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Habemus Papam: chi è senza peccato scagli la prima pietra

category internazionale | religione | opinione / analisi author Monday March 25, 2013 17:31author by Facundo Guillén - CELauthor email das.belge at gmail dot com Report this post to the editors

Rispetto all'elezione di Bergoglio quale nuovo papa, Luis D'Elía (uomo politico e dirigente di tendenza socialcristiana, membro della Central de los Trabajadores Argentinos, ndt) ha detto: "Francesco I è per l'America Latina ciò che Giovanni Paolo II è stato per l'Unione Sovietica, essendo il nuovo obiettivo dell'impero quello di distruggere l'unità sudamericana".
Pur senza far nostro questo punto di vista, bisogna ammettere che questo accostamento riesce nel cogliere un elemento essenziale: le crepe sempre più visibili all'interno del ex-bastione del cattolicesimo. Con l'avanzata delle chiese evangeliche, il cattolicesimo latino-americano ha perso il monopolio sulla religione. [Castellano]

Bergoglio, il Papa tifoso della squadra di San Lorenzo
Bergoglio, il Papa tifoso della squadra di San Lorenzo


Habemus Papam: chi è senza peccato scagli la prima pietra


"Sì, il Papa mi è "caduto".Mi è "caduto" perché quando sono andato in Vaticano ho visto i soffitti ricoperti d'oro. Ed ho sentito il Papa dire che la Chiesa si prendeva cura dei bambini. Ma se è così, vendi quei soffitti, dannazione, fai qualcosa! Ma se hai tutti contro, tu sei solo il portiere. Che cos'era per te il Banco Ambrosiano? Dove spacciare droga ed armi di contrabbando, come è scritto nel libro "Nel nome di Dio"?"
Maradona a proposito di Giovanni Paolo II

Le dimissioni di Benedetto o la ricerca di una nuova mano di Dio

Nel 2009 l'Arcivescovo Carlo Maria Viganò venne nominato Segretario-Generale del Governatorato dello Stato della Città del Vaticano. Nel corso del suo mandato era riuscito a trasformare il deficit vaticano pari a $10,5 milioni in un avanzo di $44 milioni nel giro di un anno. Nel primo mese del 2012, il giornalista italiano Gianluigi Nuzzi aveva reso pubbliche una serie di lettere di Viganò a Papa Benedetto XVI. In una lettera, scritta alla fine del marzo 2011 (1), Viganò pregava il Papa di fermare il suo trasferimento in conseguenza della scoperta di un certo numero di casi di corruzione correlati a contratti edili sovraprezzo e di servizi pagati per la Santa Sede: "Santo Padre, il mio trasferimento in questo momento provocherebbe confusione e smarrimento in coloro che ritenevano fosse possibile ripulire tante situazioni di corruzione e di abuso in atti d'ufficio". Nell'agosto 2011, cinque mesi dopo avere inviato quella lettera a Benedetto XVI, Viganò venne trasferito negli USA in qualità di diplomatico del Vaticano.

Quando la lettera di Viganò venne resa pubblica, Benedetto XVI nominò una commissione d'inchiesta composta dai cardinali Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi allo scopo di scoprire chi fosse il responsabile della fuga di notizie (2). Alcune settimane dopo, il giornalista Nuzzi pubblicò un libro in cui rivelava circa 100 documenti che provenivano direttamente dalla scrivania del Papa. Questa commissione alla fine scoprì che era stato il maggiordomo del Papa, Paolo Gabriele, a sottrarre i documenti. Il maggiordomo venne subito imprigionato.

La cosa più interessante su tutta questa faccenda è successa proprio prima del Natale 2012. Il 17 dicembre, Benedetto XVI non poté che prendere cognizione in misura maggiore di quanto avesse voluto sentire dall'esito dell'inchiesta dei cardinali Julián Herranz, Jozef Tomko e Salvatore De Giorgi.Secondo il maggiore quotidiano italiano, "La Repubblica", il rapporto della commissione era devastante (3). 300 pagine di inchiesta, dozzine e dozzine di verbali di interrogatori controfirmati dagli interrogati, controlli e verifiche. L'inchiesta per identificare chi avesse diffuso i documenti pubblicati da Nuzzi aveva alla fine aperto il classico vaso di Pandora. Gli esiti andavano ben oltre tutte le opere di narrativa, i libri ed i film basati sulle teorie cospirative come "Il Codice Da Vinci". Alti funzionari, vittime di ricatti per questioni di "natura mondana", per relazioni omosessuali tra vescovi (ovviamente questo per noi non è un crimine, ma per la Chiesa lo è), un pappone nel coro del Vaticano che offre servizi sessuali a giovani seminaristi, ed infine ciò che sembra aver spinto alle dimissione Benedetto XVI: una complessa rete di potere, di riciclaggio ed appropriazione indebita di denaro nella Banca Vaticana (lo IOR), del tutto fuori dagli standard internazionali.

