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Palestina-Israele, la lotta porta la gente ad abituarsi a cose a cui non ci si dovrebbe abituare mai

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Monday April 29, 2013 20:31author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 24.04.13

Scorso venerdì a Bil'in - alla 426a manifestazione a cui ho preso parte - eravamo più di 400. Come al solito ci hanno sparato addosso lacrimogeni, parte dei quali ho dovuto scansare perché piovevano proprio dove mi trovavo. Così come il resto dei candelotti. Ora, sulla mia sedia davanti al computer vengo preso dal pensiero che io, i tanti attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro e gli altri che partecipano alla lotta unitaria ci siamo abituati ad essere sparati settimana dopo settimana. [English]

Nabi Saleh. Foto: Haim Schwarczenberg
Nabi Saleh. Foto: Haim Schwarczenberg


La lotta unitaria porta le persone ad abituarsi a situazioni a cui non ci si dovrebbe abituare mai


Scorso venerdì a Bil'in - alla 426a manifestazione a cui ho preso parte - eravamo più di 400. Come al solito ci hanno sparato addosso lacrimogeni, parte dei quali ho dovuto scansare perché piovevano proprio dove mi trovavo. Così come il resto dei candelotti. Ora, sulla mia sedia davanti al computer vengo preso dal pensiero che io, i tanti attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro e gli altri che partecipano alla lotta unitaria ci siamo abituati ad essere sparati settimana dopo settimana. Quelli che sono meno fortunati o meno agili sono stati puniti più di me... Anche i media israeliani ci hanno fatto l'abitudine, parlando degli spari su di noi e sui nostri amici palestinesi come se si parlasse del tempo che farà. La banalità del male che caratterizza Israele in questi giorni, riporta alla mente sempre di più persone di luoghi e di avvenimenti in altri paesi ed in altri tempi.

Al-Araqeeb

Per 49 volte il villaggio è stato distrutto, ma il simbolo della lotta contro lo sgombero dei Beduini Israeliani è sempre vivo.

Bil'in

Mercoledì 17 aprile 2013:

Gli abitanti di Bil'in, internazionali ed attivisti dell'ISM hanno ricordato il 4° anniversario dell'assassinio di Bassem Abu Rahmah, ucciso per aver abbattuto una sezione della recinzione dell'Apartheid:

Part I. http://www.youtube.com/watch?v=nePLQAkR_3I
Part II. http://www.youtube.com/watch?v=Z2MILaRUPms

Brucia un trattore carico di copertoni davanti al cancello del vicino muro dell'annessione e dell'Apartheid, da dove i soldati israeliani escono regolarmente per aggredire i manifestanti delle manifestazioni del venerdì, spaventare i contadini ed i giovani e scatenare incursioni terroristiche su un villaggio che soffre da lungo tempo. Sono state liberate lanterne del cielo sul posto dove Bassem è stato colpito senza pietà da un soldato che gli ha deliberatamente sparato nel petto un candelotto lacrimogeno ad alta velocità, nonché alla sua tomba nel centro del villaggio. Poi sua madre ha ricevuto visite di cordoglio e di onore per Bassem e sua sorella Jawaher, morta per le inalazioni di un gas tossico durante una manifestazione del venerdì.

Venerdì. 426a manifestazione settimanale, 19.04.13:
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5948166238640...03509
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.43959667613294...26831

Attenzione: ai soldati israeliani hanno ordinato di sparare lacrimogeni direttamente contro i manifestanti a Bil'in, atto che è contro i regolamenti. I soldati hanno eseguito gli ordini.

planxtysumoud: http://www.youtube.com/watch?v=pdlAZQXJIr8

Al-Ma'sara

Manifestazione del 19 aprile:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151563887242...42858

Nabi Saleh

Venerdì - 19.04.13 - Durante la manifestazione settimanale contro l'occupazione ed a sostegno dei prigionieri politici, attivisti Palestinesi, Israeliani ed internazionali hanno marciato lungo la strada principale che collega Nabi Saleh ai villaggi vicini ed a Ramallah. Tra i partecipanti c'era un gruppo in visita dal Brasile insieme a Judy Montell, la madre del direttore di Betselem, che era venuta per intervistare i volontari per il progetto di documentazione. L'esercito ha attaccato il corteo con lacrimogeni e proiettili d'acciaio ricoperti di gomma, come pure con acqua fetida. Inoltre, il cannone di acqua fetida ha inseguito i manifestanti fin dentro il villaggio, spargendo un liquido pestilenziale su tutte le case. I soldati hanno fisicamente assalito due residenti del villaggio ed un attivista israeliano, mentre in tanti erano intossicati dalle inalazioni di gas.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.35686653776638...50543

Giaffa

Presidio unitario settimanale del giovedì:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151548753034183

Tel Aviv

Siamo a andati a celebrare "il festival della pulizia etnica" o "giorno dell'indipendenza di Israele". Abbiamo volantinato mappe dei villaggi distrutti dagli inizi del sionismo al '67.

