user preferences

Attraversando le contraddizioni del presente

category italia / svizzera | economia | comunicato stampa author Monday October 15, 2012 23:18author by Segreteria Nazionale FdCA - Federazione dei Comunisti Anarchiciauthor email fdca at fdca dot it Report this post to the editors

Nel processo di ristrutturazione europeo, il centro del comando capitalistico sta determinando le politiche economiche - e quindi sociali - per il rientro del debito pubblico di tutti i paesi della zona Euro ed in particolare delle zone periferiche sconvolte dalle politiche di austerità imposta dal fiscal compact. Quelle stesse politiche, anticipate in maniera trasparente dalla lettera di BCE della scorsa estate, stanno determinando nel nostro paese fenomeni politici chiaramente riconducibili alla direzione di comando dell'oligarchia finanziaria europea stessa.


Attraversando le contraddizioni del presente


Nel processo di ristrutturazione europeo, il centro del comando capitalistico sta determinando le politiche economiche - e quindi sociali - per il rientro del debito pubblico di tutti i paesi della zona Euro ed in particolare delle zone periferiche sconvolte dalle politiche di austerità imposta dal fiscal compact.

Quelle stesse politiche, anticipate in maniera trasparente dalla lettera di BCE della scorsa estate, stanno determinando nel nostro paese fenomeni politici chiaramente riconducibili alla direzione di comando dell'oligarchia finanziaria europea stessa.

L'utilizzo ed il ruolo della magistratura, amplificato dai mass media nella repressione del malaffare e della deriva di un ceto politico irrimediabilmente compromesso nello scontro interno della borghesia nazionale, rivela e conferma il ruolo di comando del potere economico e politico del centro europeo su tutti i paesi, incidendo maggiormente sulle aree periferiche a causa degli squilibri sistemici sedimentati negli anni, almeno con il duplice obiettivo di ridurre in farsa ogni pretesa democratica o popolare di risposta alla ristrutturazione in atto.

In Italia, il vecchio dualismo di poteri Regioni/Stato, che pure ha assolto contraddittoriamente nel passato un compito tutelativo agendo su forme di distribuzione della ricchezza e di gestione del territorio, non ha retto all'assalto speculativo e di rapina del capitalismo ed è inevitabilmente degenerato sempre più spesso in dinamiche clientelari e mafiose.

Tale assetto di poteri si trova quindi oggi ad essere incompatibile nella nuova fase di accumulazione per l'esproprio perseguito dalla borghesia produttiva, dando luogo ad una verticalizzazione e concentrazione dello scambio e del controllo politico dei processi, che tende ad eliminare ogni possibilità della borghesia parassitaria di esercitare il proprio ruolo di mediazione e di scambio politico.

Questo fenomeno, ormai di dominio pubblico e condiviso da una opinione pubblica manipolata ad arte dal potere mediatico, ha lo scopo di ristabilire il comando politico dei poteri europei, banchieri, industriali e finanza al fine di impedire qualsiasi possibilità di modificare il quadro politico.

L'obiettivo strategico è la conquista totale degli spazi di governo e di dominio nell'attraversamento delle trasformazioni in atto, caratterizzando questo periodo con la verticalizzazione del potere dovuta ad una accelerazione della concentrazione di capitali.

Si vuole così evitare di perdere il controllo - non solo classista - sulla forza lavoro, ma si vuole anche evitare che la lotta all'interno del ceto borghese nazionale possa determinare politiche altrimenti poco gestibili.

Economicamente, la lettera della BCE che richiamava al rispetto dei vincoli di bilancio lascia aperta alla classe dominante e alla sua espressione politica nel governo Monti la possibilità di agire non solo sul debito pubblico, ma anche sull'enorme debito accumulato da enti locali e aziende partecipate. E' inoltre evidente che le politiche di austerità e le controriforme sociali decretate dal governo Monti, non solo sono in linea con la lettera della BCE, ma sulle politiche antiproletarie messe in atto vanno ben oltre, andando definire un futuro dove il ruolo centrale dell'impresa sia un atto costitutivo del nuovo corso capitalistico.

