user preferences

Palestina-Israele, la lotta unitaria non-armata può essere adottata come modello per la 3a Intifada

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday December 20, 2012 18:35author by Ilan S. - Anarchists Against the Wallauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 18.12.12

Il fallimento di lungo periodo degli sforzi politici da parte dell'Autorità Palestinese per giungere a risultati concreti può far crescere la tanta frustrazione accumulata fino al punto di deflagrazione. L'iniziale incremento delle lotte locali non-armate si sta avvicinando al punto di esplosione nonostante l'appello dell'Autorità Palestinese a limitare la lotta nell'ambito dell'arena politica internazionale. [English]


La lotta unitaria non-armata può essere adottata come modello per la Terza Intifada


Il fallimento di lungo periodo degli sforzi politici da parte dell'Autorità Palestinese per giungere a risultati concreti può far crescere la tanta frustrazione accumulata fino al punto di deflagrazione. L'iniziale incremento delle lotte locali non-armate si sta avvicinando al punto di esplosione nonostante l'appello dell'Autorità Palestinese a limitare la lotta nell'ambito dell'arena politica internazionale. Oltre alle località aduse alle lotte in corso, altri villaggi stanno iniziando la loro lotta. Beit Nuba ed al-Mufakara ne sono appunto due esempi. L'intensificazione di violenze fino all'uso di munizioni vere nel corso delle incursioni del weekend su Ni'lin e Nabi Saleh può essere parte di altre violenze da parte delle forze di stato israeliane, la cui escalation sembra puntare a far scoppiare una Terza Intifada.

Bil'in

Circa 30 ospiti e 30 residenti hanno preso parte alla manifestazione del venerdì contro il muro della separazione e contro l'occupazione. Quando i manifestanti si sono mossi dal parco di Abu Lamun verso il muro della separazione, le forze di stato hanno iniziato ad inondare chi si avvicinava con lacrimogeni, senza nemmeno aspettare la prima pietra scagliata dai giovani. A causa del vento mutevole gran parte dei gas è ritornato indietro verso i soldati facendogli assaggiare la loro stessa "medicina". Un lacrimogeno "rispedito al mittente" li ha quasi fatti soffocare. I manifestanti si sono dispersi lungo il chilometro di muro, schivando i lacrimogeni e benedicendo il vento dell'est che riportava le nuvole di gas verso i soldati. Dopo un bel pezzo la gente è tornata al villaggio.

Un altro resoconto:

"Nel venerdì di solidarietà con i prigionieri palestinesi, un giovane uomo è rimasto ferito oltre alle dozzine che hanno sofferto di soffocamento durante la manifestazione di Bil'in. Venerdì (14.12.12) Mohamed Adeeb Abo Rahma, di 18 anni, è stato ferito alla gamba da un proiettile di gomma oltre alle dozzine di manifestanti che hanno sofferto per le inalazioni di gas nel corso della manifestazione organizzata dal Comitato Popolare Contro il Muro e contro gli Insediamenti di Bil'in; il corteo dedicato alla "solidarietà con i prigionieri in sciopero della fame", è stato partecipato dalla gente di Bil'in, insieme a dozzine di pacifisti israeliani ed internazionali. La manifestazione è iniziata dopo le preghiere del venerdì dal centro del villaggio in direzione del muro dell'apartheid, i partecipanti sventolavano bandiere palestinesi e scandivano slogan per la resistenza all'occupazione, per la demolizione del muro dell'apartheid, per la liberazione dei prigionieri palestinesi e perché i palestinesi restino fedeli alle ragioni dei palestinesi. Giunti al parco di Abu Lemon adiacente al muro, i manifestanti sono riusciti a tagliare ed a sradicare pezzi di filo spinato lungo il muro, al che i soldati israeliani che stavano dietro il muro hanno sparato lacrimogeni, granate assordanti e proiettili di metallo ricoperti di gomma in direzione dei manifestanti, ma sono anche ricorsi a getti di acqua chimica addosso ai manifestanti, con il ferimento di uno di loro e l'inizio di soffocamento per più di una dozzina, con ricorso a trattamento medico sul campo. Nel frattempo sono scoppiati scontri violenti che sono continuati per ora tra i giovani arrabbiati ed i soldati israeliani, i giovani lanciavano pietre contro i soldati che li inseguivano nei campi nel tentativo di arrestarli".

