Benutzereinstellungen

Neue Veranstaltungshinweise

Brasile/Guyana/Suriname/Guiana francese

Es wurden keine neuen Veranstaltungshinweise in der letzten Woche veröffentlicht

Lottare contro l'aumento delle tariffe con la forza e la volontà delle strade!

category brasile/guyana/suriname/guiana francese | lotte sul territorio | comunicato stampa author Dienstag Juni 25, 2013 20:12author by Federação Anarquista do Rio de Janeiro (FARJ) - Membro della Coordenação Anarquista Brasileira (CAB) Report this post to the editors

Chi trae profitto dall'aumento delle tarffe dei bus? Certamente i padroni delle compagnie dei bus chem oltre ad offrire uno scadente servizio di trasporto pubblico, sono totalmente esenti dalle tasse (PIS/PASEP e COFINS) grazie al governo federale. In altre parole, la compagnie dei bus godono di privilegi e possono aumentare le tariffe allo scopo di fare maggiori profitti... Ma i lavoratori, i disoccupati e gli studenti devono fare quotidianamente i conti con le terribili condizioni del trasporto pubblico a Rio de Janeiro e pure pagare di più! [Português]
Occupando il Palácio Tiradentes, sede dell'Assemblea legislativa di Rio de Janeiro.
Occupando il Palácio Tiradentes, sede dell'Assemblea legislativa di Rio de Janeiro.


Lottare contro l'aumento delle tariffe con la forza e la volontà delle strade!


Chi trae profitto dall'aumento delle tarffe dei bus? Certamente i padroni delle compagnie dei bus chem oltre ad offrire uno scadente servizio di trasporto pubblico, sono totalmente esenti dalle tasse (PIS/PASEP e COFINS) grazie al governo federale. In altre parole, la compagnie dei bus godono di privilegi e possono aumentare le tariffe allo scopo di fare maggiori profitti... Ma i lavoratori, i disoccupati e gli studenti devono fare quotidianamente i conti con le terribili condizioni del trasporto pubblico a Rio de Janeiro e pure pagare di più!

Autobus, traghetti, treni, metropolitane... siamo brutalizzati tutti i giorni da uno scadente sistema di trasporti pubblici. Aspettiamo in file infinite, viaggiamo per ore in mezzi affollati ed in pessime condizioni di manutenzione a rischio delle nostre vite. Subiamo la violenza della cupidigia, della negligenza e del furto, delle mafie delle compagnie del trasporto pubblico, sostenute dai governi ed alla ricerca di maggiori profitti.

Nell'area metropolitana e nelle periferie, c'è un taglio degli autobus che servono i residenti di alcune zone lontane, i quali devono attendere per ore e spesso cambiare 2, 3 volte autobus. I treni spesso si fermano per guasto tra le stazioni; sono affollati, caldi ed insicuri; la gente viene umiliata ed aggredita tutti i giorni.

Ma cosa accade quando le persone scendono in strada per protestare contro queste ingiustizie? Vengono aggredite! Polizia anti-sommossa, lacrimogeni, spray al peperoncino, granate e proiettili di gomma sparati da breve distanza che possono accecare ed anche uccidere. L'intero apparato di guerra viene usato contro la gente, e dozzine di manifestanti sono stati arrestati e feriti dalla polizia. Non possiamo scendere in strada a manifestare la nostra indignazione ed a lottare per la giustizia? Stiamo tornando alla dittatura militare?

Messo di fronte ai problemi sociali di Rio, il governo ha risposto tramite una sinistra politica del terrore contro i poveri. Tutti i giorni si registrano abusi da parte dei governi e dei padroni. I venditori ambulanti vogliono lavorare ma subiscono la violenza della legge e dell'ordine. Nel quartiere di Aldeia Maracanã, gli indigeni stanno lottando per i loro diritti e per la loro terra, che vengono violati dalla Prefettura e dal business dei Mondiali di calcio. Centinaia di residenti dei quartieri operai vengono sfrattati, senza discussione e senza adeguato indennizzo, subendo la violenza della speculazione fondiaria. Mediatori ed imprenditori trarranno profitto dai lavori di urbanizzazione e del sistema di transito BRT. I malati subiscono la violenza dell'abbandono nelle corsie degli ospedali, gli studenti stanno in scuole pubbliche in terribili condizioni, senza fondi statali.

