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Istantanee del movimento studentesco a Montreal

category nord america / messico | scuola e università | opinione / analisi author Wednesday May 30, 2012 17:37author by P. Gage - Recomposition Report this post to the editors

In fondo a questo articolo ci sono i contatti a cui fare riferimento per sostenere la lotta degli studenti, sia tramite il vostro sindacato sia tramite il vostro gruppo di quartiere. Sarà di grande aiuto, ma lo sarà di più se porterete questa lotta nella vostra scuola o nel vostro posto di lavoro. Questo articolo vuole spiegare come fare, dimostrando come gli studenti siano stati in grado di organizzare il loro sciopero generale. [Français]

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Istantanee del movimento studentesco a Montreal


Sono arrivato a Montreal nella notte in cui il governo del Quebec aveva trasformato la provincia in uno stato di polizia. Il capo del governo locale, Jean Charest aveva fatto approvare una legge in cui si stabiliva che qualsiasi manifestazione con più di 50 persone non poteva essere autorizzata dalla polizia e sarebbe stata considerata raduno illegale punibile con 1000 dollari di multa a persona e con 125.000 dollari per l'organizzazione promovente. Quella notte, oltre 25000 studenti e sostenitori avevano sfidato la legge e marciavano verso il centro di Montreal. Il corteo passava sotto finestre da cui sventolavano striscioni, tra baristi con i pugni alzati, e tra automobilisti che suonavano il clacson in solidarietà. In quella manifestazione ed in altre manifestazioni notturne, ho visto pestaggi fatti a caso per le strade da parte delle forze di polizia. Durante il corteo, i delegati degli studenti si sono riuniti per dibattere su come proseguire le manifestazioni.

(...)

I sindacati degli studenti nel Quebec

Come nel resto del Canada, i sindacati degli studenti del Quebec sono uniti in varie federazioni sindacali di campus. Nel Canada anglofono, le due federazioni principali sono la Canadian Federation of Students (CFS), che in genere è politicamente allineata con il New Democratic Party e con il Canada Labour Congress, e la Canadian Alliance of Student Associations (CASA), una federazione più a destra collegata al Partito Liberale ed a quello Conservatore. Il Quebec però fa eccezione: nessuna di queste 2 federazioni vi ha una forte presenza. Invece le 3 federazioni più importanti sono ASSÉ (l’Association pour une Solidarité Syndicale Étudiante), FEUQ (Fédération Étudiante Universitaire du Québec), e FECQ (Fédération Étudiante Collegiale du Québec).

FEUQ e FECQ sono entrambe strettamente collegate al Parti Québecois, un partito populista nazionalista. FECQ (Federation of Quebec College Students) è radicata nel Cégeps, un segmento di scuola tra le scuole superiori ed il sistema post-secondario frequentato da molti studenti prima di accedere alla formazione professionale, alla carriera o all'università. FEUQ (Federation of Quebec University Students) è attiva nelle università.

ASSÉ (un gioco di parole sul termine francese per "abbastanza") differisce per la sua contrarietà ad una affiliazione partitica e per il suo orientamento apertamente anti-capitalista, femminista, ed anti-colonialista. Non ha nessun rapporto formale con il movimento sindacale tradizionale, sebbene molti lavoratori guardino ora agli studenti in vista delle prossime lotte sindacali.

CLASSE è la "coalizione ampia" di ASSÉ e consente agli studenti di altre federazioni di affiliarsi ad ASSÉ su base locale. Durante la mobilitazione per lo sciopero, le associazioni studentesche si sono unite in coalizione per rafforzare i loro ranghi e per migliorare il coordinamento dello sciopero. Ciò fa sì che la politica militante ed anticapitalista di ASSÉ influenzi la politica delle altre federazioni pur mantenendo distinta la sua identità organizzativa, la sua autonomia militante dalla sinistra ufficiale, lasciando intatto il suo approccio politico più radicale.

