user preferences

Note sulla riforma del lavoro

category italia / svizzera | lotte sindacali | opinione / analisi author Saturday April 07, 2012 22:59author by mm - FdCA Report this post to the editors

Dentro il licenziamento individuale per cause economiche c'è la mediazione alla Direzione Provinciale del Lavoro dove, se licenziamento economico è dubbio, si può ottenere risarcimento monetario che si riduce al massimo di 2 anni, a cui segue un percorso di rinserimento con agenzie del lavoro; in caso si vada dal giudice si rischia di perdere la monetizzazione della fuoriuscita, in ogni caso si modifica la causale del provvedimento.


Note sulla riforma del lavoro


Dentro il licenziamento individuale per cause economiche c'è la mediazione alla Direzione Provinciale del Lavoro dove, se licenziamento economico è dubbio, si può ottenere risarcimento monetario che si riduce al massimo di 2 anni, a cui segue un percorso di rinserimento con agenzie del lavoro; in caso si vada dal giudice si rischia di perdere la monetizzazione della fuoriuscita, in ogni caso si modifica la causale del provvedimento.

Infatti stante le ristrutturazioni e le riduzioni di fatturato, quella economica è motivazione facile da usare per liberarsi degli indesiderabili; si salvano forse i delegati ufficiali, non gli indisciplinati comuni. Da considerare che nei licenziamenti economici veri la prassi vuole che si faccia ricorso a scelte, le meno indolori, tipo single, giovani, ultimi assunti, che vengono superate poi; per evitare scelte le aziende usavano incentivi per "volontari alla fuoriuscita" che dava l'opportunità della mobilità di anni che dipendeva dalla età (1, 2, 3 o uno in più sud e isole), nelle aziende metalmeccaniche arrivavano a 30mila netti. Il licenziamento era solo nelle aziende con 15 dipendenti nell'industria. L'articolo 18 imponeva la clausola della "giusta causa" che adesso è anche economica, prima solo per motivi disciplinari, cioè sanzionatori di comportamenti "inopportuni" (malattie non giustificate, ritardi continui, furti, picchiare un collega...)presenti nei contratti nazionali.

2... Si riducono notevolmente i costi per le aziende e per la spesa sociale per i licenziamenti, dove gli amortizzatori si limitano alla disoccupazione che cambia nome, ma non caratteristiche, che dipendono da aver due anni di lavoro precedentemente ed essere stato licenziato, mentre spariscono altre formule, incluso che le aziende doveva pagare almento 9 mesi di INPS (minima) per mettere in mobilità. Il paragrafo 7 dell'articolo 29 sembra prevedere che per i nuovi assunti, fino al 2017 la spesa per le aziende si riduca alla metà dell'Aspi per 12 mesi in 3 anni, circa €1.500 che a regime triplica per tutti. L'Aspi è 1.120 al massimo, calcolato al 75% per il minimo + 25% per eccedenze ovvero come adesso la disoccupazione e mobilità circa, ma si riduce del 15% ogni sei mesi, massimo 12, integrata di altri 6 per dopo i 55 anni.

Essendo una forma assicurativa, cioè dipende dai fondi accumulati dai contributi di imprese e dei lavoratori, l'integrazione dello Stato è minima (circa €1,7 miliardi per il 2013); quindi se mancano i fondi sussiste un problema di assegno. In questi anni (2009, 2010, 2011) i fondi accumulati sono risultati insufficenti e si è ricorso alle precedenti gestioni di circa €9 miliardi all'anno, che per altro solo nel 2003 sono state in attivo per €1,3 miliardi, abitualmente solo di €700 milioni. La gestione della disoccupazione è attiva solo nel 2003, quella di mobilità mai. Nel 2011 la spesa complessiva è quasi €17,8 miliardi (dati UIL), 2,1 milioni di disoccupati, 189 in mobilità e 1,5 milioni in cassa integrazione. Questi sono contabilizzati come spesa dell'INPS che si tende a ridurre limitando le pensioni e gli ammortizzatori sociali. Ci sarà un periodo di trasizione dal 2013 al 2017 per la mobilità che verrà ridotta progressivanmente per i 40 e i 50 anni. La mobilità è anche nel pubblico impiego per 2 anni all'80% dello stipendio dal 2011 per mancanza di ruoli, dopo esiste il licenziamento.

