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Armi nucleari ed indipendenza scozzese

category irlanda / gran bretagna | imperialismo / guerra | opinione / analisi author Wednesday May 22, 2013 16:10author by Eric Chester - IWW Report this post to the editors

Lo Scottish National Party (SNP) ha ribadito che una Scozia indipendente sarebbe un paese libero da armi nucleari. Questa posizione riflette il fatto che l'opinione pubblica scozzese è nella stragrande maggioranza contraria alla presenza del sistema di sottomarini Trident a Faslane. Questi sottomarini, un residuo della Guerra Fredda, sono a propulsione nucleare e trasportano missili balistici armati con ordigni nucleari. Questa campagna dello SNP per liberare la Scozia dalle armi nucleari è stato uno dei pochi argomenti salienti per l'indipendenza scozzese. [English]
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Armi nucleari ed indipendenza scozzese


Lo Scottish National Party (SNP) ha ribadito che una Scozia indipendente sarebbe un paese libero da armi nucleari. Questa posizione riflette il fatto che l'opinione pubblica scozzese è nella stragrande maggioranza contraria alla presenza del sistema di sottomarini Trident a Faslane. Questi sottomarini, un residuo della Guerra Fredda, sono a propulsione nucleare e trasportano missili balistici armati con ordigni nucleari. Questa campagna dello SNP per liberare la Scozia dalle armi nucleari è stato uno dei pochi argomenti salienti per l'indipendenza scozzese.

Allo stesso tempo, lo SNP cerca strenuamente di far apparire una Scozia indipendente come un componente affidabile su cui poter contare all'interno del'ingranaggio dell'ordine capitalistico mondiale. Questo accento sulla rispettabilità scozzese ha condotto Alex Salmond [Primo Ministro della Scozia, ndt] a presentare nella recente conferenza nazionale dello SNP una mozione in cui si ribadiva che una Scozia indipendente sarebbe rimasta all'interno della NATO. Cosa che insieme alla proteste dello SNP per i sommergibili nucleari ci porta a due posizioni evidentemente contraddittorie.

La NATO è impegnata negli armamenti nucleari per sua costituzione e per strategia militare. Tutti gli stati membri della NATO concordano sulla posizione politica per cui le armi nucleari sono parte integrante dei suoi piani militari. Inoltre, gli arsenali militari britannico e francese sono specificatamente inclusi nella capacità nucleare degli USA. Ogni paese della NATO, eccetto la Francia, fa parte del Gruppo di pianificazione nucleare della NATO. (La Francia insiste sul fatto che le armi nucleari debbano costituire una forza militare separata). L'intera logica della situazione starebbe ad indicare che la politica dello SNP non sia che una farsa, dato che la appartenenza alla NATO implica comunque la disponibilità ad ospitare armi nucleari.

Lo SNP ha cercato di risolvere questa contraddizione insistendo sul fatto che la NATO ha bisogno della Scozia per la sua posizione strategica, e che quindi sarebbe disposta a modificare le sue regole per permettere ad una Scozia indipendente di poter restare quale stato membro della NATO pur senza ospitare armi nucleari. Questa tesi non tiene conto dell'ampio squilibrio di forze rispetto alla Scozia. Gli Stati Uniti restano oggi l'unica superpotenza globale, con una forza strategica ed economica rispetto a cui la Scozia non è che un nano, senza tener conto della forza di altri paesi della NATO, specialmente della Germania. (La Germania è uno dei paesi NATO che ospita armi nucleari tattiche degli USA).

Inoltre, gli Stati Uniti non vedono la richiesta scozzese come qualcosa che possa restare limitata alla sola Scozia. Se venisse permesso ad una Scozia indipendente di poter stare nella NATO sulla base di un pubblico rifiuto ad ospitare armi nucleari sul proprio territorio, altri paesi membri in cui la pubblica opinione fosse ostile alle armi nucleari potrebbero citare il caso scozzese e chiedere anch'essi di esserne esentati. Il caso scozzese potrebbe avere un futuro solo nel contesto di un più ampio sostegno popolare in tutta l'Europa Occidentale per un'iniziativa che renda l'intera area libera da armi nucleari.