Sia la brutalità della polizia che l'indifferenza dell'amministrazione per i problemi sociali, come pure la scarsa considerazione verso i cittadini da parte delle compagnie del trasporto pubblico con cui dobbiamo fare i conti, sono tutte forme di violenza contro le persone. E tutti i vari modi che le persone usano per difendersi contro la violenza sono legittimi. Le persone, organizzate in movimenti sociali, stanno manifestando per la giustizia e non possono essere criminalizzate, picchiate o arrestate.

Dobbiamo fare molta attenzione alla strategia di chi sta al potere che tende a criminalizzare a livello "individuale" i militanti e gli attivisti che lottano contro l'aumento delle tariffe. Molti sono già finiti sotto processo per aver lottato. La lotta non è un crimine! Non possiamo lasciare che i nostri compagni vengano criminalizzati! Questa criminalizzazione deve essere denunciata! Questo è il vero volto della democrazia borghese, nascosta ogni due anni nelle urne e nelle propaganda elettorale, ma che mostra gli artigli quando sbocciano i fiori della resistenza!

Per quanto tempo dobbiamo sopportare tutto ciò? I trasporti pubblici dovrebbero servire i bisogni della gente e non degli imprenditori!

L'aumento delle tariffe è solo la "punta dell'iceberg"

I recenti aumenti delle tariffe mostrano i futuri piani delle elites per la città delle "meraviglie": la precarizzazione dei servizi pubblici e dei trasporti pubblico, una veloce operazione di facciata e la trasformazione di Rio de Janeiro in una città turistica con una vita costosa per i lavoratori. Per assicurarsi che non ci sia nessuna resistenza, i governi a livello federale, statale e municipale stanno agendo di concerto. Stanno annichilendo la resistenza degli indigeni, controllando gli spazi popolari con le "Unità di pacificazione della Polizia" o semplicemente reprimendo chiunque osi alzare la voce contro le regole del capitale! In altre parole, tutto per i ricchi e per gli imprenditori, invece per il popolo solo repressione e violenza.

Costruire l'unità nella lotta

A Rio viviamo in un tempo difficile; viviamo e lottiamo in una città controllata dalle più voraci forze del capitalismo nazionale ed internazionale, dalla speculazione fondiaria, dalla mafia dei trasporti e da politiche pubbliche che reprimono e girano le spalle ai poveri. Ciò nonostante, parecchi segmenti della sinistra (organizzazioni politiche, collettivi, sindacati, ecc) dei movimenti sociali e studentesco sono coraggiosamente scesi in strada per contestare questo criminale periodo di riaggiustamento.

Ispirati dal successo avuto dalle mobilitazioni popolari in altre città, i manifestanti hanno dato vita a forti iniziative di resistenza contro gli abusi della mafia dei trasporti. Come nell'ultima manifestazione, che è stata repressa con eccessiva violenza da parte della polizia. Riteniamo che l'unità nella lotta e nell'organizzazione dal basso siano le modalità migliori per sconfiggere la mafia dei trasporti, grazie all'azione di vari settori della sinistra sotto una comune bandiera: la sconfitta della mafia dei trasporti e la lotta contro questi mutamenti con l'azione di strada!

Lavoro di base

Ne discende la necessità di organizzarsi sempre di più, sapendo che anche se perdiamo una battaglia, abbiamo una lunga guerra davanti. Sappiamo che i politici lavorano per gli interessi degli imprenditori, ed ecco perché ci saranno degli aumenti ogni anno. Per cui dobbiamo essere pazienti e costruire questa lotta in modo che sia permanente nei luoghi di vita, di studio e di lavoro! Questo è il lavoro che costruisce forza sociale e che, con difficoltà, creerà sfide e progressi, quello che noi chiamiamo il poder popular! Se la classe lavoratrice attraversa un periodo difficile ed arretra, allora l'importanza del lavoro di base diventa sempre più grande. Scendere in strada è sempre il risultato di una mobilitazione primaria di lotta che inizia nei quartieri, nelle favelas, nelle università, sul posto di lavoro, negli spazi dell'organizzazione di base. L'azione diretta è il risultato di una quotidiana mobilitazione di base!

