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La società maschilista del Sud Africa, dove le aggressioni contro le donne sono la norma

category africa meridionale | genero | stampa non anarchica author Thursday February 21, 2013 21:17author by Alex Duval Smith - (The Observer) Report this post to the editors

Le accuse contro 'blade runner' Oscar Pistorius hanno messo in evidenza le preoccupazioni in Sud Africa verso le violenze nelle mura domestiche

Oscar Pistorius era il perfetto eroe sportivo sud-africano perchè la sua vittoria sulla disabilità lo aveva reso una figura universalmente ammirata in una società ancora divisa.La cultura profondamente maschilista in cui egli è cresciuto si estende ai gruppi razziali e ci dà qualche spiegazione per comprendere lo scioccante tasso di violenza nelle mura domestiche. [English]

"Dagli uomini neri sudafricani ci si aspetta che provino la loro virilità portando coltelli ed avendo un sacco di ragazze'' dice Rachel Jewkes del South African Medical Research Council (MRC, ndt). "I bianchi Afrikaners come Pistorius non hanno bisogno di avere parecchie ragazze. Ma il suo amore per i fucili dimostra come si tratti della stessa brama di provare la sua mascolinità nel contesto sudafricano."

Ce ne sono di cose che devono ancora venir fuori per capire come siano davvero andati i fatti per la morte della modella Reeva Steenkamp, ma per i sudafricani la sua morte è giunta alla vigilia della Campagna del Venerdì Nero per la Consapevolezza sugli Stupri, in onore di Anene Booysen. La diciasettenne morta dopo che il suo ex-ragazzo ed altri della sua gang l'abbiano presumibilmente violentata e sventrata lo scorso 2 febbraio.

"Il problema enorme che abbiamo bisogno di capire in questo paese è il livello di violenza degli uomini contro le donne e dell'uno contro l'altro.'' dice Lisa Vetten, una ricercatrice specializzatasi in abusi nelle mura domestiche. Le statistiche della polizia sulle violenze nelle mura di casa sono limitate. Ma 15.609 omicidi e 64.500 stupri registrati tra 2011 e 2012 stanno ad indicare livelli enormi di violenza nelle case dei sudafricani.

Un'indagine sulle famiglie da parte del MRC ha portato alla luce che il 40% degli uomini picchia la propria partner e che uno su quattro di essi ha stuprato una donna. Tre quarti degli uomini che hanno ammesso di aver violentato delle donne dicono che lo hanno fatto per la prima volta quando erano nell'età dell'adolescenza. Il MRC ha rilevato che un quarto delle donne sono state violentate, ma solo il 2% di loro, violentate dal partner, ha denunciato il fatto alla polizia.

Gli esperti dicono che la società sudafricana ha in sè tutte le cause degli stupri e delle violenze, compresa una storica cultura della forza come diritto, un divario di ricchezza che fa sentire gli uomini deboli, una relazione diseguale tra donne ed uomini, una mancanza di adeguata assistenza per l'infanzia, che si traduce in abbandono dei ragazzi ed in alta disoccupazione maschile.

Jewkes, un dottore inglese e direttore del dipartimento di genere e salute presso il MRC, dice: "Avere un padre in famiglia è un fatto veramente insolito in questo paese. E' più facile che i bambini sudafricani siano allevati da un genitore non-bologico che da entrambi i genitori biologici. Ed ecco gli alti livelli di abbandono, di umiliazioni e di abusi, che evolvono in violenze domestiche. Abbiamo anche un alto tasso di adolescenti in maternità e di giovani madri che non sono in grado di allevare i loro figli.

"Gli uomini sudafricani pensano che le donne dovrebbero stare sotto il loro controllo. C'è un'idea della violenza come giustificabile per tenere le donne al loro posto. E questo non è cambiato affatto in 20 anni, ed anche se il tasso di omicidi è calato del 50% dal 1999, lo stesso non si può dire per il tasso di stupri" dice Jewkes.

Jewkes and Vetten sostengono come l'amore di Pistorius per i fucili e per le auto veloci confermi la sua relazione con la cultura maschilista sudafricana. "Gli uomini Afrikaner sono molto patriarcali" dice Jewkes, "ed all'interno di questa cultura il possesso di un fucile viene visto come componente della mascolinità."

Vetten ritiene che la pressione su Pistorius possa essere stata molto forte. "Gli uomini e le donne disabili devono spesso lottare con il loro senso di mascolinità o di femminilità poichè ne sono in qualche misura dipendenti. Ho visto casi che sono particolarmente orgogliosi del loro essere fisicamente attraenti. Forse Pistorius ha dovuto farci i conti. I fucili e le auto sportive fanno pensare che egli cercasse una sovra-compensazione per essere visto come 'normale'."

Ma la tragedia in Sud Africa è che la cosa più "normale" di tutte sia la violenza contro le donne. Con la presidenza del poligamo Jacob Zuma, conosciuto per i suoi lati tradizionalisti e sessisti, c'è come la sensazione per gli uomini che possano farla franca. Il Ministro degli insediamenti umani Tokyo Sexwale ha una causa di divorzio in corso con la sua moglie Judy la quale lo cita per la sua violenza emotiva, mentale e verbale. Ma la sua carriera politica non ne ha risentito.

I media se ne occupano con regolarità. Lo scorso mese intere colonne sono state occupate dallo stupore per l'espressione di dolore in India per lo stupro di una studentessa di Nuova Delhi su un autobus. I commentatori si sono chiesti per quale motivo una reazione simile sarebbe impensabile in Sud Africa, dove gli stupri da parte delle gang sono all'ordine del giorno. Il Venerdì Nero, in cui i programmi radio hanno invitato gli ascoltatori a vestirsi di nero, è stato un tentativo mediatico di provocare una reazione. Ma il Sud Africa si è mostrato in gran parte indifferente.

Anche se il paese dispone di una Legge sulla Violenza Domestica che permette alla polizia di intervenire se una donna teme un'aggressione, è poco applicata. Jennifer Williams, direttrice del Centro Legale delle Donne, dice: "C'è un problema di risorse e di formazione della polizia. Troppo spesso le donne che vengono da noi dopo essere state dalla polizia ci raccontano che in centrale le dicono: 'Ma sembra un bravo ragazzo, sicuramente la cosa si può risolvere'. Altre donne non giungono nemmeno al processo perchè c'è mancanza di magistrati. Abbiamo una emergenza nazionale, eppure i centri di crisi per le violenze stanno chiudendo."


Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

Related Link: http://www.guardian.co.uk/world/2013/feb/17/south-afric...rious
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