Naturalmente classisti, la futura manovra e i futuri provvedimenti metteranno in gioco anche una parte della ricchezza oggi gestita da una parte della borghesia parassitaria italiana.

I comunisti anarchici, fuori dal populismo e dalla riduzione in semplice equazione del dualismo governati/governanti, non accettano questa operazione riduzionistica di ricondurre le malefatte del ceto politico alla gogna preparata dal capitale, dato che come sempre l'oligarchia al comando sceglie nuovi rappresentanti e rottama quelli vecchi nella più assoluta continuità sistemica.

Nel deserto sociale, la mancanza di rivolte segna il vuoto sociale e politico scavato dal fallimento di quella che fu la sinistra riformista in questo paese, ormai passata armi e bagagli sul versante liberista.

Nella paura e nella perdita di fiducia nelle proprie possibilità di lotta da parte dei lavoratori, si staglia il totale fallimento delle tre confederazioni sindacali, complici della macelleria sociale che si sta producendo, colluse con il più volgare social-liberismo italico, pur di schierarsi insieme a governo e padronato contro FIOM ed il sindacalismo conflittuale.

Pur ricattata e lacerata la prima, pur spesso autoreferenziale il secondo, entrambi hanno da soli sostenuto in questi anni una difesa di classe dagli attacchi pesantissimi alle condizioni di vita e di lavoro di milioni di proletari.

In questa situazione drammaticamente sfavorevole sia sul piano del protagonismo dell'opposizione sindacale e sociale che sul piano dell'attacco capitalistico non mancano i tentativi di risposta nelle piazze e nei posti di lavoro: le mobilitazioni generose degli studenti, vittime come sempre della repressione, gli scioperi in parte scoordinati e poco valorizzati dei lavoratori pubblici, dei trasporti e delle scuola, persino la manifestazione intercategoriale del 20 ottobre a Roma. I lavoratori e le lavoratrici non possono che approfittare di un momento di riunificazione delle lotte, affinché la partecipazione di massa di lavoratori e lavoratrici possa esercitare una pressione rivendicativa che vada ben oltre i rinunciatari obiettivi della CGIL. Così come il 27 ottobre sarà un'altra occasione per costruire contro il governo Monti e le sue politiche antiproletarie condivise da buona parte dei partiti e del ceto politico europeo, a Roma come nei territori, momenti di dissenso e di lotta che superino le tentazioni da cartello elettorale dei promotori.

Sappiamo che questi timidi tentativi di riconnettere militanza per un fronte di classe non ci permettono scorciatoie.

Ma sappiamo anche che non esiste uno spazio che possa restare vuoto, sappiamo che dovremo sottrarre tale spazio alla possibilità che venga utilizzato o riempito dal populismo e dal fascismo.

Per noi anarchici la solidarietà e l'uguaglianza sociale sono patrimonio della classe proletaria: le prossime lotte dovranno avere queste caratteristiche e queste attitudini, per impedire alle forze reazionarie di serrare il cerchio fomentando la guerra tra poveri.

Per costruire lo sciopero generale e generalizzato!

Per costruire l'alternativa libertaria!




Segreteria Nazionale

Federazione dei Comunisti Anarchici

15 ottobre 2012

Related Link: http://www.fdca.it
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch

Italia / Svizzera | Economia | Comunicato stampa | it

Tue 25 Nov, 05:28

browse text browse image

ttip.jpg imageNO al TTIP 15:58 Sat 08 Feb by FdCA - Fano/Pesaro 0 comments

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), il trattato in corso di ratifica che vorrebbe creare tra Usa e Ue la più consistente area di libero scambio mai tentata nel pianeta (coprirebbe circa il 60% delle economie mondiali) sta per essere ratificato in questi giorni e deciderà delle nostre vite se non nasce una mobilitazione dal basso per contrastarlo.

text27 ottobre: No Monti Day a Fano 19:55 Mon 29 Oct by donato romito 0 comments

Sostegno alle spese legali per i processi in corso contro studenti e studentesse dell'Assemblea Permanente di Urbino, colpiti/e dalla repressione.