L'indipendenza del popolo: senza settarismi o divisioni

Un altro importante compito è quello di assicurare che l'unità si realizzi attraverso l'indipendenza del popolo. Come socialisti-libertari di classe, sappiamo che non saremo noi a guidare lotta, anche se ne faremo parte. Questo significa che la lotta appartiene al popolo, al popolo che si auto-organizza e scende in strada per mostrare la sua indignazione. La lotta non può essere appannaggio di nessun partito, non può essere marcata da nessuna etichetta, perché la lotta è compito della classe nella sua interezza. La lotta non è "apolitica" o disorganizzata. Perché è nella lotta che ci formiamo, che impariamo dai nostri errori, che cresciamo, che costruiamo la forza per andare avanti. Noi siamo per l'unità costruita senza settarismo e col rispetto per le diverse forze della sinistra. Fare una lotta non-partitica è cosa ben diversa dal fare una lotta anti-partitica. Significa rispettare i diversi punti di vista che sono attivi all'interno della mobilitazione popolare, unendo le diverse forze politiche in una piattaforma comune.

Né noi pretendiamo come organizzazione politica anarchica e di classe di "rappresentare" la totalità di ciò che viene solitamente chiamato movimento anarchico, così come non pretendiamo che un determinato partito marxista risponda per la totalità dei marxisti. Siamo parte di una organizzazione politica anarchica di classe che lavora con principi comuni, con criteri di adesione, strategia militante ed unità teorico/ideologica. Pertanto, respingiamo il pregiudizio di coloro i quali associano -in malafede- l'anarchismo alla disorganizzazione. Rispettiamo, anche se con qualche differenza, le diverse forme di associazione o di partito, di bandiera o indipendenti, che si aggiungeranno alla lotta. Ma respingiamo ogni tentativo di dividere il movimento al suo interno. Il settarismo da qualunque parte provenga è dannoso e divide la classe.

Ciò che garantisce la forza della protesta sociale sono gli sforzi delle varie organizzazioni politiche, dei collettivi, dei militanti e degli attivisti. L'azione popolare organizzata, senza essere un trampolino di lancio per carrieristi della politica, deve segnare la forza nei nostri cuori rivoluzionari.

La protesta non è un crimine!
Contro la criminalizzaione dei movimenti sociali!
Creare un popolo forte! Lottare, creare il poder popular!


Federação Anarquista do Rio de Janeiro (FARJ)

Membro della Coordenação Anarquista Brasileira (CAB)

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali.

Verwandter Link: http://www.farj.org
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
George Floyd: one death too many in the “land of the free”

Brasile/Guyana/Suriname/Guiana francese | Lotte sul territorio | Comunicato stampa | it

Fr 27 Nov, 08:58

browse text browse image

tropa_de_choque_em_sc3a3o_paulo_1.jpg imageContro i Mondiali e contro la repressione: seminare lotta e organizzazione! 15:50 Do 26 Jun by Coordenação Anarquista Brasileira 0 comments

L'insieme di lotte e conflitti sindacali e sociali in corso nel paese prima e durante i Mondiali di Calcio tiene sotto pressione il governo federale, alcuni governi statali, municipi e padroni, generando una guerra dei nervi nei principali centri urbani del paese. [Português

cab.jpg imageCampagna "La protesta non è un crimine!" 06:18 Mo 23 Jun by Coletivo Anarquista Bandeira Negra 0 comments

L'anno scorso, le strade delle città del Brasile vennero attraversate da diverse manifestazioni. Rivendicazioni per il trasporto pubblico a tariffa zero, scioperi di diverse categorie che ruppero con le dirigenze sindacali burocratizzate e mobilitazioni contro i danni provocati dalla Copa do Mundo crearono uno scenario di delegittimazione e di rottura degli oppressi verso lo Stato ed il Capitale.

http://www.anarkismo.net/attachments/jun2013/template_opinio_anarquista.gif imageScendere in piazza contro la destra ed il governo 16:39 Di 25 Jun by Federação Anarquista Gaúcha 0 comments

La lunga notte di scontri del 17 giugno ha cambiato la situazione in Brasile ed ha ridimensionato le proteste sociali. Una simile massiccia mobilitazione di circa 1 milione di manifestanti in decine di grandi e più piccole città del paese non si verificava nella storia politica del Brasile dai tempi del "Fuori Collor" del 1992. C'è un prima e c'è un dopo quando compare sulla scena nazionale un nuovo soggetto storico collettivo che diventa nelle strade catalizzatore di una imponente forza sociale. [Português]

