user preferences

New Events

Mashrek / Arabia / Irak

no event posted in the last week

Palestina-Israele, la lotta unitaria è viva e vegeta dopo un anno di grandi speranze e delusioni

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday September 20, 2012 19:04author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 19.09.12

C'erano tante speranze agli inizi dell'anno sia sul versante della lotta unitaria contro l'occupazione, sia sul versante della lotta sociale in Israele, nonché sul trattamento delle famiglie dei lavoratori ospiti e dei profughi. In tutti e tre i versanti di lotta bisogna registrare una evidente situazione di stallo. Solo un villaggio (Qaddum) si è aggiunto alle manifestazioni settimanali persistenti, mentre i fastidi procurati dai coloni intensificano gli sforzi per sgomberare i palestinesi dall'Area C. La maggior parte degli attivisti della lotta sociale dello scorso anno sono stati attratti dalle lusinghe parlamentari. Molte delle famiglie dei lavoratori ospiti con figli e molti profughi sono stati deportati. Sempre più profughi vengono arrestati e messi in un gigantesco campo di concentramento, in cui si suppone si trovi incarcerata la maggioranza dei profughi... Nonostante la delusione e la tristezza dell'autunno, la lotta prosegue. [English]


La lotta unitaria è viva e vegeta dopo un anno di grandi speranze ed ancora più grandi delusioni


C'erano tante speranze agli inizi dell'anno sia sul versante della lotta unitaria contro l'occupazione, sia sul versante della lotta sociale in Israele, nonché sul trattamento delle famiglie dei lavoratori ospiti e dei profughi. In tutti e tre i versanti di lotta bisogna registrare una evidente situazione di stallo. Solo un villaggio (Qaddum) si è aggiunto alle manifestazioni settimanali persistenti, mentre i fastidi procurati dai coloni intensificano gli sforzi per sgomberare i palestinesi dall'Area C. La maggior parte degli attivisti della lotta sociale dello scorso anno sono stati attratti dalle lusinghe parlamentari. Molte delle famiglie dei lavoratori ospiti con figli e molti profughi sono stati deportati. Sempre più profughi vengono arrestati e messi in un gigantesco campo di concentramento, in cui si suppone si trovi incarcerata la maggioranza dei profughi... Nonostante la delusione e la tristezza dell'autunno, la lotta prosegue.

Beit Ummar

‎Sabato 15 settembre c'è stata la manifestazione settimanale all'ingresso degli edifici di Gush Etzion, a nord di Beit Ummar. Attivisti palestinesi, israeliani ed internazionali, insieme ad un vasto numero di operatori dei media, si sono radunati sulla rotatoria della strada Hebron-Gerusalemme che segna la svolta in direzione del blocco costituito da 9 insediamenti israeliani. Un certo numero di soldati occupanti e di poliziotti controllavano la manifestazione che era la prima ad essere organizzata dal Comitato Popolare di Beit Ummar in questo posto. I manifestanti portavano striscioni con le principali richieste. Innanzitutto, un messaggio diretto al film anti-islamico che ha scatenato le proteste in tutto il mondo arabo, per rifiutare la scelta estremistica, nonostante la natura deliberatamente provocatoria del film. I manifestanti hanno aggiunto che il film si ritorce solo contro l'ignoranza ed i pregiudizi dei suoi autori e non contro i musulmani. Il secondo messaggio era quello del ricordo delle vittime del massacro di Sabra e Shatila, il cui 30° anniversario è caduto il 16-17 settembre. Nel massacro morirono, per mano di una milizia libanese, centinaia di profughi palestinesi, ma sia l'indipendente commissione MacBride che la commissione israeliana Kahan conclusero che sugli Israeliani, i quali avevano il controllo dei campi profughi, cade la responsabilità delle atrocità. I manifestanti hanno anche denunciato le continue violenze e le continue intimidazioni che i coloni israeliani infliggono ai palestinesi, come l'attacco a colpi di molotov portato contro una famiglia palestinese lo scorso mese, la cui responsabilità è dei coloni di Gush Ezion. I Palestinesi hanno ribadito che questo tipo di terrorismo non fermerà il loro andare sulle terre che gli spettano legalmente.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151408842475...65759

Bambino palestinese che mette una bandiera palestinese su una torre di guardia militare israeliana durante la manifestazione settimanale a Beit Ummar davanti all'ingresso dell'insediamento coloniale di Gush Etzion, organizzata il 15.09.12 dal Comitato Popolare di Beit Ummar:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151408842640760

Bil'in

Dozzine di israeliani con gli Anarchici Contro il Muro si sono uniti ai 10 internazionali ed alle due dozzine di palestinesi del villaggio per la manifestazione settimanale contro il muro e contro l'occupazione.

Quattro di noi portavano una bara per il funerale degli accordi di Oslo. Le forze di stato hanno risposto come al solito con spruzzi di acqua-puzzola, "odore di Israele", e gas lacrimogeni. A causa del forte vento settentrionale ed alla mia accortezza, mi sono perso la dose settimanale di gas. Un attivista israeliano (un matematico) che ha mal calcolato la traiettoria di un lacrimogeno in arrivo, è rimasto ferito insieme ad alcuni compagni che hanno preso una dose eccessiva di gas.