Un esempio di questa trama è costituito da Angelo Balducci, un Nobilis Homo di Sua Santità, presidente del Consiglio Nazionale dei Lavori Pubblici del governo di Silvio Berlusconi, che aveva avuto il telefono sotto controllo perché sospettato di corruzione. Nel corso dell'inchiesta giudiziaria è venuto fuori che egli avesse parlato con un membro (Chinedu Thomas Ehiem) del Coro della Basilica di San Pietro, il quale gli offriva servizi sessuali di giovani, seminaristi, con frasi tipo: "Ascoltami, è alto un metro e ottanta, pesa 97 chili, ha 33 anni ed è pienamente 'attivo'". Gli incontri si tenevano in un villaggio fuori Roma, in una sauna, in un centro di bellezza, nelle stesse mura del Vaticano ed in un dormitorio che appartiene a Marco Simeon, che era direttore di RAI Vaticano ed è un protetto del Segretario di Stato della Santa Sede, Tarcisio Bertone. Simeon e Bertone hanno guidato la cordata per l'allontanamento da Roma di Viganò, il quale come già detto venne trasferito negli Stati Uniti a fare il diplomatico per aver denunciato atti di corruzione e per aver cercato di introdurre una maggiore trasparenza nelle finanze vaticane(4).

La storia non finisce qui. Bertone era stato nel maggio 2011uno dei responsabili della giubilazione di Ettore Gotti Tedeschi - l'ex-presidente della Banca Vaticana, uomo di fiducia di Papa Benedetto XVI - dopo che Gotti Tedeschi aveva cercato inutilmente per oltre due anni di portare un po' di pulizia nei conti della Chiesa (5). Secondo il procuratore generale di Trapani, Matteo Messina Denaro, la nuova cupola di Cosa Nostra, tiene il suo tesoro nelle casse dello IOR (6).

Benedetto XVI, 85enne, con meno di 8 anni di papato alle spalle, non è riuscito a tenere con fermezza le redini della Chiesa. I casi di pedofilia che sono venuti alla luce coinvolgendo importanti vescovi, l'appropriazione di denaro e la corruzione nella banca dell'Istituto per le Opere Religiose, cassaforte della mafia italiana proprio come nel film Il Padrino III, la rete di prostituzione con stretti legami all'interno dei più importanti quartieri generali della Chiesa, scoperta dalla giustizia italiana, le interne lotte di potere in cui si è giunti persino a ventilare l'omicidio del Papa per quello che è apparso sui titoli dei maggiori quotidiani, ed il tradimento del maggiordomo, tutto questo ha spazzato via ogni credibilità dal Papa e dalla Santa Sede.

La quale aveva fatto capire, essa stessa, che le dimissioni era collegate molto strettamente con la necessità di trasformare quelli che erano problemi interni in un successo tendente a ristabilire legittimità perduta ed egemonia. La Chiesa aveva bisogno di qualcuno che potesse coprire la decomposizione del Vaticano che stava salendo alla superficie.