320709_142593575844419_2108682953_n.jpg imageResistere all'aumento delle tariffe! 17:43 So 23 Jun by Coletivo Anarquista Bandeira Negra 0 comments

Il paese è attraversato dalle manifestazioni e dalle lotte per il trasporto pubblico. Agli inizi della settimana, ci sono state manifestazioni di massa a Belo Horizonte, Rio de Janeiro, San Paolo ed in dozzine di altre città. La sede del Congresso a Brasilia è stata occupata dai manifestanti, come pure la sede dell'Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro. Fino ad ora, Porto Alegre, Goiânia, Natal, Recife ed altre città sono già riuscite ad ottenere una riduzione delle tariffe, ma la le prospettive di vittoria sono vive in altre città. [Português]

28b5acabpeq_2.jpg imageAnarchismo e lotta contro gli aumenti nei trasporti 00:31 Do 20 Jun by Coordenação Anarquista Brasileira 0 comments

Nei primi sei mesi del 2013, diverse mobilitazioni dal nord al sud del Brasile hanno dovuto misurarsi con la reazione conservatrice del governo, degli apparati repressivi e dei media. Dalle lotte in difesa dei trasporti pubblici nelle città più importanti, agli scioperi nei cantieri del PAC (Programma di Accelerazione della Crescita, ndt), fino alla resistenza delle popolazioni native indigene, tutte queste lotte sono oggetto di criminalizzazione nel paese che sarà sede della Coppa del Mondo. Stiamo vivendo uno dei momenti più duri della lotta di classe in Brasile. Il capitale internazionale avanza quotidianamente a grandi passi, sfruttando i lavoratori e le lavoratrici alla ricerca del profitto. [Português]

imageL'ira dell'elite contro il governo che organizza la loro Coppa del Mondo Jul 10 by BrunoL 0 comments

Scritto dopo il debutto della nazionale brasiliana e prima della fine delle qualificazioni - La Coppa del Mondo della FIFA viene considerata come uno dei più grandi eventi sportivi mondiali. Non c'è niente di strano se i dirigenti dell'istituzione guidata da Blatter proseguono nel fare cento richieste al paese che accoglie il torneo. Nella realtà i diritti fondamentali sono stati sospesi, proprio nel paese in cui c'è un governo "di sinistra". Peggio nel paese tropicale. [Castellano]

imageBreve analisi sugli ultimi eventi e sulle mobilitazioni sociali in Brasile Jul 01 by Federação Anarquista do Rio de Janeiro (FARJ) 0 comments

Le manifestazioni contro gli aumenti nei trasporti hanno scosso il paese ed hanno riportato nuovamente l'azione diretta nelle strade come paradigma di lotta. Hanno anche messo allo scoperto i limiti del governo e del neo-sviluppismo nel saper andare incontro alle aspirazioni dei giovani, dei settori precarizzati della classe lavoratrice e di altri gruppi sociali sfruttati. Le proteste generalizzate hanno ridato vita ad organismi, organizzazioni politiche, movimenti sociali e di lavoratori che hanno conseguito una vittoria significativa con la riduzione del costo dei biglietti in varie città. Anche se la vittoria è parziale ed i suoi frutti vengono manipolati dalle amministrazioni locali (nella maggioranza delle città, i Comuni sovvenzionano le imprese dei trasporti), le proteste in strada, le occupazioni dei viali e la paralisi delle città sono tornati ad essere strumenti di lotta di massa. [Português] [Castellano]

imageUna lettura socialista libertaria delle lotte che si schiudono in Brasile Jun 21 by Coletivo Mineiro Popular Anarquista 0 comments

