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Palestina-Israele, la lotta unitaria va forte nonostante gli scettici

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Monday January 21, 2013 17:53author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 15.01.13

Bab al-Shams (la porta del sole) ha segnato un passo in avanti nelle azioni dirette non-armate organizzate dal comitato unitario dei comitati popolari dei villaggi coinvolti. I partiti politici che sostengono marginalmente la lotta non sono riusciti da tempo a cooptarla. La creatività del comitato unitario si è manifestata ad un livello superiore in questa azione, costringendo lo Stato israeliano a venir meno alle sue pretese di legge ed ordine, ad agire contro la sua stessa Alta Corte ed a distruggere il campeggio. I media mondiali sono stati nuovamente "arruolati" per promuovere la lotta non violenta contro l'occupazione. In ogni villaggio in cui si sono tenute le manifestazioni settimanali, alcuni attivisti sono stati tenuti nelle retrovie per garantire il prosieguo della lotta unitaria. [English]


La lotta unitaria va forte nonostante gli scettici


Bab al-Shams (la porta del sole) ha segnato un passo in avanti nelle azioni dirette non-armate organizzate dal comitato unitario dei comitati popolari dei villaggi coinvolti. I partiti politici che sostengono marginalmente la lotta non sono riusciti da tempo a cooptarla. La creatività del comitato unitario si è manifestata ad un livello superiore in questa azione, costringendo lo Stato israeliano a venir meno alle sue pretese di legge ed ordine, ad agire contro la sua stessa Alta Corte ed a distruggere il campeggio. I media mondiali sono stati nuovamente "arruolati" per promuovere la lotta non violenta contro l'occupazione. In ogni villaggio in cui si sono tenute le manifestazioni settimanali, alcuni attivisti sono stati tenuti nelle retrovie per garantire il prosieguo della lotta unitaria.

Bab al-Shams

Progetto dei Comitati Popolari. Venerdì 11 gennaio dozzine di palestinesi hanno realizzato un avamposto nell'area E1 tra Gerusalemme e Ma'ale Adumim istituendo la "Area di non evacuazione". Gli attivisti, che hanno portato con sè tutto il necessario per piantare 25 tende permanenti, hanno dichiarato che intendono espandere il loro insediamento permanente: "noi terremo questo villaggio con ostinazione".

"Centinaia di Palestinesi hanno realizzato questa mattina (venerdì) un avamposto sulla E1 , che hanno battezzato "Bab al-Shams" (Porta del Sole). Gli attivisti, che hanno portato con sé tutto il necessario per piantare 25 tende permanenti, hanno detto che intendono espandere l'iniziale avamposto per trasformarlo in un insediamento permanente. La polizia è giunta sul luogo ma non ha ancora deciso come regolarsi con gli attivisti."

"Abdullah Abu Rahma, una figura di spicco della lotta palestinese, ha detto che l'appello per la realizzazione di un avamposto era stato lanciato più di un mese fa, in particolare tra i Palestinesi nei quartieri e nelle comunità le cu terre erano a rischio di esproprio per la costruzione di nuovi insediamenti coloniali. Tra gli altri sono stati coinvolti anche attivisti da Hattori, Issawiya, Abu Dis, e 'Anata al'Izri.

Uno degli organizzatori, Mohammed Khatib, ha detto: "E' un atto simbolico, ma è pure una risposta agli insediamenti israeliani. Inviamo così un messaggio alla comunità internazionale perché faccia immediatamente qualcosa per fermare gli insediamenti israeliani."

Con la realizzazione di questo campeggio, il gruppo ha diffuso questa dichiarazione: "Noi, figli e figlie di Palestina, annunciamo la realizzazione del villaggio di Bab al-Shams (Porta del Sole), su mandato del popolo, senza permesso delle autorità d'occupazione, senza aver chiesto il permesso a nessuno, perché questa terra è la nostra terra e noi abbiamo il diritto di costruirvi sopra."

Il nome dell'avamposto palestinese nella E1 è tratto dal romanzo "Bab al-Shams" di Elias Khoury. Il libro racconta la storia di rifugiati palestinesi in Libano dopo la guerra del 1948.

Viene anche detto nel comunicato che "noi abbiamo costruito questo villaggio perché non possiamo più restare in silenzio di fronte all'avanzare della costruzione di insediamenti coloniali sulle terre che ci hanno rubato, e perché crediamo che l'azione diretta e la resistenza popolare ci faranno raggiungere i nostri scopi. Siamo decisi a tenere a tutti i costi questo villaggio ed a non abbandonarlo, fino a che i Palestinesi non riguadagneranno il diritto alla proprietà su Questa terra."

