user preferences

Palestina-Israele, la lotta cresce

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday February 21, 2013 21:56author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Matzpenauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 20.02.13

Si stanno intensificando gli sforzi dei coloni israeliani per sgomberare i Palestinesi - sia all'interno dei precedenti confini del 1948 che in quelli più recenti del 1967. Sotto la pressione dello Stato israeliano, per togliergli le terre residue e per trasferirli altrove, si trovano i Beduini a cui è rimasto solo il 5% delle terre che avevano prima del 1948. La lotta (unitaria) si è concentrata sul villaggio di al-Araqeeb, che è stato demolito quasi 50 volte negli ultimi 2 anni. [English]

Manifestazione a Giaffa. Foto di: Haim Schwarczenberg
Manifestazione a Giaffa. Foto di: Haim Schwarczenberg


La lotta cresce e si concentra sullo sciopero della fame dei prigionieri in detenzione amministrativa

Al-Araqeeb, Bil'in, Gerusalemme Est (Beit Safafa, Isawiyah, Sheikh Jarrah), Jayyus, Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Qaddum, Colline Sud di Hebron, Sud-ovest (Beit Ummar)


Si stanno intensificando gli sforzi dei coloni israeliani per sgomberare i Palestinesi - sia all'interno dei precedenti confini del 1948 che in quelli più recenti del 1967. Sotto la pressione dello Stato israeliano, per togliergli le terre residue e per trasferirli altrove, si trovano i Beduini a cui è rimasto solo il 5% delle terre che avevano prima del 1948. La lotta (unitaria) si è concentrata sul villaggio di al-Araqeeb, che è stato demolito quasi 50 volte negli ultimi 2 anni. Nelle regioni occupate nel 1967, gli sforzi di sgombero riguardano l'area "C" - principalmente vicino agli insediamenti coloniali del sud e nella valle del Giordano, aree di cui Israele sta pianificando l'annessione anche quando sarà costretto a ritirarsi dalla maggior parte dei territori occupati nel 1967. Tuttavia, le energie della lotta popolare si concentrano sulla questione del parziale sciopero della fame dei detenuti amministrativi ri-arrestati dopo che erano stati rilasciati in seguito agli accordi per la liberazione di Gilad Shalit.

Manifestazione a Giaffa. Foto: Haim Schwarczenberg

Campo di concentramento di Ofer

Oltre 1.000 Palestinesi hanno raccolto l'appello lanciato dai comitati popolari a sostegno dei prigionieri in sciopero della fame e si sono radunati per protestare davanti al carcere di Ofer vicino la città di Betunia.

La protesta del venerdì di preghiera, che era stata organizzata dai Comitati Popolari, era intitolata "Venerdì di rottura del silenzio" a sostegno dei prigionieri politici in sciopero della fame, Samer Isawi, Ayman Sharawneh, Tareq Qa’adan e Jafar Iz Eldin (che sono in sciopero parziale della fame da oltre 200 giorni). I manifestanti hanno chiesto la loro liberazione e quella di tutti i prigionieri palestinesi.

Alla fine della preghiera del venerdì, i manifestanti hanno marciato verso le recinzioni della prigione militare ed in risposta l'esercito israeliano ha iniziato immediatamente a sparare raffiche di granate assordanti e di candelotti lacrimogeni che hanno portato a scontri con i manifestanti. L'esercito ha sparato proiettili veri, proiettili d'acciaio ricoperti di gomma e candelotti lacrimogeni. Di conseguenza, oltre cento manifestanti sono stati medicati per le ferite ricevute da colpi di proiettili d'acciaio ricoperti di gomma o dai lacrimogeni o per asfissia. Tredici manifestanti sono stati ricoverati in ospedale, 2 feriti alla spalle da proiettili veri ed il resto da proiettili di gomma. Le loro condizioni sono stabili.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.32669406078362...50543
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.56634924670871...80298
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=MUb6Q9NPS9w
http://on.fb.me/WtDtts

