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Palestina-Israele, né il freddo né la neve ha potuto fermare la lotta unitaria

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Saturday December 21, 2013 20:15author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall, A-Infos, Ahdutauthor email ilan.shalif at gmail dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 17.12.13

Nonostante l'inusuale freddo e la neve, non si sono arrestate le manifestazioni del venerdì contro l'occupazione, contro la repressione e contro gli abusi dei coloni. Gli attivisti israeliani non sono riusciti a raggiungere Qaddum ma erano lì moralmente, mentre Ni'ilin e Bil'in sono più facili da raggiungere, al pari di Sheikh Jarrah dove gli attivisti di Gerusalemme Ovest hanno spalato l'abbondante neve. La lotta dei Beduini e dei loro sostenitori contro gli sgomberi hanno portato al congelamento del Piano Prawer che continua ad essere al centro degli sforzi per far rilasciare i 13 manifestanti di Hura che da due settimane sono ancora in carcere. [English]


Né il freddo né la neve ha potuto fermare la lotta unitaria


Nonostante l'inusuale freddo e la neve, non si sono arrestate le manifestazioni del venerdì contro l'occupazione, contro la repressione e contro gli abusi dei coloni. Gli attivisti israeliani non sono riusciti a raggiungere Qaddum ma erano lì moralmente, mentre Ni'ilin e Bil'in sono più facili da raggiungere, al pari di Sheikh Jarrah dove gli attivisti di Gerusalemme Ovest hanno spalato l'abbondante neve. La lotta dei Beduini e dei loro sostenitori contro gli sgomberi hanno portato al congelamento del Piano Prawer che continua ad essere al centro degli sforzi per far rilasciare i 13 manifestanti di Hura che da due settimane sono ancora in carcere. La lotta contro i campi di concentramento per i profughi africani ha raggiunto un punto di svolta quando circa 150 di loro hanno sfidato il freddo ed hanno iniziato una marcia di 200 km per raggiungere il parlamento israeliano a Gerusalemme con il sostegno logistico degli attivisti. In solidarietà con loro, attivisti Beduini del villaggio di Araqeeb (demolito già 50 volte) hanno deciso di unirsi alla marcia.

Piano Prawer

Pare che alla potente elite israeliana che sta incautamente giocando con il futuro delle masse passive, le siano venuti i piedi freddi quando si sono visti i primi segni di resistenza. I promotori del Piano Prawer per il trasferimento di decine di migliaia di Beduini facevano i prepotenti quando a resistere era solo il villaggio di Araqeeb... ma hanno perso tutta la loro baldanza quando una manifestazione di massa ad Hura ha messo in evidenza l'allarme di una resistenza diffusa... per poi temporaneamente accantonare la proposta di legge necessaria per l'applicazione del Piano Prawer.

Due settimane dopo la manifestazione di Hura, gli arrestati sono ancora in carcere.

Attivisti Palestinesi-Beduini ed ebreo-israeliani si sono radunati di fronte al tribunale di Be'er Sheva per protestare contro il protrarsi della detenzione di 13 manifestanti, tra cui 5 minorenni, che si trovano in galera dal 30 novembre, giornata dell'ira contro il Piano Prawer. Tra i manifestanti c'era anche Sheikh Sayah al-Tori di al-'Araqeeb, che è stato recentemente liberato in seguito alla sua insistenza di voler vivere sulle sue terre che lo Stato intende espropriargli. Mentre i manifestanti se ne stavano fuori a chiedere il rilascio dei detenuti anti-Prawer, nell'aula di tribunale si teneva un'udienza per la cauzione di un attivista ebreo-israeliano che si trova in carcere dal momento del suo arresto nella giornata dell'ira del 30 novembre. In una udienza precedente, il procuratore di stato aveva respinto i garanti proposti, sostenendo che questi attivisti avevano preso parte alla stessa manifestazione e che condividevano le stesse posizioni ideologiche, sebbene i garanti proposti fossero stati identificati come dipendenti di una ONG che promuove la non-violenza.

Haim Schwarczenberg: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=463049467148086

La marcia dei profughi

Non hanno nulla da perdere se non le loro catene.