Un papa temprato nella politica argentina

Su 264 papi (7), più di 200 erano italiani e se prendiamo come punto di partenza l'anno 754, quando la figura del Papa iniziò a governare sia la Chiesa Cattolica che gli Stati Papali, da allora non c'è stato un Supremo Pontefice che non fosse europeo fino a pochi giorni fa. La scelta di un papa latinoamericano non è una semplice casualità (8). Un papa latinoamericano è un altro esempio di quello stesso processo di rafforzamento della legittimità del sistema tramite la presunta inclusione di coloro che vengono esclusi dalla classe dominante. Proprio come è accaduto negli Stati Uniti, dove l'elezione dell'afro-americano Barack Obama ha rafforzato il regime dall'interno, o come è successo al'interno del FMI in cui la riforma della sua costituzione interna procede al fine di aumentare la rappresentanza dei paesi emergenti a spese degli europei, così l'aver messo nelle mani di un latinoamericano il più alto ufficio del Vaticano rientra nella generale opera di cosmesi che cambia tutto per non cambiare nulla. Sebbene Bergoglio non sia un esponente dell'ala medievale della chiesa, questo non significa che egli riuscirà a spostare le sue priorità dall'occuparsi delle pratiche sessuali dei fedeli alla crescente povertà e disuguaglianza che colpisce la grande maggioranza del mondo cattolico.

A livello nazionale, l'elevazione di Bergoglio al papato è un inatteso e potente elemento di rafforzamento per i più retrivi settori della destra argentina. A differenza degli altri paese latinoamericani, il cattolicesimo argentino non è riuscito a costruire un partito di massa con cui influenzare la politica. In mancanza di un suo proprio esercito politico con un forte impatto sulla società, la chiesa argentina ha stipulato alleanze a tempo con varie forze politiche ma sempre con risultati insoddisfacenti. Valga come esempio il primo governo Perón che la curia supportò fino al punto della legislazione sul divorzio e sulla prostituzione approvata nel 1954. Alcuni anni dopo la chiesa diede il suo sostegno alla cancellazione della democrazia durante il governo de facto di Fusiladora, incarnata nella figura di Frondizi, in cambio della legalizzazione dell'istruzione privata a tutti i livelli. Da quel momento la Chiesa fu in grado di attingere ad una delle maggiori risorse del suo dominio terreno: l'istruzione. Le università private cattoliche divennero il crocevia della borghesia argentina. Ma i flirts frondizisti col peronismo e con la sinistra furono imperdonabili per la destra argentina, che vi mise fine con il golpe militare. L'intervento politico da parte della Chiesa argentina era caratterizzato da elementi costanti - supporto in cambio di vantaggi, attacchi frontali nel caso un governo intendesse fare una politica non gradita alla chiesa.

Oggi in Argentina la Chiesa è il più coerente e pragmatico oppositore di destra al governo nazionale. Il tradizionale "Te Deum" nell'anniversario della Rivoluzione di Maggio del 1810 (l'inizio dell'indipendenza argentina) è diventato uno degli eventi più importanti nel calendario della destra nazionale (9). L'ex-deputata capo del governo locale di Macri - un punto di riferimento per la destra - nella Città Autonoma di Buenos Aires, Gabriela Michetti, è una fedele di Bergoglio. All'interno del paese, l'ex-cardinale ha sostenuto vari personaggi dello scenario politico (i radicali, i peronisti federali, i Kirchneristi) nella speranza di essere in grado di procedere, al tempo giusto, verso la creazione di una rete abbastanza potente da influenzare l'orientamento politico nazionale.(10). Lo si è visto nel voto inaspettatamente vicino sui diritti del matrimonio tra pari, in cui la presidente Kirchner aveva usato tutta il suo ingegno per assicurarsi i voti, mettendo da parte del tutto da parte nell'occasione quella disciplina di partito che era stata usata in altri casi.

Anche se Bergoglio appare progressista quando parla di povertà, dicendo che "il debito sociale è immorale, ingiusto ed illegittimo" o che i "più poveri non hanno abbastanza" (11), quando poi si scende nel concreto, egli si schiera sempre dalla parte dei ricchi. Nel 2008, nella buia notte della burocrazia argentina durante la crisi politica per l'aumento delle tasse sulla produzione agricola, il cardinale Bergoglio inizialmente si schierò con il governo nazionale; ma col crescere della resistenza alla Risoluzione 125 (12) passò dall'altra parte e chiese al presidente un "gesto di grandezza" (13). Cristina Fernández de Kirchner fu sorda a questa "umile richiesta" proveniente dall'uomo che era stato il portavoce degli interessi degli agricoltori, ma non lo furono molti parlamentari del Fronte della Vittoria [il partito di Kirchner - tr.] i quali votarono contro la politica della presidente, cos che portò l'allora presidente del Senato, oggi Vice-Presidente Julio Cobos, a spezzare il legame con un voto "non positivo" contro il suo stesso governo. Francesco, come si chiama oggi, riconobbe questa "grandezza" incontrando Cobos, segnandone così l'inizio di una carriera non troppo fertile come candidato dell'opposizione, dal momento che all'interno del partito di opposizione egli non è riconosciuto come leader.

