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Palestina-Israele, la lotta unitaria si intensifica a fronte di un aumento delle violenze

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday February 01, 2013 20:28author by Ilan S. - Anarchists Against the Walls; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 29.01.13

Non sono state solo le elezioni politiche nel paese ad intensificare il colonialismo di Israele. Si tratta di una tendenza in corso negli ultimi anni in cui sono aumentati gli sforzi per espandere il progetto coloniale - come se si fosse di fronte all'ultima opportunità. Viene messo in atto all'interno dei confini del 1948, soprattutto con la deportazione dei Beduini del sud. Viene messo in atto dentro Gerusalemme est occupata. [English]


La lotta unitaria si intensifica a fronte di un aumento delle violenze


Non sono state solo le elezioni politiche nel paese ad intensificare il colonialismo di Israele. Si tratta di una tendenza in corso negli ultimi anni in cui sono aumentati gli sforzi per espandere il progetto coloniale - come se si fosse di fronte all'ultima opportunità. Viene messo in atto all'interno dei confini del 1948, soprattutto con la deportazione dei Beduini del sud. Viene messo in atto dentro Gerusalemme est occupata. Succede nelle aree C soprattutto nei pressi degli insediamenti coloniali ed ancora di più in aree destinate ad essere annesse da Israele. In risposta, la terza Intifada sale alla ribalta e gli Anarchici Contro il Muro vengono sempre più invitati a partecipare alle lotte unitarie dei tanti villaggi. Le elezioni generali hanno rivelato che una consistente componente della elite capitalista inizia a prendere le distanze dal costoso progetto coloniale. Ma, sembra che ci vogliano ancora più pressioni internazionali per giungere ad un mutamento significativo.

Bab al-Karamah

Attivisti tirano su nuove tende a Bab al-Karamah, 25 gennaio 2013.
Dozzine di attivisti palestinesi sono entrati nel villaggio di protesta demolito nella Gerusalemme di nord-ovest nella giornata di venerdì, iniziando a ricostruire la tendopoli di al-Karamah (Dignità). La tendopoli era stata eretta lo scorso venerdì per protestare contro la confisca delle terre da parte israeliana e contro l'insediamento nell'area di Beit Iksa. Lunedì scorso, le truppe israeliane hanno demolito tutte le tende ed hanno sgomberato gli attivisti dalla tendopoli. Ma venerdì gli attivisti sono tornati nel villaggio dove hanno pregato, prima di ri-erigere le tende e di piantare ulivi, come riportato da testimoni. Beit Iksa, circondato da insediamenti israeliani, è destinato ad essere interamente circondato dal muro israeliano della separazione, tagliandolo fuori da Gerusalemme. Una volta completato, il muro si annetterà il 96% della terra di Beit Iksa, in base ad uno studio del Applied Research Institute di Gerusalemme. Il villaggio di Al-Karamah è stato il secondo villaggio in un mese ad essere eretto e demolito. In precedenza, gli attivisti avevano eretto il villaggio di Bab al-Shams vicino Gerusalemme est, in protesta contro il piano israeliano di costruire l'insediamento "E1" su quei terreni, blindando la Cisgiordania rispetto a Gerusalemme.

http://on.fb.me/Tx4xtP

Bil'in

16 Israeliani, alcuni internazionali e dozzine di residenti hanno preso parte dalla 41a manifestazione settimanale del venerdì contro il muro della separazione e contro l'occupazione. Questa settimana le forze di stato israeliane hanno usato fin da subito grandi quantità di lacrimogeni... ma "solo" quelli soliti, e non quelli molto forti sperimentali usato lo scorso venerdì.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39827143026546...26831
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55193289148368...80298
avi shavit: https://www.youtube.com/watch?v=E83FjZk2ZxA
http://on.fb.me/10WrmdI

Budrus

Scontri con i soldati israeliani, Budrus, 23 gennaio 2013: http://on.fb.me/SCukiK

Venerdì 25 gennaio, "...Poi siamo andati a portare supporto e protezione alla manifestazione di protesta a Budrus dove è successo che è morto un ragazzino di 16 anni lo scorso venerdì, e dove le incursioni dell'esercito nel villaggio sono roba di ogni giorno. Quando la nostra manifestazione era in corso, il cancello del recinto si è aperto ed i soldati sono entrati nel villaggio. Gli si sono opposti dozzine di manifestanti, guidati dal fratello del ragazzino ucciso...."

http://on.fb.me/Vc3QBB
Jan. 26: http://on.fb.me/V9dDdu

Shuafat

L'esercito smantella tendopoli di protesta:
http://www.youtube.com/watch?v=vgGU4IviPU4

Ni'lin

"....Prima di Ni'lin, giusto prima del posto di controllo, abbiamo incontrato un insuperabile ostacolo di punte sulla strada, qualcosa che non avevamo mai visto finora nemmeno quando la strada era stata chiusa agli attivisti di sinistra prima delle grandi manifestazioni a Bil'in. Per un momento ho temuto... Nella cabina c'era un agente, ho abbassato il finestrino e mi sono rivolto a lui con impazienza dal momento che i coloni non capivano perché interferissi con le loro vite e stavo forse facendo qualcosa di sbagliato? Perché la barra era giù? L'agente mi ha detto che stavano solo facendo la guardia all'ingresso ed ha immediatamente sollevato la barra con mio sollievo.

