparati da corta distanza. Oltre a Manal, altri 2 giornalisti palestinesi, Abbas Momani e Maath Mash'al, sono stati lievemente feriti.
Manal è stata colpita da 4 proiettili d'acciaio ricoperti di gomma alle ginocchia ed alle gambe dopo essere stata inondata di acqua puzzolente e poi ricoverata nell'ospedale di Ramallah. Un'altra ragazza di Nabi Saleh è stata ricoverata dopo essere stata colpita da un getto di acqua fetida. Dozzine di manifestanti hanno sofferto di soffocamento per le inalazioni di gas sparati durante la manifestazione. Le forze Israeliane hanno attaccato i manifestanti dentro il villaggio che ogni settimana protesta contro gli insediamenti; hanno usato gas lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di gomma, proiettili d' acciaio ricoperti di gomma ed acqua puzzolente.
Questo video girato da Bilal Tamimi mostra il ferimento di Manal Tamimi da corta distanza:
https://www.youtube.com/watch?v=9SL_Hdrlsik

Bilal Tamimi: Manal injury https://www.youtube.com/watch?v=M_emwONlZWI
Yisrael Puterman: https://www.youtube.com/watch?v=YqyuewQN_GY
Tamimi Press: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.6762658290845...62736
israelpnm: http://www.youtube.com/watch?v=YqyuewQN_GY
David Reeb: http://youtu.be/kyomV4xiOsU

Qaddum

"Quello che è accaduto ieri a Qaddum è dura da raccontare. Molto prima che arrivassimo, l'esercito si era insediato nel villaggio alle 10.00. Incredibile la quantità di lacrimogeni sparati. Le forze di stato israeliane si sono posizionate sui tetti sparando da lì senza tregua. La condotta del villaggio è stata senza timore. L'assenza di Murad e gli sforzi per farlo rilasciare hanno dato ai residenti un'energia che è difficile descrivere a parole. L'atmosfera era impressionante mentre tutti gli abitanti chiedevano libertà. Alcuni di noi conoscono gli sforzi che sono stati fatti per far rilasciare Murad senza essere sicuri di riuscirci. Il rispetto che riceviamo dagli amici nel villaggio va ben oltre quello che meritiamo. Tutte le case ci erano aperte e la gente veniva a salutarci ed a congratularsi con noi.
Uno dei nostri è stato ferito alla testa e medicato nel villaggio."

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.6739660792921...14816

Colline a sud di Hebron

Sabato, 28.12.13

Nuovo post sull'attività di ieri a Ta'ayush. Uno strano incontro con la polizia. Un strano incontro con un gruppo coesistente. Un altro strano giorno di lotta contro l'apartheid. La polizia Israeliana ha cercato di bloccare gli anarchici che cercavano di raggiungere le colline sud di Hebron:
Un'auto della polizia blocca in transito. Il poliziotto si avvicina chiedendoci se siamo anarchici. "Siamo qui per identificare gli anarchici e rispedirli indietro!" Ci spiega. Vuole le carte di identità o i passaporti. G dice di no, spiegando che esiste una sentenza di tribunale che vieta controlli arbitrari da parte della forze di polizia a meno che non ci sia un sospetto fondato. Il poliziotto minaccia di arrestarlo se non si lascia identificare. Uriel salta su e presenta la sua carta di identità.
"Mr. V, siete anarchici?", chiede il poliziotto.
"Se sono anarchico?!", esclama Uriel, e cercando nel suo portafogli, dice: "Vedete una carta di identità da anarchico qui dentro?"
Il gruppo viene lasciato andare. Questa possibilmente immortale scena è stata catturata in un comico video:
https://www.youtube.com/watch?v=gXv0na7ojZg

Sheikh Jarrah

Manifestazione settimanale del 27.12.13

https://www.facebook.com/guy.butavia/media_set?set=a.10...92137

Tel Aviv

Sabato 28-12-13 tarda serata. Circa 15mila profughi africani ed alcune centinaia di israeliani si sono radunati vicino alla stazione centrale degli autobus di Tel Aviv ed hanno marciato verso la piazza del municipio.

C'erano anche circa 100 anarchici. Metà della manifestazione si è svolta in silenzio e la seconda metà con l'urlo "libertà" condiviso per le strade.

"ORA A TEL AVIV: migliaia di richiedenti asilo africano hanno fatto un corteo silenzioso per protestare contro le politiche israeliane verso l'immigrazione. I manifestanti hanno chiesto il rilascio di tutti i profughi arrestati in base alla Legge sulla Prevenzione dell'immigrazione, ed il riconoscimento dei loro diritti in quanto profughi. Clicca qui per sapere gli sviluppi e vedere le foto: http://bit.ly/1cYPqfU
www.ustream.tv/channel/yomgashum1 "

Donne ebree etiopi hanno cercato di difendere gli africani richiedenti asilo per impedire che fossero arrestati nel corso dei raid anti-immigrazione avvenuti a Tel Aviv-sud (vicino la stazione centrale degli autobus) lunedì notte.

I nazionalisti israeliani hanno dimostrato il loro appoggio alla polizia ed hanno minacciato le donne ebree etiopi, urlando verso di loro slogan razzisti tra cui "Tornatevene in Etiopia"
Altro su: http://972mag.com/nstt_feeditem/photo-ethiopian-israeli...ists/

"Non dite che non lo sapevamo", n°393

Nel 2003, l'esercito aveva bloccato l'ingresso principale del villaggio palestinese di Qaddum. Da allora, l'esercito ha limitato l'accesso dei residenti alle loro terre (circa 11 kmq pari a 11000 dunam) vicino alla principale strada di ingresso, per solo una o due volte all'anno. Nel 2011, i residenti hanno dato inizio alle manifestazioni settimanali, chiedendo la rimozione del blocco stradale. In risposta l'esercito ha iniziato ad attaccare il villaggio con incursioni notturne ed arresti (circa 100 persone sono state arrestate finora). Spesso, durante queste incursioni, i soldati lanciano lacrimogeni e granate assordanti dentro le case.

L'8 dicembre 2013 un bambino di 2 mesi è stato ferito in casa da un candelotto lacrimogeno. E' stato ricoverato e salvato.

Venerdì 20 dicembre 2013 i soldati hanno fatto un raid notturno ed arrestato 2 persone, subito rilasciate. I soldati hanno invaso la casa del dirigente del comitato popolare, Murad Ashtawi, per interrogarlo brutalmente. Alcune ore dopo, sono ritornati da lui per arrestarlo. Dopo che l'hanno preso, gli hanno spruzzato peperoncino negli occhi e portato in custodia ad Huwwara. Non lo hanno ancora interrogato.
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Wed 01 Jun, 09:42

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textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 16:39 Mon 07 Dec by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 19:08 Sun 25 Oct by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 17:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 14:25 Mon 07 Sep by Ilan S. 0 comments

Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

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textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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