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Palestina-Israele, lotta unitaria non solo in Cisgiordania occupata, non solo contro il colonialismo

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Saturday January 04, 2014 16:07author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 31.12.13

Questa settimana il fulcro della lotta si è un po' ampliato fino ad includere la crudele politica razzista del sistema naZionista israeliano per quanto riguarda i profughi. Ai 53mila profughi africani viene applicata quella stessa strategia di sporadiche aggressione crudeli in un contesto di continua pressione e di maltrattamenti che viene usata contro i Palestinesi sia all'interno dei confini del 1968 che in quelli nuovi del 1967. Il razzismo insito nel colonialismo Sionista che ha costruito Israele e che si espande cogliendo ogni opportunità si trova oggi a retrocedere dal prendere misure più dure a causa della pressione internazionale. [English]


Lotta unitaria non solo nella Cisgiordania occupata e non solo contro il colonialismo


Questa settimana il fulcro della lotta si è un po' ampliato fino ad includere la crudele politica razzista del sistema naZionista israeliano per quanto riguarda i profughi. Ai 53mila profughi africani viene applicata quella stessa strategia di sporadiche aggressione crudeli in un contesto di continua pressione e di maltrattamenti che viene usata contro i Palestinesi sia all'interno dei confini del 1968 che in quelli nuovi del 1967. Il razzismo insito nel colonialismo Sionista che ha costruito Israele e che si espande cogliendo ogni opportunità si trova oggi a retrocedere dal prendere misure più dure a causa della pressione internazionale. Sebbene Israele non abbia mai adottato le convenzioni internazionali (col supporto della stragrande maggioranza della sua base ebraica), si guarda bene ora da sfidarle troppo e lungo. Perciò, non si uccidono più liberamente i profughi al confine. Li si lasciano in condizioni del tutto miserabili riempiendo i campi di concentramento.

Bil'in

27.12.13:

Haitham Al Khatib:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105784299095
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105750498250
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10202105812699805

Nabi Saleh

27.12.13 - Manifestazione contro l'occupazione

Le forze israeliane hanno colpito un'attivista locale di Nabi Saleh, Manal Tamimi, proprio oggi con proiettili d'acciaio ricoperti di gomma sparati da corta distanza. Oltre a Manal, altri 2 giornalisti palestinesi, Abbas Momani e Maath Mash'al, sono stati lievemente feriti.
Manal è stata colpita da 4 proiettili d'acciaio ricoperti di gomma alle ginocchia ed alle gambe dopo essere stata inondata di acqua puzzolente e poi ricoverata nell'ospedale di Ramallah. Un'altra ragazza di Nabi Saleh è stata ricoverata dopo essere stata colpita da un getto di acqua fetida. Dozzine di manifestanti hanno sofferto di soffocamento per le inalazioni di gas sparati durante la manifestazione. Le forze Israeliane hanno attaccato i manifestanti dentro il villaggio che ogni settimana protesta contro gli insediamenti; hanno usato gas lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di gomma, proiettili d' acciaio ricoperti di gomma ed acqua puzzolente.
Questo video girato da Bilal Tamimi mostra il ferimento di Manal Tamimi da corta distanza:
https://www.youtube.com/watch?v=9SL_Hdrlsik

Bilal Tamimi: Manal injury https://www.youtube.com/watch?v=M_emwONlZWI
Yisrael Puterman: https://www.youtube.com/watch?v=YqyuewQN_GY
Tamimi Press: https://www.facebook.com/media/set/?set=a.6762658290845...62736
israelpnm: http://www.youtube.com/watch?v=YqyuewQN_GY
David Reeb: http://youtu.be/kyomV4xiOsU

Qaddum

"Quello che è accaduto ieri a Qaddum è dura da raccontare. Molto prima che arrivassimo, l'esercito si era insediato nel villaggio alle 10.00. Incredibile la quantità di lacrimogeni sparati. Le forze di stato israeliane si sono posizionate sui tetti sparando da lì senza tregua. La condotta del villaggio è stata senza timore. L'assenza di Murad e gli sforzi per farlo rilasciare hanno dato ai residenti un'energia che è difficile descrivere a parole. L'atmosfera era impressionante mentre tutti gli abitanti chiedevano libertà. Alcuni di noi conoscono gli sforzi che sono stati fatti per far rilasciare Murad senza essere sicuri di riuscirci. Il rispetto che riceviamo dagli amici nel villaggio va ben oltre quello che meritiamo. Tutte le case ci erano aperte e la gente veniva a salutarci ed a congratularsi con noi.
Uno dei nostri è stato ferito alla testa e medicato nel villaggio."

