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Palestina-Israele, la lotta unitaria continua in tempi turbolenti

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Wednesday September 12, 2012 20:01author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infos Report this post to the editors

Report del 04.09.12

Oltre alle consuete località di lotta in cui gli anarchici contro il muro hanno unito le loro forze a quelle dei comitati locali degli attivisti, come a Beit Ummar, Bil'in, Ma'sara, Nebi Saleh, Ni'lin, e Qaddum, i compagni hanno preso parte ad altre lotte come a Sheikh Jarrah, sulle colline sud di Hebron, ed all'interno di Israele: come al tribunale regionale di Haifa, al campo di concentramento di Saharonim, ed alle manifestazioni contro le minacce di guerra contro l'Iran. [English]


La lotta unitaria continua in tempi turbolenti


Oltre alle consuete località di lotta in cui gli anarchici contro il muro hanno unito le loro forze a quelle dei comitati locali degli attivisti, come a Beit Ummar, Bil'in, Ma'sara, Nebi Saleh, Ni'lin, e Qaddum, i compagni hanno preso parte ad altre lotte come a Sheikh Jarrah, sulle colline sud di Hebron, ed all'interno di Israele: come al tribunale regionale di Haifa, al campo di concentramento di Saharonim, ed alle manifestazioni contro le minacce di guerra contro l'Iran. L'incertezza sull'esplosione della bolla dei magnati, la crisi economica, le minacce di una guerra israeliana contro l'Iran e lo scandaloso trattamento dei profughi hanno messo a dura prova le energie degli attivisti. I continui e crescenti tentativi di sgomberare i contadini palestinesi dalla Valle del Giordano, dalle colline sud di Hebron e le demolizioni di case possono portare a momenti in cui ti senti mancare ogni aiuto.

Beit Ummar

Prima protesta settimanale di sabato l'1 settembre:
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151384927655...65759

Bil'in

Manifestazione settimanale di venerdì 31 agosto 2012 in solidarietà con Rachel Corrie.
di: Rani Abdel Fatah:
‎"31.08.12 - Resistenza continua a Bil'in. Dozzine di cittadini ed attivisti internazionali sono stati soffocati nel corso della manifestazione settimanale dalla inalazione di gas lacrimogeni nel corso della manifestazione organizzata dal Comitato Popolare Contro il Muro e contro gli Insediamenti. Il corteo era in solidarietà con la famiglia di Rachel Corrie nel nono anniversario della sua morte causata dai soldati israeliani che occupano Gaza. Nel corteo c'erano abitanti di Bil'in, una delegazione britannica con parlamentari in carica come Mr. John Lazman o come l'ex-parlamentare Mr. Martin Linton, già dirigente del Partito Laburista, oltre alle dozzine di pacifisti israeliani ed internazionali. Il corteo si è mosso dopo le preghiere del venerdì dal centro del villaggio in direzione del muro dell'apartheid; i partecipanti portavano bandiere palestinesi, foto di Rachel Corrie, e chiamavano i palestinesi a restate fedeli alla coscienza nazionale, a resistere all'occupazione israeliana, alle demolizioni ed al muro dell'apartheid per la liberazione dei prigionieri palestinesi. All'arrivo dei manifestanti nell'area di Abu Lemon, adiacente al muro, i soldati israeliani che erano al di là hanno iniziato a sparare lacrimogeni, granate assordanti, proiettili di metallo ricoperti di gomma, getti di acqua puzzola verso i manifestanti, con diversi casi si soffocamento da inalazione, tutti trattati sul campo. Alcuni giovani hanno lanciato pietre contro i soldati israeliani. Alcuni membri del comitato popolare contro il muro e contro gli insediamenti hanno avuto un incontro con la delegazione britannica nel centro degli amici della libertà e della giustizia, occasione in cui è stata spiegata la resistenza popolare non-violenta del popolo di Bil’in e la violazione di Israele contro di loro in 8 anni."

Al-Ma'sara

Manifestazione settimanale del venerdì contro il Muro della separazione; palestinesi, internazionali ed israeliani hanno partecipato questa settimana alla manifestazione di Ma’sara contro l'occupazione e contro la costruzione del muro della segregazione sulle terre del villaggio.

