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Palestina-Israele: la lotta popolare continua col significativo contributo della lotta unitaria

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday April 04, 2013 16:10author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 31.03.13

Le azioni unitarie settimanali a Bil'in, Al-Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'ilin, Qaddum, Sebastia, le colline a sud di Hebron, Beit Ummar, Sheikh Jarrah, Giaffa continuano insieme alle località con lotte meno persistenti ed alle lotte popolari in espansione in cui gli attivisti internazionali o israeliani non sono coinvolti. La primavera porta con sè un maggior numero di attivisti internazionali per la lotta unitaria che si sposta dalla recinzione della separazione ad altri aspetti dell'occupazione. [English]

La lotta popolare continua col significativo contributo della lotta unitaria

Le azioni unitarie settimanali a Bil'in, Al-Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'ilin, Qaddum, Sebastia, le colline a sud di Hebron, Beit Ummar, Sheikh Jarrah, Giaffa continuano insieme alle località con lotte meno persistenti ed alle lotte popolari in espansione in cui gli attivisti internazionali o israeliani non sono coinvolti. La primavera porta con sè un maggior numero di attivisti internazionali per la lotta unitaria che si sposta dalla recinzione della separazione ad altri aspetti dell'occupazione.

Bil'in

423a manifestazione settimanale del venerdì (29.03.13 - giornata della terra):

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.43008374375090...26831
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.58658003801897...80298
haithmkatib: http://www.youtube.com/watch?v=-gFK5fYDHLk
http://on.fb.me/XoJudM
http://on.fb.me/174VHa6
http://on.fb.me/14DHf9S

Al-Ma'sara

Manifestazione del venerdì:

http://www.youtube.com/watch?v=xxopxzROY4I
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5866107446825...80298
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.49762799028423...79704
Guy Hircefeld: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151511727103...88328
http://on.fb.me/14txdYn

Nabi Saleh

Oggi a Nabi Saleh, Cisgiordania, 29 marzo 2013 - attivisti palestinesi con internazionali ed israeliani hanno scandito slogan durante la manifestazione settimanale contro l'occupazione e contro gli insediamenti israeliani.
La manifestazione settimanale del venerdì ha ricordato la Giornata della Terra, con cui si commemorano i martiri della prima Giornata della Terra (1976) e si pone l'accento sulla colonizzazione israeliana in corso e sulla espropriazione della terra. I residenti hanno marciato insieme agli attivisti internazionali ed israeliani dalla piazza centrale di Nabi Saleh verso la fonte sequestrata. L'esercito ha attaccato i manifestanti disarmati con acqua fetida, proiettili di acciaio ricoperti di gomma e raffiche di lacrimogeni. Un giornalista irlandese è stato colpito da un proiettile di gomma alla spalla ed è stato soccorso sul campo.
Per partecipare alle manifestazioni internazionali contattare Haim Schwarzeneberg.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.34814232197213...50543
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151351263162073
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.5865852880184...80298
http://on.fb.me/164wCZy
David Reeb: http://youtu.be/XOUOv555eXA
https://www.youtube.com/watch?v=HpBA1l2tToY

Ni'lin

Manifestazione settimanale di venerdì 29 marzo 2013:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.58661494801548...80298
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.18627084139516...09315
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Qaddum

La manifestazione a Qaddum di questa settimana è stata strana ed insolita. Del tutto assente il consueto rituale fatto di lancio di lacrimogeni-fuga-ritorno, "ping pong". 250 palestinesi, 4 israeliani ed 1 internazionale hanno partecipato il 30 marzo alla manifestazione nel Giorno della Terra.

Al mattino presto l'esercito ha bloccato con grandi quantità di immondizia il sentiero previsto dalla manifestazione. Questa barriera è stata posta nel mezzo del sentiero che passa nel mezzo del villaggio. Il corteo si è avvicinato a questa barriera scandendo slogan sulla giornata della terra. I giovani che non si volevano arrendere al blocco stradale hanno bruciato dei copertoni vicino al checkpoint e si sono diretti sulle colline in direzione dei soldati dando loro battaglia come i giovani di Qaddum sanno fare. La risposta dei soldati è stata stranamente tranquilla limitando gli scontri e preferendo le minacce tanto per chiarire chi comandava. Qui e là ci sono stati lanci di candelotti di lacrimogeni, ma poca roba. Il tutto sembrava una sorta di danza di falene intorno alla fiamma di una candela.
La manifestazione è finita senza fatti degni di nota, eccetto per il ferimento di Kamel Qaddumi, di 22 anni - il giovane che di solito documenta le manifestazioni. E' stato ferito leggermente al polso ed alla mano da un candelotto di lacrimogeno. E' stato soccorso sul campo ed ha ripreso poi il suo posto nel corteo.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.58661203134910...80298
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http://www.youtube.com/watch?v=lxL79Is6IEA
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Sebastia

Questo venerdì i palestinesi hanno manifestato contro gli scarichi di acque reflue degli insediamenti coloniali sulla terra palestinese.

