user preferences

Bollettino Difesa Sindacale, aprile 2012

category italia / svizzera | lotte sindacali | opinione / analisi author Wednesday May 02, 2012 18:23author by Difesa Sindacale - Comunisti anarchici e libertari in CGIL Report this post to the editors

"Ancora una volta, anziché imparare dalla storia e dalle sconfitte subite, la maggioranza del gruppo dirigente nazionale della CGIL omette l'autocritica e si schiera per l'unità nazionale, dalla parte dei partiti politici parlamentari che sostengono il governo Monti coerente espressione del capitale finanziario Europeo..."

ds.jpg


Bollettino Difesa Sindacale, aprile 2012


"[...] I lavoratori hanno tradizioni di lotta e di sacrificio e non si deve, come fanno i generali, attribuire agli eserciti le perdite provocate dagli ufficiali. Quando si parla di ripresa ci sono dei dirigenti che affermano che la classe operaia non risponde. Date delle indicazioni e abbiate delle iniziative ben preparate e vedrete che il proletariato darà una buona lezione a tutti i temporeggiatori"
Così il nostro compagno Attilio Sassi, rappresentante della Corrente Anarchica di Difesa Sindacale e già segretario generale della Federazione Italiana Minatori e Cavatori, si esprimeva al IV Congresso della CGIL (Roma, 27 febbraio - 4 marzo 1956). Oltre 50 anni sono trascorsi da questo pronunciamento, ma esso conserva ancora intatto il suo valore di monito nei confronti della subalternità e delle esitazioni che i gruppi dirigenti sindacali esprimono, oggi come ieri, nei confronti del sistema capitalistico e costituiscono ancora una concreta indicazione per l'azione sindacale di classe.

Da molto tempo denunciavamo le pressioni dei settori più moderati del Partito Democratico sul gruppo dirigente della CGIL per il suo riallineamento con la deriva neocorporativa già intrapresa da CISL e UIL: il risultato del Direttivo Nazionale del 19 Aprile 2012 è un passo deciso in questa direzione.

L'ordine del giorno proposto dalla Segreteria Nazionale, un ordine del giorno che suona come oggettivo sostegno al Governo Monti, uno dei più reazionari dal secondo dopoguerra, è passato con 90 voti favorevoli, 35 contrari e 6 astensioni.

Nonostante questo voto un terzo della CGIL non condivide, apertamente, le posizioni "nazionali" degli altri due terzi.

Ciò avviene in una fase acuta dell' attacco del capitale alle conquiste del lavoro, una fase in cui i singoli governi europei sono tutti subalterni al dettato del capitale finanziario che consiste nel far pagare la crisi ai lavoratori ed alle classi sociali subalterne cancellando storiche conquiste, diritti e tutele.

Accettando le posizioni richiestegli dal Partito Democratico in materia di riforma del mercato del lavoro l'attuale maggioranza della CGIL ha replicato quella subalternità al quadro politico parlamentare che già nel 1978 condusse alla svolta dell'EUR e nel 1993 alla cosiddetta "politica dei redditi".

Anche in quelle occasioni i gruppi dirigenti del sindacalismo confederale italiano convennero con le forze del capitale, con il governo e con i partiti politici parlamentari nel realizzare "quell'unità nazionale" per rilanciare la competitività dell'Italia sui mercati internazionali. Quelle scelte di "moderazione salariale" ebbero almeno il pregio della chiarezza, nonostante i disastri e le sconfitte che ne conseguirono. Anche in quelle occasioni il patto era: ripresa prima e riforme poi. Ma le riforme non vennero.

Al contrario si incrementò la ristrutturazione capitalistica che in Italia avrebbe assunto, più che in altri paesi europei, la dimensione della deindustrializzazione e della politica di rapina propria della finanziarizzazione dell'economia, del progressivo smantellamento dello stato sociale, delle privatizzazioni selvagge nell'interesse delle clientele e della corruzione. I salari sarebbero rimasti al palo e rinnovare un contratto nazionale sarebbe divenuto un vero problema.