3... I contratti "precari" continuano: viene valorizzato l'apprendistato riducendo assunzione al 30% per 3 anni fino al 50% a regime, dove si risparmiano i contributi (solo il 10%) e inserimento a due livelli inferiori al dovuto. I contratti determinati saranno anche senza causale, la motivazione dell'attivizzazione.

mm

Related Link: http://www.fdca.it

This page has not been translated into 中文 yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
E

Front page

The party is haunting us again

[Colombia] Declaración Constitutiva de Acción Libertaria Estudiantil

Flora Tristán: precursora del feminismo y de la emancipación proletaria

Bil'in - 10 years of persistent joint struggle

In solidarity with the NO TAV struggle

Wave of arrests in Ireland as state tries to break water charges movement

Não se intimidar, não desmobilizar! Toda nossa solidariedade ao companheiro Vicente!

After the election of Syriza in Greece - Power is not in Parliament

[Chile] Movimiento Estudiantil: ¿En dónde debemos enfocar nuestros esfuerzos?

Je ne suis pas Charlie

México en llamas: raíces y perspectivas de una lucha que avanza y la crisis de un sistema político

Sobre la liberación de prisioneros y el restablecimiento de relaciones diplomáticas, por los gobiernos de Cuba y EE.UU.

No to Golden Dawn in Australia!

Abusos y arbitrariedad - retención de JOSÉ A. GUTIÉRREZ, en el bajo Caguán, Caquetá

Could a Revolution Happen in the US?

An Anarchist Communist Reply to ‘Rojava: An Anarcho-Syndicalist Perspective’

Lutar e vencer fora das urnas

In the Rubble of US Imperialism

Elementos da Conjuntura Eleitoral 2014

The experiment of West Kurdistan (Syrian Kurdistan) has proved that people can make changes

[Chile] EL FTEM promueve una serie de “jornadas de debate sindical”

Ukraine: Interview with a Donetsk anarchist

The present confrontation between the Zionist settler colonialist project in Palestine and the indigenous working people

Prisões e mais criminalização marcam o final da Copa do Mundo no Brasil

Italia / Svizzera | Lotte sindacali | it

Thu 02 Apr, 11:10

browse text browse image

textIl Jobs Act figlio delle linee di ristrutturazione dell'industria in Europa 22:01 Thu 05 Mar by Alternativa Libertaria / FdCA 0 comments

I recentissimi decreti applicativi del Jobs Act emanati dal governo italiano si aggiungono ad altre legislazioni anti-operaie approvate all'interno dell'Unione Europea (UE). I contratti individuali a tutele crescenti, la ridefinizione del lavoro subordinato, la flessibilità svincolata dalla contrattazione, la monetizzazione dei licenziamenti e dell'espulsione dal ciclo produttivo hanno lo scopo immediato di portare all'irrilevanza il diritto di coalizione dei lavoratori ed il ruolo dell'organizzazione sindacale dentro le fabbriche.

textGenova: Multinazionali a delinquere. Il caso Ericsson Jabil 19:15 Thu 05 Mar by Coordinamento lavoratori e lavoratrici Genova 0 comments

Le lotte e l'unità dei lavoratori sono rimaste l'unico strumento per difendere i nostri diritti.

textTrento. Solidarietà ai lavoratori della Sapes. No alle intimidazioni contro gli operai. 02:32 Wed 04 Mar by Alternativa Libertaria/FdCA 1 comments

Negli anni recenti, la gestione padronale si è contraddistinta per intimidazioni ai danni di lavoratori, lavoratrici ed esponenti sindacali, svolgendo una vera e propria azione antisindacale sia nei confronti del diritto di assemblea in fabbrica che del diritto di sciopero.

textPer l'unione della classe lavoratrice 17:47 Tue 24 Feb by Coordinamento lavoratori e lavoratrici Genova 0 comments

Un coordinamento per stringere e rafforzare i legami di fratellanza tra i lavoratori, nel quale potranno confluire i tanti lavoratori, la maggioranza, delle piccole aziende, oggi isolati da quelli delle medie e grandi imprese, e i sempre più numerosi disoccupati.