Secondo gli attivisti, "per decenni, i governi israeliani hanno usato la tattica del fatto compiuto sul terreno, mentre la comunità internazionale continuava a restare silente. E' tempo di cambiare le regole del gioco. Ora siamo noi a determinare il fatto compiuto sul terreno, sulla terra che è nostra. L'azione, a cui hanno partecipato donne ed uomini del nord e del sud, è organizzata dai comitati popolari. Nei prossimi giorni terremo qui seminari e dibattiti, eventi culturali ed artistici, come pure proiezioni cinematografiche."

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Il villaggio palestinese di Bab al-Shams resta in piedi. Di fronte alle dichiarate minacce di sgombero da parte di Netanyahu e sotto l'assedio dell'esercito israeliano, il villaggio di Bab al-Shams continua resistere arditamente.

Sabato, 12 gennaio:

L'esercito israeliano e la polizia hanno messo sotto assedio il nuovo villaggio palestinese di Bab al-Shams sin dalle prime ore del mattino, bloccando tutte le strade d'accesso. L'area è stata dichiarata zona militare chiusa. Il villaggio è stato inaugurato ieri su terra palestinese, a est di Gerusalemme, in un'area che Israele chiama E1, destinata all'espansione dell'insediamento di Ma'ale Adumim.

Nonostante l'assedio, un centinaio di simpatizzanti da tutta la Palestina sono riusciti a raggiungere il villaggio, passando su un percorso roccioso. Stamattina presto, Abdallah Abu Rahmah del Comitato di Coordinamento della Lotta Popolare ha detto: "Israele ha sfidato la legislazione internazionale per decenni costruendo insediamenti illegali su terreni rubati e demolendo le case dei palestinesi. Noi siamo qui per dire che l'impunità israeliana deve finire. Noi abbiamo il diritto di costruire e di vivere sulla nostra terra".

Questa mattina ai residenti del villaggio è stato notificato dalla polizia israeliana che sarebbero stati sgomberati nonostante un'ordinanza emessa dall'Alta Corte Israeliana, con cui si proibisce la demolizione del villaggio per sei giorni. Gli ufficiali hanno informato i residenti che l'ordinanza proibisce la rimozione delle strutture del villaggio ma non dei suoi abitanti. Nonostante questa ordinanza, il governo israeliano ha fatto ricorso all'Alta Corte perché la revocasse. Poiché un crescente numero di forze israeliane si è concentrato intorno al villaggio, apparentemente per preparare l'attuazione dello sgombero, i residenti di Bab al-Shams restano fermi nella loro risoluzione di restare sulla loro terra.

Nel frattempo, i soldati israeliani hanno impedito ai giuristi palestinesi Hannan Ashrawi, Saeb Arekat e Ahmed Majdalani di raggiungere il villaggio ed hanno confiscato a Majdalani la sua VIP card.

Il famoso scrittore libanese, Elias Khoury, autore del romanzo epico "Bab al-Shams", dopo aver saputo del nome dato al villaggio ha telefonato ai residenti per esprimere il suo sostegno. "Voi avete ridato vita a Bab al-Shams", ha detto "Vorrei essere lì con voi".

Domenica 13 gennaio alle 3.00 del mattino, circa 500 soldati israeliani hanno dato inizio all'evacuazione. "Forze di sicurezza israeliane evacuano gli attivisti palestinesi dall'avamposto di tende nell'area E-1. Numerose forze di sicurezza israeliane portano via i manifestanti nonostante la contemporanea ordinanza dell'Alta Corte.

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Gli attivisti riportano che due autobus pieni di attivisti arrestati a Bab al-Shams sono arrivati al checkpoint di Qalandiya dove i fermati sono stati rilasciati. Altri, però, sono rimasti in custodia israeliana per un altro po' prima di essere liberati. A. dice che c'erano 5 soldati per ciascun residente, che sono stati percossi con dei bastoni e che ci sono molti feriti.

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Bil'in

Dozzine di palestinesi e di attivisti pro-Palestinesi (Israeliani ed internazionali) hanno rischiato l'asfissia dopo aver inalato i lacrimogeni israeliani sparati a Bil'in dall'esercito israeliano nel corso della manifestazione contro gli insediamenti e contro il muro dell'Apartheid.

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Ma'sara

Foto: soldati israeliani che guardano la parola libertà fatta con palle di neve nel corso della manifestazione non violenta:
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Nabi Saleh

Durante la manifestazione settimanale a Nabi Saleh, l'esercito israeliano ha tentato di reprimere la protesta usando acqua putrida e raffiche di proiettili d'acciaio ricoperti di gomma insieme a lacrimogeni fin dall'inizio della manifestazione.