Dopo la preghiera di mezzogiorno, circa 60 palestinesi, israeliani ed internazionali hanno marciato in direzione del muro della separazione. Prima abbiamo camminato ed urlato in arabo ed ebraico contro l'occupazione ed il furto della terra, fino a che abbiamo raggiunto il cancello del muro della separazione, dove alcuni di noi hanno bussato sulla porta di ferro per chiedere che i soldati aprissero il cancello e permettessero alla gente di Ni'lin di accedere alla loro terra. Non abbiamo ricevuto risposta dai soldati dall'altra parte del villaggio. Po abbiamo preso dei copertoni, li abbiamo messi sul muro e gli abbiamo dato fuoco. A questo punto i soldati hanno risposto... con una grossa quantità di lacrimogeni. Alcuni manifestanti coraggiosamente hanno scalato il muro per cercare di parlare al cuore dei soldati. Alcuni manifestanti hanno lanciato dei frisbee con una lettera ai soldati attaccata sul fondo."

http://on.fb.me/VcoMs9

Nabi Saleh

Venerdì, 18.01.13: La manifestazione settimanale del venerdì a Nabi Saleh si è tenuta all'indomani di un tentativo fatto agli inizi della settimana da parte dell'insediamento di Halamish di espandersi ancora. I manifestanti hanno marciato in solidarietà con i prigionieri politici in sciopero della fame, Samer 'Issawi e Ayman Sharawneh, ed hanno cantato contro l'occupazione ed il furto della terra. L'esercito di occupazione israeliano ha risposto con raffiche di lacrimogeni, proiettili di acciaio ricoperti di gomma ed acqua-puzzola. Tre manifestanti sono stati feriti, tra cui un ragazzo di 16 anni che è stato colpito alla testa da un candelotto. Sono stati tutti soccorsi sul campo.

Durante la manifestazione a Nabi Saleh, l'esercito ha represso la protesta usando la putrida acqua-puzzola, raffiche di proiettili di acciaio ricoperti di gomma e lacrimogeni. Sette attivisti internazionali ed israeliani sono stati arrestati col pretesto di essere entrati in una "zona militare chiusa". Alcuni manifestanti sono stati feriti da proiettili di gomma, di cui uno ha riportato una ferita al viso ed è stato ricoverato in ospedale per assistenza medica. A dozzine gli intossicati dai lacrimogeni.

Attivisti in azione a Nabi Saleh ci dicono che le forze di occupazione israeliane hanno invaso il villaggio e stanno sparando proiettili di gomma e lacrimogeni a caso! Spruzzano anche getti di puzzola sulle case. Un ragazzo di 16/17 anni è stato colpito proprio alla testa da un candelotto lacrimogeno. Non ci sono aggiornamenti sulle sue condizioni.

Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30636854948284...50543
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.31284719216831...50543
Bilal Tamimi: http://www.youtube.com/watch?v=WopJfd3BPH4
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=P1aOuZ5ilpA
http://on.fb.me/10WreLb

Qaddum

Venerdì 25.01.13:

"Spero che stiate bene voi e le vostre famiglie.
Oggi abbiamo fatto una manifestazione molto forte che è iniziata alle 11:30 della scorsa notte quando circa 30 soldati sono entrati in molte case del villaggio per identificazioni e per fate foto alle famiglie. Se ne sono andati dal villaggio alle 2:00. Tornando alla manifestazione, è stata molto numerosa con centinaia di persone che vi hanno preso parte, ma prima che iniziasse i soldati hanno arrestato GHALIB HILMI SHTAIWI di 21 anni in casa sua, poi quando hanno raggiunto lo scopo molti soldati su 5 jeep hanno iniziato a sparare centinaia di candelotti lacrimogeni e molte granate direttamente addosso alla gente. La polizia di confine ha colpito ZAHI ALI di 47 anni in casa sua, ZAHI non sa perché ma mi ha detto che i soldati gli hanno chiesto di mostrargli le mani e solo dopo hanno iniziato a picchiarlo.
Amici miei, vorrei dirvi che è molto importante per noi vedervi partecipare alla nostra manifestazione.
Grazie mille - le più belle cose.
MURAD KUFR QUDDOM"