Bil'in

Questo venerdì la maggior parte degli attivisti di Bil'in è andata alla manifestazione di Ofer per chiedere libertà per i prigionieri in sciopero della fame, 'Issawi ed altri, per cui la manifestazione locale è stata meno partecipata del solito. L'esercito ci aveva avvertito che sarebbero stati sparati getti d'acqua fetida e lacrimogeni anche in assenza di lancio di pietre, ma dopo alcune violente sortite dell'esercito pur senza provocazioni, alcuni giovani hanno ri-lanciato ai soldati i candelotti lacrimogeni ed hanno cercato di farli arretrare con il lancio di pietre. Un forte vento ha permesso alla manifestazione di continuare per un po', fino a che i manifestanti hanno deciso di mettervi fine.

http://on.fb.me/YkiAjK

8° ANNIVERSARIO della LOTTA POPOLARE a BIL'IN.

Cari amici,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare (PSCC) ed il Comitato Popolare di Bil'in sono lieti di invitarvi all'8° Anniversario della Lotta Popolare a Bil'in. L'iniziativa si terrà l'1 marzo alle 12.00 a Bil'in.
Il punto di incontro sarà la moschea del villaggio e da lì andremo in corteo fino al Muro.

Speriamo di vedervi!

In solidarietà,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare.
Ed il Comitato Popolare di Bil'in

8^ CONFERENZA INTERNAZIONALE DI BIL'IN

"Il Comitato di Coordinamento della lotta popolare (PSCC) è lieto di invitarvi all'8° Conferenza Internazionale della Lotta Popolare.
L'iniziativa si terrà il 24-25-26 aprile a Bil'in, Palestina.
Ulteriori informazioni sui contenuti e sul programma nelle prossime settimane.
Speriamo di vedervi!

In solidarietà,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare."

Per ulteriori informazioni:
Palestina: info@popularstruggle.org
Spagna: palestina@nova.cat
Francia: tahani.taoufiq@gmail.com
Italia: luisamorgantini@gmail.com
Altri: info@popularstruggle.org

Hebron/Al-Khalil

4a Giornata Globale di Azione per aprire la strada dell'apartheid di Shuhada!
"Giovani contro gli insediamenti" (WWW.HYAS.PS) vi invita a partecipare alla 4a Giornata Globale di Azione per aprire la strada dell'apartheid di Shuhada!
UNITEVI A NOI IL 22 FEBBRAIO
MANIFESTAZIONE DI MASSA A HEBRON PER FAR RIAPRIRE SHUAHDA STREET
DOVE/QUANDO: Chiamare i numeri appositi
PRENOTARE IL TRASPORTO da Gerusalemme

Per continui aggiornamenti sulla manifestazione di venerdì 22 seguire @ShuhadaStreet su Twitter (hashtag #shuhadaST)

Questa iniziativa fa parte di una settimana di eventi, venite in tanti!:
Venerdì: 22.02.13 protesta verso Shuhada
Sabato: 23.02.13 : conferenza stampa a Tel Rumeida
Domenica: 24.02.13 Presentazione sul sistema dell'Apartheid a Hebron
e proiezione nel centro somood
Lunedì: 25.02.12 visita di solidarietà alle famiglie e protesta a Shuhada st
Protesta contro la chiusura dell'ingresso Hebron, 15 Febbraio 2013: http://on.fb.me/12KMsXM
Hebron, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/ZdkkzS
Hebron, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/VZ8hQx

Gerusalemme/Al-Quds

Gerusalemme, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/12F9LCe
Issawiyeh, Gerusalemme est, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/12K5Y6O http://on.fb.me/XdHDDJ
Sheikh Jarrah, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/12QZJT9
Beit Safafa, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/UjtZSW
Manifestazione a Jayyous, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/W3FkDc

Ma'sara

Due manifestazioni si sono tenute ad al-Ma'sara in solidarietà con Samer Issawi e con tutti i prigionieri palestinesi in sciopero della fame.
La prima, un'azione diretta, si è tenuta intorno alle 11.00 prima della preghiera di mezzogiorno. Trenta attivisti hanno raggiunto l'ingresso del vicino insediamento illegale di Efrat - il secondo più grande in Cisgiordania, nell'area di Etzion. All'inizio, affrontati solo da due guardie di sicurezza, i manifestanti sono riusciti a superare il cancello d'ingresso, issando una bandiera palestinese ed attaccando manifesti ritraenti Samer Issawi. In pochi minuti, dozzine di poliziotti israeliani e di agenti della polizia di confine sono giunti sul luogo, insieme, secondo un manifestante, a membri delle forze speciali dell'esercito. Mentre questi e la polizia di confine bloccavano la strada, davano inizio al lancio di bombe assordanti e di candelotti lacrimogeni in direzione dei manifestanti. Solo dopo l'arrivo dell'esercito israeliano e della polizia di confine, i coloni che prima stavano solo assistendo alla scena, si sono scagliati con violenza contro i manifestanti.