Ciò ha anche permesso ad ASSÉ di diffondere il sistema decisionale ed organizzativo assembleare alle scuole dove gli studenti erano rappresentati da altre federazioni studentesche. Più montava la mobilitazione, più aumentavano gli studenti delle altre federazioni che assumevano una doppia affiliazione ad ASSÉ attraverso la coalizione CLASSE. Uno dei rigidi requisiti necessari per l'affiliazione era che il potere decisionale fosse nelle mani delle organizzazioni locali: tutte le associazioni che avevano aderito dovevano tenere regolari assemblee generali che fossero il più alto momento decisionale dell'associazione, superiore persino al comitato esecutivo del sindacato locale.

Questo ha posto il controllo dello sciopero e delle azioni collettive tutto nelle mani della base studentesca sottraendolo ai leaders studenteschi politicizzati. Rapidamente ASSÉ è passata da essere un sindacato studentesco anti-capitalista alla dimensione di una rete fondamentale di studenti militanti in lotta contro il peso dei costi crescenti per laurearsi.

Il sistema assembleare

Non c'è dubbio che la coraggiosa, carismatica ed articolata leadership in ASSÉ ed in CLASSE abbia giocato un ruolo superiore nella percezione pubblica dello sciopero, e che questi portavoce dovrebbero essere lodati per aver proposto -rari esempi!- un punto di vista opposto ai potenti della nostra società. Tuttavia, la forza del movimento studentesco sta nei limiti che esso stesso ha posto all'affidamento verso la leadership, e nel modo in cui la sua politica si sviluppa lungo le le linee dell'azione diretta piuttosto che seguendi i leaders carismatici.

Le assemblee sono organizzate sia per dipartimento (ad esempio biologia) sia per facoltà (ad esempio scienze) con incontri regolari. Per cui, il dipartimento di geografia della Concordia dà un appoggio molto forte allo sciopero, e si incontrano ogni settimana pe discutere dell'efficacia dello sciopero, della tattica e delle rivendicazioni, e votano se proseguire o meno lo sciopero per un'altra settimana. Altri dipartimenti o facoltà, come quella di scienze alla McGill, avevano deciso di non scioperare e le lezioni lì sono proseguite.

Le assemblee sono gestite sulla base di un sistema di regole a maggioranza, con chiare norme definite in uno statuto, tuttavia ci sono alcuni aspetti che tutelano il consenso, come alcune persone designate che vigilano su studenti che potrebbero essere sullo sconvolto, o non esprimersi, oppure che possano alterare l'assemblea in base a questi comportamenti. Molte assemblee hanno una forte partecipazione, specialmente quando si vota sugli scioperi, ma possono aumentare o diminuire di numero in base a quello che accade. Le facoltà che sono in sciopero hanno un forte mandato sugli scioperi, spesso ben oltre l'80%. Questa è una classica conseguenza del voto per mano alzata, tipico anche di come i sindacati votano per gli scioperi. Spesso c'è la paura di essere soli, più che la paura di passare all'azione che influenza l'esito del voto sullo sciopero. Vedere intorno a te altri che esprimono apertamente la loro volontà di scioperare, ti rafforza. Infatti, alla McGill l'amministrazione ha cercato di raffreddare il momento per lo sciopero, richiedendo un voto online - non troppo diversamente da come fa il governo per sapere se i lavoratori iscritti al sindacato votano per lo sciopero. (La cosa non ha funzionato quando gli studenti hanno votato in massa a favore.)

Contrattazione sindacale ed azione diretta

Molti commentatori hanno sollevato la questione se gli studenti possano formare dei veri sindacati al pari di come fanno i lavoratori metalmeccanici o del commercio. Naturalmente questo mostra una certa ristrettezza di veduta su cosa si intende nella nostra società per sindacato. Fortunatamente, i lavoratori non si pongono tante questioni di carattere semantico nelle loro lotte.

Per quel che ci interessa, un sindacato è un organismo collettivo di lavoratori organizzati per esercitare pressione sul sistema capitalistico allo scopo di ottenere concessioni nel breve termine, e per far progredire gli interessi politici dei lavoratori sul lungo termine. Il movimento degli studenti del Quebec è un movimento sindacale perchè è organizzato su basi di classe ed usa l'azione diretta per raggiungere i suoi obiettivi. Infatti, in questa luce, il movimento degli studenti è uno dei migliori esempi di sindacato tra i tanti esistenti nel Nord America.