Con un'azione di disobbedienza civile, 150 profughi sudanesi sono usciti dalla "prigione e cielo aperto" di Israele. 150 Sudanesi in cerca di asilo sono attualmente in marcia verso Gerusalemme, da una "prigione a cielo aperto" nel sud di Israele, per protestare contro il protrarsi della loro detenzione senza processo e per ottenere il riconoscimento del loro stato di profughi. La prima tappa della marcia è stata Be'er Sheva, dove hanno trascorso la notte nella stazione delle corriere, con il supporto degli attivisti locali per cibo e coperte, dato le temperature da gelo. Per altre informazioni sulla marcia:

http://bit.ly/JoFYe8 (foto di Activestills)
https://www.facebook.com/tamar.aviyah.5/posts/142970575...93634
https://www.facebook.com/azezalaraqib.alaraqib/posts/55...08975
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=568274219925641
https://www.facebook.com/media/set/?set=ms.663273120384...52368

Bil'in

Venerdì, 13.12.13

Manifestazione ridotta a causa del clima gelido: solo in 4 da Tel Aviv e circa 20 del villaggio. Siamo giunti al cancello del muro e ci siamo scontrati con pochi soldati. Dopo che hanno minacciato di arrestarci, sono giunti ad un compromesso e si sono ritirati al di là del muro permettendoci di raggiungere il bosco di Abu Lamun. Al ritorno i soldati ci hanno inondato di lacrimogeni per dimostrare il loro disappunto.

Haitham Al Khatib: https://www.facebook.com/haytham.alkhateeb/posts/102020...16855

Qaddum

13 dicembre 2013

Odai Qaddomi: https://www.youtube.com/watch?v=PMkXNjF6pf4

Sheikh Jarrah

Manifestazione settimanale del 13.12.13 a Sheikh Jarrah.
https://fbcdn-sphotos-f-a.akamaihd.net/hphotos-ak-prn2/...n.jpg
https://www.facebook.com/guy.butavia/media_set?set=a.10...92137
https://www.facebook.com/amir.bitan/media_set?set=a.765...37581
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/
Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org
Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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La guerra di Israele su Gaza intendeva indebolire Hamas ma renderlo indipendente dall'Autorità in Cisgiordania. Un mese e mezzo è passato ed Israele non riesce a fermare il lancio di razzi di Hamas su Israele. Hamas ha chiesto ad alta voce la rimozione dell'assedio ed il primo ministro israeliano non ha avuto l'appoggio necessario dalla sua coalizione per il necessario compromesso. Per diminuire le perdite e per salvare la faccia Israele con il sostegno degli USA stanno ora delegando la questione a quel Consiglio di Sicurezza dell'ONU di cui Israele non si è curato per molti anni. [English]

textPalestina-Israele, l'attacco israeliano a Gaza finisce con la sconfitta della sua arrogante dimostra... 17:03 Fri 15 Aug by Ilan S. 0 comments

Israele aveva iniziato il suo attacco a Gaza per sabotare il compromesso tra Hamas e l'Autorità Palestinese e per restaurare un governo indipendente di un indebolito Hamas sulla Striscia di Gaza. Il compromesso di Hamas doveva essere una risposta al blocco egiziano finalizzato a smantellare Hamas stesso. Il fallito attacco israeliano porterà ad una significativa apertura del confine tra Israele e la Striscia di Gaza laddove prima dell'attacco passa lo stretto necessario in una situazione sull'orlo di una catastrofe umanitaria. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria in tempi di guerra 17:07 Wed 06 Aug by Ilan S. 0 comments

Le lotte unitarie nelle solite località di Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Sheikh Jarrah, Nabi Saleh, Qaddum, le colline a ovest di Hebron, svoltesi nel weekend ed in settimana, si sono focalizzate sulla guerra a Gaza e sugli aspetti più evidenti dell'occupazione. Ad oggi, sembra che Israele abbia fallito l'obiettivo di insediare a Gaza un governo di Hamas indipendente ma indebolito, dato che le atrocità commesse su Gaza non sono riuscite a suscitare una pressione internazionale sufficiente a spingere l'Egitto ad allentare l'assedio su Gaza. Pare che tra Hamas e l'Autorità Palestinese in Cisgiordania verrà rinnovato quel patto che Israele ha così strenuamente cercato di sabotare. [English]

textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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