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.42876134386093...64038

Una donna svizzera cerca di impedire che i soldati israeliani sparino: http://www.youtube.com/watch?v=6aGSxSpB0go

Nabi Saleh

L'esercito ha cercato di impedire che gli attivisti raggiungessero il villaggio, ma senza successo. Gli attivisti sul campo hanno raccontato che l'esercito ha sparato lacrimogeni, proiettili di gomma e che i soldati erano muniti di proiettili veri.

http://www.youtube.com/watch?v=2WY38ob4YB4

Qadddum

Manifestazione settimanale del 14.12.12: 150 Palestinesi, 13 Israeliani e 5 internazionali hanno preso parte alla manifestazione settimanale nel villaggio di Kufr Qaddum; la manifestazione ha avuto molto successo, senza il benché minimo sparo da parte dell'esercito e senza alcuna pietra lanciata dai giovani del posto per tutta la durata della manifestazione. I manifestanti si sono mossi dal centro del villaggio verso il blocco dell'esercito, costruendo barricate lungo la strada, e quando siamo giunti vicino all'insediamento di Kedumim c'era del filo spinato ad attenderci, i giovani hanno dato fuoco a dei copertoni invitando i soldati a deporre le armi e ad accettare di prendere un caffè insieme nel villaggio, poco dopo quando tutti i copertoni erano del tutto bruciati, i giovani hanno distrutto il filo spinato dato vita ad una corteo di ritorno per la vittoria cantando e ballando.

Tal King: http://www.flickr.com/photos/talkingphotographer/sets/7...9362/
http://www.facebook.com/#!/media/set/?set=a.500171980004860.108519.271405776214816
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.50017198000486...14816

Sheikh Jarrah

Foto delle manifestazioni di Novembre-Dicembre 2012:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.56038025064366...37581

Colline a sud di Hebron

Sabato 15.12.12: "Abbiamo iniziato con l'accompagnare contadini e pastori sulle loro terre vicine agli insediamenti ed agli avamposti illegali che sono stati messi dall'esercito e dai coloni per impedirci di avvicinarci alle loro basi, ma fin dall'inizio siamo stati attaccati dai coloni dell'insediamento illegale di "Mitzpe Yair"; l'esercito era lì ma non ha fatto molto per fermarli, mentre alcuni di loro correvano selvaggiamente in direzione del villaggio più vicino approfittando del fatto che tutti gli uomini del villaggio fossero nei campi, alcuni di noi hanno seguito i coloni per impedirgli di attaccare un villaggio senza difesa ed un pastore; poco dopo è giunto l'esercito ed un soldato ha minacciato di arrestare il pastore che cercava di proteggere il suo gregge! Dopo di che hanno detto che la zona era territorio militare chiuso (senza mostrare nessuna ordinanza...) e che noi avremmo dovuto allontanarcene... Abbiamo insistito per rimanere finché quei coloni selvaggi fossero rimasti nelle vicinanze. Alcuni coloni hanno attaccato gli attivisti israeliani ed i pastori nei pressi dell'insediamento illegale di "Avigail" ed anche in questo caso l'esercito non ha fatto niente per fermare i coloni inselvaggiti, nemmeno quando hanno cercato di aizzare un cane addestrato contro le pecore (alcuni soldati si sono messi persino a ridere!); hanno cercato di farci andar via, poi sono venuti con una mappa su cui era tracciata una linea gialla, cosa che non avevamo mai visto prima e che non è stata mai approvata da nessun tribunale, questa mappa all'inizio non era controfirmata, poi sono ritornati con una firma; dopo ci siamo uniti alla gente di al-Mufaqara in un'iniziativa in cui veniva dichiarata la costruzione di una nuova moschea, dopo la demolizione della prima fatta dall'esercito, e messa la prima pietra; pare che metà dell'esercito, polizia ed amministrazione civile delle colline sud di Hebron siano venuti a vedere la cosa dall'alto della collina; c'era quasi un veicolo per ogni persona che partecipava all'iniziativa, dopo di che siamo andati col trattore al villaggio di al-Fahchit, uno degli otto villaggi destinati ad essere demoliti nella fire zone 918".

Tal King: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.14102609604900...08906
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151298886067...92137
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151298920517138


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Zabalaza no.14 Out Now

Front page

Building autonomy in Turkey and Kurdistan: an interview with Revolutionary Anarchist Action

Socialist Faces In High Places: Syriza’s Fall From Grace And The Elusive Electoral Road

Aportes para un análisis de la Etapa Histórica Actual

From Living Wage to Working Class Counter-power

On the Recent Massacre in Suruç, Turkish Kurdistan

Grèce: Quelles suites à la victoire du «non»?