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=4671284023225

Al-Ma'sara

Manifestazione settimanale del 14.09.12:

Circa 10 internazionali, 5 israeliani e quasi 30 palestinesi, di cui molti erano bambini, hanno manifestato attraverso il villaggio fino alla strada principale. Quando ci siamo avvicinati alla strada principale, alcuni esponenti del comitato popolare di al Ma'sara ed altri si sono incatenati, per denunciare gli accordi di Oslo e per chiedere la liberazione di tutti i prigionieri politici. L'esercito se ne stava sulle sue mentre passavamo attraverso gli uliveti ed i frutteti. Poco dopo 2 bambini sono saliti sul tetto di una delle jeep dell'esercito, che poi voleva arrestare un esponente del comitato. Una veloce, tranquilla e calma azione per evitare l'arresto è stata realizzata da alcuni attivisti israeliani ed italiani. L'attivista palestinese è riuscito a fuggire.

A questo punto l'esercito ha deciso di entrare nel villaggio con la fanteria, ma noi abbiamo rapidamente formato un cordone davanti a loro. Ci siamo seduti sulla strada di fronte ai soldati, scandendo slogan e tenendo qualche comizio. Gli organizzatori hanno poi sciolto la vittoriosa protesta, rilanciando per le prossime settimane, così come si è fatto negli ultimi 5 anni. Mentre tornavamo al villaggio alcuni attivisti hanno sollevato la barra sulla strada ed hanno lanciato pietre in direzione dell'esercito.

L'atteggiamento prudente dell'esercito giunge dopo anni di brutali e violenti pestaggi contro i manifestanti, i quali tuttavia non hanno mai smesso di affermare il loro diritto alla terra, all'acqua, alla libertà ed alla giustizia.

Foto via Activestills: http://www.flickr.com/photos/activestills/7985517627/in...5083/

Attivisti palestinesi incatenati in solidarietà con i prigionieri nelle carceri israeliane si scontrano duramente con soldati israeliani nel corso della manifestazione non-violenta contro il muro della separazione:
http://www.flickr.com/photos/activestills/7985516427/

Soldati israeliani fermano un attivista palestinese durante la manifestazione settimanale contro il muro della separazione. L'attivista è poi riuscito a fuggire verso il villaggio senza essere inseguito dai militari. Foto di Ryan Rodrick Beiler/Activestills.org:
http://www.flickr.com/photos/activestills/7985522749
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4918134241623...80298

Nabi Saleh

Manifestanti portano una bara a rappresentare la morte degli accordi di Oslo, ne chiedono la revoca e la fine dell'occupazione.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.49194525748245...80298
David Reeb: http://www.youtube.com/watch?v=4vVO6h9fKhk

Ni'lin

Manifestazione settimanale del 14 settembre 2012:

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=491853080825001
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4918530674916...80298

Kafr Qaddum

"Cinque di noi si sono messi in viaggio per raggiungere la manifestazione settimanale a Qaddum. Ci siamo fermati nel villaggio di Izbat Tabib per discutere della demolizione/esproprio/espulsione che Israele intende "applicare" ai 300 residenti quale omaggio per il nuovo anno ebraico (Rosh Hashana). Dopo due ore di dibattito, abbiamo proseguito per Qaddum.

Da lontano abbiamo notato che l'ingresso principale era bloccato da un contingente di forze armate, e non ne capivamo la ragione, ma per sicurezza abbiamo trovato una strada alternativa dato che non volevamo disturbare la tranquillità delle forze di stato. Ci siamo arrampicati fino al villaggio seguendo i blocchi di pietra generosamente disseminati lungo i vicoli del villaggio.

Sui tetti e dalle finestre più alte si percepiva un'intensa attività, potevamo ipotizzare che sarebbe seguita una visita a sorpresa di rappresentanti delle forze di stato per aprire una stagione di caccia tra i vicoli. Abbiamo continuato lentamente fino ad un punto più alto nel villaggio ed infine sulla linea di scontro. Dove non abbiamo trovato nessuna attività strategica salvo i copertoni in fiamme e la solita inefficace artiglieria di pietre. Sulla collina nord abbiamo osservato una grande quantità di forze armate, tranquillamente seduti o in piedi.

La noia iniziale è subito svanita- apparentemente in seguito ad un attacco dei giovani contro le truppe, la quiete si è rotta all'improvviso con una fuga concitata verso ovest - quando i soldati ci hanno seguito e circondato. Quando il polverone degli scontri si è diradato, ci siamo accorti che mancavano all'appello due dei nostri e 3 giovani palestinesi. Più tardi è girata la voce che i nostri erano stati presi e portati nella stazione di polizia dell'insediamento coloniale illegale di "Ariel". Accusati di trovarsi in un'area di occupazione vietata, ed infine trasportati di notte nella prigione di Hadarim. Tre palestinesi sono stati arrestati (va detto che sono stati rapiti fuori delle loro case anche se non partecipavano alla manifestazione) e rilasciati verso le 18:00.

Partecipanti stimati: 7 internazionali, 150 di Qaddum, e 5 israeliani. I due israeliani arrestati a Qaddum venerdì, sono stati portati davanti al giudice sabato notte e rilasciati dietro cauzione.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.49187842415580...80298
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
E

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Fri 25 Jul, 21:03

browse text browse image

textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

more >>

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]