user preferences

Palestina-Israele, manifestazioni di solidarietà con i prigionieri palestinesi

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday March 15, 2013 21:33author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 13.03.13

Questa settimana la lotta unitaria si è intensificata con la protesta per la Morte di Mohammad Asfour che è morto dopo 2 settimane dallo sparo alla testa procuratogli dalle truppe israeliane nel corso di scontri per il sostegno ai prigionieri palestinesi. Man mano che la lotta si allarga crescono ben oltre le nostre capacità gli inviti ad azioni unitarie rivolte agli attivisti israeliani ed internazionali. Sebbene i media siano stati inondati dalla candidatura all'Oscar di "5 Broken Cameras" sulla lotta unitaria contro la recinzione della separazione a Bil'in, non si vede un'ondata di nuovi attivisti. A Giaffa (Tel Aviv) persiste il presidio quotidiano in piazza della torre dell'orologio in solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame. [English]


Manifestazioni di solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame nelle carceri israeliane


Questa settimana la lotta unitaria si è intensificata con la protesta per la Morte di Mohammad Asfour che è morto dopo 2 settimane dallo sparo alla testa procuratogli dalle truppe israeliane nel corso di scontri per il sostegno ai prigionieri palestinesi. (http://www.facebook.com/media/set/?set=a.51243908880291...36986) Man mano che la lotta si allarga crescono ben oltre le nostre capacità gli inviti ad azioni unitarie rivolte agli attivisti israeliani ed internazionali. Sebbene i media siano stati inondati dalla candidatura all'Oscar di "5 Broken Cameras" sulla lotta unitaria contro la recinzione della separazione a Bil'in, non si vede un'ondata di nuovi attivisti. A Giaffa (Tel Aviv) persiste il presidio quotidiano in piazza della torre dell'orologio in solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame.

Cisgiordania meridionale

Oggi (08.03.13) diverse proteste in parecchie aree nella Palestina meridionale tra cui il campo-profughi di Fawwar, Ma'sara e Beit Ummar. Queste proteste sono state organizzate dal Comitato delle Cisgiordania meridionale contro la colonizzazione e contro il muro dell'apartheid per ricordare la Giornata Internazionale delle Donne, in solidarietà con i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, per condannare le continue aggressioni dell'esercito israeliano contro i nostri luoghi sacri e soprattutto contro la moschea di Al-Aqsa, per rendere onore a Mohammad Asfour che è stato ucciso a sangue freddo dal'esercito israeliano nel villaggio di Aboud a nord-ovest d Ramallah e per rendere onore al grande eroe Presidente Hugo Chavez. Le tre manifestazioni sono state duramente represse dalle forze d'occupazione che ha usato granate assordanti, lacrimogeni, acqua fetida ed aggressioni fisiche contro i manifestanti pacifisti.

Protesta al campo-profughi di Fawwar (adiacente alla colonia di Hagai) contro la chiusura dell'ingresso principale di sud-ovest per e da Hebron.

Il Comitato della Cisgiordania meridionale contro la colonizzazione e contro il Muro dell'Apartheid ha organizzato una protesta presso il posto di blocco militare israeliano adiacente alla colonia di Hagai. Questo posto di blocco è stato costruito circa 10 anni fa per dividere i villaggi e le città (circa 150.000 residenti) a sud di Hebron dalla città di Hebron. Questo blocco si è aggiunto alla restrizioni di movimento già esistenti, allungando il percorso dei residenti, i quali invece di guidare per 6 chilometri sono costretti a farne in media una ventina. Il blocco ha provocato gravi problemi alle persone in caso di malattie e di urgenti ricoveri in ospedale, molte donne hanno partorito davanti a questo blocco e molte persone vi sono morte a causa della lunga distanza da percorrere.