Foto di Haggai Matar: http://972mag.com/palestinians-demonstrate-against-sewa...8384/

Circa 100 Palestinesi dell'antico villaggio di Sebastia insieme a loro sostenitori hanno fatto oggi una manifestazione contro gli scarichi di acque reflue dei coloni sulle terre agricole palestinesi. Era la terza manifestazione in 2 mesi e si stanno iniziando anche manifestazioni settimanali, come quelle contro il muro e contro gli insediamenti che si fanno ogni venerdì a Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum. Si tratta di manifestazioni che si fanno in tutti quei villaggi, ogni venerdì, a volte con scontri violenti con le forze armate. Inoltre, attivisti di nuovi comitati popolari appena costituiti sostengono che porteranno il caso davanti alla Corte Suprema.

I manifestanti si sono radunati nel centro del villaggio intorno a mezzogiorno, raggiunti dal deputato palestinese Mustafa Barghouti (del partito Mubadara), da attivisti del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, da alcuni comitati popolari di altri villaggi nonché da attivisti internazionali ed israeliani. Diversi portavoce dicono che gli scarichi sono iniziati a dicembre, penetrando nei campi dal vicino insediamento coloniale di Shavei Shomron, ma anche che questi scarichi sono solo un sintomo dell'occupazione a cui bisogna aggiungere il furto della terra, lo sradicamento degli alberi, le limitazioni alla libertà di movimento, per cui la protesta è da intendere come contro l'occupazione tutta.

"I coloni ci hanno proposto di mettere fine agli scarichi dei liquami sulle nostre terre se noi gli permettiamo di collegarsi al nostro sistema fognario", ha spiegato Ahmed Qaid, un ingegnere informatico, allenatore di calcio ed attivista in un comitato popolare. "Noi abbiamo rifiutato perché essi si sono insediati su quella terra che hanno rubato a noi ed altri 4 villaggi, e noi li vogliamo fuori dalla nostra terra - non sono i benvenuti e non gli faremo usare le nostre infrastrutture".

Dopo aver marciato e scandito slogan per 15 minuti, i manifestanti sono giunti sul terreno dove fluiva ben visibile un rigagnolo di liquami provenienti dall'insediamento. Sono arrivati 20 soldati che hanno dichiarato l'area zona militare chiusa dando tempo 25 minuti per disperdere la manifestazione. Dopo aver pregato sulla terra i manifestanti hanno iniziato a muoversi in direzione dell'insediamento accolti da raffiche di lacrimogeni a cui i giovani del villaggio hanno subito risposto col lancio di pietre. Sembrava che da nessuna delle due parti si volesse che le cose precipitassero, così nel giro di mezz'ora la manifestazione è finita con un ragazzino ferito leggermente da un proiettile di gomma e con un internazionale catturato da un soldato e poi "de-arrestato" dall'intervento dei suoi amici. La manifestazione voleva anche commemorare la giornata palestinese della terra(30 marzo), una giornata nazionale di lotta contro l'espropriazione della terra.

Lior Ben Eliahu http://www.facebook.com/media/set/?set=a.4455144987753....42697
http://on.fb.me/XoMEyi
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=4L2EOUizxE8

Colline a sud di Hebron

Il Bus della Libertà nel suo ultimo giorno arriva nella zona di fuoco 918

Il Bus della Libertà dopo essere passato per la Cisgiordania è arrivato alle Colline sud di Hebron. Nell'ultimo giorno hanno manifestato con palestinesi, israeliani ed altri internazionali nella zona di fuoco 918 in cui ci sono 8 villaggi sotto minaccia di demolizione, un artista americano del Bus della Libertà è stato arrestato e due feriti dalla polizia di confine che ha cercato di fermare con la violenza la pacifica manifestazione.

Tal King: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.17624965252664...08906

Venerdì 29 marzo 2013, soldati israeliani arrestano un attivista internazionale durante una manifestazione organizzata dalle comunità locali e dal Bus della Libertà. Il corteo ha attraversato i villaggi nella "Firing Zone 918" che sono sotto minaccia di demolizione.

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151352097752073
http://www.flickr.com/photos/talkingphotographer/sets/7...60851
http://bit.ly/5xDJ9n
http://on.fb.me/XiU5YL

Beit Ummar

Manifestazione settimanale per ricordare la Giornata della Terra

Il movimento popolare di Beit Ummar ha organizzato oggi 30/03/2013 la sua manifestazione settimanale per commemorare la Giornata della Terra. I manifestanti hanno marciato verso la colonia di Karmei Tzur costruita sulla terra rubata ai contadini di Beit Ummar. Decine di soldati israeliani pesantemente armati hanno attaccato i manifestanti indifesi con sciami di lacrimogeni costringendoli ad uscire dalla zona. Molti manifestanti hanno sofferto per le inalazioni dei gas, tra cui Obai Abu Maria (7 anni), Younes Arar (coordinatore dei comitato), Yousef Abu Maria (portavoce del comitato), Ahmad Abu Hashem (46 anni), oltre all'arresto del giornalista Abed Hashlamoon (Cameraman di EPA), che si trovava fisicamente tra gli altri manifestanti.

Tel Aviv/Giaffa

I presidi unitari a sostegno dei detenuti in sciopero della fame e di tutti i prigionieri politici palestinesi continuano ora con presidi settimanali ogni giovedì alle 19 a Giaffa in piazza dell'orologio in solidarietà con Samer 'Issawi e con i prigionieri politici palestinesi.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.34752932203343...50543
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Sat 06 Feb, 09:57

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textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

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textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

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Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 16:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

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E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

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textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 15:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

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textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

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Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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