textMonti: Go Home! 17:41 Mon 09 Jan by FdCA di Reggio Emilia 1 comments

I lavoratori reggiani spolpati dalle vostre manovre economiche, i giovani senza lavoro, le centinaia di pensionati ormai costretti ad accedere alla carità per avere una minestra calda, e che scientificamente sono sacrificati sull'altare del profitto non saranno in piazza con voi per un inutile rituale.

monti.jpg imageManovra Monti: il rigore dell'impoverimento e dell'ingiustizia 23:22 Wed 07 Dec by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

La dimensione europea della crisi ci chiama ad un impegno più ampio, ad una grande vertenza internazionale per diritti e tutele, salariali e giuridiche che attraversino l'intera Europa, che impediscano lo scaricare della crisi sulle classi lavoratrici dei singoli paesi.

monty.jpg imageMario Monty (Python) e il senso della vita 15:58 Thu 24 Nov by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

Il nuovo governo Monti, quello che troppi si ostinano a vedere come post- Berlusconiano attribuendogli una capacità salvifica morale, politica ed economica, non è altro che la risposta dei poteri forti dell'area euro atlantica alla crisi finanziaria, poteri che, dopo aver scaricato sulle casse statali la salvezza dall'indebitamento delle banche, ora non fanno altro che presentare il conto, scaricando sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati e dei precari la garanzia dell'accumulazione del potere economico Europeo.

bermont.jpg imageÈ finito il neoliberismo? Tutti a casa? 18:44 Mon 14 Nov by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

In questi decenni l'accumulazione capitalistica è stata sempre più rapida e vorace, ha rosicchiato profitti ovunque, ha minato tutele, ha messo le mani sui beni comuni, la ricchezza si è sempre più concentrata, la forbice si è allargata, sempre meno persone hanno sempre di più, sempre più persone hanno sempre di meno. Meno reddito, meno diritti, meno lavoro. [Castellano] [English]

sg.jpg imageSciopero Generale - 2 Dicembre 2011 13:33 Sun 30 Oct by USB, SLAI COBAS, CIB-UNICOBAS, SNATER 1 comments

USB, SLAI COBAS, CIB-UNICOBAS e SNATER hanno indetto lo Sciopero generale di tutte le categorie pubbliche e private per intera giornata del 2 dicembre 2011.

15o.jpg imageRapina a mano armata 21:59 Tue 27 Sep by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

La FdCA sostiene gli appuntamenti che preludono alla giornata di protesta del 15 ottobre, ed oltre, il loro percorso preparatorio nei vari territori e la loro auspicabile futura radicalizzazione anche grazie al contributo dei militanti anarchici, libertari e di classe.

indignati.jpeg imageSocialismo o barbarie 13:51 Thu 18 Aug by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

La manovra economica di ferragosto e l'affondo portato alle condizioni del proletariato segnano una sorta di non ritorno per quanti si battono per la difesa dei diritti dei lavoratori e per l'esistenza di forme organizzate a difesa dei ceti subalterni.

indignati.jpeg imageChirurgia di classe 21:11 Fri 08 Jul by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

"Sarete ancora voi a pagare la nostra crisi". Questo è il beffardo messaggio contenuto nella manovra varata dal governo, che colpisce chirurgicamente in profondità e fa strazio degli interessi delle classi popolari, mentre salvaguarda privilegi e prebende delle classi al potere. Per 3 anni il governo di centro-destra ha lasciato credere che il paese fosse fuori dalla crisi ed ora presenta un conto salatissimo da €47 miliardi che, scaglionati con tempi e modalità che vanno ben oltre le prossime elezioni politiche, verranno trovati estirpando dalla scena sociale diritti, tutele e garanzie delle classi sfruttate.

more >>

textFigli di Troika Oct 12 by Toni Iero 0 comments

Riusciranno gli italiani a svegliarsi dal loro torpore per cacciare questi improvvisati piloti prima che facciano schiantare l’aereo di cui siamo malauguratamente passeggeri?

