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Palestina-Israele, l'economia mondiale e la turbolenza tra le potenze in lotta spostano la lotta

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday September 14, 2012 16:38author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

E' un lungo cammino quello fatto dalla prima lotta degli Anarchici contro il muro, iniziata col campeggio di Mas'ha 9 anni fa. La lotta unitaria contro il muro della separazione è proseguita e si è allargata ad altre località e ad altri aspetti dell'occupazione. La lotta si è anche allargata all'interno dei vecchi confini di Israele con la lotta sociale legata al problema degli alloggi ed alla pulizia etnica sia all'interno delle comunità ebraiche che di quelle palestinesi, fino alla lotta sociale più generale contro lo sporco neoliberismo. [English]

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L'economia mondiale e la turbolenza tra le potenze in lotta spostano la lotta


E' un lungo cammino quello fatto dalla prima lotta degli Anarchici contro il muro, iniziata col campeggio di Mas'ha 9 anni fa. La lotta unitaria contro il muro della separazione è proseguita e si è allargata ad altre località e ad altri aspetti dell'occupazione. La lotta si è anche allargata all'interno dei vecchi confini di Israele con la lotta sociale legata al problema degli alloggi ed alla pulizia etnica sia all'interno delle comunità ebraiche che di quelle palestinesi, fino alla lotta sociale più generale contro lo sporco neoliberismo. Grande attenzione è stata data alla lotta contro i maltrattamenti ai danni dei lavoratori ospiti che si è tramutata in lotta contro le persecuzioni ai danni dei profughi, contro gli arresti di massa e le deportazioni. I finti preparativi bellici dei guerrafondai per bombardare l'Iran, hanno dato luogo a molti presidi.

Beit Ummar

Sabato scorso, un ragazzo palestinese di 12 anni è stato colpito alla gamba da un soldato israeliano, che lo ha spinto a terra a calci. I manifestanti si sono radunati attorno a lui ed è stato sottratto ai soldati, evitandogli ulteriori danni fisici. Il Comandante delle forze israeliane si è rifiutato di rilasciare dichiarazioni sui calci dati al ragazzo ferito.

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=221467841315348

Bil'in

Attivisti israeliani di Anarchici Contro il Muro più delegati tedeschi e spagnoli hanno partecipato alla manifestazione del venerdì insieme ai residenti locali e ad altri attivisti internazionali.

"Circa 10 Israeliani ed oltre 20 internazionali si sono uniti alla manifestazione settimanale dei palestinesi contro il muro e contro l'occupazione a Bil'in. Abbiamo marciato verso il muro, attraversato il filo spinato che lo "protegge", ed in meno di un minuto eravamo sotto il bombardamento di gas lacrimogeni. Il vento sfavorevole ci ha costretto a ritirarci, ma alcuni manifestanti si sono raggruppati un po' più a nord tenendo la posizione nonostante i lacrimogeni, le bombe assordanti e l'acqua-puzzola. Poi alcuni ragazzi hanno sfidato per un po' i proiettili di gomma con il lancio di pietre, fino a che la manifestazione è finita e siamo andati al matrimonio di Nizar (il figlio più grande di Abu Nizar - un membro del comitato locale contro il muro della separazione."

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.48881440112886...80298

Gerusalemme/Al-Quds

Silwan:

Manifestazione contro la conferenza di archeologia all'insediamento della Città di David, a Silwan, Gerusalemme Est, il 06.09.12 - Attivisti Israeliani hanno fatto una manifestazione contro la giudaizzazione di Gerusalemme Est, davanti all'insediamento coloniale della Città di David a Silwan, Gerusalemme Est, il 6 settembre 2012.

La manifestazione si è tenuta contro Elad, l'ente responsabile dell'insediamento coloniale, che ha tenuto la sua 13a conferenza annuale di archeologia, presentando le acquisizioni della campagna di scavi a Silwan per attribuire al quartiere una supposta antichità ebraica. Oltre alle sue ampie attività archeologiche e turistiche, Elad ha anche fatto sorgere parecchi insediamenti residenziali a Silwan, stabilendo una presenza ebraica nel cuore del quartiere palestinese, e scatenando una serie di eventi che nel corso del 2011 hanno portato ad una serie di scontri con centinaia di arresti ed a 2 morti.

Photo by JC/Activestills.org: http://www.flickr.com/photos/activestills/7944955236/in...ream/

Sheikh Jarrah:

Presidio settimanale venerdì 7/9 alle 16:00.