I sindacati degli studenti del Quebec sono regolamentati per legge, registrati e certificati come altri sindacati. Tuttavia, non hanno procedure di accordi o rivendicazioni collettivi, e non hanno il diritto legale di fare contrattazione collettiva come i lavoratori del settore auto o del commercio. Hanno dei negoziatori solo ora che il governo ha chiesto qualcuno con cui trattare, una volta che è partito lo sciopero.

In generale, il modo in cui i sindacati portano avanti le loro richieste è attraverso il blocco del profitto capitalistico. Se le imprese non fanno soldi, sia tramite gli scioperi, oppure tramite il sabotaggio, il boicottaggio o il blocco sociale, vengono ben presto messe in ginocchio. La capacità degli studenti di contrattare proviene dalla loro capacità di creare questo blocco. Hanno 2 modalità per creare questo blocco: i loro picchetti nei campus e le loro manifestazioni nelle strade, specialmente a Montreal ma anche davanti alla sede ed all'abitazione di Jean Charest ( Premier del Quebec), o del Partito Liberale, radunandosi come a Victoriaville, con intervento della polizia a seguire.

Durante i picchetti, alcuni militanti con cui ho potuto parlare ritenevano che i picchetti migliori sono quelli che fanno passare gli studenti, ma che bloccano invece i professori, o fanno passare altri iscritti al sindacato che sono simpatizzanti. Questo atteggiamento funziona efficacemente perchè minimizza l'impatto dell'ira degli studenti contrari allo sciopero che cercano ostinatamente di entrare in classe, senza però fargli fare lezione.

Durante le manifestazioni, che già duravano da 30 giorni prima che arrivassi a Montreal, e che stanno continuando mentre scrivo, gli studenti si sono ritrovati uniti nelle strade nei cortei di "casseroles", coinvolgendo i cittadini del Quebec contrari alla Legge 78. Sono state settimane di blocco dell'economia - con il blocco della Banca Nazionale fin dal mattino presto, delle strade principali verso il porto, degli ingressi al Ministero dell'Istruzione, degli ingressi dell' Hydro Quebec, o della centrale della SAQ, o della Associazione degli Amministrarori del Cegep... la lista è lunga, molto lunga.

Processo decisionale nelle assemblee

La disciplina necessaria per portare avanti uno sciopero su vasta scala è direttamente connessa con il modo con cui si prendono le decisioni in assemblea. Persino coloro che si oppongono allo sciopero vengono invitati a prendere parte al dibattito. Alla fine si prende una decisione vincolante per tutti. Questa sorta di disciplina collettiva ed orizzontale è la radice di tutto il sindacalismo ed anche probabilmente del perchè non è stato adottato il processo decisionale basato sul consenso.

Questa pratica che fa sì che tutti questi voti distinti e questi picchetti distinti lavorino insieme su una scala più ampia, che è stata chiamata "la base". Praticamente dei gruppi di studenti potrebbero votare per lo sciopero, ma senza uscire dalle classi finchè altre assemblee di classe di studenti non si siano espressi a favore. Per cui, ad esempio, un'associazione potrebbe votare a favore dello sciopero, ma la loro mozione non passerebbe finchè non ottiene il voto favorevole di almeno altri 2000 studenti, in altre assemblee di quella scuola. Questo contribuisce a cogliere il senso del momento ed allo stesso tempo permette un alto grado di coordinamento in un grande gruppo di studenti.

E' stato tentato di mettere fine a questo tipo di organizzazione per favorire la guida da parte dei sindacati studenteschi più "moderati", con l'estromissione di CLASSE dalle trattative da parte del governo di Charest. Ma questo avrebbe comprovato una volta di più la forza di ASSÉ e di CLASSE, dal momento che è stato dimostrato come la capacità di negoziare proviene dalla loro forza di blocco, sancita dalla volontà delle assemblee.

