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La Polonia abolisce la giornata lavorativa di 8 ore

category polonia / cechia / slovacchia | lotte sindacali | cronaca author Monday June 17, 2013 21:56author by Akai Report this post to the editors

L'avanguardia degli orrori neoliberisti è riuscita ad abolire la giornata lavorativa di 8 ore. [English]
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La Polonia abolisce la giornata lavorativa di 8 ore


Il 13 giugno, il governo polacco ha eliminato la giornata lavorativa di 8 ore, un diritto conquistato nel 1919. Il governo pare abbia preso questa decisione per rendere la Polonia ancora più "competitiva" per i capitalisti che vogliono fare più profitti eliminando le già limitate protezioni per i lavoratori nel paese ed imponendo salari scandalosamente bassi.

Si tratta di un grave attacco alla classe lavoratrice, passato con poca eco sulla stampa mondiale e con timide proteste da parte dei sindacati collaborazionisti. La Polonia è il laboratorio per l'applicazione della peggiore opera di smantellamento neoliberista dei diritti dei lavoratori, e la classe operaia ha finora vissuto in base alle aspettative dei padroni pur di mantenere il posto di lavoro, pur di chiedere in elemosina le briciole dalle mani dei padroni. Se qui è passata liscia, c'è da chiedersi dove colpiranno ora.

L'eliminazione della giornata di 8 ore si ottiene aumentando i periodi contabili per il calcolo della quantità media di ore lavorate sull'intero anno e con l'introduzione delle ore di lavoro flessibili. In passato, era previsto un certo tempo di riposo tra i turni e gli spostamenti su base giornaliera e questo poteva essere considerato come un tempo extra rispetto all'orario prestabilito. Si poteva dunque richiederne il pagamento come straordinario. Le nuove norme permettono agli imprenditori di imporre giornate lavorative più lunghe, salvo ridurre le ore in un'altra parte dell'anno. Per gli operai di alcuni settori ed aree, ciò potrebbe significare lunghe giornate di lavoro e pochi mesi di inattività, invece di una stabilità oraria di lavoro. Non è neanche chiaro quali siano ora i diritti per gli operai che vengono assunti temporaneamente (per esempio per 6 mesi). Quello che è chiaro è che già da molti anni gli imprenditori polacchi sfidano apertamente qualsiasi diritto dei lavoratori e nessuno ci si prova ad ostacolarli.

Nel frattempo, i lavoratori devono affrontate una miriade di attacchi senza precedenti contro le loro condizioni di vita. Bisogna dire che la maggior parte degli operai è disorganizzata, sono controllati dai sindacati pronta-firma oppure non hanno fiducia nelle loro potenzalità di azione, avendo paura di essere colpiti da un'ampia repressione. Inoltre vengono da decenni di lavaggio del cervello ben riuscito, frutto della propaganda neoliberista in ogni angolo della vita.

Gli emendamenti al Codice del Lavoro sono opera di un giovane ambizioso carrierista neoliberista, che ha cercato di ottenere i favori dei burattinai di Stato. Władysław Kosiniak-Kamysz è un dottore di 32 anni che si era candidato alle elezioni comunali a Cracovia nel 2010. Non venne eletto, ma subentrò al posto di un altro. Con tutta questa sua "esperienza", nel giro di un anno, è diventato Ministro del Lavoro (!!!) e poi subito vice-presidente del partito PSL. Ha presentato quegli emendamenti al Codice del Lavoro che hanno effettivamente abolito la giornata lavorativa di 8 ore.

Ma Kosiniak-Kamysz non è il solo responsabile. Del resto egli opera per il gioco sporco della lobby degli imprenditori, degli affari e degli interessi politici. A quanto pare questi signori non vedono limiti a quello che possono fare per costringere le persone, dal momento che gli è stato dato semaforo verde ed un'autostrada da parte di tutti coloro che hanno fatto propria la medicina neoliberista da un bel pezzo.


Fonte: libcom.org

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali

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