"Abbiamo cercato di raggiungere la fonte, ma l'esercito ci ha attaccato; abbiamo tentato una lunga trattativa con loro ma poi ci hanno puntato i fucili addosso". Attivisti riportano che la manifestazione a Nabi Saleh è stata a ranghi ridotti (a causa del tempo) ma molto energica. Sette attivisti (internazionali ed israeliani degli Anarchici Contro il Muro) sono stati arrestati col pretesto di essere entrati in una "zona militare chiusa". Alcuni manifestanti sono stati feriti da proiettili di gomma, uno dei quali (Mutaz Tamimi) ha subito una ferita al viso ed è stato ricoverato in ospedale per essere medicato, dopo una lunga attesa dato che i soldati sionisti impedivano all'ambulanza di avvicinarsi all'area per soccorrerlo. A dozzine sono stati soffocati dai lacrimogeni.

Israel Puterman: http://www.youtube.com/watch?v=LOT0h2dnN6w
David Reeb: http://youtu.be/INZGlPEQc8M
Tamimi Press: http://www.youtube.com/watch?v=m_Sxc968WsU
Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.30636854948284...50543

Arresti:

Aggiornamento a cura di L. R.: "La polizia israeliana sta deliberatamente trattenendo in mezzo al gelo i 5 attivisti israeliani ed i 2 attivisti internazionali arrestati nel corso della manifestazione di Nabi Saleh, senza dubbio come forma di punizione per aver sostenuto i palestinesi. Le forze di occupazione hanno rilasciato l'ultimo arrestato intorno a mezzanotte. Sono stato liberato in una notte freddissima, ma tra caldi abbracci, succo e falafel. Era freddo (specialmente nelle lunghe ore in cui siamo stati tenuti all'aperto), non passava mai (specialmente dopo che avevano lasciato andare tutti gli altri, mi sono seduto per terra, immaginando se sarei stato solo io a passare la notte) e mi annoiavo (ho letto quasi tutto il numero del venerdì di "Israel Today", risolto un cruciverba con Michal e letto metà libro di Camus, La Peste), ma è stato un fermo relativamente sopportabile e credo che siamo stati tutti più o meno bene. Gli Israeliani tra noi hanno ricevuto un'ordinanza di 2 settimane di restrizioni da Nabi Saleh. Gli internazionali sono stati convocati in aeroporto per domenica, e noi abbiamo fatto gli scongiuri perché non fossero rimpatriati. Grazie mille a tutti voi che ci avete sostenuto dall'esterno, ed a tutti coloro che ci hanno sostenuto dall'interno.

Da "The Irish Times":

Attivisti palestinesi denunciano l'uso da parte delle forze di sicurezza israeliane di un liquido puzzolente, soprannominato "puzzola", contro i manifestanti ed, in certi casi, sulle case private, a rischio della vita di tutti.

Lo scorso venerdì, 4 gennaio, la polizia di confine israeliana ha diretto i getti di acqua-puzzola verso la casa della famiglia Tamimi nel villaggio di Nabi Saleh nella Cisgiordania occupata, dopo la manifestazione settimanale contro la confisca della terra da parte di Israele.

Un fotografo ha ripreso un tank israeliano che spruzza il liquido putrido sulla casa di una famiglia palestinese. Un portavoce della polizia di confine, Supt. Shai Hakimi, ha detto a "The Irish Times" che il getto era diretto ai lanciatori di pietre palestinesi che erano sul tetto della casa.

Ma nella foto non si vede nessun individuo sulla casa.

"Le forze israeliane hanno colpito la mia casa a Nabi Saleh dozzine di volte. In un'occasione il potente getto ha rotto una finestra ed anche il televisore che era vicino a mio figlio di 7 anni. Le sostanze chimiche nell'acqua-puzzola distruggono i mobili e non c'è detergente che possa togliere il tanfo."

Le dichiarazioni del portavoce della polizia di confine sono stati smentiti da Haim Schwarczenberg, il fotografo israeliano testimone del fatto.

"Non c'era nessun giovane lanciatore di pietre sul tetto della casa," ha detto a "The Irish Times" la scorsa notte. "Questa non è la prima volta che questo liquido puzzolente viene spruzzato sulle case della gente e non è la prima volta che sono testimone di come le autorità israeliane infliggano punizioni collettive alla gente di questo villaggio."

