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Palestina-Israele, la lotta unitaria si intensifica a fronte di un aumento delle violenze

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday February 01, 2013 20:28author by Ilan S. - Anarchists Against the Walls; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 29.01.13

Non sono state solo le elezioni politiche nel paese ad intensificare il colonialismo di Israele. Si tratta di una tendenza in corso negli ultimi anni in cui sono aumentati gli sforzi per espandere il progetto coloniale - come se si fosse di fronte all'ultima opportunità. Viene messo in atto all'interno dei confini del 1948, soprattutto con la deportazione dei Beduini del sud. Viene messo in atto dentro Gerusalemme est occupata. [English]


La lotta unitaria si intensifica a fronte di un aumento delle violenze


Non sono state solo le elezioni politiche nel paese ad intensificare il colonialismo di Israele. Si tratta di una tendenza in corso negli ultimi anni in cui sono aumentati gli sforzi per espandere il progetto coloniale - come se si fosse di fronte all'ultima opportunità. Viene messo in atto all'interno dei confini del 1948, soprattutto con la deportazione dei Beduini del sud. Viene messo in atto dentro Gerusalemme est occupata. Succede nelle aree C soprattutto nei pressi degli insediamenti coloniali ed ancora di più in aree destinate ad essere annesse da Israele. In risposta, la terza Intifada sale alla ribalta e gli Anarchici Contro il Muro vengono sempre più invitati a partecipare alle lotte unitarie dei tanti villaggi. Le elezioni generali hanno rivelato che una consistente componente della elite capitalista inizia a prendere le distanze dal costoso progetto coloniale. Ma, sembra che ci vogliano ancora più pressioni internazionali per giungere ad un mutamento significativo.

Bab al-Karamah

Attivisti tirano su nuove tende a Bab al-Karamah, 25 gennaio 2013.
Dozzine di attivisti palestinesi sono entrati nel villaggio di protesta demolito nella Gerusalemme di nord-ovest nella giornata di venerdì, iniziando a ricostruire la tendopoli di al-Karamah (Dignità). La tendopoli era stata eretta lo scorso venerdì per protestare contro la confisca delle terre da parte israeliana e contro l'insediamento nell'area di Beit Iksa. Lunedì scorso, le truppe israeliane hanno demolito tutte le tende ed hanno sgomberato gli attivisti dalla tendopoli. Ma venerdì gli attivisti sono tornati nel villaggio dove hanno pregato, prima di ri-erigere le tende e di piantare ulivi, come riportato da testimoni. Beit Iksa, circondato da insediamenti israeliani, è destinato ad essere interamente circondato dal muro israeliano della separazione, tagliandolo fuori da Gerusalemme. Una volta completato, il muro si annetterà il 96% della terra di Beit Iksa, in base ad uno studio del Applied Research Institute di Gerusalemme. Il villaggio di Al-Karamah è stato il secondo villaggio in un mese ad essere eretto e demolito. In precedenza, gli attivisti avevano eretto il villaggio di Bab al-Shams vicino Gerusalemme est, in protesta contro il piano israeliano di costruire l'insediamento "E1" su quei terreni, blindando la Cisgiordania rispetto a Gerusalemme.

http://on.fb.me/Tx4xtP

Bil'in

16 Israeliani, alcuni internazionali e dozzine di residenti hanno preso parte dalla 41a manifestazione settimanale del venerdì contro il muro della separazione e contro l'occupazione. Questa settimana le forze di stato israeliane hanno usato fin da subito grandi quantità di lacrimogeni... ma "solo" quelli soliti, e non quelli molto forti sperimentali usato lo scorso venerdì.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39827143026546...26831
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55193289148368...80298
avi shavit: https://www.youtube.com/watch?v=E83FjZk2ZxA
http://on.fb.me/10WrmdI

Budrus

Scontri con i soldati israeliani, Budrus, 23 gennaio 2013: http://on.fb.me/SCukiK

Venerdì 25 gennaio, "...Poi siamo andati a portare supporto e protezione alla manifestazione di protesta a Budrus dove è successo che è morto un ragazzino di 16 anni lo scorso venerdì, e dove le incursioni dell'esercito nel villaggio sono roba di ogni giorno. Quando la nostra manifestazione era in corso, il cancello del recinto si è aperto ed i soldati sono entrati nel villaggio. Gli si sono opposti dozzine di manifestanti, guidati dal fratello del ragazzino ucciso...."

http://on.fb.me/Vc3QBB
Jan. 26: http://on.fb.me/V9dDdu

Shuafat

L'esercito smantella tendopoli di protesta:
http://www.youtube.com/watch?v=vgGU4IviPU4

Ni'lin

"....Prima di Ni'lin, giusto prima del posto di controllo, abbiamo incontrato un insuperabile ostacolo di punte sulla strada, qualcosa che non avevamo mai visto finora nemmeno quando la strada era stata chiusa agli attivisti di sinistra prima delle grandi manifestazioni a Bil'in. Per un momento ho temuto... Nella cabina c'era un agente, ho abbassato il finestrino e mi sono rivolto a lui con impazienza dal momento che i coloni non capivano perché interferissi con le loro vite e stavo forse facendo qualcosa di sbagliato? Perché la barra era giù? L'agente mi ha detto che stavano solo facendo la guardia all'ingresso ed ha immediatamente sollevato la barra con mio sollievo.