The Meaning of World War II—An Anarchist View

Bakunin, Malatesta e o Debate da Plataforma

Setting Fire to the Noose

International call for solidarity with the case of Nicolás Neira

1º Congreso de la Federación Anarquista de Rosario (FAR)

María Esther Biscayard de Tello, nuestro homenaje

The party is haunting us again

[Colombia] Declaración Constitutiva de Acción Libertaria Estudiantil

Flora Tristán: precursora del feminismo y de la emancipación proletaria

Bil'in - 10 years of persistent joint struggle

In solidarity with the NO TAV struggle

Wave of arrests in Ireland as state tries to break water charges movement

Não se intimidar, não desmobilizar! Toda nossa solidariedade ao companheiro Vicente!

After the election of Syriza in Greece - Power is not in Parliament

[Chile] Movimiento Estudiantil: ¿En dónde debemos enfocar nuestros esfuerzos?

Je ne suis pas Charlie

México en llamas: raíces y perspectivas de una lucha que avanza y la crisis de un sistema político

Sobre la liberación de prisioneros y el restablecimiento de relaciones diplomáticas, por los gobiernos de Cuba y EE.UU.

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Thu 03 Sep, 03:00

browse text browse image

textPalestina-Israele, la lotta unitaria non armata ha perso il suo carattere entusiastico di novità ma ... 15:42 Wed 02 Sep by Ilan S. 0 comments

Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

textPalestina-Israele, il mondo in subbuglio; il vecchio ordine mondiale non sarà più lo stesso; e la lo... 15:42 Fri 24 Jul by Ilan S. 0 comments

L'1 gennaio del 1994 in Chiapas le masse innalzarono la bandiera della ribellione giusto dopo che il mondo capitalista aveva celebrato il suo trionfo sulle rivoluzioni del 20° secolo e si accingeva a lanciare la globalizzazione neoliberista a livello mondiale. Ma la lotta è proseguita con nuove modalità. I sorprendenti sviluppi nella Rojava, in cui le principali potenze imperialiste si trovano a dare sostegno aereo ai Curdi antiautoritari ed anticapitalisti di Siria, sono come uno stormo di passeri che segnano l'arrivo della primavera. In questo imminente cambiamento, si sviluppa il panico delle classi dirigenti sioniste israeliane di fronte alla veloce avanzata della campagna B.D.S.... Non possiamo misurare il contributo di ciascuna lotta al cambiamento, ma sembra che una quota importante spetti alle migliaia di attivisti internazionali che hanno condiviso con noi la lotta unitaria non-armata contro il muro della separazione, contro gli insediamenti e contro l'occupazione. [English]

textPalestina/Israele: La campagna B.D.S. ha successo e la classe dirigente israeliana ne teme gli svilu... 16:03 Wed 17 Jun by Ilan S. 0 comments

I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

textPalestina-Israele, sulla lotta unitaria che sostiene la campagna B.D.S. si sta abbattendo recentemen... 16:32 Sun 07 Jun by Ilan S. 0 comments

Le azioni unitarie non-violente - principalmente alcune manifestazioni del venerdì - non sono così impegnative per le forze armate israeliane. Tuttavia, l'attenzione dei media su queste lotte ed ancor di più la partecipazione ad esse di attivisti internazionali che poi rilanciano nei loro paesi la lotta internazionale, sono un fattore reale di preoccupazione per Israele. I controlli ai confini, che riuscivano ad impedire l'ingresso degli attivisti, non sono più tanto efficaci. La classe dirigente israeliana non è ancora nel panico, ma di recente appare molto preoccupata. [English]

textPalestina-Israele, mentre le divergenze all'interno della già sofferente classe dirigente minacciano... 14:22 Wed 03 Jun by Ilan S. 0 comments

La vittoria elettorale che doveva essere la risposta di Netanyahu alla rivolta in seno alla classe dirigente - gravida di minacce di ridimensionamento verso il suo giornale - si è rivelata una sconfitta parziale. Netanyahu dipende ora dall'appoggio del partito del centro-destra e dai partiti ortodossi e sta cercando disperatamente di riconquistare il controllo della situazione. La montante pressione su Israele minaccia di accelerare rapidamente. Ve ne sono le avvisaglie nella minaccia di espellere Israele dalla FIFA e nell'intervento della Corte dell'Aja. E' prossima l'iniziativa della Francia all'interno del consiglio di sicurezza dell'ONU. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria favorisce la campagna B.D.S. intensificando la pressione intern... 17:31 Sun 24 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione operata dalla campagna B.D.S. non solo preoccupa la classe dirigente israeliana, ma ne ha già provocato una spaccatura. Che si era manifestata nelle dimissioni del governo di Netaniahu e nell'indizione di nuove elezioni. L'esito è stato persino peggiore per lui. Ha perso la maggioranza all'interno della destra. Il suo 61% (contro il 59%) è stato ottenuto solo coalizzandosi con il centro-destra di Kakhlon che aveva già bloccato le mosse della destra tradizionale e di alcune tendenze di neoliberismo radicale. Un nuovo equilibrio di potere all'interno della classe dirigente israeliana potrebbe portare nel futuro immediato ad una coalizione con il partito di pseudo-sinistra della lista sionista o addirittura ad una diversa coalizione senza Netaniahu o persino senza il partito Licud. In questo contesto proseguono gli sgomberi di palestinesi - sia in Israele che in Cisgiordania. [English]

textPalestina-Israele, la lotta unitaria in tempi turbolenti di frammentazione della classe dirigente si... 16:27 Thu 26 Mar by Ilan S. 0 comments

