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Mashrek / Arabia / Irak

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Palestina-Israele, la lotta cresce

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday February 21, 2013 21:56author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; A-Infos; Matzpenauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 20.02.13

Si stanno intensificando gli sforzi dei coloni israeliani per sgomberare i Palestinesi - sia all'interno dei precedenti confini del 1948 che in quelli più recenti del 1967. Sotto la pressione dello Stato israeliano, per togliergli le terre residue e per trasferirli altrove, si trovano i Beduini a cui è rimasto solo il 5% delle terre che avevano prima del 1948. La lotta (unitaria) si è concentrata sul villaggio di al-Araqeeb, che è stato demolito quasi 50 volte negli ultimi 2 anni. [English]

Manifestazione a Giaffa. Foto di: Haim Schwarczenberg
Manifestazione a Giaffa. Foto di: Haim Schwarczenberg


La lotta cresce e si concentra sullo sciopero della fame dei prigionieri in detenzione amministrativa

Al-Araqeeb, Bil'in, Gerusalemme Est (Beit Safafa, Isawiyah, Sheikh Jarrah), Jayyus, Ma'sara, Nabi Saleh, Ni'lin, Qaddum, Colline Sud di Hebron, Sud-ovest (Beit Ummar)


Si stanno intensificando gli sforzi dei coloni israeliani per sgomberare i Palestinesi - sia all'interno dei precedenti confini del 1948 che in quelli più recenti del 1967. Sotto la pressione dello Stato israeliano, per togliergli le terre residue e per trasferirli altrove, si trovano i Beduini a cui è rimasto solo il 5% delle terre che avevano prima del 1948. La lotta (unitaria) si è concentrata sul villaggio di al-Araqeeb, che è stato demolito quasi 50 volte negli ultimi 2 anni. Nelle regioni occupate nel 1967, gli sforzi di sgombero riguardano l'area "C" - principalmente vicino agli insediamenti coloniali del sud e nella valle del Giordano, aree di cui Israele sta pianificando l'annessione anche quando sarà costretto a ritirarsi dalla maggior parte dei territori occupati nel 1967. Tuttavia, le energie della lotta popolare si concentrano sulla questione del parziale sciopero della fame dei detenuti amministrativi ri-arrestati dopo che erano stati rilasciati in seguito agli accordi per la liberazione di Gilad Shalit.

Manifestazione a Giaffa. Foto: Haim Schwarczenberg

Campo di concentramento di Ofer

Oltre 1.000 Palestinesi hanno raccolto l'appello lanciato dai comitati popolari a sostegno dei prigionieri in sciopero della fame e si sono radunati per protestare davanti al carcere di Ofer vicino la città di Betunia.

La protesta del venerdì di preghiera, che era stata organizzata dai Comitati Popolari, era intitolata "Venerdì di rottura del silenzio" a sostegno dei prigionieri politici in sciopero della fame, Samer Isawi, Ayman Sharawneh, Tareq Qa’adan e Jafar Iz Eldin (che sono in sciopero parziale della fame da oltre 200 giorni). I manifestanti hanno chiesto la loro liberazione e quella di tutti i prigionieri palestinesi.

Alla fine della preghiera del venerdì, i manifestanti hanno marciato verso le recinzioni della prigione militare ed in risposta l'esercito israeliano ha iniziato immediatamente a sparare raffiche di granate assordanti e di candelotti lacrimogeni che hanno portato a scontri con i manifestanti. L'esercito ha sparato proiettili veri, proiettili d'acciaio ricoperti di gomma e candelotti lacrimogeni. Di conseguenza, oltre cento manifestanti sono stati medicati per le ferite ricevute da colpi di proiettili d'acciaio ricoperti di gomma o dai lacrimogeni o per asfissia. Tredici manifestanti sono stati ricoverati in ospedale, 2 feriti alla spalle da proiettili veri ed il resto da proiettili di gomma. Le loro condizioni sono stabili.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.32669406078362...50543
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.56634924670871...80298
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=MUb6Q9NPS9w
http://on.fb.me/WtDtts

Bil'in

Questo venerdì la maggior parte degli attivisti di Bil'in è andata alla manifestazione di Ofer per chiedere libertà per i prigionieri in sciopero della fame, 'Issawi ed altri, per cui la manifestazione locale è stata meno partecipata del solito. L'esercito ci aveva avvertito che sarebbero stati sparati getti d'acqua fetida e lacrimogeni anche in assenza di lancio di pietre, ma dopo alcune violente sortite dell'esercito pur senza provocazioni, alcuni giovani hanno ri-lanciato ai soldati i candelotti lacrimogeni ed hanno cercato di farli arretrare con il lancio di pietre. Un forte vento ha permesso alla manifestazione di continuare per un po', fino a che i manifestanti hanno deciso di mettervi fine.

http://on.fb.me/YkiAjK

8° ANNIVERSARIO della LOTTA POPOLARE a BIL'IN.

