user preferences

New Events

Mashrek / Arabia / Irak

no event posted in the last week
Search author name words: Ilan S.

Palestina-Israele, sempre più inviti per gli Anarchici Contro il Muro a prendere parte alle lotte

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Friday April 27, 2012 19:48author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor email ilan at shalif dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 26.04.12

La terza Intifada lentamente ma inesorabilmente sta cogliendo il momento. Nonostante siano sempre più numerosi gli attivisti israeliani, non riusciamo ad essere presenti in tutte le località in cui siamo invitati. Alcuni villaggi hanno iniziato per conto proprio senza attendere la nostra protezione politica contro la dura repressione. La tensione sta salendo a causa dell'allargarsi della sciopero della fame dei prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa. Nessuno sa cosa potrebbe succedere all'indomani della morte di uno dei palestinesi che sono in sciopero della fame, per cui Israele ha deciso di liberarne due. [English]

(Photo: Rani Burnat)
(Photo: Rani Burnat)


Sempre più inviti per gli Anarchici Contro il Muro a prendere parte alle lotte unitarie locali


La terza Intifada lentamente ma inesorabilmente sta cogliendo il momento. Nonostante siano sempre più numerosi gli attivisti israeliani, non riusciamo ad essere presenti in tutte le località in cui siamo invitati. Alcuni villaggi hanno iniziato per conto proprio senza attendere la nostra protezione politica contro la dura repressione. La tensione sta salendo a causa dell'allargarsi della sciopero della fame dei prigionieri palestinesi in detenzione amministrativa. Nessuno sa cosa potrebbe succedere all'indomani della morte di uno dei palestinesi che sono in sciopero della fame, per cui Israele ha deciso di liberarne due.

Al-Aqaba

"Manifestazione ad al-Aqaba (Valle del Giordano) a cui siamo stati invitati".

Beit Ummar

Sabato 21 aprile 2012 manifestazione settimanale. Protesta in solidarietà con i prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane, tre manifestanti sono stati feriti a causa della violenza usata dalle forze israeliane: Yousef Abu Mariya di 40 anni, colpito con un bastone al viso, Hamza Abu Hashem di14 anni, colpito alla testa, and Ahmed Abu Hashem di 48 anni, spintonato violentemente contro le rocce.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41591701508527...80298

Bil'in

Circa 20 israeliani degli Anarchici Contro il Muro si sono uniti agli attivisti internazionali ed al popolo del villaggio nella manifestazione del venerdì. Abbiamo marciato verso il nuovo muro della separazione con i soliti slogan aventi come tema la solidarietà con i prigionieri palestinesi in sciopero della fame. Lungo il percorso siamo passati vicino alla tenda della solidarietà. Quando siamo giunti al muro, è scattata la solita attività repressiva delle forze di stato con lacrimogeni, acqua-puzzola e fucilate.

A dozzine hanno sofferto per le inalazioni dei gas e dell'acqua puzzolente. Tre giornalisti palestinesi, Ali Abu Rahme, Haitham Khatib, ed Hamde Abu Rahme, come pure Waji sul suo motorino ed altri due attivisti sono stati temporaneamente fermati. L'esercito ha sequestrato la maschera anti-gas di Alì e non gliel'ha più ridata.

Foto della tenda sul lato della strada che conduce al nuovo muro della separazione, in solidarietà con i prigionieri che sono in sciopero della fame, proprio al di là del muro smantellato!
http://a8.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/s320x320...n.jpg
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41524772181887...80298
haithmkatib: http://www.youtube.com/watch?v=4QO9QbpiSDI
Videoclip di 15 minuti dal film "Bil'in Habibti" (Bilin My ♥) JerusalemDay2011: http://www.youtube.com/watch?v=yeF1SuomxlA

Al-Ma'sara

Manifestazione di venerdì 20 aprile 2012
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41536505514047...80298

Nabi Salih

Manifestazione settimanale del 20 aprile 2012, "Sto mandando in broadcasting Nabi Salih dal vivo su #Ustream. Guardate e intervenite! 15:14 - http://t.co/WZwTegO1"

A Nabi Salih, i soldati si sono presi il centro del villaggio per cercare di impedire la manifestazione. I manifestanti hanno cercato di deviare da sud.

