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Palestina-Israele, la lotta unitaria sullo sfondo della terza Intifada

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Monday January 07, 2013 20:58author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 25.12.12

Non è un'eruzione improvvisa come è stato per le precedenti Intifada. Siamo di fronte ad una graduale crescita di attività interconnesse con un movimento a livello mondiale anch'esso in crescita con la campagna di boicottaggio BDS contro Israele. Le forze di sicurezza israeliane giocano la carta della minaccia degli anarchici contro il muro e mettono in guardia per la nostra azione di delegittimazione di Israele. La destra estrema israeliana, che fa sentire le insistenti pressioni sul primo ministro il quale tende a cedere quando la pressione è troppo alta, sposta il suo appoggio verso il partito più a destra e più importante. [English]


La lotta unitaria sullo sfondo della terza Intifada


Non è un'eruzione improvvisa come è stato per le precedenti Intifada. Siamo di fronte ad una graduale crescita di attività interconnesse con un movimento a livello mondiale anch'esso in crescita con la campagna di boicottaggio BDS contro Israele. Le forze di sicurezza israeliane giocano la carta della minaccia degli anarchici contro il muro e mettono in guardia per la nostra azione di delegittimazione di Israele. La destra estrema israeliana, che fa sentire le insistenti pressioni sul primo ministro il quale tende a cedere quando la pressione è troppo alta, sposta il suo appoggio verso il partito più a destra e più importante. Le attività di sgombero dei palestinesi dalle zone prescelte continuano anche se vengono rallentate dalla resistenza e dalla pressione internazionale.

Beit Ummar

Sabato 22.12.12, ultime notizie da Beit Ummar: ferite due persone con proiettili veri

A Beit Ummar (la mia città), i soldati israeliani hanno attaccato le persone dopo il funerale di uno dei residenti di Beit Ummar; soldati fascisti hanno usato proiettili di metallo ricoperti di gomma, candelotti lacrimogeni, oltre a proiettili veri. Nuvole di gas lacrimogeni hanno coperto l'area degli scontri, i soldati stanno lanciando lacrimogeni in tutte le direzioni prendendo di mira intenzionalmente le case abitate.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.437133825759.2...65759

Fonti TV dicono che 200 giovani sono stati incarcerati per aver tirato pietre contro i coloni e contro auto dell'esercito nei pressi della superstrada.

Bil'in

La gente di Bil'in continua a lottare contro il muro e contro l'occupazione, mentre gli israeliani e gli internazionali continuano a solidarizzare nella lotta, anche nel solstizio d'inverno. La scorsa settimana l'esercito aveva iniziato a sparare appena i manifestanti avevano raggiunto il muro. Avevano sparato grandi quantità di gas, per lo più a bassa angolazione e direttamente sui manifestanti. Hanno continuato a sparare tanto più lontano quanto più l'ambulanza aspettava nelle retrovie, mentre quelli in prima linea tagliavano pezzi di filo spinato. Questa settimana, la pioggia battente ha ridotto i tempi della manifestazione, che è stata relativamente quieta, mentre il vento spandeva il puzzo dell'acqua chimica proprio in mezzo ai manifestanti. Ospiti d'onore la scorsa settimana: una missione medica giapponese; questa settimana una bandiera aborigena. Contro-manifestazione di ragazzini coloni in piedi sull'impalcatura di un nuovo edificio in costruzione sulle terre di Bil'in al di là del muro, mentre urlavano "Un ebreo è un uomo, un arabo un figlio di cagna".

Conversazione tra un soldato salito sul muro ed un giovane manifestante locale che gli stava di fronte in basso:

Soldato: Vattene a casa!
Manifestante: Questa è casa mia!
S: Questa non è casa tua.
M: Questa è la mia terra.
S: No, è la mia.
M: E' la mia.
S: Vattene via da qui o ti pianto un proiettile in testa.

Noa Shaindlinger: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151154187445...00599
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.43192023021171...64038
Israel Puterman: http://www.youtube.com/watch?v=_bUWRQ2QZJs
David Reeb: http://youtu.be/j5N_noxC0Ok

Qaddum

Venerdì, 21 dicembre 2012:

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.50335886968617...14816

Colline a sud di Hebron

Sabato 22.12.12: Alle 10.30 tre palestinesi, Eisa Shamisty, Azmi Shamisty e Mahmoud Shamisty, sono stati arrestati mentre lavoravano la terra su una proprietà palestinese vicino all'avamposto israeliano di Havat Ya'er vicino all'insediamento di Susiya. Sul luogo c'erano circa 40 palestinesi tra uomini, donne e bambini insieme ad internazionali e ad attivisti israeliani.

Dopo solo 10 minuti di lavoro, circa 20 coloni si sono presentati a cacciare via i lavoratori con maltrattamenti ed aggressioni fisiche. Sei jeep dell'esercito e della polizia di confine, chiamate dagli stessi coloni, sono giunte sul posto. L'esercito ha dichiarato l'area "zona militare chiusa" ed ha tenuto a distanza i palestinesi, gli internazionali e gli attivisti israeliani. Ma non c'era nessun divieto per i coloni per restare nell'area. Insieme ai tre palestinesi sono stati arrestati anche 2 attivisti israeliani.

La politica di restrizioni, chiusure e demolizioni portata avanti dall'esercito israeliano, combinata con le continue provocazioni da parte dei coloni nell'area, inibisce i diritti umani dei palestinesi, ostacolandone la vita nei villaggi, la coltivazione delle loro terre ed il pascolo delle greggi fino ad impedire lo sviluppo delle comunità locali.

Nonostante ciò, le comunità palestinesi nelle colline sud di Hebron sono fortemente coinvolte nel rivendicare i loro diritti per resistere all'occupazione israeliana con la scelta della lotta non violenta.

Due israeliani ed alcuni palestinesi sono stati arrestati nel corso dei lavori agricoli. Gli israeliani sono stati rilasciati in tarda serata senza restrizioni.

"Non dite che non lo sapevamo", n°341

Giovedì, 13 dicembre, alle 19.00, soldati israeliani hanno fermato un veicolo palestinese nel villaggio di Markaz (nelle colline sud di Hebron, zona di fuoco no. 918). Era un veicolo che portava cibo per il villaggio. I soldati hanno confiscato il veicolo ed il suo carico, e costretto il proprietario a seguirli al posto di blocco di Yateer. Dopo ore di telefonate all'amministrazione civile, il proprietario dell'auto e suo fratello sono stati rilasciati. Ma l'auto è rimasta nella mani dell'esercito al checkpoint. Durante i colloqui, i soldati hanno dichiarato di non aver trattenuto l'auto suggerendo di chiamare la polizia. Solo alle 9.30 del giorno dopo il veicolo ed il suo carico sono stati dissequestrati.

Venerdì pomeriggio, dei palestinesi sono usciti per un giro motorizzato (6 mini-trattori e 2 auto) intorno a Jinba sulle colline sud di Hebron. I soldati li hanno fermati ed hanno chiamato la polizia. I soldati hanno arrestato uno dei palestinesi e la polizia ne ha arrestato un altro. La polizia ha sequestrato uno dei mini-trattori dichiarando che era stato rubato. Dopo 2 ore i fermati sono stati rilasciati e restituito anche il mini-trattore.

Martedì 11 dicembre 2012, agenti del governo scortati da poliziotti hanno demolito il villaggio beduino di al-Araqeeb nel Negev, per l'ennesima volta.

Ulteriori informazioni: amosg@shefayim.org.il
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

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Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

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Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

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Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

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Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

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Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

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