La NATO potrebbe permettere ad una Scozia indipendente di dichiararsi libera da armi nucleari, ma la NATO chiederebbe alla Scozia di continuare a permettere che navi ed aerei dotati di armi nucleari possano usare le sue strutture militari. Salmond e lo SNP sostengono che la NATO ha già acconsentito a permettere che alcuni paesi membri possano rifiutarsi di ospitare armi nucleari. I due paesi che di solito vengono citati a sostegno di questa posizione sono la Danimarca la Norvegia. Nel 1988, il Parlamento Danese approvò una mozione con cui si chiedeva alla NATO che le sue navi ed i suoi sottomarini con armi nucleari comunicassero alla Danimarca un loro eventuale armamento nucleare prima di poter attraccare ai porti danesi. La Danimarca aveva già pubblicamente stabilito che non voleva armi nucleari dislocate nel suo territorio. Gli Stati Uniti, con il supporto della NATO, fecero sentire la loro veemente contrarietà a questa richiesta, sostenendo che si trattasse di una minaccia al futuro dell'alleanza. Alla fine, la Danimarca ha convenuto che le navi della NATO potessero attraccare solo comunicando la loro intenzione di usare un porto danese. I comandanti di queste navi con avrebbero avuto nessun obbligo di comunicare alle autorità danesi se portassero o no armi nucleari. Questa politica del "non fare nessuna domanda" ha avuto l'approvazione della NATO e continua ad essere applicata tutt'oggi. La Norvegia ha seguito una procedura simile.

Ovviamente, questa politica del ‘non fare domande’ non è che una ipocrita facciata di comodo. L'adesione alla NATO implica la volontà di appoggiare la potenza militare USA, tanto in termini di forze convenzionali che di armamenti nucleari. C'è un solo paese che un tempo aveva un'alleanza militare con gli Stati Uniti e che poi vi ha rinunciato, non sulla base di chiacchiere ma nei fatti.

La Nuova Zelanda era un paese membro dell'alleanza ANZUS che comprendeva anche Stati Uniti ed Australia. Nel 1984, si è dichiarata libera dalle armi nucleari ed il suo governo ha annunciato che le navi USA avrebbero dovuto dichiarare la presenza di armi nucleari a bordo prima di poter attraccare nei porti neozelandesi. Quando una nave da guerra USA ha cercato di attraccare senza specificare il tipo di armamento a bordo, le sono state rifiutati i privilegi di sbarco. Gli Stati Uniti risposero rompendo le relazioni militari con la Nuova Zelanda. Per 25 anni alle navi da guerra neozelandesi è stato proibito l'attracco alle basi navali USA situate in tutto l'Oceano Pacifico. Tuttavia, la Nuova Zelanda, diversamente dalla Danimarca, si rifiutò di cedere ed oggi continua ad essere un paese libero da tutte le armi nucleari.

Il caso Nuova Zelanda è di una chiarezza cristallina. La tesi dello SNP è del tutto infondata. Se la Scozia indipendente vorrà restare nella NATO, dovrà permettere alle navi ed ai sottomarini NATO con armamento nucleare di attraccare nei suoi porti. Finché resterà un paese membro della NATO, la Scozia non sarà libera dalle armi nucleari.

Dal momento che Salmond cita la Danimarca e la Norvegia a sostegno della sua tesi, possiamo solo concludere che egli intenda seguire lo stesso modello di adesione che questi due paesi hanno sottoscritto con la NATO. I sottomarini della NATO continueranno ad attraccare a Faslane, ma lo faranno senza dichiarare se stanno portando o no armi nucleari. In altre parole, avremo una Scozia ipocrita e compiacente che si impegna con un sotterfugio, anziché fare onore ai suoi principi sanciti.

La prospettiva che lo SNP ha sulla NATO e sulle armi nucleari non è che una farsa, e allora l'intera visione dello SNP sulla indipendenza scozzese risulta essere vuota retorica. Se "Indipendenza" vuol dire mantenere una continua fedeltà con la corona, restare membri della NATO e della Unione Europea e mantenere la sterlina o l'euro, allora non è una vera indipendenza. L'indipendenza scozzese potrebbe essere un passo significativo verso una società più giusta, ma solo se coloro a cui sta a cuore l'indipendenza respingeranno il progetto dello SNP nella sua interezza, per andare avanti lungo un percorso molto diverso".

Eric Chester (Republican Communist Network e dell'IWW scozzese)


Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

Fonte:

Related Link: http://thecommune.co.uk/2013/05/21/nuclear-weapons-and-scottish-independence/
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