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comunicato stampa
Wednesday February 06, 2013 21:48 by Anarkismo organizations
![]() "I saccheggiatori sono i politici, che tolgono ai lavoratori la loro dignità" Le organizzazioni qui sotto firmatarie sostengono la giornata internazionale di solidarietà del 5 febbraio con i 5 prigionieri politici del Movimento Sociale e Cooperativo 1 Maggio (M.S.C. 1º de Mayo) a Bariloche, Rio Negro (Argentina) - deciso durante l'assemblea finale del 10° Incontro Annuale delle Organizzazioni Popolari e Autonome (ELAOPA) dell'America Latina - e chiedono l'immediata liberazione dei 5 arrestati per restituirli alle loro famiglie. Denunciamo i metodi violenti con cui la gendarmeria, per ordine della giustizia federale, ha disperso le famiglie dei prigionieri politici che manifestavano per ottenere la liberazione dei loro cari il 21 gennaio scorso. Allo stesso modo, siamo fermamente solidali con la Federazione delle Organizzazioni di Base (FOB), che ha subito aggressioni e ricevuto accuse da parte di certi media di essere dei "saccheggiatori delinquenti" per aver difeso i loro diritti ed per aver attivamente manifestato la loro solidarietà ed il loro sostegno ai compagni perseguitati a Bariloche. [English] Libertà per i prigionieri politici del "Movimento Sociale e Cooperativa 1 Maggio" arrestati a Bariloche"I saccheggiatori sono i politici, che tolgono ai lavoratori la loro dignità"Le organizzazioni qui sotto firmatarie sostengono la giornata internazionale di solidarietà del 5 febbraio con i 5 prigionieri politici del Movimento Sociale e Cooperativo 1 Maggio (M.S.C. 1º de Mayo) a Bariloche, Rio Negro (Argentina) - deciso durante l'assemblea finale del 10° Incontro Annuale delle Organizzazioni Popolari e Autonome (ELAOPA) dell'America Latina - e chiedono l'immediata liberazione dei 5 arrestati per restituirli alle loro famiglie. Denunciamo i metodi violenti con cui la gendarmeria, per ordine della giustizia federale, ha disperso le famiglie dei prigionieri politici che manifestavano per ottenere la liberazione dei loro cari il 21 gennaio scorso. Allo stesso modo, siamo fermamente solidali con la Federazione delle Organizzazioni di Base (FOB), che ha subito aggressioni e ricevuto accuse da parte di certi media di essere dei "saccheggiatori delinquenti" per aver difeso i loro diritti ed per aver attivamente manifestato la loro solidarietà ed il loro sostegno ai compagni perseguitati a Bariloche. Sulla scia dei saccheggi avvenuti lo scorso 20 dicembre a Bariloche ed in altre città dell'Argentina, il governo ha ingiustificatamente accusato i compagni della Cooperativa 1 Maggio di essere stati gli istigatori di quei saccheggi, nel tentativo di criminalizzare la Cooperativa 1 Maggio. Il governo nazionale ha bisogno di trovare dei colpevoli per i saccheggi, ed è necessario inventarseli allo scopo di coprire la situazione sociale che esiste nei quartieri poveri di Bariloche, e nel resto del paese, nel tentativo di nascondere la fame e la disoccupazione che colpiscono chi si trova in fondo alla società, i poveri. Per gli attacchi contro i settori popolari, per le persecuzioni sociali e politiche, per la sofferenza sociale evidente a Bariloche e per la negazione della libertà agli attivisti sociali della cooperativa, riteniamo responsabile non solo il giudice Ricardo Calcagno con la sua ordinanza espressione dell'intero sistema giudiziario del Rio Negro, ma anche il governo nazionale di Cristina Fernández de Kirchner, il Governo Provinciale di Weretilneck di Rio Negro ed il Governo Municipale di Goye. Sono le politiche economiche neoliberiste ed il sistema implementato e difeso dal governo e dai politici, non solo in Argentina ma in tutto il resto del mondo, che spingono la gente agli espropri ed a lottare non solo per difendere i loro diritti, ma per sopravvivere. E' dunque il modello economico neoliberista e coloro che lo difendono che sono i responsabili - e devono essere chiamati a risponderne - della fame e della disoccupazione diffusa in Argentina ed altrove e della logica e comprensibile risposta popolare che ne viene generata; espropri, blocchi stradali e disordini sociali. Ecco un breve estratto da una lettera scritta da uno dei 5 compagni imprigionati nel carcere di Viedma: "Noi siamo prigionieri politici e la nostra causa è quella di lottare contro la disoccupazione e la fame che affliggono Altos de Bariloche. Noi siamo combattenti sociali indipendenti dalla burocrazia e dall'opposizione e per questo veniamo incarcerati; perché non possono comprarci. I saccheggiatori sono i politici, che tolgono la dignità ai lavoratori." Sosteniamo la richiesta di libertà immediata ed incondizionata dei 5 prigionieri politici del Movimento Sociale e Cooperativo 1 Maggio, i compagni: Miguel Mansilla, Jose Paredes, Catalina Lineros, Haide Grande and Giselle Poblete. Libertà per i nostri compagni! |
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