sciop.jpg image12 dicembre: lavoratori, non schiavi 14:12 Mon 08 Dec by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

Oggi è in gioco la sopravvivenza della difesa collettiva dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e non solo, di fronte a scelte politiche che tentano di disarmarci per segregarci in un futuro di schiavi, impotenti a reagire alla violenza delle politiche dei padroni. Oggi in piazza dobbiamo esserci in tanti se vogliamo cambiare di segno le politiche autoritarie di una Europa che cerca il suo spazio imperialista attraverso la compressione sociale. [Português]

alfdca.jpg image14 novembre 2014 - scioperare e manifestare 14:12 Tue 11 Nov by Alternativa Libertaria/FdCA 2 comments

Non è la prima volta che succede. Non è la prima volta che il mondo del lavoro sindacalizzato intreccia la sua lotta con le realtà sociali di base che nei territori, da anni, fanno da argine e da rete solidale di conflitto contro la devastazione capitalistica dei luoghi di vita e dell'ambiente. Ma questo 14 novembre cade nel sesto anno di una crisi che non è più solo finanziaria,solo economica ed occupazionale.

versosciopero.jpg imageVerso lo sciopero generale e sociale nel mondo del lavoro, nei territori, nelle piazze 05:09 Thu 23 Oct by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Come era facilmente prevedibile le rassicurazioni diffuse e propagandate a piene mani da politici, affaristi, finanzieri e confindustriali sulla possibilità di riprendersi da quella che veniva chiamata crisi si sono dimostrate una colossale bugia. Con una ingombrante operazione di depistaggio mediatico all'insegna di "dobbiamo abbattere il debito pubblico" o "dobbiamo abbattere le Tasse", "l'Europa ce lo chiede", "dobbiamo rispettare i vincoli del deficit imposto", si è proceduto alla cancellazione quasi totale dei diritti dei lavoratori.

bo.jpg imageDa Genova a Bologna 22/23 Novembre 2013 12:11 Mon 25 Nov by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

I tranvieri di Genoa hanno segnato un passaggio importante e guadagnato una posizione fondamentale: hanno bloccato la privatizzazione e non hanno accettato peggioramenti alla loro prestazione lavorativa e questo serve come riferimento al resto del paese.
Se non sono i lavoratori dei servizi che si oppongono al disegno del capitale in merito allo stato sociale, non si va da nessuna parte.

gen.jpg imageGenova: lotte nei trasporti 04:01 Sun 24 Nov by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

Siglato l’accordo. Spetterà ai lavoratori dell’azienda trasporti trarre le conclusioni da un accordo con luci e ombre. Per quel che ci riguarda abbiamo sostenuto la loro battaglia, ci interessa qui fare una riflessione e fissare alcuni punti. La lotta è stata contro i licenziamenti, contro il peggioramento delle condizioni di lavoro, contro la riduzione del salario attraverso l’eliminazione dei contratti sia aziendali che nazionali, contro la perdita delle parti normative,delle tutele e dei diritti. Questo significa per la classe l’azione del capitale di privatizzare, esternalizzare le aziende in capo al “pubblico”, poi le ovvie ricadute sul servizio e i cittadini.

genova.jpg imageI sacrifici dei lavoratori non bastano mai 21:57 Thu 21 Nov by FdCA Genova 0 comments

Sosteniamo incondizionatamente la lotta dei lavoratori AMT di Genova. Siamo stati e saremo sempre al loro fianco in piazza per la difesa dei loro salari, dei loro diritti e per la salvaguardia ed il rilancio della mobilità pubblica.

more >>

imageAncora note sul Testo Unico sulla rappresentanza Confindustria CGIL-CISL-UIL 10/01/2014 Jan 29 by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

L'accordo è finalmente il punto di arrivo del percorso intrapreso dai padroni, che ha subito un'accellerazione dal 2009, si è servito come testa di sfondamento dell'accordo separato in FIAT con le successive fasi, fino al sostegno legislativo dello stesso accordo attraverso l'art. 8 sulle deroghe ai contratti e alle leggi in sede aziendale, attualmente in vigore.