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.6739660792921...14816

Colline a sud di Hebron

Sabato, 28.12.13

Nuovo post sull'attività di ieri a Ta'ayush. Uno strano incontro con la polizia. Un strano incontro con un gruppo coesistente. Un altro strano giorno di lotta contro l'apartheid. La polizia Israeliana ha cercato di bloccare gli anarchici che cercavano di raggiungere le colline sud di Hebron:
Un'auto della polizia blocca in transito. Il poliziotto si avvicina chiedendoci se siamo anarchici. "Siamo qui per identificare gli anarchici e rispedirli indietro!" Ci spiega. Vuole le carte di identità o i passaporti. G dice di no, spiegando che esiste una sentenza di tribunale che vieta controlli arbitrari da parte della forze di polizia a meno che non ci sia un sospetto fondato. Il poliziotto minaccia di arrestarlo se non si lascia identificare. Uriel salta su e presenta la sua carta di identità.
"Mr. V, siete anarchici?", chiede il poliziotto.
"Se sono anarchico?!", esclama Uriel, e cercando nel suo portafogli, dice: "Vedete una carta di identità da anarchico qui dentro?"
Il gruppo viene lasciato andare. Questa possibilmente immortale scena è stata catturata in un comico video:
https://www.youtube.com/watch?v=gXv0na7ojZg

Sheikh Jarrah

Manifestazione settimanale del 27.12.13

https://www.facebook.com/guy.butavia/media_set?set=a.10...92137

Tel Aviv

Sabato 28-12-13 tarda serata. Circa 15mila profughi africani ed alcune centinaia di israeliani si sono radunati vicino alla stazione centrale degli autobus di Tel Aviv ed hanno marciato verso la piazza del municipio.

C'erano anche circa 100 anarchici. Metà della manifestazione si è svolta in silenzio e la seconda metà con l'urlo "libertà" condiviso per le strade.

"ORA A TEL AVIV: migliaia di richiedenti asilo africano hanno fatto un corteo silenzioso per protestare contro le politiche israeliane verso l'immigrazione. I manifestanti hanno chiesto il rilascio di tutti i profughi arrestati in base alla Legge sulla Prevenzione dell'immigrazione, ed il riconoscimento dei loro diritti in quanto profughi. Clicca qui per sapere gli sviluppi e vedere le foto: http://bit.ly/1cYPqfU
www.ustream.tv/channel/yomgashum1 "

Donne ebree etiopi hanno cercato di difendere gli africani richiedenti asilo per impedire che fossero arrestati nel corso dei raid anti-immigrazione avvenuti a Tel Aviv-sud (vicino la stazione centrale degli autobus) lunedì notte.

I nazionalisti israeliani hanno dimostrato il loro appoggio alla polizia ed hanno minacciato le donne ebree etiopi, urlando verso di loro slogan razzisti tra cui "Tornatevene in Etiopia"
Altro su: http://972mag.com/nstt_feeditem/photo-ethiopian-israeli...ists/

"Non dite che non lo sapevamo", n°393

Nel 2003, l'esercito aveva bloccato l'ingresso principale del villaggio palestinese di Qaddum. Da allora, l'esercito ha limitato l'accesso dei residenti alle loro terre (circa 11 kmq pari a 11000 dunam) vicino alla principale strada di ingresso, per solo una o due volte all'anno. Nel 2011, i residenti hanno dato inizio alle manifestazioni settimanali, chiedendo la rimozione del blocco stradale. In risposta l'esercito ha iniziato ad attaccare il villaggio con incursioni notturne ed arresti (circa 100 persone sono state arrestate finora). Spesso, durante queste incursioni, i soldati lanciano lacrimogeni e granate assordanti dentro le case.