Cobos non era la sola carta politica nelle mani del vecchio cardinale. L'asso di spade di Bergoglio è Lilita Carrió (14), che egli ha aveva cercato di portare al governo della città di Buenos Aires in coppia con Jorge Telerman nel 2007. Ma i due, non avendo l'appoggio di ampi settori, presero pochi voti, finendo al terzo posto. Il merito di Bergoglio sta nel fatto che egli non giocava con un solo partito (15) - risultando fondamentale nell'accordo politico che ha portato Gabriela Michetti (la candidata democristiana) vicina al vincitore, Mauricio Macri. Questo giocare nell'ombra con molteplici candidati tanto del centro-destra che della destra estrema ha avuto qualche risultato a livello locale, ma non ha portato alcun frutto nella competizione a livello nazionale con Kirchner. La sfida del blocco conservatore, che difende sia gli interessi sia dei padroni agricoli che della grande borghesia, è quella di essere in grado di costruire una macchina politica che possa incapsulare tutte quelle espressioni che si trovano attualmente a competere l'una contro l'altra per portarle a mettersi insieme contro un nemico superiore: il governo nazionale. In questi anni di operazioni politiche ad alto livello, Bergoglio non ce l'ha fatta.

Ma ora, dal trono di San Pietro a Roma, l'ex-arcivescovo di Buenos Aires viene investito col potere totale sulla struttura della Chiesa Cattolica mondiale. L'investitura papale è una delle poche pratiche sopravvissute dei monarchi assoluti dei secoli passati. Sebbene la struttura politica della Chiesa Cattolica sia complicata e la catena dei favori sia tortuosa e quasi senza fine, chi si trova al centro ha le risorse per rafforzare la propria posizione. Questo vuol dire che Bergoglio imporrà il suo profilo alla Chiesa, ed uno dei migliori posti per farlo sarà il cortile di casa che egli conosce meglio - l'Argentina (16). La resistenza all'interno della Chiesa nei confronti del progetto destrorso sia del centro che della estrema destra dovrà essere disciplinata o minimizzata. Questo significa che la destra vedrà che una chiesa fortificata è possibile solo tra le sue fila. E che le frazioni in predicato di fondare un partito cattolico cresceranno esponenzialmente. Avere un papa argentino è lo strumento perfetto per poter andare alla formazione di una inesistente democrazia nazionale cattolica.

E poi soldato di cristo

La evidente predisposizione reazionaria di Bergoglio è emersa durante la campagna contro la Legge sul Matrimonio tra gay. Questa legge, approvata nel 2010, dava alle coppie gay gli stessi diritti matrimoniali previsti per le coppie eterosessuali. L'allora Cardinale assunse personalmente la guida del movimento di opposizione ed adottò un linguaggio segnato da oscurantismo, dichiarando che la legge era "un segno del Padre delle Menzogne che cerca di confondere ed ingannare i figli di Dio" (17). Quello che oggi è il papa, allora chiamò gli argentini a pregare i santi affinché "vengano in nostro soccorso, ci difendano e ci accompagnino in questa guerra di Dio". Similarmente, l'opposizione alla non punibilità dell'aborto è diventato un dogma per i settori più recalcitranti del cattolicesimo. In Argentina l'aborto non-punibile è previsto dalla legge per i casi di gravidanze che mettano in pericolo la vita della donna, per i casi di gravidanze causate da stupro, e per le gravidanze di donne violentate non in pieno possesso delle loro facoltà mentali. In questo paese ci sono innumerevoli casi di ragazze violentate che vogliono abortire e non possono perché i gruppi cattolici fondamentalisti hanno ampie risorse per portare questi casi nei tribunali, dove i giudici finiscono sempre col sentenziare la sospensione dell'aborto non-punibile, dichiarando che stanno difendendo la vita del nascituro. Bergoglio è uno strenuo oppositore di qualsiasi regolamentazione dell'aborto non-punibile (18) che potrebbe evitare l'intervento dei giudici, di modo che questi casi siano risolti direttamente in ospedale. In questo modo, il papa conta sulla legale procastinabilità, con cui prolungare i tempi di approvazione dell'aborto non-punibile, impedendo alle ragazzine di 10 anni o alle ragazze con disabilità mentale di poter interrompere la loro gravidanza.