Billal Tamimi, un esponente del comitato popolare di Nabi Salih è stato arrestato nel corso della manifestazione nel villaggio mentre stava cercando di impedire ai soldati di arrestare sua moglie, Manal.

Foto di: Oren Ziv/Activestills http://popularstruggle.org/content/nabi-saleh-0

Ampie forze dell'esercito israeliano e della polizia di confine hanno invaso il villaggio di Nabi Salih questa mattina, ben prima che iniziasse la manifestazione. Le forze militari, tra cui ufficiali di alto rango con giornalisti israeliani al seguito, hanno bloccato la stazione di benzina e la strada principale per il villaggio nel tentativo di fermare la manifestazione. Per risposta, i manifestanti hanno preso una strada diversa da quella solitamente usata per le manifestazioni, bypassando l'esercito attraverso le colline e puntando verso la fonte d'acqua confiscata dai coloni di Halamish. Un piccolo gruppo di manifestanti è riuscito a creare un precedente giungendo a quasi 50 metri dalla fonte. Nel frattempo, sono scoppiati gli scontri dentro il villaggio. Inizialmente l'esercito puntava ad un'azione di "contenimento", in seguito alle critiche internazionali sul suo uso estremo della forza contro manifestanti non armati. Tuttavia, questo atteggiamento non è durato a lungo: oltre l'uso regolare di lacrimogeni e della schifosa acqua-puzzola, l'esercito ha anche fatto uso di manganelli per colpire donne e bambini.
Negli scontri all'interno del villaggio, tra giovani e soldati, due attivisti israeliani sono stati arrestati, uno dei quali è ancora dentro. L'esercito ha anche tentato di arrestare Manal Tamimi, una delle donne più attive nel villaggio. Quando suo marito, Billal, si è avvicinato per liberarla dalla morsa dei soldati, è stato a sua volta arrestato, percosso e la sua macchina fotografica fatta a pezzi. Manal e Billal Tamimi sono i genitori del bambino ferito al volto la scorsa settimana da un lacrimogeno.

Soldati colpiscono con i manganelli le donne a Nabi Saleh: Foto di Oren Ziv/Activestills:
http://popularstruggle.org/content/soldiers-hitting-wom...saleh

Gli scontri sono proseguiti per alcune ore in tutto il villaggio, con l'esercito che faceva uso massiccio di lacrimogeni e spruzzava getti di acqua-puzzola direttamente sulle case. Verso la fine della manifestazione, l'esercito ha fermato un residente di Nabi Salih che non aveva preso parte alla manifestazione e che stava solo tornando al villaggio. I soldati gli hanno preso la carta d'identità e gli hanno detto che gliela avrebbero ridata se riusciva a convincere i manifestanti a disperdersi.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41524586848572...80298
Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3816270444588....14101
Chen Misgav: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150828776256...01802
yisraelpnm: http://www.youtube.com/watch?v=7wJ_IUa8c88
PopularStruggleCC: http://www.youtube.com/watch?v=rnvg5RyTGSU

Azione della donne, domenica 22 aprile 2012. Le donne palestinesi si riprendono la fonte d'acqua mentre coloni e soldati restano a guardare.