imageIl vigile del fuoco Aug 30 by Toni Iero 0 comments

Il peggio è ormai passato. È una frase che sento ripetere dall’autunno del 2007, qualche mese dopo l’estate in cui la caduta delle quotazioni azionarie di Wall Street segnava la fine della bolla immobiliare americana e l’inizio della peggiore crisi economica dopo quella degli anni ’30 del secolo scorso.
Davvero c’è una luce in fondo al tunnel?
Per formarsi un’opinione motivata, è opportuno comprendere le diverse dinamiche che caratterizzano i mercati finanziari e il sistema produttivo.

textFuoco di sbarramento Feb 16 by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

Di nuovo (ma abbiamo mai smesso di esserlo?) sotto il fuoco di sbarramento dell'oligarchia economica. E le forti richieste che arrivano dai banchieri e governi hanno nuovi vassalli da impiegare nella guerra di classe dei ricchi contro i lavoratori ed i ceti meno abbienti, anche in Italia. Come leggere, senza perdere di vista l'affermazione autoritaria delle scelte del novello Renzi, l'evoluzione politico in atto?

imageDel capitalismo Italo May 20 by Alternativa Libertaria/FdCA sez. Reggio Emilia 0 comments

La stazione di cui parliamo, la “Mediopadana” è ubicata nella zona nord di Reggio Emilia; una stazione che costa alla collettività circa 80 milioni di euro

imageIl bluff di Draghi Jul 28 by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Se i soldi non fossero i nostri..., sì insomma se i soldi non fossero proprio le migliaia di miliardi di euro che in questi ultimi 5 anni gli Stati della UE ci hanno risucchiato attraverso il fisco, oppure rapinato attraverso i tagli su stipendi e pensioni, servizi pubblici e posti di lavoro, oppure ancora scaricando i costi del debito pubblico su disoccupazione e precarizzazione in una crisi al buio, allora potremmo anche pensare che il "buon" governatore della Banca Centrale Europea si stia giocando una partita a poker contro quella cricca di misteriosi speculatori e contro i sempre serviti giocatori della Buba, che barano a spese delle nostre vite e sul nostro futuro. E' veramente lui che ha la mano buona, "enough" (sufficiente) per far calare lo spread e ridare fiato alle Borse, che basta dirlo ed accade per magia?

more >>

imageNO al TTIP Feb 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Il Transatlantic Trade and Investment Partnership (Ttip), il trattato in corso di ratifica che vorrebbe creare tra Usa e Ue la più consistente area di libero scambio mai tentata nel pianeta (coprirebbe circa il 60% delle economie mondiali) sta per essere ratificato in questi giorni e deciderà delle nostre vite se non nasce una mobilitazione dal basso per contrastarlo.

text27 ottobre: No Monti Day a Fano Oct 29 FdCA-Fano/Pesaro 0 comments

Sostegno alle spese legali per i processi in corso contro studenti e studentesse dell'Assemblea Permanente di Urbino, colpiti/e dalla repressione.

textMonti: Go Home! Jan 09 Federazione dei Comunisti Anarchici 1 comments

I lavoratori reggiani spolpati dalle vostre manovre economiche, i giovani senza lavoro, le centinaia di pensionati ormai costretti ad accedere alla carità per avere una minestra calda, e che scientificamente sono sacrificati sull'altare del profitto non saranno in piazza con voi per un inutile rituale.

imageManovra Monti: il rigore dell'impoverimento e dell'ingiustizia Dec 07 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

La dimensione europea della crisi ci chiama ad un impegno più ampio, ad una grande vertenza internazionale per diritti e tutele, salariali e giuridiche che attraversino l'intera Europa, che impediscano lo scaricare della crisi sulle classi lavoratrici dei singoli paesi.

imageMario Monty (Python) e il senso della vita Nov 24 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Il nuovo governo Monti, quello che troppi si ostinano a vedere come post- Berlusconiano attribuendogli una capacità salvifica morale, politica ed economica, non è altro che la risposta dei poteri forti dell'area euro atlantica alla crisi finanziaria, poteri che, dopo aver scaricato sulle casse statali la salvezza dall'indebitamento delle banche, ora non fanno altro che presentare il conto, scaricando sulle spalle dei lavoratori, dei pensionati, dei disoccupati e dei precari la garanzia dell'accumulazione del potere economico Europeo.

more >>
© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]