DiegoPhotoShoot: http://www.demotix.com/news/1415961/al-masara-weekly-de...-wall
Un bimbo palestinese sfida un soldato israeliano armato di tutto punto nel corso della manifestazione settimanale:
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=433246716717900

Nabi Saleh

"Una settimana dopo che una madre attivista di Nabi Saleh era stata strappata dalle braccia di sua figlia, i palestinesi da tutta la Cisgiordania sono venuti alla manifestazione del venerdì per dimostrare il loro sostegno al villaggio. Per l'esercito non era cambiato nulla. Questa è la legge che vige da queste parti. Artisti di tutto il mondo, prendete posizione contro tutto ciò. Cancellate le date dei vostri spettacoli in Israele!"
La manifestazione settimanale a Nabi Saleh per commemorare Rachel Corrie è stata segnata dalla violenza dei militari israeliani. I soldati hanno usato lacrimogeni, proiettili di acciaio ricoperti di gomma, acqua-puzzola e munizioni vere nel tentativo di reprimere i manifestanti.

Ultime notizie: reports da attivisti a Nabi Saleh dicono che un giovane palestinese è stato colpito allo stomaco da proiettili veri. E' stato ricoverato in ospedale con ambulanza.
‎5 arrestati finora a Nabi Saleh, e tra loro un cameraman del posto, Bilal Tamimi. Nel frattempo, il dirigente del comitato popolare di Bil'in, Muhammad Khatib, che era in manifestazione, veniva arrestato.

Un giovane palestinese ferito alla mano da un proiettile vero che gli ha preso anche lo stomaco. E' stato poi ricoverato dopo che i militari israeliani lo hanno tenuto nella loro ambulanza all'ingresso del villaggio per qualche tempo. Quando è arrivato in ospedale pare che fosse cosciente ed in condizioni "moderate".

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=486038414739801
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.48600751474289...80298
http://www.flickr.com/photos/activestills/7901085680/li...tbox/
http://www.youtube.com/watch?v=OYX6I0-yLrc
Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.25588131786490...50543
http://www.youtube.com/watch?v=LVUp8qsDzOM
http://t.co/1d8yyiJ1

Ni'lin

Lotta contro il muro dell'Apartheid - 31.09.12

hassan daboos: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41286916210287...77390

Kafr Qaddum

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.48601251474239...80298
Jawad Siyam: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10369532970849...32346
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=359433614134660

Sheikh Jarrah

I residenti di Sheikh Jarrah stanno continuando i loro presidi di protesta nel quartiere ogni venerdì, per denunciare gli sgomberi violenti dalle loro case, l'occupazione del quartiere da parte dei coloni e la giudaizzazione di Gerusalemme Est. Lanciano un appello a chiunque li sostenga per unirsi nella loro lotta. Bisogna fare uno sforzo per essere con loro venerdì 31 agosto alle 16 nei giardini del quartiere per un presidio a sostegno della lotta.

http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151238681122868

Colline a sud di Hebron

Solidarietà con quella che Israele chiama "zona di fuoco 918"

Visita di solidarietà nei villaggi minacciati dalle demolizioni sulle colline sud di Hebron ("Zona di fuoco 918").