Il ragazzo del villaggio che era stato arrestato è stato liberato poco dopo. Gli israeliani che erano stati fermati per un po' al posto di controllo nel viaggio di ritorno perché avevano 2 internazionali con loro, sono stati rilasciati.

http://www.youtube.com/watch?v=ynz5vh8Wq4g
http://on.fb.me/U6dsQZ
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55192138481817...80298

Manifestazioni del Comitato della Cisgiordania sud

Venerdì, 25.01.13:

Manifestanti palestinesi nel cortile di casa dei coloni

Oggi, 25.01.13, alle 10:30 il Comitato della Cisgiordania sud con attivisti internazionali ed israeliani e sotto la copertura di un gran numero di giornalisti, ha marciato fino ai cancelli che portano alla colonia di Elazar. Ai Palestinesi è stato impedito di entrare nella colonia illegale che si trova su un terreno privato palestinese. Il gran numero di manifestanti, con bandiere palestinesi e con cartelli, si è fermato di fronte al cancello per circa un'ora. Un autobus ed auto di coloni che cercavano di entrare nella colonia sono stati bloccati dai manifestanti ed i coloni hanno visto che era impossibile entrare nell'insediamento senza passare attraverso i manifestanti ed i loro slogan. Un colono ha protestato, ma è stato attaccato verbalmente.

I manifestanti si sono poi spostati sulla strada 60 che si trova sotto il controllo delle Autorità di Occupazione. Nel frattempo, 4 jeep dell'esercito di occupazione sono giunte per seguire da vicino i manifestanti lungo la strada. In parecchi momenti i soldati di occupazione sono diventati violenti mentre i manifestanti insistevano sul fatto che era un corteo pacifico. Nonostante i tentativi delle forze di fermare il corteo, i manifestanti erano determinati nel proseguire. Parecchie auto palestinesi che passavano suonavano il clacson in solidarietà, mentre parecchi coloni che erano nelle loro auto maledivano e prendevano a male parole i manifestanti pacifici. In realtà, è stato un raro momento in cui vari coloni in auto ed in autobus hanno potuto vedere per la prima volta una manifestazione palestinese proprio sotto i loro occhi.

I manifestanti si sono poi spostati verso la colonia illegale di Neve Daniel. A questo punto un colono dell'insediamento illegale è uscito dal cancello della colonia, ha fatto delle foto dei manifestanti e li ha spintonati. I manifestanti erano completamente circondati dai soldati di occupazione che impedivano qualsiasi ulteriore movimento in direzione della colonia. I manifestanti sono rimasti saldi e dopo circa un'ora la manifestazione è finita mentre gli attivisti si spostavano per continuare con le manifestazioni settimanali di al-Ma'sara e del campo-profughi di al-Fawar.

Al-Ma'sara

Ad al-Ma'sara, manifestanti Palestinesi, Israeliani ed internazionali sono stati circondati dai soldati di occupazione che gli impedivano di uscire dalla città in direzione delle vicine terre agricole. Nonostante le sporadiche violenze inflitte dai soldati di occupazione ai bambini in corteo, i manifestanti hanno proseguito per cercare di aprirsi una via attraverso i soldati pesantemente armati che li circondavano.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.55190090482021...80298
http://on.fb.me/10JbSEa

Al-Fawar

Ad al-Fawar, i manifestanti si sono diretti verso il blocco eretto nel 2001 dall'occupazione israeliana all'ingresso del campo-profughi. Un gigantesco numero di soldati ha attaccato fisicamente i manifestanti e sparato lacrimogeni su di loro. Nonostante ciò, i manifestanti erano determinati nel voler forzare il blocco che limita i loro movimenti. I manifestanti sono alla fine riusciti ad aprire il cancello ma non sono stati in grado di rimuovere i giganteschi blocchi di cemento. La strada è stata parzialmente aperta ed i manifestanti hanno fatto capire che la strada verrà aperta sfidando il terrore inflitto dallo Stato israeliano.

Foto della manifestazione:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151653521530...65759

Colline a sud di Hebron

Sveglia alle 06:15, di domenica mattina, per andare con Ta'ayush a scortare i contadini sulle colline sud di Hebron.

Un'auto della polizia ci ha preceduto per 10 minuti. Poi ci hanno fermato ed identificato senza nessuna ragione. L'agente di polizia che si è avvicinato ha detto "Ehi, ma io conosco già qualcuno di voi". Poi un altro agente ha spiegato che eravamo attivisti di sinistra intenzionati a procurare incidenti. Dopo averci avvertito prima in privato e poi collettivamente, ci hanno fatto passare.

http://on.fb.me/SNmX88
http://on.fb.me/VBXAEP

Umm-al-Arayes, colline a sud di Hebron, Cisgiordania, 26.01.13:
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=REYYGIxUR1Q
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

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Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

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Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada. [English]

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Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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