Per la prima volta, un gruppo di circa 30 donne è stato capace di raggiungere la fonte d'acqua di Nabi Salih, che era stata confiscata tempo fa dai coloni. Il gruppo era composto da donne del posto, a cui si erano unite attiviste da altri villaggi e sostenitrici da Ramallah e Gerusalemme. Le donne ne invocavano il ritorno, nella speranza di riprendersi la fonte. Ogni venerdì degli ultimi tre anni, i residenti di Nabi Salih insieme ai sostenitori internazionali ed israeliani, hanno manifestato contro il furto della fonte da parte dei coloni del vicino insediamento di Halamish. Al centro della lotta c'è stato il tentativo della donne di raggiungere la fonte di Al-Kous, presa dai coloni negli ultimi anni. Settimana dopo settimana, le manifestazioni si sono dirette verso la fonte, per essere fermate dai soldati che le disperdevano con i lacrimogeni (a volte sparati direttamente addosso ai manifestanti ed in un caso provocando la morte di un abitante di Nabi Salih), con l'acqua-puzzola, con dure percosse, arresti ed altro ancora. I soldati ed i coloni che sono arrivati non hanno impedito alle donne di terminare il loro pic-nic intorno alla fonte. Dopo alcune ore se ne sono andate, promettendo di tornare ancora.
"Lo scopo di questa azione diretta era quello di reclamare ciò che i coloni ci avevano rubato", ha detto Irene Nasser, una delle attiviste. "Molte di noi erano molto felici per essere riuscite a raggiungere questo bellissimo posto, dopo più di 100 manifestazioni durante le quali ci è stato impedito. L'unicità di questa azione sta anche nel fatto che sono state le donne a prendere la lotta popolare nelle loro mani ed a condurla insieme."

Nasser ritiene che i soldati non hanno reagito questa volta a causa del fatto che si trovavano di fronte un gruppo di sole donne, ed a causa della vicenda di Shalom Eisner - in cui un ufficiale è stato ripreso in un video mentre colpisce un pacifista danese - cosa che ha provocato un trauma tra le file dell'esercito. Nelle prossime settimane, le donne hanno pianificato di organizzare altre azione dirette, sia a Nabi Salih che altrove, allo scopo di sfidare l'esercito e di rafforzare la partecipazione delle donne alla lotta.

http://972mag.com/palestinian-women-take-back-spring-as...3102/
Foto di Keren Manor and Oren Ziv/Activestills: http://t.co/pEfqHIdB
Donne palestinesi, israeliane ed internazionali si godono il picnic vicino alla fonte d'acqua
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41669866834044...80298

Bilal Tamimi: Un giudice del Tribunale Militare israeliano di Ofer ha ordinato la scarcerazione del video-grafico palestinese, Bilal Tamimi, dopo la presentazione in udienza di un video che provava che era stato vittima di una aggressione da parte di un ufficiale della polizia di confine israeliana. http://www.popularstruggle.org/content/court-orders-rel...ficer

Ni'lin

Venerdì 20 aprile, manifestazione settimanale

A dozzine si sono uniti nelle proteste contro il muro a Ni'ilin questa settimana. Durante la manifestazione, i soldati israeliani hanno sparato lacrimogeni direttamente addosso ai manifestanti, violando le loro stesse regole sull'uso delle armi da fuoco. Un ragazzo è stato ferito da un proiettile di gomma e quindi ricoverato.

Foto di Anne Paq/Activestills: http://popularstruggle.org/sites/default/files/images/n...w.jpg

Circa 50 residenti del villaggio di Ni'lin, ed un pugno di attivisti israeliani ed internazionali si sono uniti nella manifestazione settimanale di protesta contro il Muro e contro gli insediamenti. Poco dopo la preghiera del venerdì sotto gli ulivi, i manifestanti hanno marciato verso il muro. Mentre si stavano avvicinando al muro di cemento che circonda il recinto della separazione, sono stati presi di mira dai soldati israeliani posizionati al sicuro dall'altra parte del muro. I soldati hanno usato anche l'acqua-puzzola, puntando a disperdere la manifestazione. A questo punto i manifestanti si sono diretti sul versante ovest del muro, dove sono scoppiati gli scontri tra l'esercito ed i giovani locali. Nel corso di questi scontri, l'esercito ha sparato lacrimogeni direttamente addosso ai manifestanti, ad altezza d'uomo, violando le sue stesse regole d'ingaggio. Parecchi manifestanti sono stati seriamente feriti in passato a causa di questa condotta dei soldati. Mustafa Tamimi di un villaggio vicino è stato ucciso agli inizi di quest'anno da un lacrimogeno che gli è stato sparato addosso da breve distanza. L'esercito ha usato anche proiettili di gomma che hanno ferito un giovane, ricoverato in ospedale.