Cari amici,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare (PSCC) ed il Comitato Popolare di Bil'in sono lieti di invitarvi all'8° Anniversario della Lotta Popolare a Bil'in. L'iniziativa si terrà l'1 marzo alle 12.00 a Bil'in.
Il punto di incontro sarà la moschea del villaggio e da lì andremo in corteo fino al Muro.

Speriamo di vedervi!

In solidarietà,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare.
Ed il Comitato Popolare di Bil'in

8^ CONFERENZA INTERNAZIONALE DI BIL'IN

"Il Comitato di Coordinamento della lotta popolare (PSCC) è lieto di invitarvi all'8° Conferenza Internazionale della Lotta Popolare.
L'iniziativa si terrà il 24-25-26 aprile a Bil'in, Palestina.
Ulteriori informazioni sui contenuti e sul programma nelle prossime settimane.
Speriamo di vedervi!

In solidarietà,
Il Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare."

Per ulteriori informazioni:
Palestina: info@popularstruggle.org
Spagna: palestina@nova.cat
Francia: tahani.taoufiq@gmail.com
Italia: luisamorgantini@gmail.com
Altri: info@popularstruggle.org

Hebron/Al-Khalil

4a Giornata Globale di Azione per aprire la strada dell'apartheid di Shuhada!
"Giovani contro gli insediamenti" (WWW.HYAS.PS) vi invita a partecipare alla 4a Giornata Globale di Azione per aprire la strada dell'apartheid di Shuhada!
UNITEVI A NOI IL 22 FEBBRAIO
MANIFESTAZIONE DI MASSA A HEBRON PER FAR RIAPRIRE SHUAHDA STREET
DOVE/QUANDO: Chiamare i numeri appositi
PRENOTARE IL TRASPORTO da Gerusalemme

Per continui aggiornamenti sulla manifestazione di venerdì 22 seguire @ShuhadaStreet su Twitter (hashtag #shuhadaST)

Questa iniziativa fa parte di una settimana di eventi, venite in tanti!:
Venerdì: 22.02.13 protesta verso Shuhada
Sabato: 23.02.13 : conferenza stampa a Tel Rumeida
Domenica: 24.02.13 Presentazione sul sistema dell'Apartheid a Hebron
e proiezione nel centro somood
Lunedì: 25.02.12 visita di solidarietà alle famiglie e protesta a Shuhada st
Protesta contro la chiusura dell'ingresso Hebron, 15 Febbraio 2013: http://on.fb.me/12KMsXM
Hebron, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/ZdkkzS
Hebron, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/VZ8hQx

Gerusalemme/Al-Quds

Gerusalemme, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/12F9LCe
Issawiyeh, Gerusalemme est, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/12K5Y6O http://on.fb.me/XdHDDJ
Sheikh Jarrah, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/12QZJT9
Beit Safafa, 14 febbraio 2013: http://on.fb.me/UjtZSW
Manifestazione a Jayyous, 15 febbraio 2013: http://on.fb.me/W3FkDc

Ma'sara

Due manifestazioni si sono tenute ad al-Ma'sara in solidarietà con Samer Issawi e con tutti i prigionieri palestinesi in sciopero della fame.
La prima, un'azione diretta, si è tenuta intorno alle 11.00 prima della preghiera di mezzogiorno. Trenta attivisti hanno raggiunto l'ingresso del vicino insediamento illegale di Efrat - il secondo più grande in Cisgiordania, nell'area di Etzion. All'inizio, affrontati solo da due guardie di sicurezza, i manifestanti sono riusciti a superare il cancello d'ingresso, issando una bandiera palestinese ed attaccando manifesti ritraenti Samer Issawi. In pochi minuti, dozzine di poliziotti israeliani e di agenti della polizia di confine sono giunti sul luogo, insieme, secondo un manifestante, a membri delle forze speciali dell'esercito. Mentre questi e la polizia di confine bloccavano la strada, davano inizio al lancio di bombe assordanti e di candelotti lacrimogeni in direzione dei manifestanti. Solo dopo l'arrivo dell'esercito israeliano e della polizia di confine, i coloni che prima stavano solo assistendo alla scena, si sono scagliati con violenza contro i manifestanti.