I residenti di Nabi Saleh, un piccolo villaggio di meno di 600 abitanti, a nord-ovest di Ramallah,ospitano da 4 anni le manifestazioni settimanali contro la confisca della terra e contro il vicino insediamento ebraico di Halamish.

fonte: http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2013/0111/122....html

http://on.fb.me/WJAdql

Ni'lin

Venerdì, scontri dopo che l'esercito l'israeliano ha attaccato la pacifica manifestazione contro il muro dell'apartheid.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.18627084139516...09315

Kafr Qaddum

"Cari amici, i migliori auguri a tutti. Oggi abbiamo fatto una manifestazione combattiva con quasi 600 palestinesi oltre ai nostri amici israeliani e dell'ISM. L'esercito e la polizia di confine israeliani hanno sparato molti lacrimogeni tutti diretti sui manifestanti. Molte persone sono rimaste soffocate. Nessun arresto e nessun ferito. Vedete:

http://www.facebook.com/AlMasira.KufurKaddom/photos_stream
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Colline a sud di Hebron

12.01.13:

Guy Butavia: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151347840302...92137


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Issue #4 of the Newsletter of the Tokologo African Anarchist Collective

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textPalestina-Israele, 10 anni di lotta unitaria a Bil'in contro i coloni, contro il muro/recinzione del... 00:21 Sat 21 Feb by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, il 20 febbraio compie 10 anni la lotta di Bil'in che ha ispirato la lotta popolar... 23:59 Sun 08 Feb by Ilan S. 0 comments

Gli attivisti di Bil'in non furono i primi ad aderire alla lotta popolare non armata contro il muro della separazione, contro l'occupazione e contro l'insediamento dei coloni. Tuttavia, gli attivisti di Bil'in insieme agli Anarchici Contro il Muro furono i primi a dare inizio ad una lotta persistente settimana dopo settimana. Gli attivisti dei villaggi più vicini e quelli più lontani sono venuti a Bil'in per portare il loro sostegno, per trarne ispirazione ed iniziare insieme la lotta anche nei loro villaggi. Ni'lin, Ma'sara, Beit Ummar per alcuni anni... e poi ancora altri villaggi che lottano contro l'invasione dei coloni e contro i posti di blocco degli occupanti come Nabi Saleh and Qaddum. [English]

textPalestina-Israele: Neanche 10 anni di lotta unitaria ed i frutti sono già maturi 17:05 Sun 18 Jan by Ilan S. 0 comments

"Yedioth Ahronoth", il principale quotidiano israeliano, ha rivelato nella mattinata del 13 gennaio un documento riservato del Ministero degli Affari Esteri: "Peggioramento delle misure contro Israele... si teme che gli USA non ricorrano più al loro potere di veto all'interno del Consiglio di Sicurezza... una previsione particolarmente cupa per il 2015. Si coglie quanto lontano potrebbe spingersi questo tsunami politico, che in qualche modo sta già facendo il suo lavoro". Sembra che le molte migliaia di attivisti internazionali ed esponenti politici che hanno preso parte alla lotta unitaria con gli attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro insieme ai comitati popolari dei villaggi palestinesi siano stati i catalizzatori che hanno portato più volte la lotta all'ordine del giorno dei media fino a raggiungere la visibilità necessaria. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e gli attivisti dei comitati popolari continuano a dare il loro... 16:35 Fri 02 Jan by Ilan S. 0 comments

La vittoria sempre più vicina nella lotta per bloccare l'avanzata del progetto coloniale Zionista e persino per farlo ritirare un po' non iscrive i veri buoni nello scorrere della storia. La sconfitta che si avvicina spinge la classe dirigente israeliana a compiere passi disperati ed a commettere aperte atrocità. Aumentano gli sforzi per trasferire i Beduini che vivono nei confini del 1948 così come i residenti nei villaggi del territori occupati nel 1967. Il calante appoggio delle potenze imperialiste ad Israele a causa dei cambiamenti in atto nelle dinamiche geopolitiche nella regione, l'opinione pubblica mondiale ed i costi economici provocano un graduale mutamento nei rapporti di forza interni alla classe dirigente capitalista israeliana di cui ne vedremo gli effetti nelle prossime elezioni. [English]

Bil'in, 12.12.14. Foto: Hamza Burnat imagePalestina-Israele, la lotta unitaria nel contesto della fine del mondo dello "status quo" e come cat... 00:44 Wed 24 Dec by Ilan S. 0 comments

