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Palestina-Israele, la lotta unitaria esce dalle tempeste invernali

category mashrek / arabia / irak | lotte sul territorio | cronaca author Thursday March 08, 2012 18:00author by Ilan S. - Anarchists Against the Wall; Matzpen; A-Infosauthor email ilan at shalif dot comauthor address Tel Aviv Report this post to the editors

Report del 07.03.12

A volte è come la fatica di Sisifo, ma la lotta persistente continua. Piccole conquiste ed il debole richiamo delle prime rondini che giungono in coda al vento invernale stanno portando la primavera in questo tormentato versante orientale del Mar Mediterraneo. Le notizie riguardo al successo della campagna B.D.S. [Boycott-Disinvestment-Sanctions, ndt]) e di altre azioni di solidarietà internazionale di sostegno ci incoraggiano a dispetto della nuova ondata dei tentativi dei coloni israeliani. [English]


La lotta unitaria esce dalle tempeste invernali


A volte è come la fatica di Sisifo, ma la lotta persistente continua. Piccole conquiste ed il debole richiamo delle prime rondini che giungono in coda al vento invernale stanno portando la primavera in questo tormentato versante orientale del Mar Mediterraneo. Le notizie riguardo al successo della campagna B.D.S. [Boycott-Disinvestment-Sanctions, ndt]) e di altre azioni di solidarietà internazionale di sostegno ci incoraggiano a dispetto della nuova ondata dei tentativi dei coloni israeliani.

Bil'in

Non tanti israeliani ed internazionali (poco più di una dozzina) si sono uniti ai residenti palestinesi nella manifestazione settimanale a Bil'in contro l'oppressione del popolo palestinese da parte del regime israeliano. A causa della pioggia i manifestanti si sono allontanati dal muro, ma miracolosamente il tempo si è messo bello proprio quando eravamo lì. Giusto all'inizio, i soldati hanno sparato un proiettile di gomma, come atto dimostrativo, poi hanno inondato di gas i giovani sul lato sud del muro. I manifestanti si sono adattati al vento e si sono spostati lungo il versante nord del recinto, dove una jeep dell'esercito è stata presa a sassate ed intere porzioni del filo spinato con pali di ferro sono state rimosse e portate via con ben poca reazione dell'esercito. Ad un certo punto è comparsa un'autopompa. Il comitato popolare locale è riuscito a convincere i giovani a non tirare pietre sulla jeep vicina, ed hanno fatto cenno in ebraico ed in inglese ai vigili del fuoco che potevano passare senza problemi, ma l'autista decise diversamente. Poco dopo la manifestazione è stata sciolta, giusto prima che tornasse a piovere.

Manifestazione a Bil'in e Nabi Salih a cura di haithmkatib:
http://www.youtube.com/watch?v=VU1BbqskUEw

Nabi Salih

Protesta contro l'occupazione il 02.03.12. La manifestazione era dedicata alla prigioniera politica palestinese Hana al-Shalabi che è giunta al suo 16° giorno di sciopero della fame per protestare contro la politica israeliana della detenzione amministrativa e per la libertà del prigioniero Naji Tamimi. Naji ed altri manifestanti avevano solo manifestato durante una protesta contro l'occupazione.

I coloni del vicino insediamento di Neve Tzuf costruito sulle terre rubate al villaggio si lamentano delle nuvole di gas che il vento gli porta addosso dopo la repressone della manifestazione.

Foto di Oren Ziv/Activestills.org: http://www.flickr.com/photos/activestills/6946726879/
yisraelpnm, 02.03.12: http://www.youtube.com/watch?v=Y6K64JKtN_U
See http://t.co/vVChzU9W

Ni'lin

Hassan Daboos: http://www.youtube.com/watch?v=egRZx68SuyM&feature=youtu.be

Qaddum

Circa 150 persone si sono radunate per la manifestazione settimanale a Kafr Qaddum

L'esercito ha sparato gas lacrimogeni sui manifestanti in totale violazione delle proprie regole sul fare fuoco.