Cinque i manifestanti feriti, tra cui un palestinese, un attivista internazionale e 3 giornalisti. L'azione è durata 20 minuti fino a che i manifestanti sono ritornati verso al Ma'sara e Jorat Al-Shama, seguiti da almeno 200 soldati e poliziotti.

La seconda manifestazione è partita verso le 12.30. I manifestanti hanno tenuto la consueta protesta del venerdì all'incrocio della strada principale. Quando sono giunti sul luogo, i soldati israeliani avevano già bloccato la strada ed erano pronti a sparare lacrimogeni. Poi il numero del manifestanti si è ridotto a 15 persone che hanno fatto un sit-in durato circa un'ora.

http://on.fb.me/Yd7KtW

Nabi Saleh

La manifestazione disarmata odierna a Nabi Saleh si è tenuta in supporto con i palestinesi in sciopero della fame, tra cui Samer Issawi, Jafar Ezzedine, Tareq Qa'adan e Yousef Shaaban Yassi. Come di consueto, la manifestazione è stata violentemente attaccata dalle forze di occupazione israeliane (IOF). Nel corso della manifestazione odierna, l'esercito ha aperto il fuoco con proiettili di gomma, lacrimogeni, granate assordanti ed acqua fetida. Una donna di 18 anni, Rawan Tamimi, è stata ferita alla testa dall'esplosione di una granata assordante dell'esercito. E' stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah dove è è rimasta per tutta la notte. L'esercito ha anche ferito almeno altri 3 manifestanti con proiettili di gomma, mentre altri hanno sofferto di soffocamento da inalazione di gas. Ancora una volta sono stati sparati getti di acqua fetida verso le case del villaggio - in un'occasione l'esercito ha usato una granata assordante per rompere i vetri delle finestre della casa di Bassem e Nariman Tamimi per poi inondarla di getti di acqua fetida.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.56648878669476...80298
Fadi Arouri: http://www.youtube.com/watch?v=M-iXr5Nunys
David Reeb: http://youtu.be/_Ku1BFgx6xw
http://on.fb.me/XDp2Ai

Kafr Qaddum

Parecchi manifestanti sono stati feriti da candelotti lacrimogeni ed hanno sofferto per le inalazioni di gas nel corso della manifestazione di venerdì a Kafr Qaddum. Approssimativamente 150 Palestinesi, insieme ad un pugno di attivisti israeliani ed internazionali, hanno preso parte alla manifestazione settimanale a Kafr Qaddum.

Verso le 12.00, dopo le preghiere di mezzogiorno, i manifestanti hanno preso dal centro del villaggio la strada principale che porta all'insediamento di Kedumim. Gli scontri tra giovani palestinesi e soldati israeliani erano già scoppiati quando l'esercito ha deciso di collocare barriere prefabbricate. Gli scontri sono continuati dal momento che i palestinesi resistevano con le sassaiole e l'esercito israeliano sparava candelotti lacrimogeni direttamente verso la gente. La manifestazione è durata per oltre 2 ore durante cui i manifestanti sono andati avanti e indietro lungo la strada principale.