Dopo la preghiera di mezzogiorno, circa 60 palestinesi, israeliani ed internazionali hanno marciato in direzione del muro della separazione. Prima abbiamo camminato ed urlato in arabo ed ebraico contro l'occupazione ed il furto della terra, fino a che abbiamo raggiunto il cancello del muro della separazione, dove alcuni di noi hanno bussato sulla porta di ferro per chiedere che i soldati aprissero il cancello e permettessero alla gente di Ni'lin di accedere alla loro terra. Non abbiamo ricevuto risposta dai soldati dall'altra parte del villaggio. Po abbiamo preso dei copertoni, li abbiamo messi sul muro e gli abbiamo dato fuoco. A questo punto i soldati hanno risposto... con una grossa quantità di lacrimogeni. Alcuni manifestanti coraggiosamente hanno scalato il muro per cercare di parlare al cuore dei soldati. Alcuni manifestanti hanno lanciato dei frisbee con una lettera ai soldati attaccata sul fondo."

http://on.fb.me/VcoMs9

Nabi Saleh

Venerdì, 18.01.13: La manifestazione settimanale del venerdì a Nabi Saleh si è tenuta all'indomani di un tentativo fatto agli inizi della settimana da parte dell'insediamento di Halamish di espandersi ancora. I manifestanti hanno marciato in solidarietà con i prigionieri politici in sciopero della fame, Samer 'Issawi e Ayman Sharawneh, ed hanno cantato contro l'occupazione ed il furto della terra. L'esercito di occupazione israeliano ha risposto con raffiche di lacrimogeni, proiettili di acciaio ricoperti di gomma ed acqua-puzzola. Tre manifestanti sono stati feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni che è stato colpito alla testa da un candelotto. Sono stati tutti soccorsi sul campo.

Durante la manifestazione a Nabi Saleh, l'esercito ha represso la protesta usando la putrida acqua-puzzola, raffiche di proiettili di acciaio ricoperti di gomma e lacrimogeni. Sette attivisti internazionali ed israeliani sono stati arrestati col pretesto di essere entrati in una "zona militare chiusa". Alcuni manifestanti sono stati feriti da proiettili di gomma, di cui uno ha riportato una ferita al viso ed è stato ricoverato in ospedale per assistenza medica. A dozzine gli intossicati dai lacrimogeni.

Attivisti in azione a Nabi Saleh ci dicono che le forze di occupazione israeliane hanno invaso il villaggio e stanno sparando proiettili di gomma e lacrimogeni a caso! Spruzzano anche getti di puzzola sulle case. Un ragazzo di 16/17 anni è stato colpito proprio alla testa da un candelotto lacrimogeno. Non ci sono aggiornamenti sulle sue condizioni.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30636854948284...50543
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.31284719216831...50543
Bilal Tamimi: http://www.youtube.com/watch?v=WopJfd3BPH4
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=P1aOuZ5ilpA
http://on.fb.me/10WreLb

Qaddum

Venerdì 25.01.13:

"Spero che stiate bene voi e le vostre famiglie.
Oggi abbiamo fatto una manifestazione molto forte che è iniziata alle 11:30 della scorsa notte quando circa 30 soldati sono entrati in molte case del villaggio per identificazioni e per fate foto alle famiglie. Se ne sono andati dal villaggio alle 2:00. Tornando alla manifestazione, è stata molto numerosa con centinaia di persone che vi hanno preso parte, ma prima che iniziasse i soldati hanno arrestato GHALIB HILMI SHTAIWI di 21 anni in casa sua, poi quando hanno raggiunto lo scopo molti soldati su 5 jeep hanno iniziato a sparare centinaia di candelotti lacrimogeni e molte granate direttamente addosso alla gente. La polizia di confine ha colpito ZAHI ALI di 47 anni in casa sua, ZAHI non sa perché ma mi ha detto che i soldati gli hanno chiesto di mostrargli le mani e solo dopo hanno iniziato a picchiarlo.
Amici miei, vorrei dirvi che è molto importante per noi vedervi partecipare alla nostra manifestazione.
Grazie mille - le più belle cose.
MURAD KUFR QUDDOM"