Il corteo si è mosso dal centro del villaggio verso la strada principale, dove l'esercito attendeva la manifestazione, sparando grandi quantità di lacrimogeni, alcuni dei quali direttamente addosso ai manifestanti. L'esercito ha usato anche la "puzzola", un cannone che spara acqua puzzolente. Parecchi manifestanti sono stati feriti e soccorsi sul campo.
Kafr Qaddum, una piccola città di 3500 abitanti, si trova nella Cisgiordania settentrionale, tra Nablus e Qalqilya. L'intera area di Qaddum era di circa 1.900 ettari, di cui 1.100 si trovano oggi sotto il totale controllo israeliano. Le terre del villaggio sono state ripetutamente confiscate per costruirvi e allargare l'insediamento di Kedumim. L'espansione di uno dei quartieri dell'insediamento, Mitzpe Yishai, è diventata un fatto di pubblico dominio quando persino l'Amministrazione Civile di Israele aveva bollato la requisizione dei terreni come un furto. I terreni, ufficialmente riconosciuti come appartenenti a proprietari privati di Qaddum, erano stati presi in modo del tutto ordinario, cioè senza nessuna autorizzazione ufficiale.

Vedi: http://t.co/BwaYImZl
Lior Ben Eliahu: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.2642079262243....42697
Haim Schwarczenberg: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.3483928656251....14101

"Non dite che non lo sapevamo", n°301

Le ultime bollette dell'acqua ricevute da residenti dei villaggi non riconosciuti, che hanno acqua corrente, sembrano essere aumentate del 69% rispetto alle bollette precedenti.

Martedì 21 febbraio 2012, rappresentanti del governo accompagnati dalla polizia sono giunti a Lakiya per demolire due case. Altre tre sono state demolite dai loro proprietari, per paura che sarebbero stati condannati alla demolizione.

Mercoledì 22 febbraio 2012, rappresentanti del governo accompagnati dalla polizia, sono venuti con trattori ed aratri a distruggere circa 1.500 dunum [1 dunum = 1.000 metri quadri] di terra seminata a grano vicino Bir El-Hamam, Wadi Ruan, ed altri posti. Questi terreni sono stati tolti ai Beduini dallo Stato, ed ora lo Stato sta offrendo in affitto gli stessi terreni ai Beduini per 2 NIS [Nuovo Sciclo Israeliano, 2 NIS = €0,40, ndt] a dunum. In questo modo, i Beduini riconoscerebbero la proprietà statale sulle terre che gli erano state sottratte.

Per info: amosg at shefayim dot org dot il


Ilan Shalif
http://ilanisagainstwalls.blogspot.com/

Anarchici Contro Il Muro
http://www.awalls.org

Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali
Sito in italiano su Anarchici Contro il Muro:

Related Link: http://www.fdca.it/wall

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Tue 29 Jul, 10:38

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textPalestina-Israele - conflitto senza fine tra il colonialismo sionista ed i palestinesi 17:56 Tue 22 Jul by Ilan S. 0 comments

Siamo al 13° giorno di guerra nella Striscia di Gaza governata da Hamas. In tutto il mondo continuano le manifestazioni contro le scelte guerrafondaie di Israele. Tutto quello che Israele vuole da questa guerra è rompere l'unità di governo palestinese ed evitare l'accelerazione degli accordi di pace. Il problema causato dalla resa di Hamas, messa in ginocchio dalla crisi economica, alla Autorità Palestinese, deriva dalle scelte del governo egiziano, il quale minaccia molto seriamente quel progetto di divisione permanente dei Palestinesi a cui Israele ha dedicato tanti sforzi. Il solo totale collasso del governo di Hamas nella Striscia di Gaza spaventa Israele più di ogni altra cosa. [English]

textPalestina-Israele, settimane tumultuose inibiscono gli sforzi di Israele per scatenare una terza int... 14:34 Sun 13 Jul by Ilan S. 0 comments

Proprio quando la pressione dell'Europa su Israele per un compromesso con il governo palestinese stava cogliendo il momento giusto favorito dal calo in atto delle esportazioni israeliane, Israele ha cercato di trarre vantaggio dal rapimento dei tre giovani coloni applicando i "piani nel cassetto" nel tentativo di incendiare una intifada armata. Quasi tre settimane di propaganda basata su menzogne (come se sapessero già della morte dei tre giovani) hanno inondato i media. Quando alla fine i corpi sono stati "trovati", le bugie sono risultate per quello che erano e le intimidazioni per far accendere l'intifada hanno fallito l'obiettivo. I crescenti crimini di odio dell'estrema destra israeliana e l'uccisione di un giovane palestinese a Gerusalemme Est occupata hanno scatenato una dura reazione nella città e nelle zone palestinesi all'interno dei confini del 1948. [English]

textPalestina-Israele: Lotta senza fine per bloccare l'avanzata del progetto coloniale sionista 15:51 Sun 29 Jun by Ilan S. 0 comments