I residenti dei villaggi, insieme agli attivisti ed ai gruppi attivi nella zona, hanno lanciato un invito per una visita di solidarietà nei villaggi che sono in imminente pericolo di demolizione da parte dell'esercito israeliano e della sua "civile amministrazione". Il ministro della difesa israeliano, Ehud Barak, ha dato recentemente ordini di distruggere 8 villaggi palestinesi sulle colline sud di Hebron e di espellere da quell'area i suoi 1.500 residenti. Questi vengono definiti, nell'ordinanza del ministero, come "squatters nella zona di fuoco 918." Questa definizione ignora clamorosamente la documentazione storica la quale prova che questi villaggi sono lì da centinaia di anni. La "Zona di fuoco 918," in cui si fanno le esercitazioni militari "necessarie per mantenere l'irrinunciabile preparazione delle forze militari" copre un'area di 3.000 ettari sulle colline a sud di Hebron, comprendente terreni privati ed aree coltivate. Dopo il patto ad interim seguito agli Accordi di Oslo, firmato nel 1995, il 60.2% della Cisgiordania venne definito come "Area C," e posto sotto il completo controllo civile e militare di Israele (accordo che doveva durare solo 5 anni a partire dalla sua sottoscrizione). Il governo israeliano da allora ha perseguito nell'Area C una politica coerente con l'intensificazione del suo controllo permanente sull'area, riducendo al minimo le possibilità di sopravvivenza in loco per i palestinesi. Questa politica viene dispiegata con una serie di diversi interventi: dalla confisca dei terreni in via unilaterale dichiarandoli "terre del demanio", "Parchi nazionali" e "Speciali zone di sicurezza" alla non concessione di permessi edilizi (oltre il 95% delle richieste palestinesi tra il 2000 ed il 2009 sono state respinte), dalla conseguente demolizione di case e strutture costruite senza permessi alla`mancanza internazionale di progetti di piano per l'area (cosa che consente ad Israele di decidere e dichiarare virtualmente qualsiasi cosa come "struttura illegale"), fino, naturalmente, alla dichiarazione di aree chiuse in quanto "aree per le esercitazioni militari" o anche "poligoni di tiro." Circa il 18% della Cisgiordania è stato dichiarato "zona di fuoco" chiusa. L'esistenza del regime israeliano fondato sulla separazione e sulla discriminazione non è una novità per le colline sud di Hebron o per i palestinesi che vivono in generale nell' Area C. Al tempo stesso pende una minaccia di demolizione su questi 8 villaggi ed altri nell'area, tra cui Susiya, mentre dozzine di avamposti coloniali sono stati costruiti e resi stabili nell'area, senza nessun ostacolo.

La minaccia di sgombero pende su questi 8 villaggi dal lontano 1999. Il loro destino è stato deciso ora!

Il 31 agosto visita di solidarietà in alcuni villaggi sotto minaccia di demolizione; portate il vostro sostegno, fate domande e guardate con i vostri occhi questi villaggi amministrati da Israele e che l'esercito intende cancellare.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151139812532...92137
Lior Ben Eliahu: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3473939978241....42697

Tribunale regionale di Haifa

Un tribunale israeliano ha sentenziato che lo Stato di Israele non ha nessuna colpa nella morte di Rachel Corrie. Giusto per ricordarci, Rachel Corrie è stata investita da una ruspa dell'esercito mentre tentava di impedire la demolizione di una casa. Non c'è giustizia nello stato dell'apartheid.

Martedì, manifestazione davanti al tribunale. Il magistrato ha dichiarato l'esercito israeliano non responsabile, ha detto che Rachel Corrie "ha scelto di morire" e che l'ISM "minimizza i terroristi".

https://www.facebook.com/photo.php?fbid=524255177590566
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41104929224448...54841
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=10150987837867554
http://www.youtube.com/watch?v=O3JI-axaRF4

Campo di concentramento di Saharonim

Protesta contro l'internamento dei profughi, davanti al carcere di Saharonim, nel deserto del Negev, il 31.08.12

Profughi eritrei ed attivisti israeliani hanno protestato il 31 agosto contro l'incarcerazione senza processo di richiedenti asilo e di profughi all'interno di una nuova prigione di massa costruita nel deserto del Negev.

Presidio di protesta alla prigione di Saharonim, diretto alle decine di migliaia di profughi africani incarcerati (dall'Eritrea, dal Sudan ed altri paesi) che sono arrivati in Israele e che hanno addosso la colpa di non essere ebrei.