L'8 dicembre 2013 un bambino di 2 mesi è stato ferito in casa da un candelotto lacrimogeno. E' stato ricoverato e salvato.

Venerdì 20 dicembre 2013 i soldati hanno fatto un raid notturno ed arrestato 2 persone, subito rilasciate. I soldati hanno invaso la casa del dirigente del comitato popolare, Murad Ashtawi, per interrogarlo brutalmente. Alcune ore dopo, sono ritornati da lui per arrestarlo. Dopo che l'hanno preso, gli hanno spruzzato peperoncino negli occhi e portato in custodia ad Huwwara. Non lo hanno ancora interrogato.
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Issue #4 of the Newsletter of the Tokologo African Anarchist Collective

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Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Sun 01 Mar, 23:43

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textPalestina-Israele, 10 anni di lotta unitaria a Bil'in contro i coloni, contro il muro/recinzione del... 00:21 Sat 21 Feb by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, il 20 febbraio compie 10 anni la lotta di Bil'in che ha ispirato la lotta popolar... 23:59 Sun 08 Feb by Ilan S. 0 comments

Gli attivisti di Bil'in non furono i primi ad aderire alla lotta popolare non armata contro il muro della separazione, contro l'occupazione e contro l'insediamento dei coloni. Tuttavia, gli attivisti di Bil'in insieme agli Anarchici Contro il Muro furono i primi a dare inizio ad una lotta persistente settimana dopo settimana. Gli attivisti dei villaggi più vicini e quelli più lontani sono venuti a Bil'in per portare il loro sostegno, per trarne ispirazione ed iniziare insieme la lotta anche nei loro villaggi. Ni'lin, Ma'sara, Beit Ummar per alcuni anni... e poi ancora altri villaggi che lottano contro l'invasione dei coloni e contro i posti di blocco degli occupanti come Nabi Saleh and Qaddum. [English]

textPalestina-Israele: Neanche 10 anni di lotta unitaria ed i frutti sono già maturi 17:05 Sun 18 Jan by Ilan S. 0 comments

"Yedioth Ahronoth", il principale quotidiano israeliano, ha rivelato nella mattinata del 13 gennaio un documento riservato del Ministero degli Affari Esteri: "Peggioramento delle misure contro Israele... si teme che gli USA non ricorrano più al loro potere di veto all'interno del Consiglio di Sicurezza... una previsione particolarmente cupa per il 2015. Si coglie quanto lontano potrebbe spingersi questo tsunami politico, che in qualche modo sta già facendo il suo lavoro". Sembra che le molte migliaia di attivisti internazionali ed esponenti politici che hanno preso parte alla lotta unitaria con gli attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro insieme ai comitati popolari dei villaggi palestinesi siano stati i catalizzatori che hanno portato più volte la lotta all'ordine del giorno dei media fino a raggiungere la visibilità necessaria. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e gli attivisti dei comitati popolari continuano a dare il loro... 16:35 Fri 02 Jan by Ilan S. 0 comments

La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. [English]

Bil'in, 12.12.14. Foto: Hamza Burnat imagePalestina-Israele, la lotta unitaria nel contesto della fine del mondo dello "status quo" e come cat... 00:44 Wed 24 Dec by Ilan S. 0 comments

E' finito quel vecchio ordine mondiale, in cui gli interessi degli USA nel Mediterraneo orientale permettevano ad Israele - un bastione degli USA - di continuare la colonizzazione sionista nella Palestina occupata nel 1967. L'Europa ha iniziato a far pesare i suoi interessi che non coincidono col bastione israeliano. I passi fatti dall'Europa sono sostenuti dall'ostilità dell'opinione pubblica europea nei confronti del colonialismo israeliano, sentimento a cui ha contribuito non poco la lotta unitaria in Cisgiordania. E' stato l'avvicinarsi della crisi imminente che ha costretto il Primo Ministro israeliano a indire nuove elezioni, per evitare che la scadenza elettorale normale si tenesse a crisi ormai avanzata e ne fosse influenzata. [English]