Quella disponibilità ai sacrifici dei lavoratori, a suo tempo concessa anche dai gruppi dirigenti della CGIL al fine di consentire il rilancio dell'economia nazionale, non avrebbe prodotto altro che il naturale rafforzamento del capitale finanziario drenando la ricchezza sociale prodotta verso la rendita a scapito dei salari, così è che dopo tanti anni da quelle scelte i salari dei lavoratori italiani sono tra i più bassi d'Europa.

Anziché porsi alla testa delle lotte su di un coerente programma di difesa degli interessi dei lavoratori, anziché sostenere efficacemente la tenace opposizione della FIOM, anziché recepire la grande spinta unitaria rivolta verso la mobilitazione impressa dai lavoratori pubblici nelle recenti elezioni delle RSU, anziché recepire la spinta dei suoi settori di sinistra e della sua opposizione interna il gruppo dirigente della CGIL spaccia sconfitte per vittorie e apre un pericolosissimo credito al governo.

Con questo comportamento la CGIL si contraddice, rinuncia all'opposizione perseguita in questi anni per recuperare un'inefficace unità sindacale con i vertici sindacali confederali legati ai partiti politici.

Ancora una volta, anziché imparare dalla storia e dalle sconfitte subite, la maggioranza del gruppo dirigente nazionale della CGIL omette l'autocritica e si schiera per l'unità nazionale, dalla parte dei partiti politici parlamentari che sostengono il governo Monti coerente espressione del capitale finanziario Europeo.

Per questo motivo noi definiamo il gruppo dirigente nazionale della CGIL subalterno, debole e confuso, ed è del tutto condivisibile l'unità dei settori di sinistra e dell'opposizione interna alla CGIL, che ha schierato un terzo del Direttivo Nazionale contro l'intenzione di replicare quell'unità della nazione che svende la difesa degli interessi dei lavoratori e delle classi subalterne per delle improbabili riforme che non si realizzeranno.

Bene ha fatto quindi l'opposizione interna a replicare che l'articolo 18 non si tocca dimostrando nei fatti che esiste anche un'altra CGIL, viva presente e combattiva.

Si tratta di dare maggiore visibilità a questo progetto, contrapponendo all'unità perseguita tra i vertici confederali contigui ai partiti politici e sempre più distanti dalla difesa degli interessi delle classi subalterne, un grande processo unitario e di classe dei lavoratori italiani.

Difesa Sindacale

Aprile 2012

Related Link: http://www.difesasindacale.it/

This page has not been translated into Català yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Issue #3 of the Newsletter of the Tokologo African Anarchist Collective

Italia / Svizzera | Lotte sindacali | it

Wed 01 Oct, 06:04

browse text browse image

bo.jpg imageDa Genova a Bologna 22/23 Novembre 2013 12:11 Mon 25 Nov by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

I tranvieri di Genoa hanno segnato un passaggio importante e guadagnato una posizione fondamentale: hanno bloccato la privatizzazione e non hanno accettato peggioramenti alla loro prestazione lavorativa e questo serve come riferimento al resto del paese.
Se non sono i lavoratori dei servizi che si oppongono al disegno del capitale in merito allo stato sociale, non si va da nessuna parte.

gen.jpg imageGenova: lotte nei trasporti 04:01 Sun 24 Nov by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

Siglato l’accordo. Spetterà ai lavoratori dell’azienda trasporti trarre le conclusioni da un accordo con luci e ombre. Per quel che ci riguarda abbiamo sostenuto la loro battaglia, ci interessa qui fare una riflessione e fissare alcuni punti. La lotta è stata contro i licenziamenti, contro il peggioramento delle condizioni di lavoro, contro la riduzione del salario attraverso l’eliminazione dei contratti sia aziendali che nazionali, contro la perdita delle parti normative,delle tutele e dei diritti. Questo significa per la classe l’azione del capitale di privatizzare, esternalizzare le aziende in capo al “pubblico”, poi le ovvie ricadute sul servizio e i cittadini.