Photo by: Yotam Ronen/Activestills.org http://www.flickr.com/photos/activestills/7899636186/in...tbox/
http://www.facebook.com/photo.php?fbid=486012798075696
http://www.youtube.com/watch?v=YM_BZ0NXUOQ
http://www.facebook.com/ICAI2?ref=stream

No alla guerra con l'Iran, contro la destra razzista e l'odio criminale https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10151112503257138


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

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Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Mon 02 May, 11:38

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textPalestina-Israele: E' ormai un solo Stato anche se nessuno lo riconosce come tale tranne gli intrans... 18:22 Sat 16 Jan by Ilan S. 0 comments

Le brutte notizie sono che la stragrande maggioranza degli Israeliani è a favore di un unico Stato - inclusi i centristi e persino la sinistra sionista (che dice di volere la soluzione dei "due Stati" ma con precondizioni impossibili). Le buone notizie sono che le potenze imperialiste le quali sostengono lo status quo stanno gradualmente cedendo alla pressione dell'opinione pubblica dei loro Stati che non vuole il regime di apartheid e di sgomberi imposto da Israele. La lotta unitaria non armata aveva suscitato ampia attenzione e spinto attivisti di ogni parte dei mondo ad impegnarsi nel movimento per mettere fine all'occupazione israeliana. [English]

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Le autorità israeliane ammettono di non avere nessuna soluzione e nessuna strategia per fermare o anche contenere la intifada "non-organizzata" fatta per lo più a livello individuale e da giovani. Gli arresti di massa di centinaia di minorenni non sembra aver raggiunto nessun risultato. I tentativi di sgombero non si fermano, anzi sono in crescita nella Valle del Giordano, nell'Area C, a Gerusalemme e persino nei confini del 1948. Sui media israeliani la controversia riguarda il riconoscimento che c'è già un solo Stato e che bisogna organizzare un migliore ordine del Bantustan prima che la pressione internazionale costringa ad un ritiro sostanziale dai territori occupati con l'espansione del 1967. Le notizie dei media sulla campagna B.D.S. sono di solito ristrette solo ad un incremento del boicottaggio. [English]

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Nessuno poteva prevedere che un campeggio unitario di attivisti palestinesi ed israeliani a Masha 12 anni fa sarebbe stato la scintilla di un ampio movimento di lotta unitaria non armata che il sistema di occupazione israeliana non è riuscito a distruggere. Nessuno si aspettava la partecipazione di migliaia di attivisti e di decine di migliaia di manifestanti. Molte piccole vittorie e la campagna internazionale B.D.S. riscaldano i cuori dei non più tanti che persistono nella lotta unitaria nonostante il lutto per coloro che sono caduti, l'empatia con i feriti e la solidarietà con gli arrestati. Il forte legame di partnership tra gli attivisti palestinesi e gli Anarchici Contro il Muro è stato sorprendente. Deludente ma non sorprendente è il modo con cui gli ambienti anarchici israeliani si sono tenuti alla larga dagli Anarchici Contro il Muro quale prioritario obiettivo di mobilitazione. Bil'in, Ni'lin, Ma'sara, Nabi Saleh e Qaddum tengono ancora alta la bandiera. [English]

Bil'in, 10.07.15. Foto: Mohammed Yasin Photography imagePalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria invecchiano... ma la lotta è sempre giovane e ... 15:49 Thu 06 Aug by Ilan S. 0 comments

E' dura per molti attivisti, quando il significato reale della lotta non si concretizza in conquiste tangibili, ma in una lotta globale a livello mondiale. Questa settimana, il livello globale e quello della concretezza si sono combinati nella lotta contro la distruzione del villaggio di Susiya che ha avuto eco e sostegno a livello internazionale, costringendo Israele a rinviare se non a cancellare la demolizione del villaggio. Alle pressioni delle potenze imperiali su Israele si è aggiunto l'avvertimento della UE sull'approssimarsi di sanzioni contro il sistema bancario israeliano per il suo sostegno ai progetti dei coloni nella Cisgiordania occupata. [English]

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I danni della campagna BDS sull'economia israeliana sembrano essere ancora marginali... ma questi margini si stanno allargando velocemente. Già alcune imprese sottoposte a pressione perché operanti nelle aree degli insediamenti dell'occupazione del 1967, si stanno ritirando nei territori israeliani del 1948, pur rinunciando così agli aiuti governativi e ad una manodopera a minor costo. I media israeliani si riempiono di avvertimenti e dei timori dei commercianti. Ormai è evidente la connessione tra la lotta unitaria nelle manifestazioni e la campagna BDS con lo sviluppo dei boicottaggio. [English]

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imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

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textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

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