Lo scopo principale di questa protesta era quello di rimuovere questo blocco militare, ma quando siamo giunti lì, decine di soldati israeliani pesantemente armati ci hanno fermato e ci hanno aggredito fisicamente e quando ci siamo rifiutati di andarcene hanno iniziato ad usare lacrimogeni, granate assordanti ed acqua fetida. I circa 200 manifestanti portavano bandiere palestinesi, foto dei prigionieri e striscioni a condanna dell'occupazione, delle aggressioni contro i palestinesi e dell'assassinio del martire Mohammad Asfour che è stato ucciso dall'esercito israeliano, ed infine per rendere onore alle DONNE nella giornata internazionale delle donne.

http://plus.google.com/photos/100847693474150205774/alb...eP7Ug
Al-Ma'sara: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.48995023438534...79704

Bil'in

Manifestanti di Bi'lin, altri palestinesi, israeliani ed internazionali hanno marciato insieme verso il muro della separazione, per commemorare la morte di Muhammad 'Asfour del villaggio di 'Aboud, ucciso da proiettili di gomma sparati dall'esercito. E' stato reso omaggio anche ad Hugo Chavez, presidente del Venezuela morto agli inizi della settimana. L'esercito ha risposto con raffiche di lacrimogeni ed i giovani locali hanno replicato con il lancio di pietre.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.33807581297878...50543

I 15 israeliani e la manciata di internazionali presenti che hanno preso parte alla manifestazione unitaria a Bi'lin sono stati accolti da una dune buggy, una tromba, una bandiera venezuelana, posters del martire Muhammad Asfour, e, soprattutto, da un vento favorevole, che ha riportato ai soldati un po' del loro gas insieme ai candelotti rimasti inesplosi tra i manifestanti. I soldati sono stati costretti a ritirarsi dalla loro postazione sul muro ed hanno invano cercato di far smettere il lancio da parte dei giovani, fino a che questi ultimi non hanno deciso di mettere fine alla manifestazione.

"Manifestazione settimanale dell'8 marzo 2013; nella giornata delle donne, come in qualsiasi altro giorno, i soldati israeliani hanno sparato lacrimogeni e granate assordanti su manifestanti disarmati a Bilin."

Haitham Khatib: http://www.youtube.com/watch?v=6O05UZNB1nA

Giaffa

Presidi quotidiani ogni sera in piazza della torre dell'orologio:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.33723269972976...50543

Hizma

‎"L'amore al tempo dell'apartheid israeliana"; Azione del 09.03.13 all'interno della giornata dell'apartheid.

Israele reprime al posto di blocco un matrimonio simbolico. Il corteo nuziale era stato organizzato presso un checkpoint della Cisgiordania per sfidare le leggi israeliane che impediscono ai palestinesi che vivono in Cisgiordania di vivere con le loro spose in Israele. Due autobus sono partiti da Giaffa e Ramallah per incontrarsi sui lati opposti del checkpoint di Hizma, a nordest di Gerusalemme, per il matrimonio di Hazim, da Abu Dis con sua moglie, che è di Nazaret. Entrambi gli autobus sono stati fermati dalle forze israeliane prima di raggiungere il checkpoint mentre partivano bombe assordanti dirette contro gli invitati che avevano iniziato a cantare ed a danzare sul lato cisgiordano di Hizma ed iniziavano le cariche per mandare via la gente. Poi hanno sparato i lacrimogeni per costringere le persone ad andarsene via."

Oltre 200 persone hanno preso parte al matrimonio, tra cui il fondatore di Iniziativa Nazionale Palestinese, Mustafa Barghouthi, e la scrittrice palestinese Rima Nazzal Kitana.

Un portavoce dell'esercito israeliano ha detto che "100 rivoltosi a Hizma hanno tirato pietre sulle forze di sicurezza, che hanno usato mezzi di dispersione anti-rivolta, tra cui lacrimogeni."