genova.jpg imageI sacrifici dei lavoratori non bastano mai 21:57 Thu 21 Nov by FdCA Genova 0 comments

Sosteniamo incondizionatamente la lotta dei lavoratori AMT di Genova. Siamo stati e saremo sempre al loro fianco in piazza per la difesa dei loro salari, dei loro diritti e per la salvaguardia ed il rilancio della mobilità pubblica.

textLa montagna ed il topolino 15:53 Sun 17 Nov by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

Blocco dei licenziamenti, il finanziamento degli ammortizzatori sociali, la battaglia contro la precarietà, la riduzione del prelievo fiscale a carico dei lavoratori, i diritti fondamentali (casa, salute, trasporti), i punti essenziali per impostare immediatamente una battaglia condivisa e credibile.

scioperosociale.jpg imagePesaro 18 ottobre: sciopero sociale 11:49 Mon 14 Oct by FdCA Fano/Pesaro 0 comments

Scendiamo in strada, scioperiamo, produciamo conflitto; organizziamo l’opposizione sociale. Questo è quello che dobbiamo fare senza esitazione alcuna.

ilva.jpg imageILVA, un anno dopo 18:47 Sun 15 Sep by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

1.500 lavoratori degli stabilimenti della Riva Acciaio, e non sappiamo quanti sono i lavoratori dell'indotto, sono stati secondo la dicitura cara alla FIAT "messi in libertà". In sostanza gli stabilimenti della Riva Acciaio situati nel nord Italia sono stati chiusi: la più classica delle SERRATE.

bo1.jpg image1 giugno - Manifestazione a Bologna 15:40 Tue 04 Jun by elledì 0 comments

Dignità, diritti, lavoro, le richieste urlate con tutti gli accenti dello sfruttamento da un corteo condotto e guidato da lavoratori autorganizzati, a cui non è mancata la solidarietà di qualche centro sociale, degli studenti di Bologna, di attivisti di varie sigle sindacali e politiche.

fiom.jpg imageNon è la madre di tutte le battaglie 15:16 Tue 14 May by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

Lo sciopero nazionale nel settore della logistica indetto per il 15 maggio unito alla manifestazione della FIOM di sabato 18 maggio a Roma rappresentano due scadenze importanti nel trito e ridotto panorama sindacale attuale. Mesi di mobilitazione confluiscono in uno sciopero nazionale in un settore in cui la mancanza di regole contrattuali sia normative che salariali riduce il lavoro a uno stato servile e i lavoratori nella quasi totalità migranti a una dipendenza schiavistica legata al ciclo della circolazione a bassissimo costo.

rnsl.jpg imageLa Rete nazionale per la sicurezza a Napoli e a Roma 17:52 Mon 11 Feb by Rete nazionale salute e sicurezza sui posti di lavoro 0 comments

La questione Ilva a livello nazionale sta diventando il centro del dibattito dell'intero movimento interessato alla questione di salute e sicurezza in fabbrica e sul territorio, sotto diversi aspetti, politici, sindacali, culturali, tecnoscentifici.

textIl capitalismo si prende le nostre vite riducendoci in merce 15:55 Fri 25 Jan by FdCA-Puglia 0 comments

Nel gruppo Ciccolella di Terlizzi, azienda florovivaistica, quotata in borsa e osannata dai ceti politici come esempio di innovazione rivolta alla salvaguardia dei livelli occupazionali, si è abbattuta la scure dei licenziamenti. Settanta lavoratori che tra Natale e Capodanno si sono trovati espulsi dal lavoro senza nessun tentativo negoziale per salvaguardare la dignità ed il mantenimento del posto di lavoro.

more >>

imageAncora note sul Testo Unico sulla rappresentanza Confindustria CGIL-CISL-UIL 10/01/2014 Jan 29 by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

L'accordo è finalmente il punto di arrivo del percorso intrapreso dai padroni, che ha subito un'accellerazione dal 2009, si è servito come testa di sfondamento dell'accordo separato in FIAT con le successive fasi, fino al sostegno legislativo dello stesso accordo attraverso l'art. 8 sulle deroghe ai contratti e alle leggi in sede aziendale, attualmente in vigore.