Il ragazzo del villaggio che era stato arrestato è stato liberato poco dopo. Gli israeliani che erano stati fermati per un po' al posto di controllo nel viaggio di ritorno perché avevano 2 internazionali con loro, sono stati rilasciati.

http://www.youtube.com/watch?v=ynz5vh8Wq4g
http://on.fb.me/U6dsQZ
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55192138481817...80298

Manifestazioni del Comitato della Cisgiordania sud

Venerdì, 25.01.13:

Manifestanti palestinesi nel cortile di casa dei coloni

Oggi, 25.01.13, alle 10:30 il Comitato della Cisgiordania sud con attivisti internazionali ed israeliani e sotto la copertura di un gran numero di giornalisti, ha marciato fino ai cancelli che portano alla colonia di Elazar. Ai Palestinesi è stato impedito di entrare nella colonia illegale che si trova su un terreno privato palestinese. Il gran numero di manifestanti, con bandiere palestinesi e con cartelli, si è fermato di fronte al cancello per circa un'ora. Un autobus ed auto di coloni che cercavano di entrare nella colonia sono stati bloccati dai manifestanti ed i coloni hanno visto che era impossibile entrare nell'insediamento senza passare attraverso i manifestanti ed i loro slogan. Un colono ha protestato, ma è stato attaccato verbalmente.

I manifestanti si sono poi spostati sulla strada 60 che si trova sotto il controllo delle Autorità di Occupazione. Nel frattempo, 4 jeep dell'esercito di occupazione sono giunte per seguire da vicino i manifestanti lungo la strada. In parecchi momenti i soldati di occupazione sono diventati violenti mentre i manifestanti insistevano sul fatto che era un corteo pacifico. Nonostante i tentativi delle forze di fermare il corteo, i manifestanti erano determinati nel proseguire. Parecchie auto palestinesi che passavano suonavano il clacson in solidarietà, mentre parecchi coloni che erano nelle loro auto maledivano e prendevano a male parole i manifestanti pacifici. In realtà, è stato un raro momento in cui vari coloni in auto ed in autobus hanno potuto vedere per la prima volta una manifestazione palestinese proprio sotto i loro occhi.

I manifestanti si sono poi spostati verso la colonia illegale di Neve Daniel. A questo punto un colono dell'insediamento illegale è uscito dal cancello della colonia, ha fatto delle foto dei manifestanti e li ha spintonati. I manifestanti erano completamente circondati dai soldati di occupazione che impedivano qualsiasi ulteriore movimento in direzione della colonia. I manifestanti sono rimasti saldi e dopo circa un'ora la manifestazione è finita mentre gli attivisti si spostavano per continuare con le manifestazioni settimanali di al-Ma'sara e del campo-profughi di al-Fawar.

Al-Ma'sara

Ad al-Ma'sara, manifestanti Palestinesi, Israeliani ed internazionali sono stati circondati dai soldati di occupazione che gli impedivano di uscire dalla città in direzione delle vicine terre agricole. Nonostante le sporadiche violenze inflitte dai soldati di occupazione ai bambini in corteo, i manifestanti hanno proseguito per cercare di aprirsi una via attraverso i soldati pesantemente armati che li circondavano.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55190090482021...80298
http://on.fb.me/10JbSEa

Al-Fawar

Ad al-Fawar, i manifestanti si sono diretti verso il blocco eretto nel 2001 dall'occupazione israeliana all'ingresso del campo-profughi. Un gigantesco numero di soldati ha attaccato fisicamente i manifestanti e sparato lacrimogeni su di loro. Nonostante ciò, i manifestanti erano determinati nel voler forzare il blocco che limita i loro movimenti. I manifestanti sono alla fine riusciti ad aprire il cancello ma non sono stati in grado di rimuovere i giganteschi blocchi di cemento. La strada è stata parzialmente aperta ed i manifestanti hanno fatto capire che la strada verrà aperta sfidando il terrore inflitto dallo Stato israeliano.

Foto della manifestazione:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151653521530...65759

Colline a sud di Hebron

Sveglia alle 06:15, di domenica mattina, per andare con Ta'ayush a scortare i contadini sulle colline sud di Hebron.

