user preferences

Pasolini e il movimento No TAV

category italia / svizzera | lotte sul territorio | stampa non anarchica author Thursday March 15, 2012 01:28author by Lucio Garofalo Report this post to the editors

Una bieca circostanza, solo apparentemente marginale, che si inquadra nel profilo della vertenza sorta in Val di Susa e che ha destato in me una reazione di scandalo, al di là della dura repressione scatenata contro il movimento No TAV, si riferisce al tentativo di strumentalizzazione e mistificazione ideologica del pensiero di Pier Paolo Pasolini compiuto da alcuni esponenti prezzolati dell’informazione nazionale.

Alludo a quanti hanno provato a distorcere e strumentalizzare in modo indegno e disonesto una posizione assunta da Pasolini molti anni fa, il 16 giugno 1968, quando pubblicò i famosi versi intitolati “Il Pci ai giovani”, sugli scontri di Valle Giulia a Roma. In quella occasione Pasolini si schierò dalla parte dei poliziotti, in quanto di estrazione proletaria, mentre si scagliò apertamente contro la “massa informe” degli studenti, figli di quella borghesia che egli detestava profondamente.

Eppure Pasolini non ha mai rinnegato o esecrato i movimenti di contestazione come Lotta Continua o altre formazioni extraparlamentari, con cui ha persino collaborato attraverso esperienze di controinformazione. Si pensi solo alla controinchiesta condotta dal collettivo politico di Lotta Continua guidato da Giovanni Bonfanti e Goffredo Fofi, che si concretizzò nel film-documentario “12
dicembre”, uscito nel 1972 e dedicato alla strage di Piazza Fontana. Un’opera la cui realizzazione coinvolse direttamente Pasolini, il quale contribuì pure alla sceneggiatura.

In altri termini, la disonestà intellettuale e la mistificazione ideologica di questi presunti operatori dell’informazione, in evidente mala fede, consistono nel fatto che essi espongono solo la versione dei fatti che fa loro comodo, mentre tacciono, o fingono di dimenticare, quella porzione di verità che non conviene (o non interessa) raccontare.

Tornando alla questione della TAV, è assai probabile che Pasolini avrebbe solidarizzato e simpatizzato nei confronti della mobilitazione popolare sorta in Val di Susa, conoscendo il rispetto quasi sacrale e la passione viscerale che nutriva per lo studio e la salvaguardia di ogni identità antropologica particolaristica, da intendersi in un’accezione tutt’altro che nostalgica o reazionaria, intimamente connessa ai valori più autentici e genuini dell’uomo, spazzati via dall’omologazione imposta dall’ideologia del “pensiero unico”.

In tal senso la vertenza scaturita in Val di Susa è paradigmatica, in quanto la TAV non è un progetto al servizio della modernità e del progresso dei popoli, bensì delle merci e dei profitti, ossia delle forze egemoni nel mondo capitalistico. Si tratta di una vicenda esemplare che smaschera il volto ipocrita, autoritario e affaristico dei sedicenti “stati democratici”, che dirottano soldi pubblici nelle tasche della grande imprenditoria privata, infiltrata dalla criminalità organizzata, per finanziare opere faraoniche prive di vantaggi sociali e molto discutibili a livello economico, in quanto costose ed inutili per rilanciare l’economia in crisi. Nel contempo si depotenziano le infrastrutture ferroviarie del Sud Italia, considerate di minore importanza, e si tagliano fondi ai settori pubblici che, oltre a creare opportunità di lavoro, forniscono beni e servizi utili alla collettività.

In questa ottica la TAV è una chiara testimonianza dell’assoluta subalternità del potere pubblico alla logica del profitto privato, l’ennesima conferma che certifica il primato della sfera economica sulla dimensione collettiva della politica, anteponendo le leggi ferree e spietate del mercato e la forza smisurata del capitale, agli interessi della comunità, del territorio e della sanità locale, della democrazia e della giustizia sociale.

Di fronte ad ingranaggi così folli e mostruosi, si erge in termini antagonistici il movimento No TAV che, a dispetto di quanti sostengono il contrario, denota un ruolo di protagonismo attivo delle popolazioni locali, che ormai oltrepassa i confini territoriali della Val di Susa e coinvolge gruppi di militanti provenienti da tutta l’Italia e persino dall’estero. Non è un caso che questa vertenza locale si allacci saldamente con le proteste e le rivolte globali che hanno sconvolto il mondo nell’anno appena trascorso.