Zochrot: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.16631533353272...73965

Attivisti israeliani hanno lanciato uno sciopero pubblico della fame in solidarietà con Samer 'Issawi. Giovedì 18 è stato il primo giorno di digiuno.

Sciopero simbolico della fame in solidarietà con i prigionieri palestinesi, Tel Aviv, 17.04.13

19.04.13: https://www.facebook.com/guila.flint/posts/101513373668...31986

Attivisti israeliani fanno un simbolico sciopero della fame in solidarietà con i prigionieri politici palestinesi davanti alla base militare di "kyria" il 18 aprile 2013. Gli attivisti intendono fare lo sciopero della fame per una settimana.

Yotam Ronen/Activestills.org: http://www.flickr.com/photos/activestills/8659386191/

Celebrazione della pulizia etnica. siamo andati alla "giornata dell'indipendenza di Israele" in Piazza Rabin a Tel Aviv per celebrare la "pulizia etnica" insieme al popolo di Israele. abbiamo diffuso mappe preparate...

http://www.youtube.com/watch?v=j1CRUEnwCBE
Haim Schwarczenberg: http://www.youtube.com/watch?v=-a5bQcN5EDk

Obama, grazie per il tuo supporto al nostro Stato dell'Apartheid:
http://www.youtube.com/watch?v=nfIcql9DJPI

Sabato manifestazione nel quartiere benestante del nuovo ministro del tesoro
https://www.facebook.com/media/set/?set=at.102005238990...33021
https://www.facebook.com/photo.php?v=10151649417163072
Michael and Yigal: http://www.facebook.com/media/set/?set=at.1015163172226...92848

"Non dite che non lo sapevamo", n° 358

15.04.13 - Sgombero dei Beduini di Baatof

A partire da novembre 2012, l'esercito ha chiesto parecchie volte ai beduini del villaggio di All Aatof (vicino l'insediamento di Amakim nella valle del Giordano), che sono circa 170 persone, di lasciare il villaggio dal giorno alla sera. Ad esempio, il 9.4.2013 l'esercito ha ordinato a tutti i residenti di All Aatof ed ai loro animali di andarsene per un giorno intero, perché si dovevano fare esercitazioni militari nelle vicinanze del villaggio. Sono stati sentiti spari ed esplosioni.

http://www.dontsaywedidntknow.blogspot.co.il/
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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La saldatura tra le classi dirigenti sioniste e capitaliste che era iniziata nel 1948, è controllata dal 2010 dai magnati dell'economia. Quel neoliberismo "così vincente" è stato sfidato dalla lotta sociale, dai conflitti all'interno della stessa classe dirigente capitalista e minacciato dalla pressione internazionale che mina il potere calante del vecchio ordine da quando la destra ha perso la maggioranza assoluta nel parlamento a causa ora dell'opposizione sionista più moderata (Kachlon). Non è certo quanto velocemente l'arretramento della corrente neoliberista insieme alla sconfitta dei magnati e combinata con la pressione internazionale porteranno ad un arretramento anche del progetto di espansione sionista che espelle i Palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, anno decisivo per la lotta unitaria 18:15 Sun 22 Mar by Ilan S. 0 comments

La pur minima pressione delle potenze imperialiste su Israele affinché attenui la sua morsa sui Palestinesi delle aree occupate nel 1967 sta dando i suoi risultati (più in Cisgiordania che nel ghetto di Gaza). Infatti Israele sta dando lavoro ai circa 100.000 Palestinesi dei territori occupati. La maggior parte dei posti di blocco sono stati rimossi. La rivolta dei Palestinesi in Cisgiordania prosegue solo grazie ai canali di una piccola minoranza di attivisti che tengono vive lotte sia unitarie che separate durante il weekend. [English]

textPalestina-Israele, 10 anni di lotta unitaria a Bil'in contro i coloni, contro il muro/recinzione del... 00:21 Sat 21 Feb by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, il 20 febbraio compie 10 anni la lotta di Bil'in che ha ispirato la lotta popolar... 23:59 Sun 08 Feb by Ilan S. 0 comments