Un giornalista è svenuto dopo essere stato colpito al piede da un candelotto lacrimogeno; è stato portato via con l'ambulanza. Un'anziana donna del villaggio è stata portata via dalla sua abitazione in seguito ad una sovraesposizione ai gas. Almeno 3 manifestanti, Odeh Abd Alfattah (di 20 anni), Rani Ali (di 30 anni) e Mohammad Salih (di 25 anni) risultano essere stati colpiti dai candelotti lacrimogeni, ma nessuno di loro risulta aver riportato ferite gravi.

http://on.fb.me/XDvirX

Activestills

Ieri abbiamo coperto 9 iniziative in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Tel Aviv-sud. Selezione video su http://bit.ly/5xDJ9n

Tel Aviv/Giaffa

Manifestazione a sostegno di Samer Al-'Issawi.
Samer al-Issawi è un prigioniero politico palestinese di 'Issawiyeh (Gerusalemme Est occupata dal 1967), che si trova in sciopero parziale della fame da più di 200 giorni in un carcere israeliano. Sebbene fosse stato liberato in uno scambio di prigionieri nell'ottobre 2011, Israele lo ha ri-arrestato accusandolo di aver violato i termini del suo rilascio allontanandosi da Gerusalemme, anche se il luogo del suo arresto è Hizmeh, cioè all'interno dei confini municipali di Gerusalemme. Samer si trova in sciopero della fame dal 29 luglio 2012, e secondo recenti informazioni il suo stato di salute è in veloce peggioramento, con pericolo per la sua vita. Unendosi a manifestazioni di solidarietà in Palestina ed in tutto il mondo, un gruppo di attivisti di Giaffa ha dato inizio ad un presidio quotidiano in solidarietà con Samer 'Issawi e con tutti i prigionieri politici nella piazza della torre dell'orologio, un luogo simbolo della città. I manifestanti, sia Palestinesi che Ebrei, hanno preso parte al secondo presidio, chiedendo la liberazione di 'Issawi e di tutti i prigionieri politici, ed anche la fine della detenzione amministrativa quale illegale misura punitiva di stato.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.32807504064553...50543
Giaffa, 11 Febbraio 2013: http://on.fb.me/WF9C2K
Giaffa, 12 febbraio 2013: http://on.fb.me/VSTM0D
Giaffa, 13 Febbraio 2013: http://on.fb.me/XAdgqz
Giaffa, 14 Feb. 2013: http://on.fb.me/VXjKjF

Anarchici Contro il Muro

* Vi preghiamo di diffondere ovunque: APRILE CONTRO IL MURO: appello per benefit di solidarietà con gli Anarchici Contro il Muro
* http://www.facebook.com/events/401468346610841/
* http://www.awalls.org/april_against_the_wall


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

Front page

Where to now, Zimbabwe? Beyond the “good” charismatic pastor.

Contre la loi Travail: le bras de fer continue

Announcement of Nationally Coordinated Prisoner Workstoppage for Sept 9, 2016

Opinião da CAB diante a atual conjuntura Brasileira

¿Habemus pacem? Los desafíos en el tránsito de La Habana a Colombia

Italia - terremoto

Inside the Zimbabwean Uprising

La experiencia de Mujeres Libres: 80 años del surgimiento del feminismo anarquista organizado

Con Lucha Y Organización Fortalecemos La Resistencia

Algunas reflexiones en torno al poder y la institucionalidad a 80 años de la Revolución Española

80 aniversari de la insurrecció obrera i popular i de la revolució social

80 anni fa la rivoluzione comunista libertaria in Spagna

De los comités de defensa al análisis de los órganos de poder

The Coup in Turkey: Tyranny against tyranny does not make freedom

Greve, Piquete, Marcha e Ocupação! Educadores e Estudantes unidos pela Educação!

Making sense of the Brexit tide of reaction and the reality of the racist vote

[Colombia] Ante el acuerdo de cese al fuego bilateral y definitivo entre el gobierno colombiano y las FARC-EP

Coyuntura Política en Venezuela: Crisis, Tendencias y el Desafío de la Independencia de Clase

Orlando means fightback

Palestinian workers in Israel: between scylla and charybdis

A Socialist On City Council: A Look At The Career Of Kshama Sawant

Élargir la lutte et généraliser la grève pour gagner

Carta de Fundação OAZ

[Colombia] Documento de Formación: Análisis de Coyuntura 2015-2016

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Tue 27 Sep, 08:13

browse text browse image

textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 16:39 Mon 07 Dec by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 19:08 Sun 25 Oct by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 17:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 14:25 Mon 07 Sep by Ilan S. 0 comments

Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

more >>

textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
[English]
[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

more >>

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2016 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]