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Sciopero Generale per proseguire la rivoluzione in Egitto

category nordafrica | lotte sindacali | cronaca author Friday February 17, 2012 17:20author by Equipo de Trabajo para el Norte de África - Confederación General del Trabajo - CGT Report this post to the editors

Sabato 11 febbraio, uno sciopero generale e grandi manifestazioni hanno attraversato l'Egitto, chiedendo le dimissioni dei militari dal potere e veri cambiamenti nella società egiziana. [Castellano] [English]
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Sciopero Generale per proseguire la rivoluzione in Egitto


Sabato 11 febbraio, uno sciopero generale e grandi manifestazioni hanno attraversato l'Egitto, chiedendo le dimissioni dei militari dal potere e veri cambiamenti nella società egiziana.

Nel frattempo, il processo di costituzione di un sindacalismo indipendente in Egitto continua a fare passi avanti, con la 2^ conferenza dell'Egyptian Democratic Labour Congress (EDLC) dello scorso 6 gennaio.

La seconda conferenza, convocata particolarmente per preparare la festa del congresso di fondazione e la attivazione di federazioni regionali e categoriale, ha visto la partecipazione di 206 sindacati.

La necessità di una legge per il pieno riconoscimento dei diritti sindacali, per mettere fine a tutte le manovre per mantenere il vita il sindacato unico di Mubarak, la Egyptian Trade Union Federation (ETUF) ed il suo apparato oppressivo e corrotto, e la lotta contro la repressione ai danni di nuovi sindacati che si registra nei posti di lavoro, sono gli obiettivi principali in questo momento per l'EDLC.

Appello per lo sciopero generale lanciato dal Center for Trade Union and Workers' Services (CTUWS)

È passato un anno dalla rivoluzione, ma ancora nelle strade del paese viene versato sangue egiziano.

È passato un anno dalla rivoluzione, ma ci sono ancora martiri che cadono oggi davanti all'edificio del Maspero, in Via Mohamed Mahmoud, ancora una volta nella strada in cui sorgono i palazzi del potere, la strada dei ministeri governativi, e recentemente allo stadio a Port Said e nei dintorni del Ministero degli Interni...

È passato un anno dalla rivoluzione ed il presidente non è stato ancora giudicato...

È passato un anno dalla rivoluzione ed i martiri non hanno ancora avuto giustizia...

È passato un anno dalla rivoluzione ed i fantocci del presidente deposto tengono ancora nelle loro mani le istituzioni dello Stato e mettono in atto gli ordini dei sostenitori del regime passato che arrivano da Turah, il "resort turistico" da cui promana la cospirazione e l'intrigo che non fa altro che aumentare il numero dei martiri, lacerando il cuore delle loro madri...

È passato un anno dalla rivoluzione e gli slogan di quei giorni che milioni di egiziani avevano stampato sulle loro bandiere sono tuttora le giuste parole che si leggono sui muri o sugli striscioni portati dai manifestanti in corteo...

Un anno è passato dai giorni della rivoluzione e l'alto consiglio militare continua ancora ad imporre la sua autorità incurante delle sue promesse di lasciare il potere e della incapacità nel gestire i problemi del paese...

Un anno è passato dalla rivoluzione e le rivendicazioni dei lavoratori vengono ancora ignorate... non c'è ancora nessun salario minimo nè contratti di stabilizzazione per i lavoratori temporanei...

Un anno è passato dalla rivoluzione e gli esponenti del Consiglio dell'ETUF (il sindacato di Mubarak), che era contrario alla rivoluzione, continua ad usare i contributi dei lavoratori a suo piacimento...

Oggi, l'Egitto sta per entrare nella seconda grande ondata rivoluzionaria... il popolo egiziano sta dimostrando nelle strade che la sua rivoluzione va avanti...

Oggi, tocca ai lavoratori egiziani dire la loro... devono rispondere all'appello della rivoluzione e partecipare allo sciopero generale dell'11 febbraio.

Uno sciopero generale che vuole:

  • accelerare l'insediamento al potere del consiglio presidenziale eletto
  • perseguire la giustizia per i nostri martiri
  • punire tutti coloro che hanno tenuto in piedi i pilastri del vecchio regime.
Così che l'Egitto possa diventare una terra di dignità, libertà e giustizia sociale!

Center for Trade Union and Workers' Services


Traduzione a cura di FdCA - Ufficio Relazioni Internazionali.

Related Link: http://www.ctuws.com/
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