Negli ultimi 12 giorni la macchina propagandistica israeliana ha pompato alla grande sul caso del sequestro dei 3 giovani coloni al fine di giustificare ulteriori sforzi per spingere i palestinesi ad un trasferimento "volontario". Hanno finto di usare il sequestro per spezzare Hamas. In realtà hanno usato entrambi nel tentativo disperato di provocare una terza Intifada. Far confluire 700 soldati nel villaggio di Na'ama (vicino Bil'in) che conta 2000 abitanti per arrestare due attivisti di Hamas è una cosa davvero ridicola a cui è difficile dare credito. Falliti i tentativi di far scoppiare una terza Intifada e di bloccare il compromesso tra Hamas e Fatah (uno dei più importanti pilastri della politica israeliana del divide et impera), si fa sempre più invasiva la pressione delle potenze imperialiste mondiali su Israele per mettere fine all'occupazione del 1967. [English]

textPalestina-Israele, la lotta ed i cambiamenti sullo scenario internazionale innescano una nuova lotta... 14:32 Thu 26 Jun by Ilan S. 0 comments

La lotta palestinese non-armata si interfaccia con i cambiamenti nella regione e nelle dinamiche di potere mondiale a cui ha contribuito anche l'opinione pubblica nei paesi occidentali. I primi significativi successi della campagna B.D.S. (a cui partecipa la lotta unitaria) e il timore di parti dell'elite capitalista israeliana di perdere terreno a breve termine stanno minacciando lo status quo. Nonostante continuino gli sforzi di trasferire i palestinesi che vivono dentro Israele e nei territori occupati nel 1967, le conseguenze della crescente pressione internazionale sta portando a rotture all'interno dell'elite capitalistica israeliana al potere. La pressione per il compromesso dei 2-stati è stata espressa nell'appello di quasi metà della coalizione parlamentare al governo per predisporre la mappa del compromesso dei 2 stati. [English]

Protesta Israelo-Palestinese contro il servizio nazionale (foto: RutySoft Galeria) imagePalestina-Israele: nell'uccisione a Beitunia, la lotta unitaria mostra una volta di più l'importanza... 16:06 Sun 01 Jun by Ilan S. 0 comments

Molte obiezioni sono state sollevate sulla partecipazione di israeliani alla lotta non-armata nelle aree palestinesi occupate con la guerra del 1967. Alcuni, perlopiù palestinesi, la considerano come un contributo alla cosiddetta "normalizzazione". Altri hanno sostenuto che gli attivisti israeliani dovrebbero fare la loro lotta all'interno della popolazione israeliana nei confini del 1948. Molti anarchici hanno sollevato riserve per il fatto che la lotta popolare palestinese sarebbe una sorta di capitalistica "lotta per l'indipendenza nazionale" per l'autodeterminazione dell'elite capitalistica palestinese a cui andrebbe il monopolio dell'opzione per lo sfruttamento delle masse lavoratrici palestinesi. [English]

textPalestina-Israele, gli attivisti della lotta unitaria moltiplicano gli sforzi per cambiare il mondo 14:12 Wed 21 May by Ilan S. 0 comments

Settimana dopo settimana, nei weekend ed in mezzo alla settimana, gli anarchici ed altri attivisti continuano a spingere a spalle per quello che possono le ruote della storia che girano troppo lentamente. Non c'è molta energia nelle masse e sono molti gli attivisti che non avvertono più l'urgenza di partecipare, eppure ci sono ancora molti di noi che persistono e si uniscono ai residui sforzi dei palestinesi che resistono all'avanzata degli sgomberi portata avanti dai coloni sionisti e dalle forze di stato. Gli attivisti internazionali che si uniscono a noi ci portano l'eco di una solidarietà internazionale che cresce sempre di più grazie anche al contributo della nostra lotta. [English]

textPalestina-Israele, il momento della verità è vicino, ma è ancora bloccato da ragionamenti sul breve ... 01:18 Sat 10 May by Ilan S. 0 comments