E' finito quel vecchio ordine mondiale, in cui gli interessi degli USA nel Mediterraneo orientale permettevano ad Israele - un bastione degli USA - di continuare la colonizzazione sionista nella Palestina occupata nel 1967. L'Europa ha iniziato a far pesare i suoi interessi che non coincidono col bastione israeliano. I passi fatti dall'Europa sono sostenuti dall'ostilità dell'opinione pubblica europea nei confronti del colonialismo israeliano, sentimento a cui ha contribuito non poco la lotta unitaria in Cisgiordania. E' stato l'avvicinarsi della crisi imminente che ha costretto il Primo Ministro israeliano a indire nuove elezioni, per evitare che la scadenza elettorale normale si tenesse a crisi ormai avanzata e ne fosse influenzata. [English]

Bil'in. Foto: Mohammed Yasin imagePalestina-Israele - la lotta unitaria contribuisce allo spostamento degli equilibri di potere all'in... 16:15 Sun 14 Dec by Ilan S. 0 comments

Lo Stato di Israele è stato costruito soprattutto dai socialisti nazionalisti che controllavano il 75% dell'economia nel 1949. A causa della dipendenza dalle potenze imperialiste i cosiddetti socialisti investirono soprattutto nella costruzione di una elite capital-sionista che perse il potere nel 1977. I conflitti di interesse all'interno della classe dirigente capital-sionista iniziarono a mutare l'equilibrio tra la piccola fazione di industriali favorevole all'espulsione dei palestinesi e la fazione capitalista integrata nella globalizzazione neoliberista che voleva sfruttare i palestinesi ed i lavoratori dei paesi vicini. [English]

textPalestina-Israele - la lotta unitaria in tempi turbolenti 15:41 Fri 14 Nov by Ilan S. 0 comments

La lotta popolare non-armata delle comunità palestinesi, a cui aderiscono gli Anarchici Contro il Muro ed altri, non è una lotta di "liberazione nazionale" o di "autodeterminazione" della nazione palestinese. E' invece la lotta del popolo palestinese, la cui stragrande maggioranza è composta di lavoratori, contro la minaccia di sgomberi e contro lo sfruttamento imposto dal progetto coloniale sionista di Israele. Nessuno di coloro i quali partecipano alle lotte e che non stanno dentro l'elite palestinese nutre illusioni sull'elite palestinese e sullo Stato che governeranno e gestiranno dopo la fine dell'occupazione. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria mette a nudo la vera natura di Israele 17:22 Fri 07 Nov by Ilan S. 0 comments

Per anni Israele ha cercato di neutralizzare la pressione delle persone più illuminate nascondendo il suo brutale razzismo e le sue attività omicide ricorrendo alla memoria dell'Olocausto quale giustificazione per tutti i suoi atti efferati man mano che venivano rivelati. Tuttavia, questa mascherata durata anni ha portato ad una crescente disillusione verso il "sogno sionista" e ad un veloce allentamento dei vincoli precedenti. La destra predica apertamente la sua ideologia razzista estremista. I coloni "paramilitari" sono a ruota libera. [English]

textPalestina Israele, la lotta unitaria compie 11 anni e non si ferma 16:28 Thu 16 Oct by Ilan S. 0 comments

Gli scontri tra le forze armate israeliane (insieme ai coloni) ed una folla unita composta da attivisti ebrei israeliani e palestinesi all'interno dei territori occupati nel 1967 è una cosa talmente frequente che la gente non riesce a coglierne l'unicità. Il disastro mediatico del progetto sionista di sgomberi ha costretto Israele a dover escludere che si potessero usare munizioni vere per uccidere manifestanti palestinesi disarmati soprattutto in caso di presenza di cittadini israeliani. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria e la crudele politica israeliana degli sgomberi 14:10 Fri 03 Oct by Ilan S. 0 comments

Araqeeb (villaggio dei Beduini dal 1948), Bil'in, Dahams (Ramla nel 1948), Gerusalemme est (occupata nel 1967, in particolare i quartieri di Sheikh Jarrah e Shuafat, ed i Beduini nella regione) Ma'sarah, Nabi Saleh, Ni'ilin, Qaddum, le colline a sud di Hebron, ecco le principali località delle lotte unitarie a cui hanno partecipato gli Anarchici Contro il Muro. Mentre Israele finge di darsi da fare per una pace qualsiasi, non smette però di intensificare gli sgomberi con un azzardo crescente. Il governo israeliano conta sull'appoggio della lobby filo-israeliana della destra statunitense e sull'importanza strategica di Israele in tempi turbolenti nonostante la montante pressione internazionale... sebbene le autorità israeliane e l'opinione pubblica si mostrino preoccupate delle pressioni economiche e politiche. [English]

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textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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