La saldatura tra le classi dirigenti sioniste e capitaliste che era iniziata nel 1948, è controllata dal 2010 dai magnati dell'economia. Quel neoliberismo "così vincente" è stato sfidato dalla lotta sociale, dai conflitti all'interno della stessa classe dirigente capitalista e minacciato dalla pressione internazionale che mina il potere calante del vecchio ordine da quando la destra ha perso la maggioranza assoluta nel parlamento a causa ora dell'opposizione sionista più moderata (Kachlon). Non è certo quanto velocemente l'arretramento della corrente neoliberista insieme alla sconfitta dei magnati e combinata con la pressione internazionale porteranno ad un arretramento anche del progetto di espansione sionista che espelle i Palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, anno decisivo per la lotta unitaria 18:15 Sun 22 Mar by Ilan S. 0 comments

La pur minima pressione delle potenze imperialiste su Israele affinché attenui la sua morsa sui Palestinesi delle aree occupate nel 1967 sta dando i suoi risultati (più in Cisgiordania che nel ghetto di Gaza). Infatti Israele sta dando lavoro ai circa 100.000 Palestinesi dei territori occupati. La maggior parte dei posti di blocco sono stati rimossi. La rivolta dei Palestinesi in Cisgiordania prosegue solo grazie ai canali di una piccola minoranza di attivisti che tengono vive lotte sia unitarie che separate durante il weekend. [English]

textPalestina-Israele, 10 anni di lotta unitaria a Bil'in contro i coloni, contro il muro/recinzione del... 00:21 Sat 21 Feb by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria dei comitati popolari dei villaggi e degli israeliani di "Anarchici contro il muro" è iniziata circa 12 anni fa nel campo di Mas'ha. Le lotte unitarie si sono sviluppate in vari villaggi con successo alterno, ma solo la lotta del villaggio di Bil'in si è fatta persistente anno dopo anno tenendo alta la bandiera della lotta popolare non-armata e diventando il punto di riferimento per l'attenzione e l'ispirazione dei Palestinesi di tutta di Cisgiordania e di migliaia di attivisti internazionali che si sono uniti a noi per brevi periodi (alcuni anche più a lungo) diffondendo le notizie e la lotta una volta tornati a casa. Anche alcune migliaia di attivisti della variegata sinistra radicale israeliana sono stati a Bil'in almeno una volta aiutandoci ad impedire l'emarginazione della resistenza popolare palestinese. [English]

more >>

imageBil'in - 10 anni di lotta unitaria e persistente Mar 05 by Ilan Shalif 0 comments

Gli abitanti del villaggio palestinese di Bil'in lottano da 10 anni contro la costruzione del muro della separazione ed il conseguente esproprio delle loro terre. E' stata da subito una lotta non-violenta, portata avanti insieme ad attivisti ebreo-israeliani ed internazionali, che ha influenzato dozzine di altre lotte similari in tutta la Cisgiordania. In questo contributo, l'anarchico israeliano Ilan Shalif spiega qual è il significato della resistenza di Bil'in e vi ripercorre la sua esperienza personale. [English]

textRojava: Fantasie e realtà Nov 08 by Zafer Onat 0 comments

La resistenza a Kobane che dura da oltre 45 giorni ha spostato l'attenzione dei rivoluzionari di tutto il mondo sulla Rojava. Grazie al lavoro svolto da Azione Rivoluzionaria Anarchica (DAF, Turchia, ndt), i compagni anarchici di varie parti del mondo hanno inviato messaggi di solidarietà alla resistenza di Kobane (1). Questa posizione internazionalista è di grande importanza per il popolo che resiste a Kobane. Tuttavia, se non analizziamo cosa sta accadendo veramente e se invece facciamo del romanticismo, i nostri sogni potrebbero essere delusi in un breve lasso di tempo. [English]

imageLa sperimentazione del Kurdistan Occidentale (Kurdistan siriano) ha dimostrato che il popolo può cam... Sep 03 by Zaher Baher 0 comments

Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada.
[English]
[Français]

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

more >>

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2015 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]