Nel menzionare questi fatti, non si intende provocare la facile indignazione dei benpensanti; attendersi che un prominente leader cattolico possa esprimersi a favore dei matrimoni gay e dell'aborto sarebbe come aspettarsi l'impossibile. Tuttavia, il fatto rilevante è che il Vaticano, nell'eleggere un nuovo papa, ha scelto un difensore degli articoli di fede dell' ala conservatrice del cattolicesimo, anche se si tratta di uno molto più bravo nel parlare al popolo del mondo di quanto lo fosse Benedetto XVI.

A parte le battaglie connesse alla difesa dei principi del cattolicesimo conservatore, Bergoglio si è distinto come attore politico nella molto terrena lotta per il potere. Egli è stato il diretto responsabile della prima sconfitta elettorale del kirchnerismo nel 2006 quando Carlos Rovira, governatore della provincia di Misiones, ricevette l'ordine da Néstor Kirchner di riformare lo statuto provinciale allo scopo di poter essere rieletto. A Bergoglio venne chiesto di guidare l'opposizione che finì col vincere, con l'elezione del favorito di Bergoglio, Joaquín Piña. In seguito, come già detto, egli si impegnò nel ruolo di mediatore tra Jorge Telerman ed Elisa Carrió nelle elezioni di Buenos Aires nel 2007, e diede il suo patrocinio politico a Gabriela Michetti. Bergoglio in definitiva ha sempre cercato di puntellare la destra argentina, dandole guida, ispirazione e coesione. Un compito colossale, che da cardinale non è riuscito a portare al successo. Ma ora può essere una sfida degna di un papa.

Rispetto all'elezione di Bergoglio quale nuovo papa, Luis D'Elía (uomo politico e dirigente di tendenza socialcristiana, membro della Central de los Trabajadores Argentinos, ndt) ha detto: "Francesco I è per l'America Latina ciò che Giovanni Paolo II è stato per l'Unione Sovietica, essendo il nuovo obiettivo dell'impero quello di distruggere l'unità sudamericana". Pur senza far nostro questo punto di vista, bisogna ammettere che questo accostamento riesce nel cogliere un elemento essenziale: le crepe sempre più visibili all'interno del ex-bastione del cattolicesimo. Con l'avanzata delle chiese evangeliche, il cattolicesimo latino-americano ha perso il monopolio sulla religione. Basta guardare il paese con la più grande popolazione cattolica al mondo, il Brasile, in cui gli evangelici sono ora il 22.2% della popolazione (19). Inoltre, la divergenza tra le priorità delle gerarchie cattoliche - intransigenti oppositori dell'aborto e dei diritti dei non-eterosessuali - e quelle della popolazione sta crescendo. Cresce l'insofferenza nei confronti dei frequenti sermoni da lavaggio del cervello sul controllo sul corpo e sulla sessualità, e verso la totale mancanza di attenzione nei confronti dei grandi mali causati da una società classista.

La stessa Chiesa si pone come una barca che imperturbabilmente attraversa i tempestosi oceani della vita terrena. La sua missione è quella di far sì che il mondo si adatti ai suoi precetti, mentre allo stesso tempo cerca di restare il meno possibile contaminata dal mondo. L'elezione di Papa Francesco conferma proprio questa idea: un piccolo cambiamento cosmetico allo scopo di non cambiare nulla di strutturale. La barca prosegue il suo corso, il comandante dà ordini solenni, la Chiesa è un veicolo di salvezza creato da Dio.

Nel frattempo, noi giovani, noi anziani, noi donne ed uomini di Argentina, della nostra amata America Latina e del mondo, noi viviamo in tempi storici, in tempi di lotta di classe e di lotta per il potere, per standards culturali e sessuali che si stanno evolvendo insieme ai cambiamenti materiali. L'edificio eretto da San Pietro sta scricchiolando, sopraffatto dal peso di queste contraddizioni. Tuttavia, a differenza di Ratzinger, Bergoglio sa come muoversi in queste contraddizioni. Egli è un uomo del secolo, un vero politico, temprato nella lotta di classe in Argentina, abituato a tessere il sacro col profano.