Un'auto della polizia ci ha preceduto per 10 minuti. Poi ci hanno fermato ed identificato senza nessuna ragione. L'agente di polizia che si è avvicinato ha detto "Ehi, ma io conosco già qualcuno di voi". Poi un altro agente ha spiegato che eravamo attivisti di sinistra intenzionati a procurare incidenti. Dopo averci avvertito prima in privato e poi collettivamente, ci hanno fatto passare.

http://on.fb.me/SNmX88
http://on.fb.me/VBXAEP

Umm-al-Arayes, colline a sud di Hebron, Cisgiordania, 26.01.13:
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=REYYGIxUR1Q
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

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Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

textPalestina-Israele: la terza intifada è ufficialmente in corso... la lotta unitaria non cede alla pre... 15:25 Mon 04 Jan by Ilan S. 0 comments

Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, l'unico stato che la lotta unitaria cerca di cambiare 16:39 Mon 07 Dec by Ilan S. 0 comments

Si lotta quando si ha la speranza di un cambiamento in corso. Si lotta quando ci si rifiuta di accettare lo stato di cose presente come l'unico possibile futuro. Si lotta anche quando la minima speranza tiene viva la tua dignità. E ci sono persone la cui collera è così forte che non c'è nessun ragionamento che possa trattenerle. Ora, quando sembra evaporata la speranza di un futuro migliore in comune e quando si è ridotta al minimo anche la speranza di un migliore futuro personale, la collera di tanti giovani è più forte della preservazione dell'istinto di vita... si aspetta solo quel grilletto rischioso che spinge un altro ragazzo o un'altra ragazza ad andare in una missione suicida. [English]

textE' il momento della Terza Intifada - la lotta unitaria continua 19:08 Sun 25 Oct by Ilan S. 0 comments

Il fallimento da parte dell'imperialismo USA nel prendere il controllo di paesi relativamente indipendenti come l'Iraq e la Siria ha portato al compromesso con l'indipendente Iran. Il ruolo minaccioso di Israele durante la trattativa ha permesso ad Israele di poter agire più liberamente nella repressione contro i Palestinesi. Il ritorno della Russia sullo scenario siriano ridà fiato ad Israele che può intensificare i suoi tentativi di assumere il controllo dell'area C in Cisgiordania. La terza intifada è una risposta disperata dei Palestinesi che vedono la fine dell'occupazione israeliana allontanarsi fino a scomparire all'orizzonte. La lotta unitaria continua non come speranza che cresce ma come tenace Tsumud (persistenza, ndt) di non arrendersi. [English]

textPalestina-Israele, cresce la lotta sociale non armata in risposta all'aumentare delle aggressioni di... 17:04 Fri 25 Sep by Ilan S. 0 comments

Dopo il fallimento dell'offensiva dell'anno scorso contro Hamas a Gaza, lo Stato di Israele vede diminuire il suo potere di contrattazione a livello internazionale, per cui manipola il malcontento interno aumentando l'invasione degli spazi palestinesi, sia quelli del 1967 nella Cisgiordania occupata sia all'interno dei confini del 1948. Il minore sostegno da parte delle classi dirigenti israeliane al primo ministro Netanyahu ed ai suoi accoliti lo inducono a spingere sull'azzardo politico che può trascinarlo nella sua prima grande sconfitta. Il suo fallimento nel far passare lo schema Gas e la causa civile in cui è coinvolta sua moglie, possono essere i primi segni del suo declino imminente. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria ha davvero cambiato il mondo 14:25 Mon 07 Sep by Ilan S. 0 comments

Il video del mancato arresto del ragazzino di 12 anni a Nabi Saleh è stato visto da milioni di persone in tutto il mondo. Quel fatto e la manifestazione unitaria del venerdì successivo hanno dimostrato ancora una volta quanto la presenza degli ebrei Israeliani Anarchici Contro il Muro abbia impedito in passato ed impedisca ora l'esaurirsi della lotta palestinese non-armata in fiumi di sangue. Furono gli spari contro Gil Naamati nel 2003 in una azione unitaria con gli Anarchici Contro il Muro che causarono uno vero e proprio scandalo mediatico in Israele (tanto da costringere il capo di stato maggiore dell'esercito a recarsi in ospedale per le scuse ufficiali) e che portarono ad un cambiamento nell'ordine di fare fuoco allo scopo di disperdere manifestazioni non autorizzate nei territori occupati, se in quelle manifestazioni vi erano presenti degli israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

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textSulle attuali proteste in Libano: è meglio se la primavera arriva in ritardo? Sep 27 by Mazen Kamalmaz 0 comments

Le grandi mobilitazioni che hanno attraversato il Medio Oriente alla fine del 2010 sono state riassorbite se non addirittura trasformate in devastanti conflitti tra forze autoritarie in competizione. Quell'ondata risparmiò il Libano, che dopo il ritiro delle truppe siriane (di Assad) nel 2005 era governato da una classe dirigente che aveva da una parte i filo-iraniani, cioè la coalizione 8 marzo, guidata dagli "sciiti" di Hezbollah e dall'altro i filo-sauditi della coalizione 14 marzo, guidata dall'oligarca "sunnita" Hariri.

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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