Bil'in. Foto: Mohammed Yasin imagePalestina-Israele - la lotta unitaria contribuisce allo spostamento degli equilibri di potere all'in... 16:15 Sun 14 Dec by Ilan S. 0 comments

Lo Stato di Israele è stato costruito soprattutto dai socialisti nazionalisti che controllavano il 75% dell'economia nel 1949. A causa della dipendenza dalle potenze imperialiste i cosiddetti socialisti investirono soprattutto nella costruzione di una elite capital-sionista che perse il potere nel 1977. I conflitti di interesse all'interno della classe dirigente capital-sionista iniziarono a mutare l'equilibrio tra la piccola fazione di industriali favorevole all'espulsione dei palestinesi e la fazione capitalista integrata nella globalizzazione neoliberista che voleva sfruttare i palestinesi ed i lavoratori dei paesi vicini. [English]

textPalestina-Israele - la lotta unitaria in tempi turbolenti 15:41 Fri 14 Nov by Ilan S. 0 comments

La lotta popolare non-armata delle comunità palestinesi, a cui aderiscono gli Anarchici Contro il Muro ed altri, non è una lotta di "liberazione nazionale" o di "autodeterminazione" della nazione palestinese. E' invece la lotta del popolo palestinese, la cui stragrande maggioranza è composta di lavoratori, contro la minaccia di sgomberi e contro lo sfruttamento imposto dal progetto coloniale sionista di Israele. Nessuno di coloro i quali partecipano alle lotte e che non stanno dentro l'elite palestinese nutre illusioni sull'elite palestinese e sullo Stato che governeranno e gestiranno dopo la fine dell'occupazione. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria mette a nudo la vera natura di Israele 17:22 Fri 07 Nov by Ilan S. 0 comments

Per anni Israele ha cercato di neutralizzare la pressione delle persone più illuminate nascondendo il suo brutale razzismo e le sue attività omicide ricorrendo alla memoria dell'Olocausto quale giustificazione per tutti i suoi atti efferati man mano che venivano rivelati. Tuttavia, questa mascherata durata anni ha portato ad una crescente disillusione verso il "sogno sionista" e ad un veloce allentamento dei vincoli precedenti. La destra predica apertamente la sua ideologia razzista estremista. I coloni "paramilitari" sono a ruota libera. [English]

textPalestina Israele, la lotta unitaria compie 11 anni e non si ferma 16:28 Thu 16 Oct by Ilan S. 0 comments

Gli scontri tra le forze armate israeliane (insieme ai coloni) ed una folla unita composta da attivisti ebrei israeliani e palestinesi all'interno dei territori occupati nel 1967 è una cosa talmente frequente che la gente non riesce a coglierne l'unicità. Il disastro mediatico del progetto sionista di sgomberi ha costretto Israele a dover escludere che si potessero usare munizioni vere per uccidere manifestanti palestinesi disarmati soprattutto in caso di presenza di cittadini israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e la crudele politica israeliana degli sgomberi 14:10 Fri 03 Oct by Ilan S. 0 comments

Araqeeb (villaggio dei Beduini dal 1948), Bil'in, Dahams (Ramla nel 1948), Gerusalemme est (occupata nel 1967, in particolare i quartieri di Sheikh Jarrah e Shuafat, ed i Beduini nella regione) Ma'sarah, Nabi Saleh, Ni'ilin, Qaddum, le colline a sud di Hebron, ecco le principali località delle lotte unitarie a cui hanno partecipato gli Anarchici Contro il Muro. Mentre Israele finge di darsi da fare per una pace qualsiasi, non smette però di intensificare gli sgomberi con un azzardo crescente. Il governo israeliano conta sull'appoggio della lobby filo-israeliana della destra statunitense e sull'importanza strategica di Israele in tempi turbolenti nonostante la montante pressione internazionale... sebbene le autorità israeliane e l'opinione pubblica si mostrino preoccupate delle pressioni economiche e politiche. [English]

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textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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