imageOttobre, si sta come tre foglie sugli alberi? Oct 13 by Segreteria Nazionale FdCA 0 comments

Abbiamo passato mesi di soporifera assuefazione agli psicodrammi di una politica istituzionale sempre più avvitata sull'autoconservazione. Una politica paga della riuscita trasformazione autoritaria impressa dalle politiche neoliberali della oligarchia finanziaria. Una elite che ormai comanda ed impera in tutto il mondo, totalmente sorda alle necessità e alle urgenze di una crisi causata dall'esproprio delle ricchezze a danni delle forze più deboli della società. Ma ora le realtà di lotta e di opposizione ricominciano a muovere qualche passo.

textILVA: la nazionalizzazione come soluzione? Sep 22 by Commissione Sindacale FdCA 0 comments

Di fronte all'evolversi della tragedia ILVA, da più parti si invoca la nazionalizzazione come risposta alla strafottenza e all'arroganza della famiglia Riva, una risposta radicale e di classe che tramite esproprio salverebbe capre e cavoli, letteralmente produzione e ambiente. Come quando a suo tempo si parlava di nazionalizzazione delle banche. Peccato che non sia così. [English]

textReport su FIAT Jun 17 by Viap 0 comments

Se lo sciopero con manifestazione del 28 giugno di tutto il gruppo FIAT riuscirà sarà un segnale forte sulla strada, lunga, della capacità di costruire la reazione della classe lavoratrice che passa per il recupero della dignità, della sua autonomia e della sua unità rispetto ai processi capitalisti in atto.

imageIl padronato detta le regole della rappresentanza sindacale in Italia Jun 06 by Donato Romito 0 comments

Un nuovo patto tra produttori che deve garantire la ripresa dell'accumulazione dei profitti a spese dei diritti e dei salari, deve prevedere la pace sociale e la rimozione di ogni forma di conflitto sindacale.

more >>

textIl Jobs Act figlio delle linee di ristrutturazione dell'industria in Europa Mar 05 AL/FdCA 0 comments

I recentissimi decreti applicativi del Jobs Act emanati dal governo italiano si aggiungono ad altre legislazioni anti-operaie approvate all'interno dell'Unione Europea (UE). I contratti individuali a tutele crescenti, la ridefinizione del lavoro subordinato, la flessibilità svincolata dalla contrattazione, la monetizzazione dei licenziamenti e dell'espulsione dal ciclo produttivo hanno lo scopo immediato di portare all'irrilevanza il diritto di coalizione dei lavoratori ed il ruolo dell'organizzazione sindacale dentro le fabbriche.

textGenova: Multinazionali a delinquere. Il caso Ericsson Jabil Mar 05 0 comments

Le lotte e l'unità dei lavoratori sono rimaste l'unico strumento per difendere i nostri diritti.

textTrento. Solidarietà ai lavoratori della Sapes. No alle intimidazioni contro gli operai. Mar 04 Trento 1 comments

Negli anni recenti, la gestione padronale si è contraddistinta per intimidazioni ai danni di lavoratori, lavoratrici ed esponenti sindacali, svolgendo una vera e propria azione antisindacale sia nei confronti del diritto di assemblea in fabbrica che del diritto di sciopero.

textPer l'unione della classe lavoratrice Feb 24 0 comments

Un coordinamento per stringere e rafforzare i legami di fratellanza tra i lavoratori, nel quale potranno confluire i tanti lavoratori, la maggioranza, delle piccole aziende, oggi isolati da quelli delle medie e grandi imprese, e i sempre più numerosi disoccupati.

image12 dicembre: lavoratori, non schiavi Dec 08 0 comments

Oggi è in gioco la sopravvivenza della difesa collettiva dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e non solo, di fronte a scelte politiche che tentano di disarmarci per segregarci in un futuro di schiavi, impotenti a reagire alla violenza delle politiche dei padroni. Oggi in piazza dobbiamo esserci in tanti se vogliamo cambiare di segno le politiche autoritarie di una Europa che cerca il suo spazio imperialista attraverso la compressione sociale. [Português]

more >>
© 2005-2015 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]