Ma'sara

Palestinesi, internazionali ed Israeliani hanno preso parte questa settimana alla manifestazione a Ma'sara per protestare contro l'occupazione e la costruzione del muro della segregazione sulla terra del villaggio. I manifestanti hanno marciato fino all'ingresso del villaggio dove le forze di occupazione erano già in attesa. I soldati hanno creato un cordone per impedire che i manifestanti raggiungessero le loro terre. La manifestazione ha commemorato il 30° anniversario di Sabra e Shatila, che ricorre il 17 settembre.

https://www.facebook.com/media/set/?set=a.4160101017793...79704

Nabi Saleh

Dai reports degli attivisti di Nabi Saleh si apprende che il villaggio è stato messo sotto assedio fin dalle 8 del mattino da parte delle forze di occupazione israeliane che hanno chiuso tutti gli ingressi del villaggio.

I manifestanti osservano i soldati israeliani che bloccano l'ingresso del villaggio di Nabi Saleh durante la manifestazione settimanale contro l'occupazione e contro gli insediamenti coloniali.

http://www.flickr.com/photos/activestills/7950924934/in...ream/

"Uno strano giorno di protesta a Nabi Saleh

Tutte le vie di accesso al villaggio erano bloccate dalle 6 del mattino, così abbiamo parcheggiato l'auto ad una certa distanza e ce la siamo fatta a piedi, dopo un'ora di cammino abbiamo fatto un altro po' di strada e siamo arrivati in tempo per l'inizio del corteo, un'auto è stata intercettata mentre cercava di entrare nel villaggio e sono stati tutti arrestati (5 attivisti); la manifestazione era a ranghi ridotti, siamo andati ai piedi della collina ed abbiamo atteso i soldati che hanno iniziato a correre ed a sparare lacrimogeni su gente disarmata; i giovani gli hanno reso pan per focaccia col lancio di pietre, altri 2 attivisti israeliani sono stati arrestati mentre stavano documentando tutto, poi l'esercito si è fermato improvvisamente per limitarsi a sparare saltuariamente sebbene i giovani continuassero a lanciare pietre; i soldati sono rimasti fermi come se stessero pianificando qualcosa, cosa strana quando invece noi ci aspettavamo il peggio, ma quando credevamo che fosse tutto finito ecco che i soldati (giovani e senza esperienza) decidono di salire al villaggio e sentiamo urlare che i soldati stanno arrivando! Sono giunti al bordo del villaggio ed hanno iniziato a sparare proiettili veri in aria e lacrimogeni sulle case e sui manifestanti, dopo di che se ne sono andati...

Hanno arrestato 11 attivisti internazionali tra cui un fotoreporter che stava protestando contro l'apartheid, contro gli insediamenti Illegali e contro l'occupazione (07.09.12).

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=437318209643195
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.48884127779284...80298
israel putermam: http://www.youtube.com/watch?v=ndB0E-Z0Y5A
David Reeb http://www.youtube.com/watch?v=0kJ6IJLFVGo
https://www.facebook.com/media/set/?set=oa.418938711486982

Ni'lin

07.09.12: http://www.youtube.com/watch?v=SgYMzBRgjxo

Qaddum

07.09.12: Quando abbiamo raggiunto la strada per il villaggio, dei giornalisti ci hanno detto che la strada era chiusa, così abbiamo parcheggiato e siamo andati a piedi verso il villaggio passando per gli uliveti ed arrivando un po' in ritardo. Alla periferia del villaggio siamo stati accolti calorosamente dalla gioventù del posto con acqua fresca. Ci hanno detto che tutto il villaggio era circondato. Ci hanno detto dell'inizio della manifestazione che ci eravamo perso: "il corteo è iniziato come sempre e dopo aver dato fuoco a copertoni, i giovani si sono dispersi per l'intero villaggio. Sono state innalzate barricate di pietre ovunque, dal momento che le incursioni notturne sono frequenti e gli attivisti erano dunque pronti. Sui tetti delle case c'erano ragazzi ed uomini che indicavano ai manifestanti come si muoveva l'esercito israeliano."

Dopo esserci dissetati, abbiamo raggiunto i giovani ed invitato i soldati a mettere giù le armi per unirsi alla manifestazione per una protesta unitaria arabo-ebraica, per la pace, l'uguaglianza e la giustizia sociale. Abbiamo spiegato ai soldati che c'era una sentenza della Corte Suprema che aveva stabilito l'apertura della strada ed un risarcimento per quando la strada era stata chiusa. I soldati sono stati anche avvertiti di non obbedire agli ordini per evitare di essere denunciati al Tribunale Internazionale per i crimini di guerra dell'Aja. Sorprendentemente nessun soldato ha deposto il fucile e nessuno di loro si è unito a noi.