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41524880848542...80298
Nilinvillage: http://www.youtube.com/watch?v=NcEsLwsSFhw

Kafr Qaddum

I soldati hanno usato proiettili veri contro i manifestanti a Kafr Qaddum. Nessun ferito.
Un residente di Kafr Qaddum, fratello del coordinatore del comitato popolare, è stato rinchiuso nel checkpoint all'ingresso del villaggio. Le jeep militari bloccano l'unico ingresso a Kafr Qaddum, ponendo sotto assedio il villaggio per impedire la protesta settimanale.

"Come in tutte le ultime settimane, all'ingresso del villaggio c'era la sorpresa di un checkpoint, ammesso che sia una sorpresa. Nelle ultime settimane ci siamo abituati ad entrare nel villaggio da accessi alternativi. Circa 200 palestinesi, un pugno di internazionali e 10 israeliani hanno marciato verso la strada bloccata. L'esercito ci attendeva più vicino del solito ed in pochi minuti i getti dell'acqua-puzzola hanno colpito il villaggio diffondendo il peggior puzzo dell'occupazione. Immediatamente dopo l'esercito ha iniziato a sparare gas lacrimogeni sulla folla dei manifestanti. Durante la manifestazione due colpi di munizioni vere sono stati sparati in aria probabilmente in direzione dei giovani. Era la prima volta che venivano sparati colpi veri a Qaddum. Questo venerdì, la manifestazione è finita senza la solita marcia trionfale ma anche senza feriti gravi - a parte le inalazioni di gas da parte di un palestinese colpito da un lacrimogeno e poi ricoverato.

Aggiornamento sui 21 incarcerati nella notte degli arresti di massa di due settimane fa:
sette sono stati rilasciati dietro cauzione. Il resto rimane in stato di detenzione. Alcuni di loro non vogliono o non possono pagare la cauzione.

Sulla strada di ritorno in Israele siamo stati fermati ad un checkpoint all'uscita del villaggio. Ci hanno lasciato andare dopo averci fermato per alcuni minuti.

Foto: Un manifestante palestinese rispedisce un lacrimogeno sparato dall'esercito israeliano durante la manifestazione contro l'esproprio della terra palestinese da parte di Israele nel villaggio di Kafr Qaddum
http://a3.sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/s320x320...n.jpg
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41525103848520...80298

At-Tur e Sheikh Jarrah

Manifestazione a Issawiya, venerdì 20 aprile alle 13

Nonostante il parziale successo nel blocco dei lavori per il parco nazionale del Monte Scopus, l'occupazione prosegue nel rafforzare la stretta intorno a Issawiya. Nella serata della Giornata della Terra, le forze di polizia hanno fatto irruzione nel quartiere e fatto molti arresti, tra cui bambini. Alcuni di loro sono ancora detenuti. I residenti di Issawiya sono determinati nel proseguire la loro lotta per la libertà.

Quasi 100 Palestinesi ed israeliani sono convenuti sul Monte Scopus per una protesta contro il pianificato parco nazionale sui terreni dei quartieri di Issawiya ed at-Tur a Gerusalemme Est occupata. Protestano contro i coloni ebrei che vivono nel quartiere di at-Tur nella parte araba di Gerusalemme Est e contro una decisione del Comune di Gerusalemme e delle autorità israeliane dei parchi nazionali (NPA) di fare un parco nazionale sulla terra palestinese di at-Tur e di Issawiya.