Del resto, una lotta per la tutela dell’ambiente e della salute della gente, potrebbe configurarsi come una posizione di retroguardia, quindi di conservazione. E in un certo senso lo è. A tale proposito rammento una provocazione “corsara” che Pasolini lanciò oltre 35 anni fa, l’ennesima intuizione “profetica”: in una società consumistica di massa che promuove “rivoluzioni” ultraliberiste che potremmo facilmente definire “di destra”, i veri rivoluzionari sono (paradossalmente) i “conservatori”.

I cambiamenti innescati nel quadro dell’economia capitalistica contemporanea, sono di natura liberticida e reazionaria, frutto di un’accelerazione storica improvvisa che ha determinato un processo di sviluppo abnorme ed irrazionale, di globalizzazione a senso unico, in ultima analisi sono “rivoluzioni conservatrici”. Il ricorso ad un ossimoro serve ad indicare la funzionalità ad un’istanza di stabilizzazione conservatrice dei rapporti di forza esistenti.

Quanti si battono per arginare la deriva autoritaria e destabilizzante provocata dallo strapotere delle oligarchie finanziarie, per contenere l’offensiva neocapitalista sferrata contro le conquiste dei lavoratori, per resistere agli assalti della destra più agguerrita e oltranzista (che non è tanto la destra berlusconiana o leghista, quanto quella più elegante e sofisticata delle tecnocrazie che fanno capo al governo Monti), coloro che si adoperano per mantenere le condizioni residuali di legalità democratica e le tutele costituzionali, sono indubbiamente “conservatori”, per cui oggi sono i veri rivoluzionari.

Ma essere contro la TAV non equivale ad essere contro il progresso, bensì contro un falso e aberrante modello di sviluppo che genera una perversa e fallace nozione di “modernità”. Gli esiti rovinosi di questa modernizzazione posticcia sono ravvisabili ovunque, soprattutto in un processo di perversione e degrado dei rapporti umani, improntati in maniera sempre più ossessiva ad un interesse esclusivo, la ricerca del profitto, quale unica ragione esistenziale da esibire e proporre alle nuove generazioni.

Questo paradigma ideologico è altamente diseducativo e deviante, poiché si assume come fine univoco uno stile di vita e di comportamento che diviene pervasivo e non è sorretto da una coscienza intellettuale sufficientemente critica, capace di sostituire, se occorre, quell’esigenza unilaterale e morbosa con valori etici e culturali più gratificanti.

L’imposizione di una visione della vita che è perfettamente conforme all’ordinamento economico e politico dominante, non si esercita più attraverso strumenti di coercizione e di oppressione diretta, ma si esplica con procedimenti diversi rispetto al passato, ricorrendo a sistemi di alienazione subdola e strisciante che solo apparentemente sono democratici e pacifici, ma in effetti si rivelano più repressivi di una dittatura fascista. Il controllo degli stati e delle società tecnologicamente avanzate non si regge tanto sull’uso della forza militare, quanto sul ruolo di condizionamento, disinformazione e manipolazione ideologica svolto dalla televisione.

Vale la pena di richiamare la tesi sostenuta da Pasolini in diverse circostanze a proposito della televisione, considerata come un mezzo di comunicazione antidemocratico, poiché non suscita e non consente uno scambio dialettico interattivo, ossia aperto e paritario, ma al contrario privilegia ed esalta un rapporto autoritario e paternalistico, che non ammette possibilità di replica.

In tal senso, la televisione incarna il nuovo fascismo, il vero Leviatano della modernità.

Lucio Garofalo

This page has not been translated into Ελληνικά yet.

This page can be viewed in
English Italiano Deutsch
Employees at the Zarfati Garage in Mishur Adumim vote to strike on July 22, 2014. (Photo courtesy of Ma’an workers union)

Front page

Where to now, Zimbabwe? Beyond the “good” charismatic pastor.