imageOttobre, si sta come tre foglie sugli alberi? Oct 13 by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

Abbiamo passato mesi di soporifera assuefazione agli psicodrammi di una politica istituzionale sempre più avvitata sull'autoconservazione. Una politica paga della riuscita trasformazione autoritaria impressa dalle politiche neoliberali della oligarchia finanziaria. Una elite che ormai comanda ed impera in tutto il mondo, totalmente sorda alle necessità e alle urgenze di una crisi causata dall'esproprio delle ricchezze a danni delle forze più deboli della società. Ma ora le realtà di lotta e di opposizione ricominciano a muovere qualche passo.

textILVA: la nazionalizzazione come soluzione? Sep 22 by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

Di fronte all'evolversi della tragedia ILVA, da più parti si invoca la nazionalizzazione come risposta alla strafottenza e all'arroganza della famiglia Riva, una risposta radicale e di classe che tramite esproprio salverebbe capre e cavoli, letteralmente produzione e ambiente. Come quando a suo tempo si parlava di nazionalizzazione delle banche. Peccato che non sia così. [English]

textReport su FIAT Jun 17 by Viap 0 comments

Se lo sciopero con manifestazione del 28 giugno di tutto il gruppo FIAT riuscirà sarà un segnale forte sulla strada, lunga, della capacità di costruire la reazione della classe lavoratrice che passa per il recupero della dignità, della sua autonomia e della sua unità rispetto ai processi capitalisti in atto.

imageIl padronato detta le regole della rappresentanza sindacale in Italia Jun 06 by Donato Romito 0 comments

Un nuovo patto tra produttori che deve garantire la ripresa dell'accumulazione dei profitti a spese dei diritti e dei salari, deve prevedere la pace sociale e la rimozione di ogni forma di conflitto sindacale.

more >>

imageDa Genova a Bologna 22/23 Novembre 2013 Nov 25 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

I tranvieri di Genoa hanno segnato un passaggio importante e guadagnato una posizione fondamentale: hanno bloccato la privatizzazione e non hanno accettato peggioramenti alla loro prestazione lavorativa e questo serve come riferimento al resto del paese.
Se non sono i lavoratori dei servizi che si oppongono al disegno del capitale in merito allo stato sociale, non si va da nessuna parte.

imageGenova: lotte nei trasporti Nov 24 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Siglato l’accordo. Spetterà ai lavoratori dell’azienda trasporti trarre le conclusioni da un accordo con luci e ombre. Per quel che ci riguarda abbiamo sostenuto la loro battaglia, ci interessa qui fare una riflessione e fissare alcuni punti. La lotta è stata contro i licenziamenti, contro il peggioramento delle condizioni di lavoro, contro la riduzione del salario attraverso l’eliminazione dei contratti sia aziendali che nazionali, contro la perdita delle parti normative,delle tutele e dei diritti. Questo significa per la classe l’azione del capitale di privatizzare, esternalizzare le aziende in capo al “pubblico”, poi le ovvie ricadute sul servizio e i cittadini.

imageI sacrifici dei lavoratori non bastano mai Nov 21 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Sosteniamo incondizionatamente la lotta dei lavoratori AMT di Genova. Siamo stati e saremo sempre al loro fianco in piazza per la difesa dei loro salari, dei loro diritti e per la salvaguardia ed il rilancio della mobilità pubblica.

textLa montagna ed il topolino Nov 17 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Blocco dei licenziamenti, il finanziamento degli ammortizzatori sociali, la battaglia contro la precarietà, la riduzione del prelievo fiscale a carico dei lavoratori, i diritti fondamentali (casa, salute, trasporti), i punti essenziali per impostare immediatamente una battaglia condivisa e credibile.

imagePesaro 18 ottobre: sciopero sociale Oct 14 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Scendiamo in strada, scioperiamo, produciamo conflitto; organizziamo l’opposizione sociale. Questo è quello che dobbiamo fare senza esitazione alcuna.

more >>
© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]