Il piano prevede che il parco sorga su centinaia di acri di proprietà privata di palestinesi da far passare sotto la giurisdizione dell'autorità israeliana dei parchi nazionali. Col pretesto del parco nazionale, le autorità israeliane eviterebbero di pagare le necessarie compensazioni ai proprietari dei terreni.

La protesta è iniziata dopo la preghiera del venerdì. I ragazzi portavano bandiere palestinesi, considerate dalle autorità come un un affronto, e cantavano in arabo, "Fine all'occupazione".
"E' un grande corteo. Siamo passati davanti all'osservatorio del Monte Scopus, attraverso l'insediamento di "Beit-Hoshen" nel centro del quartiere di at-Tur, fino all'osservatorio davanti all'Hotel Sette Archi. I residenti di at-Tur sono usciti dalle loro case e si sono uniti a noi, c'era una eccellente atmosfera che ci incoraggia a continuare la lotta unitaria e ad espanderla".

http://www.facebook.com/media/set/?set=a.39462845723846...46057
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.41524445181919...80298
Guy Hircefeld: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10150762683413...88328

Refusnik

Manifestazione di solidarietà con i refusnik il 16.04.12 al centro di reclutamento:
http://www.youtube.com/watch?v=tHJrJ3MO-1w
 

Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall

This page has not been translated into Nederlands yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
E

Mashrek / Arabia / Irak | Lotte sul territorio | Cronaca | it

Fri 01 Aug, 17:51

browse text browse image

textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

more >>

imageVita e opera dell'anarchico Omar Aziz... Sep 11 by Leila Shrooms 0 comments

Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

imageOrizzonti futuri della rivoluzione siriana May 23 by Mazen Kalmamaz 0 comments

La caratteristica principale della rivoluzione siriana sta nel suo aspetto giovanile e spontaneo, perché creato dalla strada e ad essa direttamente collegata. Si tratta di una rivoluzione senza controllo centralizzato, sorta dalla ribellione individuale, pertanto nessuno può pretendere di governarla o di condurla, ed il motivo è semplice: i giovani ribelli si sono levati spontaneamente e la partecipazione dei religiosi, specialmente quelli estremamente reazionari o di qualsiasi altra tendenza, non è visibile. [العربية ]

imageCade il muro israeliano a Bil'in in Palestina Jul 08 Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Una lotta durata 6 anni e 4 mesi ha costretto lo Stato di Israele a restituire quasi metà delle terre sottratte al villaggio di Bil'in e che erano destinate alla costruzione dell'insediamento coloniale di Modi'in Illit. La rimozione del vecchio muro della separazione è la vittoria della lotta unitaria che, a Bil'in come in tanti altri villaggi della Cisgiordania, vede insieme ogni settimana Palestinesi ed attivisti israeliani ed internazionali sfidare le forze di occupazione, per restituire la libertà e la terra ai palestinesi.

textIsraele-Palestina: L'assassinio di Ahmad Husam Yousef Mousa Jul 30 Anarchists Against the Wall 0 comments

Ahmad Husam Yousef Mousa, di 10 anni, è stato assassinato ieri mentre manifestava insieme agli amici contro il muro della separazione che attualmente si sta costruendo sui terreni del suo villaggio, Ni'ilin. Arrivati al cantiere del muro, i militari hanno sparato proiettili di gomma verso i ragazzi, che hanno poi cominciato a ritirarsi. A quel punto, uno dei militari ha sparato un proiettile carico alla testa di Ahmad da una distanza di circa 10 metri.

textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

In un momento di escalation drammatico come questo sostenere, diffondere e rendere merito a questi piccoli/grandi momenti di lotta di base non violenta, che con continuità resistono ad opporsi alle logiche di stato, di dominio e di violenza, è forse la sola risposta che possiamo dare come comunisti anarchici per la costruzione di una società senza muri, senza stati e senza frontiere, senza più guerre.

© 2005-2014 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]