Contre la loi Travail: le bras de fer continue

Announcement of Nationally Coordinated Prisoner Workstoppage for Sept 9, 2016

Opinião da CAB diante a atual conjuntura Brasileira

¿Habemus pacem? Los desafíos en el tránsito de La Habana a Colombia

Italia - terremoto

Inside the Zimbabwean Uprising

La experiencia de Mujeres Libres: 80 años del surgimiento del feminismo anarquista organizado

Con Lucha Y Organización Fortalecemos La Resistencia

Algunas reflexiones en torno al poder y la institucionalidad a 80 años de la Revolución Española

80 aniversari de la insurrecció obrera i popular i de la revolució social

80 anni fa la rivoluzione comunista libertaria in Spagna

De los comités de defensa al análisis de los órganos de poder

The Coup in Turkey: Tyranny against tyranny does not make freedom

Greve, Piquete, Marcha e Ocupação! Educadores e Estudantes unidos pela Educação!

Making sense of the Brexit tide of reaction and the reality of the racist vote

[Colombia] Ante el acuerdo de cese al fuego bilateral y definitivo entre el gobierno colombiano y las FARC-EP

Coyuntura Política en Venezuela: Crisis, Tendencias y el Desafío de la Independencia de Clase

Orlando means fightback

Palestinian workers in Israel: between scylla and charybdis

A Socialist On City Council: A Look At The Career Of Kshama Sawant

Élargir la lutte et généraliser la grève pour gagner

Carta de Fundação OAZ

[Colombia] Documento de Formación: Análisis de Coyuntura 2015-2016

Italia / Svizzera | Lotte sul territorio | it

Thu 29 Sep, 14:49

browse text browse image

textItalia, Genova Multedo: Simbiosi - difendi il territorio 05:00 Tue 30 Aug by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

Due giornate di festa sulla difesa del territorio da quelle opere dell'uomo che incidono negativamente su tutto ciò che ci circonda! Quando parliamo di territorio noi ci vorremmo collegare alla salute degli abitanti e non a opere inutili, costose e inquinanti! Pensiamo al Terzo Valico, alla Gronda a Genova, al TAV in Val Susa, alle Navi a Venezia, piuttosto che al MUOS in Sicilia e queste sono solo alcuni dei disastri sul territorio italiano.
Le due giornate vogliono essere un modo per confrontarsi con lotte già esistenti.

textRete Spartaco per Emergency 01:15 Thu 14 Jul by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

23 luglio Casa Popolare Spartaco

textNO TAV - contro gli espropri alla Sereta 00:43 Thu 14 Jul by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

Le nostre montagne hanno subito fin troppi scempi e ora un’altra devastazione è in corso. Noi pensiamo che queste montagne vadano lasciate in pace e, se una vocazione economica ci deve essere, questa deve essere quella di favorire e salvaguardare una piccola agricoltura, da anni abbandonata.

textItalia - Elezioni amministrative 2016 - Ballottaggi e sballottamenti 06:23 Mon 27 Jun by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

il carro del vincitore è già stato prenotato da élite imprenditoriali e commerciali ansiose di aprirsi il proprio varco sulla scia del nuovo auriga, così presentabile, così compatibile.

textItalia - Elezioni amministrative 2016 - Per cosa si vota? Per chi votare? 03:08 Sat 04 Jun by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

In questa direzione va la vendita di immobili di proprietà comunale, spesso già occupati da centri sociali, associazioni culturali e comitati di inquilini che hanno occupato e rivitalizzato edifici fatiscenti, su cui si abbatte la scure della repressione, degli sgomberi e della distruzione di reti di solidarietà incompatibili con la legge del profitto.

textTrento: sgombero della Nave Assillo 08:57 Wed 27 Jan by Alternativa Libertaria/FdCA 1 comments

Dopo quasi 3 mesi di occupazione di un vecchio stabile Itea a Trento promossa dai compagni di Trento e Rovereto per riportare all'attenzione pubblica il tema della casa e del diritto all'abitare e per organizzare serate e dibattiti"alternativi" il 19 gennaio è avvenuto lo sgombero da parte della polizia.

textItalia: No allo smantellamento della sanità pubblica! 10:45 Tue 11 Aug by Alternativa Libertaria/FdCA 0 comments

Costituire comitati e coordinamenti misti di cittadini ed operatori per monitorare, denunciare e contrastare disservizi, incuria, riduzioni del servizio e sprechi causati dai tagli e da atti e delibere lesivi del diritto alla salute.