Dopo aver bruciato altri copertoni ci siamo accorti che l'esercito stava devastando il villaggio con una ruspa, 2 jeeps e con la fanteria. Il movimento delle jeep era difficile a causa delle barricate e delle guardie sui tetti che guidavano costantemente i manifestanti verso le vie di fuga. Così grazie all'eccellente organizzazione della manifestazione non ci sono stati feriti, né fermati o arrestati.

Durante la confusione ci siamo ritrovati nel cortile di una famiglia che ci ha offerto acqua fresca, te e caffè. Le antenne delle jeep si vedevano di tanto in tanto, dal momento che erano costrette a muoversi in circolo nelle poche strade non bloccate. Dopo circa 20 minuti l'esercito ha lasciato il villaggio, abbiamo ringraziato i nostri ospiti e siamo ritornati a casa.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.46210520047820...14816
http://www.youtube.com/watch?v=wCU00uKA1II

Colline a sud di Hebron

Sabato 8 settembre, ci vogliono molti attivisti per l'accompagnamento sulle terre e la difesa dei diritti dei contadini. Più siamo più facile sarà il lavoro agricolo.

Mercoledì TV 1, 2, 10 notiziario della sera

Attivisti di Anarchici Contro il Muro ed altri aiutano profughi eritrei bloccati da 6 giorni tra il confine egiziano ed il nuovo recinto di confine israeliano.
Presidio a Tel Aviv di fronte agli uffici di stato:
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=3492827290412
http://www.youtube.com/watch?v=GgFGeLDTVUc
https://www.youtube.com/watch?v=rpm4ti_23Fs
http://www.youtube.com/watch?v=rpm4ti_23Fs

Attivisti per i diritti umani hanno cercato di far arrivare cibo ed acqua ai profughi bloccati davanti al recinto il 05.09.12:
israel putermam - http://www.youtube.com/watch?v=rpm4ti_23Fs

Dopo l'eccellente manifestazione fatta davanti alla sede governativa (https://www.facebook.com/events/484334461578940/) entreremo nel cuore della sfera pubblica. Incontro all'angolo di Habima e corteo attraverso Rothschild Boulevard. Ci fermeremo lì e cercheremo di convincere la gente a sostenerci.

I soldati hanno dato agli eritrei dei teloni per proteggersi dal sole implacabile. I soldati hanno ricevuto ordini di dare ai richiedenti asilo "il meno possibile di acqua".
Fino al 5 settembre, l'esercito ha impedito almeno 2 volte il passaggio di cibo dagli attivisti sociali ai richiedenti asilo.

L'ordine di non permettere agli attivisti sociali di passare cibo ai richiedenti asilo è illegale, e purtroppo, finché non riceveranno altri ordini, i soldati israeliani faranno così. Facciamo loro appello affinché cambino posizione e non si rifiutino di far passare il cibo ai richiedenti asilo. Chiediamo di punire e di denunciare via stampa coloro che dovrebbero disubbidire ad un ordine così vergognoso ed i comandanti che lo hanno dato.

Tel Aviv

Attivisti hanno bloccato una via principale di Tel Aviv l'8 settembre 2012 durante una protesta per la giustizia sociale. Eravamo solo circa 200 persone, ma la polizia aveva dato ordine di lasciarci in pace. Per quasi 2 ore abbiamo manifestato lungo la importante strada Iben Gvirol, bloccando il traffico verso nord. Di tanto in tanto convergevamo su obiettivi specifici come il ministero per la casa, come le banche ed abbiamo occupato per un po' l'incrocio stradale principale. Comizi e slogan da parte dei partecipanti.

http://www.flickr.com/photos/activestills/7957432364/in...tbox/
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/
Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org
Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall
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Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

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Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

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Ciò che leggerete di seguito è l'esperienza della mia visita di un paio di settimane nel maggio di quest'anno, 2014, nel Nord Est della Siria o Kurdistan siriano (Ovest del Kurdistan) con un mio caro amico. Durante la visita abbiamo avuto piena libertà e l'opportunità di vedere e di parlare con chiunque. Incluse donne, uomini, giovani e partiti politici. Ci sono più di 20 partiti dai curdi ai cristiani, alcuni sono nell'Auto Amministrazione Democratica (DSA) o Autogestione Democratica (DSM) della regione di Al-Jazera. Al-Jazera è una delle tre regioni (cantoni) del Kurdistan dell'Ovest. Abbiamo incontrato anche i partiti politici curdi e cristiani che non fanno parte della DSA o della DSM. Inoltre abbiamo incontrato i vertici della DSM, membri di diversi comitati, gruppi locali e comuni così come uomini d'affari, negozianti, lavoratori, persone al mercato e gente che semplicemente camminava per strada. [English]

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Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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