Anche Belo Horizonte è tra le città protagoniste delle manifestazioni che si susseguono in Brasile in seguito alla decisione abusiva di aumentare le tariffe del trasporto pubblico, ed in solidarietà con la lotta che ha avuto inizio a San Paolo contro i mega-eventi della FIFA (Coppa delle Confederazioni e Coppa del Mondo). Tra il 13 e 17 giugno, vi si è svolto il convegno del COPAC (Comitato Popolare delle persone colpite dalla Coppa) e più di 60mila persone sono scese in strada nelle 2 grandi manifestazioni di sabato e lunedì, in una mobilitazione che non si vedeva da più di 20 anni. Le azioni sono durate più di 6 ore, occupando le corsie delle grandi arterie della città, occupando le strade in modo fermo, affrontando la violenta repressione da parte della polizia, formando giganteschi spazi occupati per folle di persone che non discutevano di altro se non della attuale situazione nello Stato e nel paese. [Português]

imageBattere l'aumento delle tariffe nelle strade, battere il riformismo nei movimenti sociali! Jun 21 by Coletivo Anarquista Luta de Classe 0 comments

La popolazione di almeno 28 città del Brasile è scesa in strada nelle ultime settimane per lottare contro i soprusi delle classi dominanti, che ora si manifestano con gli aumenti delle tariffe nel trasporto pubblico. Questo movimento é frutto di una insoddisfazione popolare che è andata crescendo nel tempo, generata dal modo in cui lo Stato organizza e mostra il suo reale carattere di classe: sempre dalla parte dei padroni e non dalla parte dei lavoratori. [Português]

imageContro i Mondiali e contro la repressione: seminare lotta e organizzazione! Jun 26 CAB 0 comments

L'insieme di lotte e conflitti sindacali e sociali in corso nel paese prima e durante i Mondiali di Calcio tiene sotto pressione il governo federale, alcuni governi statali, municipi e padroni, generando una guerra dei nervi nei principali centri urbani del paese. [Português

imageCampagna "La protesta non è un crimine!" Jun 23 membro della Coordenação Anarquista Brasileira 0 comments

L'anno scorso, le strade delle città del Brasile vennero attraversate da diverse manifestazioni. Rivendicazioni per il trasporto pubblico a tariffa zero, scioperi di diverse categorie che ruppero con le dirigenze sindacali burocratizzate e mobilitazioni contro i danni provocati dalla Copa do Mundo crearono uno scenario di delegittimazione e di rottura degli oppressi verso lo Stato ed il Capitale.

imageScendere in piazza contro la destra ed il governo Jun 25 Membro della Coordenação Anarquista Brasileira (CAB) 0 comments

La lunga notte di scontri del 17 giugno ha cambiato la situazione in Brasile ed ha ridimensionato le proteste sociali. Una simile massiccia mobilitazione di circa 1 milione di manifestanti in decine di grandi e più piccole città del paese non si verificava nella storia politica del Brasile dai tempi del "Fuori Collor" del 1992. C'è un prima e c'è un dopo quando compare sulla scena nazionale un nuovo soggetto storico collettivo che diventa nelle strade catalizzatore di una imponente forza sociale. [Português]

imageResistere all'aumento delle tariffe! Jun 23 CABN-CAB 0 comments

Il paese è attraversato dalle manifestazioni e dalle lotte per il trasporto pubblico. Agli inizi della settimana, ci sono state manifestazioni di massa a Belo Horizonte, Rio de Janeiro, San Paolo ed in dozzine di altre città. La sede del Congresso a Brasilia è stata occupata dai manifestanti, come pure la sede dell'Assemblea Legislativa di Rio de Janeiro. Fino ad ora, Porto Alegre, Goiânia, Natal, Recife ed altre città sono già riuscite ad ottenere una riduzione delle tariffe, ma la le prospettive di vittoria sono vive in altre città. [Português]

imageAnarchismo e lotta contro gli aumenti nei trasporti Jun 20 CAB 0 comments

Nei primi sei mesi del 2013, diverse mobilitazioni dal nord al sud del Brasile hanno dovuto misurarsi con la reazione conservatrice del governo, degli apparati repressivi e dei media. Dalle lotte in difesa dei trasporti pubblici nelle città più importanti, agli scioperi nei cantieri del PAC (Programma di Accelerazione della Crescita, ndt), fino alla resistenza delle popolazioni native indigene, tutte queste lotte sono oggetto di criminalizzazione nel paese che sarà sede della Coppa del Mondo. Stiamo vivendo uno dei momenti più duri della lotta di classe in Brasile. Il capitale internazionale avanza quotidianamente a grandi passi, sfruttando i lavoratori e le lavoratrici alla ricerca del profitto. [Português]

more >>
© 2005-2020 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]