Gli attivisti di Bil'in non furono i primi ad aderire alla lotta popolare non armata contro il muro della separazione, contro l'occupazione e contro l'insediamento dei coloni. Tuttavia, gli attivisti di Bil'in insieme agli Anarchici Contro il Muro furono i primi a dare inizio ad una lotta persistente settimana dopo settimana. Gli attivisti dei villaggi più vicini e quelli più lontani sono venuti a Bil'in per portare il loro sostegno, per trarne ispirazione ed iniziare insieme la lotta anche nei loro villaggi. Ni'lin, Ma'sara, Beit Ummar per alcuni anni... e poi ancora altri villaggi che lottano contro l'invasione dei coloni e contro i posti di blocco degli occupanti come Nabi Saleh and Qaddum. [English]

textPalestina-Israele: Neanche 10 anni di lotta unitaria ed i frutti sono già maturi 17:05 Sun 18 Jan by Ilan S. 0 comments

"Yedioth Ahronoth", il principale quotidiano israeliano, ha rivelato nella mattinata del 13 gennaio un documento riservato del Ministero degli Affari Esteri: "Peggioramento delle misure contro Israele... si teme che gli USA non ricorrano più al loro potere di veto all'interno del Consiglio di Sicurezza... una previsione particolarmente cupa per il 2015. Si coglie quanto lontano potrebbe spingersi questo tsunami politico, che in qualche modo sta già facendo il suo lavoro". Sembra che le molte migliaia di attivisti internazionali ed esponenti politici che hanno preso parte alla lotta unitaria con gli attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro insieme ai comitati popolari dei villaggi palestinesi siano stati i catalizzatori che hanno portato più volte la lotta all'ordine del giorno dei media fino a raggiungere la visibilità necessaria. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e gli attivisti dei comitati popolari continuano a dare il loro... 16:35 Fri 02 Jan by Ilan S. 0 comments

La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. [English]

Bil'in, 12.12.14. Foto: Hamza Burnat imagePalestina-Israele, la lotta unitaria nel contesto della fine del mondo dello "status quo" e come cat... 00:44 Wed 24 Dec by Ilan S. 0 comments

E' finito quel vecchio ordine mondiale, in cui gli interessi degli USA nel Mediterraneo orientale permettevano ad Israele - un bastione degli USA - di continuare la colonizzazione sionista nella Palestina occupata nel 1967. L'Europa ha iniziato a far pesare i suoi interessi che non coincidono col bastione israeliano. I passi fatti dall'Europa sono sostenuti dall'ostilità dell'opinione pubblica europea nei confronti del colonialismo israeliano, sentimento a cui ha contribuito non poco la lotta unitaria in Cisgiordania. E' stato l'avvicinarsi della crisi imminente che ha costretto il Primo Ministro israeliano a indire nuove elezioni, per evitare che la scadenza elettorale normale si tenesse a crisi ormai avanzata e ne fosse influenzata. [English]

Bil'in. Foto: Mohammed Yasin imagePalestina-Israele - la lotta unitaria contribuisce allo spostamento degli equilibri di potere all'in... 16:15 Sun 14 Dec by Ilan S. 0 comments

Lo Stato di Israele è stato costruito soprattutto dai socialisti nazionalisti che controllavano il 75% dell'economia nel 1949. A causa della dipendenza dalle potenze imperialiste i cosiddetti socialisti investirono soprattutto nella costruzione di una elite capital-sionista che perse il potere nel 1977. I conflitti di interesse all'interno della classe dirigente capital-sionista iniziarono a mutare l'equilibrio tra la piccola fazione di industriali favorevole all'espulsione dei palestinesi e la fazione capitalista integrata nella globalizzazione neoliberista che voleva sfruttare i palestinesi ed i lavoratori dei paesi vicini. [English]

textPalestina-Israele - la lotta unitaria in tempi turbolenti 15:41 Fri 14 Nov by Ilan S. 0 comments

La lotta popolare non-armata delle comunità palestinesi, a cui aderiscono gli Anarchici Contro il Muro ed altri, non è una lotta di "liberazione nazionale" o di "autodeterminazione" della nazione palestinese. E' invece la lotta del popolo palestinese, la cui stragrande maggioranza è composta di lavoratori, contro la minaccia di sgomberi e contro lo sfruttamento imposto dal progetto coloniale sionista di Israele. Nessuno di coloro i quali partecipano alle lotte e che non stanno dentro l'elite palestinese nutre illusioni sull'elite palestinese e sullo Stato che governeranno e gestiranno dopo la fine dell'occupazione. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria mette a nudo la vera natura di Israele 17:22 Fri 07 Nov by Ilan S. 0 comments

Per anni Israele ha cercato di neutralizzare la pressione delle persone più illuminate nascondendo il suo brutale razzismo e le sue attività omicide ricorrendo alla memoria dell'Olocausto quale giustificazione per tutti i suoi atti efferati man mano che venivano rivelati. Tuttavia, questa mascherata durata anni ha portato ad una crescente disillusione verso il "sogno sionista" e ad un veloce allentamento dei vincoli precedenti. La destra predica apertamente la sua ideologia razzista estremista. I coloni "paramilitari" sono a ruota libera. [English]

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La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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