Cinque i manifestanti feriti, tra cui un palestinese, un attivista internazionale e 3 giornalisti. L'azione è durata 20 minuti fino a che i manifestanti sono ritornati verso al Ma'sara e Jorat Al-Shama, seguiti da almeno 200 soldati e poliziotti.

La seconda manifestazione è partita verso le 12.30. I manifestanti hanno tenuto la consueta protesta del venerdì all'incrocio della strada principale. Quando sono giunti sul luogo, i soldati israeliani avevano già bloccato la strada ed erano pronti a sparare lacrimogeni. Poi il numero del manifestanti si è ridotto a 15 persone che hanno fatto un sit-in durato circa un'ora.

http://on.fb.me/Yd7KtW

Nabi Saleh

La manifestazione disarmata odierna a Nabi Saleh si è tenuta in supporto con i palestinesi in sciopero della fame, tra cui Samer Issawi, Jafar Ezzedine, Tareq Qa'adan e Yousef Shaaban Yassi. Come di consueto, la manifestazione è stata violentemente attaccata dalle forze di occupazione israeliane (IOF). Nel corso della manifestazione odierna, l'esercito ha aperto il fuoco con proiettili di gomma, lacrimogeni, granate assordanti ed acqua fetida. Una donna di 18 anni, Rawan Tamimi, è stata ferita alla testa dall'esplosione di una granata assordante dell'esercito. E' stata ricoverata nell'ospedale di Ramallah dove è è rimasta per tutta la notte. L'esercito ha anche ferito almeno altri 3 manifestanti con proiettili di gomma, mentre altri hanno sofferto di soffocamento da inalazione di gas. Ancora una volta sono stati sparati getti di acqua fetida verso le case del villaggio - in un'occasione l'esercito ha usato una granata assordante per rompere i vetri delle finestre della casa di Bassem e Nariman Tamimi per poi inondarla di getti di acqua fetida.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.56648878669476...80298
Fadi Arouri: http://www.youtube.com/watch?v=M-iXr5Nunys
David Reeb: http://youtu.be/_Ku1BFgx6xw
http://on.fb.me/XDp2Ai

Kafr Qaddum

Parecchi manifestanti sono stati feriti da candelotti lacrimogeni ed hanno sofferto per le inalazioni di gas nel corso della manifestazione di venerdì a Kafr Qaddum. Approssimativamente 150 Palestinesi, insieme ad un pugno di attivisti israeliani ed internazionali, hanno preso parte alla manifestazione settimanale a Kafr Qaddum.

Verso le 12.00, dopo le preghiere di mezzogiorno, i manifestanti hanno preso dal centro del villaggio la strada principale che porta all'insediamento di Kedumim. Gli scontri tra giovani palestinesi e soldati israeliani erano già scoppiati quando l'esercito ha deciso di collocare barriere prefabbricate. Gli scontri sono continuati dal momento che i palestinesi resistevano con le sassaiole e l'esercito israeliano sparava candelotti lacrimogeni direttamente verso la gente. La manifestazione è durata per oltre 2 ore durante cui i manifestanti sono andati avanti e indietro lungo la strada principale.

Un giornalista è svenuto dopo essere stato colpito al piede da un candelotto lacrimogeno; è stato portato via con l'ambulanza. Un'anziana donna del villaggio è stata portata via dalla sua abitazione in seguito ad una sovraesposizione ai gas. Almeno 3 manifestanti, Odeh Abd Alfattah (di 20 anni), Rani Ali (di 30 anni) e Mohammad Salih (di 25 anni) risultano essere stati colpiti dai candelotti lacrimogeni, ma nessuno di loro risulta aver riportato ferite gravi.

http://on.fb.me/XDvirX

Activestills

Ieri abbiamo coperto 9 iniziative in Cisgiordania, Gerusalemme Est e Tel Aviv-sud. Selezione video su http://bit.ly/5xDJ9n