images.jpg imageEXPO 2015: nutrire il capitalismo, energie per lo sfruttamento 23:44 Sun 26 Apr by Alternativa LIbertaria/FdCA 0 comments

1 Maggio manifestazione internazionale a Milano

contro un'altra grande opera inutile,

contro 6 mesi di menzogne e annichilimento dei diritti,

per liberare l'agricoltura dal profitto e dallo spreco

textAlla conquista dell'organizzazione, verso il Social Strike europeo 20:34 Mon 16 Feb by Coalizione dei Laboratori dello Sciopero sociale 0 comments

Obiettivi principali del II atto dello Strike Meeting sono stati: il consolidamento e l'articolazione della coalizione sociale e l'estensione europea del processo dello Sciopero sociale.

tav.jpg imageUna sola grande opera: casa e reddito per tutti 00:25 Fri 21 Feb by FdCA - Fano/Pesaro 0 comments

A Pesaro la Rete Precari Disoccupati Studenti chiama tutta la provincia a un presidio (piazza Lazzarini, ore 16) nel quale si esprimeranno le tante anime di questa protesta.

more >>

textRisveglio civile e democratico Aug 29 by Lucio Garofalo 0 comments

Non mi dispiacerebbe affatto se si risvegliasse una vivace e sincera dialettica democratica e pluralistica nella comunità lionese...

textPer una vita senza tornelli Oct 25 by Tucum 0 comments

Il 2 ottobre a Roma c’è stato uno sciopero di 24 ore dei mezzi di trasporto pubblici. Ancora una volta abbiamo assistito al classico gioco dei padroni, attraverso i media, del “divide et impera”, opponendo utenti e lavoratori, su un disagio che ambedue dividono: la condizione di un servizio spazzatura.

textIl vento delle Alpi Nov 14 by Federazione dei Comunisti Anarchici 0 comments

Un vento di rivolta soffia. Soffia dall’Esagono e passa le Alpi. Molto divide la rivolta delle banlieu parigine dalla rivolta in Val di Susa...

textItalia, Genova Multedo: Simbiosi - difendi il territorio Aug 30 sezione "Nino Malara" Genova 0 comments

Due giornate di festa sulla difesa del territorio da quelle opere dell'uomo che incidono negativamente su tutto ciò che ci circonda! Quando parliamo di territorio noi ci vorremmo collegare alla salute degli abitanti e non a opere inutili, costose e inquinanti! Pensiamo al Terzo Valico, alla Gronda a Genova, al TAV in Val Susa, alle Navi a Venezia, piuttosto che al MUOS in Sicilia e queste sono solo alcuni dei disastri sul territorio italiano.
Le due giornate vogliono essere un modo per confrontarsi con lotte già esistenti.

textRete Spartaco per Emergency Jul 14 sezione di Correggio 0 comments

23 luglio Casa Popolare Spartaco

textNO TAV - contro gli espropri alla Sereta Jul 14 sezione "Nino Malara" Genova 0 comments

Le nostre montagne hanno subito fin troppi scempi e ora un’altra devastazione è in corso. Noi pensiamo che queste montagne vadano lasciate in pace e, se una vocazione economica ci deve essere, questa deve essere quella di favorire e salvaguardare una piccola agricoltura, da anni abbandonata.

textItalia - Elezioni amministrative 2016 - Ballottaggi e sballottamenti Jun 27 0 comments

il carro del vincitore è già stato prenotato da élite imprenditoriali e commerciali ansiose di aprirsi il proprio varco sulla scia del nuovo auriga, così presentabile, così compatibile.

textItalia - Elezioni amministrative 2016 - Per cosa si vota? Per chi votare? Jun 04 0 comments

In questa direzione va la vendita di immobili di proprietà comunale, spesso già occupati da centri sociali, associazioni culturali e comitati di inquilini che hanno occupato e rivitalizzato edifici fatiscenti, su cui si abbatte la scure della repressione, degli sgomberi e della distruzione di reti di solidarietà incompatibili con la legge del profitto.

more >>
© 2005-2016 Anarkismo.net. Unless otherwise stated by the author, all content is free for non-commercial reuse, reprint, and rebroadcast, on the net and elsewhere. Opinions are those of the contributors and are not necessarily endorsed by Anarkismo.net. [ Disclaimer | Privacy ]