Le assemblee, quele luogo di un processo decisionale inclusivo di tutti, ha corto-circuitato la crisi della leadership esistente da decenni nella maggior parte dei sindacati e delle organizzazioni di sinistra in Canada. Gli studenti organizzati alla base si sono radicalizzati sperimentando la loro propria forza, ed assaggiando il gusto di una democrazia viva e vera hanno iniziato a capire che potevano dire NO ad un accordo, incuranti di cosa potessero pensare i loro dirigenti. I quali, in parte incoraggiati o tenuti in ostaggio dai loro elettori, si sono ritrovati presi in un processo che è più grande di ogni singola personalità. Infatti, quando CLASSE è stata esclusa dal negoziato, le due federazioni studentesche più moderate hanno interrotto le trattative col governo in segno di solidarietà. Questo gesto è stato particolarmente significativo in considerazione del cattivo sangue tra questi gruppi dovuto alle differenze politiche.

Conclusioni

Il 21 maggio, CLASSE aveva istruito i suoi portavoce di annunciare che essa non solo avrebbe rifiutato di condannare i cortei "illegali", ma che li avrebbe promossi. Il 22 maggio, un corteo illegale celebrava i 100 giorni di sciopero con la partecipazione di oltre 400mila persone: la più grande giornata di disobbedienza civile mai vista in Canada. Ed ora, ci sono puntuali cortei di "casseroles" che stanno acquistando sempre più solidarietà nella popolazione del Quebec.

Si può facilmente pensare che tutto questo sia nato dal nulla, spontaneamente, come una sorta di combustione sociale. C'è un elemento di spontaneità e di disagio sociale che esiste nel Quebec e che è in parte dovuto alle tensioni che possono esplodere in una società di tanto in tanto. Ma, a sentire i militanti, c'è stata una forte connessione tra i veterani dello sciopero fallito del 2007 e la nuova generazione di scioperanti del 2012. Questi veterani hanno portato la loro esperienza nella lotta degli scioperi in corso.

E mentre le lotte procedono, gli studenti del Quebec sono diventati un punto di riferimento per i sindacati dei lavoratori. L'appoggio dei sindacati dei lavoratori è giunto molto dopo, dato che il movimento degli studenti rappresenta qualcosa di completamente differente. CLASSE ha quel coraggio di sfidare la legislazione che invece i sindacati CAW, IAMAW, e CUPW non hanno. Questi sindacati d'impresa stanno ora offrendo il loro appoggio perchè possono far progredire le loro rivendicazioni presentando gli studenti come loro alleati. Ma non basta mettere i grandi vecchi sindacati dietro CLASSE. Il prossimo passo è costruire strutture simili a quelle che hanno reso possibile questo sciopero. C'è bisogno di strutture trasversali ai sindacati dei lavoratori simili a ciò che CLASSE ha contributo a fare tra le federazioni degli studenti: assemblee radicate nei luoghi di lavoro che pianificano e gestiscono l'azione diretta senza l'nterferenza degli specialisti della politica.

Costruire un movimento più forte non è semplicemente una questione di analisi più approfondite, ma di pratiche utili. Una grande visione dei problemi del sistema educativo e della società capitalista in generale, è del tutto vuota finchè non è collegata a proposte pratiche sulle decisioni strategiche che i movimenti devono prendere ogni giorno. Per molte persone, compresi molti studenti, l'azione precede la coscienza in un modo molto reale, e l'analisi viene generata dalla lotta. Il capitalismo non è poi molto diverso da ogni altra macchina: non sai veramente come funziona, finchè non lo smonti. La lotta in Quebec ha rivelato che c'è una strada per lottare che rende molto difficile che le nostre organizzazioni ci si rivoltino contro: non dobbiamo fare altro che imparare la lezione.

P. Gage
Recomposition

Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.


Hanno generosamente contribuito a questo articolo Amber Gross, Rémi Bellemare-Caron, e l'IWW di Montréal. Grazie a Marianne per l'editing e le ricerche. Per ulteriori informazioni sullo sciopero studentesco in Quebec, vedi http://www.bloquonslahausse.com/ in francese e http://www.stopthehike.ca/ in inglese. Potete usare paypal.com per fare donazioni di sostegno allo sciopero via CLASSE. Donate a executif at asse-solidarite dot qc dot ca.

Related Link: http://recomposition.info/2012/05/27/snapshots-of-the-s...real/

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Verso lo sciopero generale e sociale nel mondo del lavoro, nei territori, nelle piazze

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