Tel Aviv/Giaffa

Manifestazione a sostegno di Samer Al-'Issawi.
Samer al-Issawi è un prigioniero politico palestinese di 'Issawiyeh (Gerusalemme Est occupata dal 1967), che si trova in sciopero parziale della fame da più di 200 giorni in un carcere israeliano. Sebbene fosse stato liberato in uno scambio di prigionieri nell'ottobre 2011, Israele lo ha ri-arrestato accusandolo di aver violato i termini del suo rilascio allontanandosi da Gerusalemme, anche se il luogo del suo arresto è Hizmeh, cioè all'interno dei confini municipali di Gerusalemme. Samer si trova in sciopero della fame dal 29 luglio 2012, e secondo recenti informazioni il suo stato di salute è in veloce peggioramento, con pericolo per la sua vita. Unendosi a manifestazioni di solidarietà in Palestina ed in tutto il mondo, un gruppo di attivisti di Giaffa ha dato inizio ad un presidio quotidiano in solidarietà con Samer 'Issawi e con tutti i prigionieri politici nella piazza della torre dell'orologio, un luogo simbolo della città. I manifestanti, sia Palestinesi che Ebrei, hanno preso parte al secondo presidio, chiedendo la liberazione di 'Issawi e di tutti i prigionieri politici, ed anche la fine della detenzione amministrativa quale illegale misura punitiva di stato.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.32807504064553...50543
Giaffa, 11 Febbraio 2013: http://on.fb.me/WF9C2K
Giaffa, 12 febbraio 2013: http://on.fb.me/VSTM0D
Giaffa, 13 Febbraio 2013: http://on.fb.me/XAdgqz
Giaffa, 14 Feb. 2013: http://on.fb.me/VXjKjF

Anarchici Contro il Muro

* Vi preghiamo di diffondere ovunque: APRILE CONTRO IL MURO: appello per benefit di solidarietà con gli Anarchici Contro il Muro
* http://www.facebook.com/events/401468346610841/
* http://www.awalls.org/april_against_the_wall


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

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Thu 18 Dec, 21:27

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Lo Stato di Israele è stato costruito soprattutto dai socialisti nazionalisti che controllavano il 75% dell'economia nel 1949. A causa della dipendenza dalle potenze imperialiste i cosiddetti socialisti investirono soprattutto nella costruzione di una elite capital-sionista che perse il potere nel 1977. I conflitti di interesse all'interno della classe dirigente capital-sionista iniziarono a mutare l'equilibrio tra la piccola fazione di industriali favorevole all'espulsione dei palestinesi e la fazione capitalista integrata nella globalizzazione neoliberista che voleva sfruttare i palestinesi ed i lavoratori dei paesi vicini. [English]

textPalestina-Israele - la lotta unitaria in tempi turbolenti 15:41 Fri 14 Nov by Ilan S. 0 comments

La lotta popolare non-armata delle comunità palestinesi, a cui aderiscono gli Anarchici Contro il Muro ed altri, non è una lotta di "liberazione nazionale" o di "autodeterminazione" della nazione palestinese. E' invece la lotta del popolo palestinese, la cui stragrande maggioranza è composta di lavoratori, contro la minaccia di sgomberi e contro lo sfruttamento imposto dal progetto coloniale sionista di Israele. Nessuno di coloro i quali partecipano alle lotte e che non stanno dentro l'elite palestinese nutre illusioni sull'elite palestinese e sullo Stato che governeranno e gestiranno dopo la fine dell'occupazione. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria mette a nudo la vera natura di Israele 17:22 Fri 07 Nov by Ilan S. 0 comments

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Gli scontri tra le forze armate israeliane (insieme ai coloni) ed una folla unita composta da attivisti ebrei israeliani e palestinesi all'interno dei territori occupati nel 1967 è una cosa talmente frequente che la gente non riesce a coglierne l'unicità. Il disastro mediatico del progetto sionista di sgomberi ha costretto Israele a dover escludere che si potessero usare munizioni vere per uccidere manifestanti palestinesi disarmati soprattutto in caso di presenza di cittadini israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e la crudele politica israeliana degli sgomberi 14:10 Fri 03 Oct by Ilan S. 0 comments

Araqeeb (villaggio dei Beduini dal 1948), Bil'in, Dahams (Ramla nel 1948), Gerusalemme est (occupata nel 1967, in particolare i quartieri di Sheikh Jarrah e Shuafat, ed i Beduini nella regione) Ma'sarah, Nabi Saleh, Ni'ilin, Qaddum, le colline a sud di Hebron, ecco le principali località delle lotte unitarie a cui hanno partecipato gli Anarchici Contro il Muro. Mentre Israele finge di darsi da fare per una pace qualsiasi, non smette però di intensificare gli sgomberi con un azzardo crescente. Il governo israeliano conta sull'appoggio della lobby filo-israeliana della destra statunitense e sull'importanza strategica di Israele in tempi turbolenti nonostante la montante pressione internazionale... sebbene le autorità israeliane e l'opinione pubblica si mostrino preoccupate delle pressioni economiche e politiche. [English]

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Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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[Français]

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Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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