La crescente pressione delle potenze imperialiste mondiali sembra portare una fazione del capitalismo israeliano ad accettare il compromesso offerto dall'elite palestinese. Un'altra fazione vuole ancora ritardare l'accordo per avvantaggiarsi sul breve termine o per strappare un accordo più favorevole. Credono di poter ritardare senza correre rischi l'accordo fino alle elezioni di novembre negli USA. Nel frattempo proseguono nel silenzio gli sforzi per sgomberare soprattutto l'area C della Cisgiordania occupata e per reprimere la ribellione popolare palestinese. [English]

textPalestina-Israele, anche se sembra che le cose possano cambiare presto, tutto avviene lentamente 15:57 Fri 25 Apr by Ilan S. 0 comments

Il prolungarsi dello status quo tra il governo israeliano ed i dirigenti palestinesi ha raggiunto un punto critico. I cambiamenti in corso negli equilibri interni al capitalismo israeliano sono ancora lenti, ma avvertibili. Non si espande la lotta unitaria degli attivisti palestinesi di base e dei radicali israeliani ma sembra ben promettere la nuova ondata di obiettori al servizio militare che ha superato il numero di cento giovani israeliani. Nonostante la dura repressione, resta di tanto in tanto accesa la fiaccola della lotta unitaria a Bil'in, Ni'lin, Nabi Saleh, Qaddum, Sheikh Jarrah, le colline a sud di Hebron, Araqeeb (in territorio israeliano) e di altri posti. [English]

textPalestina-Israele, La lotta unitaria continua nonostante la situazione di stallo 15:10 Tue 22 Apr by Ilan S. 0 comments

Sarà perché la Primavera Araba ed i movimenti nei paesi sviluppati avevano sollevato fin troppe speranze di cambiamento seguite poi dalla disillusione. Sarà perché (come il grande movimento che in in Israele aveva mobilitato circa il 10% della popolazione) si trattava di una sorta di valvola a pressione tenuta aperta... La lotta continua, ma il numero dei partecipanti diminuisce ed il morale di coloro che tengono duro non è per niente alto. La flebile fiamma di speranza per un cambiamento radicale nel nostro torturato paese viene alimentata dai cambiamenti all'interno degli equilibri imperialisti, col graduale disimpegno degli USA dalla regione e la crescente pressione per dei cambiamenti che proviene dall'Europa con la campagna B.D.S. innanzitutto. [English]

textPalestina-Israele, lotta unitaria continua su sfondo di "negoziati" senza cambiamento 03:44 Mon 07 Apr by Ilan S. 0 comments

La lotta unitaria continua; anche se molti anarchici sono "scoppiati" nell'attesa di vittorie e di conquiste a breve-termine. I progressi a livello internazionale stanno paradossalmente riducendo la militanza della maggior parte degli attivisti nonostante l'aumento della repressione da parte delle autorità israeliane e dei coloni in preda all'ansia. Il nocciolo duro degli attivisti prosegue la lotta a dispetto della repressione, incoraggiati da ogni piccolo successo, da ogni candelotto lacrimogeno restituito ai soldati, da ogni manifestazione che non riescono ad impedire. [English]

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Omar Aziz nacque a Damasco. Rientrò in Siria dal suo esilio in Arabia Saudita e negli Stati Uniti nei primi giorni della rivoluzione siriana. Intellettuale, economista, anarchico, marito e padre, all'età di 63 anni si è impegnato nella lotta rivoluzionaria. Lavorò con attivisti locali per raccogliere e distribuire aiuti umanitari nei sobborghi di Damasco, posti sotto assedio dal regime. Attraverso scritti ed attività ha promosso l'autogoverno locale, l'organizzazione orizzontale, la cooperazione, la solidarietà e il mutuo sostegno, quali mezzi attraverso i quali le persone possono liberarsi dalla tirannia dello Stato. Insieme con i suoi compagni, Aziz fondò il primo Consiglio Locale a Barzeh, Damasco. L'esempio si è poi diffuso attraverso la Siria e con esso sono nati alcuni dei più promettenti e duraturi esempi di autorganizzazione non gerarchica nei paesi della Primavera araba. [Ελληνικά]

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textBil'in, prosegue la lotta unitaria non-violenta nonostante le provocazioni e la crisi militare Jul 17 FdCA 0 comments

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