Tomás Taupe, Facundo Guillén e Martín Verrückt

Centro de Estudios Libertarios "Rojo y Negro"
Argentina

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali.


Note e Fonti

1 - The Seattle Times, 26 giugno 2012 - Vatican official warns pope of corruption http://seattletimes.com/avantgo/2017325188.html

2 - Rome Reports, 6 agosto 2012 - A Timeline of the Vatileaks Scandal http://www.romereports.com/palio/a-timeline-of-the-vati....html

3 - La Repubblica, 21 febbraio 2013 - Sesso e carriera, i ricatti in Vaticano dietro la rinuncia di Benedetto XVI
http://www.repubblica.it/esteri/2013/02/21/news/ricatti...0655/

4 - Miradas al Sur, 24 febbraio 2013 - Los mandamientos del Vatileaks http://sur.infonews.com/notas/los-mandamientos-del-vati...leaks

5 - El Correo, 9 giugno 2012 - Gotti Tedeschi temía por su vida por husmear en cuentas de la Mafia en el Vaticano
http://www.elcorreo.com/vizcaya/v/20120609/sociedad/got....html
El País, 9 de Junio 2012 - El dinero sucio salpica al Vaticano
http://internacional.elpais.com/internacional/2012/06/0....html

6 - Página 12, 16 febbraio 2013 - Corrupción, lavado de dinero y las internas más feroces
http://www.pagina12.com.ar/diario/elmundo/4-213961-2013....html

7 - Sebbene Franceso sia il Papa numero 266 sul trono di San Pietro, il numero totale ammonta a 264. La spiegazione sta nella complessa vicenda di Benedetto XI che venne prima deposto ma poi ritornò sul trono e vendette persino il suo ufficio. http://en.wikipedia.org/wiki/Pope_Benedict_IX

8 - ECwiki - Nacionalidad de los Papas
http://ec.aciprensa.com/wiki/Nacionalidad_de_los_Papas

ABC, 13 marzo 2013 - Jorge Bergoglio, primer Papa no europeo
http://www.abc.es/sociedad/20130313/abci-primer-papa-eu....html

9 - La Nación, 14 marzo 2013 - Jorge Bergoglio y los Kirchner: años de una relación tensa
http://www.lanacion.com.ar/1562777-bergoglio-y-los-kirc...elida

10 - L'esempio più noto è quello di Misiones, dove il vescovo di Iguazú, Joaquín Piña, vinse le elezioni con Carlos Rovira come governatore.

11 - La Nación, 14 marzo 2013 - Los discursos más polémicos de Bergoglio
http://www.lanacion.com.ar/1562748-los-discursos-mas-po...oglio

12 - Risoluzione 125: una risoluzione che cercava di introdurre una tassa discendente sui proventi della produzione agricola, che nel breve termine si tradusse in un aumento.
http://es.wikipedia.org/wiki/Paro_agropecuario_patronal..._2008

13 - Cobos se reunió con Bergoglio, en medio del malestar del Gobierno
http://www.lanacion.com.ar/1026313-cobos-se-reunio-con-...ierno

14 - Carta de menor valor en el Truco, un juego de cartas popular de argentina http://es.wikipedia.org/wiki/Truco_argentino

15 - Ámbito Financiero, 15 marzo 2013 - El día en que Bergoglio le ganó a Kirchner
http://www.ambito.com/diario/noticia.asp?id=679645

16 - Página 12, 14 marzo 2013 - Un ersatz
http://www.pagina12.com.ar/diario/elpais/1-215796-2013-....html

17 - Infobae, 8 luglio - Para Bergoglio, la ley de matrimonio gay es 'una movida del Diablo'
http://www.infobae.com/notas/525351-Para-Bergoglio-la-l....html

18 - La Gaceta, 11 settembre 2012 - Aborto: Bergoglio cuestionó a Macri
http://www.lagaceta.com/nota/510154/aborto-bergoglio-cu....html

19 - Protestante Digital, 30 giugno 2012 - Brasil: evangélicos crecen el 61% en 10 años
http://www.protestantedigital.com/ES/Internacional/arti...-anos

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