Questo matrimonio è stato organizzato dalla campagna "L'amore ai tempi dell'Apartheid", una iniziativa di base ideata dalla gioventù palestinese per sfidare la legge israeliana sulla cittadinanza e sugli ingressi, la quale nega la residenza in Israele per i palestinesi della Cisgiordania sposati con israelo-palestinesi.
"Questa legge israeliana sfida l'unità nazionale palestinese ed impedisce ai palestinesi di prendere solo in considerazione un matrimonio con un altro/a palestinese dall'altra parte,".

La Legge israeliana sulla Cittadinanza e gli Ingressi è stata approvata dalla Knesset nel 2003, e proibisce la residenza o la cittadinanza israeliana per i palestinesi dei territori occupati che sono sposati con coniugi palestinesi che sono cittadini israeliani.

http://www.facebook.com/media/set/?set=oa.477207218995133
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151322529747073
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.50907147247250...61517
Oren Ziv/Activestills.org: http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151322529747073
Haitham Khatib: http://www.youtube.com/watch?v=xIMhE6Yt28I

Kafr Qaddum

Manifestazioni contro gli insediamenti. Dopo la preghiera del venerdì una nuova manifestazione è partita nel villaggio di Kafr Qaddum vicino a Nablus, decine di soldati israeliani hanno attaccato la gente cercando si arrestare chiunque ma - grazie a Dio - senza riuscirci.

Mentre cercavamo di esporgli al microfono le nostre rivendicazioni, 6 soldati della polizia di confine hanno strisciato lentamente e silenziosamente sul terreno per arrestare alcuni manifestanti, ma i nostri amici li hanno scoperti lanciando l'allarme. A questo punto le jeep hanno iniziato a sparare lacrimogeni e dalle colline sono venuti giù altri soldati per circondarci e catturarci. Ci hanno inseguito tra gli ulivi e nel villaggio usando granate assordanti e lacrimogeni contro di noi.

Sebastia

Manifestazione contro l'occupazione e gli insediamenti, 08.03.13.

yisraelpnm: http://www.youtube.com/watch?v=6m-L6g0YNTE

Tel Aviv/Giaffa

Ogni giorno nella piazza dell'orologio a Giaffa alle 18:00 si fa un presidio a sostegno dei prigionieri politici in sciopero delle fame da molti mesi, per chiedere il loro rilascio immediato.

Samer al-Issawi è un prigioniero politico palestinese di 'Issawiyeh (Gerusalemme), che è in sciopero della fame in una prigione israeliana da oltre 200 giorni. Sebbene fosse stato rilasciato in uno scambio di prigionieri nell'ottobre 2011, Israele ha ri-arrestato Samer con l'accusa di aver violato le condizioni del rilascio essendosi allontanato da Gerusalemme pur avendolo arrestato a Hizmeh, che è pur sempre al'interno dei confini municipali di Gerusalemme. Samer è in sciopero della fame dal 29 luglio 2012, ed in base a recenti esami medici la sua vita è in pericolo. Unendosi a manifestazioni di solidarietà in Palestina ed in tutto il mondo, un gruppo di attivisti di Giaffa ha dato inizio a presidi quotidiani in solidarietà con Samer 'Issawi e con tutti i prigionieri politici in piazza dell'orologio, un luogo noto e simbolico. I manifestanti, sia Palestinesi che Ebrei hanno preso parte al secondo presidio, chiedendo il rilascio di 'Issawi e di tutti i prigionieri politici, come pure la fine della detenzione amministrativa quale illegale misura punitiva di Stato.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.33851167293520...50543
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30517353288544...13299
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=444855668917230


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Double Issue 5/6 of Tokologo, the Newsletter of the TAAC, now available

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Fri 27 May, 06:31

browse text browse image

textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 16:39 Mon 07 Dec by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 19:08 Sun 25 Oct by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 17:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 14:25 Mon 07 Sep by Ilan S. 0 comments

Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

more >>

textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
[English]
[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

more >>

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2016 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]