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Prima di AL: l'UTCL da tendenza a rete

category francia / belgio / lussemburgo | storia dell'anarchismo | cronaca author Wednesday August 10, 2011 02:07author by Théo Rival - Alternative Libertaire, Orléans Report this post to the editors

Uno dei fattori più importanti nella nascita di Alternative Libertaire è stata l'UTCL. Questa organizzazione che è durata 17 anni, svolse un grande ruolo per mantenere un orientamento libertario nelle lotte di classe del suo tempo. Ma prima di diventare un'organizzazione, l'UTCL era una corrente interna all'Organisation Révolutionnaire Anarchiste (ORA), che all'alba del 1968 aveva attratto numerosi giovani allontanati dalle organizzazioni leniniste, trotzkyste e maoiste. [Français] [English]
"Tout le pouvoir aux travailleurs", N°4 (aprile 1977)
"Tout le pouvoir aux travailleurs", N°4 (aprile 1977)


Prima di AL: l'UTCL da tendenza a network


Uno dei fattori più importanti nella nascita di Alternative Libertaire è stata l'UTCL. Questa organizzazione che è durata 17 anni, svolse un grande ruolo per mantenere un orientamento libertario nelle lotte di classe del suo tempo.

Ma prima di diventare un'organizzazione, l'UTCL era una corrente interna all'Organisation Révolutionnaire Anarchiste (ORA) [1], che all'alba del 1968 aveva attratto numerosi giovani allontanati dalle organizzazioni leniniste, trotzkyste e maoiste.

Se dovessimo caratterizzare il progetto poliico dell'ORA, potremno dire che essa cercava di costruire un'organizzazione per un "anarchismo dei lavoratori". Ai crescenti riferimenti al marxismo si aggiunse il desiderio di stare nel mondo del lavoro, cosa che portò alla pubblicazione di bollettini per i vari settori industriali. Due di questi sarebbero usciti per un certo tempo: "Le Rail enchaîné"[2] per i lavoratori della compagnia ferroviaria nazionale SNCF, e "Le Postier affranchi"[3] per gli impiegati degli Uffici Postali. Animati da giovani lavoratori, i 2 bollettini sono stati - secondo alcuni - lo specchio del punto più alto raggiunto dall'ORA. Dall'altra parte, mentre svanivano le speranze di una rivoluzione imminente, la maggioranza dell'ORA iniziò un'evoluzione che l'avrebbe portata a rompere con un approccio verso i lavoratori, per preferire quello ad una sorta di movimentismo sulla scorta dell'esperienza degli autonomi italiani.

Il 1974 vide i grandi scioperi dei bancari, delle Poste e delle Ferrovie, tre settori in cui erano lnseriti militanti dell'ORA. Per coloro che seguivano "Le Postier affranchi", la questione era chiara: bisognava stare nelle lotte di massa, sostenerle attraverso il lavoro sindacale che deve essere parte e componente del lavoro dei rivoluzionari. L'analisi di questi militanti venne condivisa da altri, in particolare dai militanti ferrovieri. Venne costituito un nucleo che si sarebbe formalizzato nella Tendance pour une Union des Travailleurs Communistes Libertaires [4].

"Un altro gruppuscolo!" (1976-1982)

La lotta della tendenza interna all'ORA non ebbe lunga vita, date le diverse strategie e le differenti idee sull'organizzazione tra le due componenti. Al Congresso di Orléans nell'aprile 1976, la minoranza UTCL venne espulsa e la maggioranza dell'ORA assunse il nome di Organisation Communiste Libertaire (OCL). Il primo numero di "Tout le pouvoir aux travailleurs" [5], giornale ufficiale della UTCL, era già in stampa col titolo alquanto ironico di "Un altro gruppuscolo!". Si consuma la rottura con la OCL, che si muove verso una direzione anti-sindacale, mentre nel 1° Congresso della UTCL nel 1978, il documento sui "Principi Fondamentali" richiede ai militanti di iscriversi ai sindacati della CGT o della CFDT[6].

I militanti della UTCL dedicano una grande parte del loro lavoro essenzialmente alla CFDT, (che era favorevole all'autogestione). Si moltiplicarono i bollettini per i vari settori industriali, con vari formati e regolarità: "Le Postier affranchi" nelle Poste, "Le Court-circuit" nella Électricité de France[7], "L'Éclateur"[8] in Air-France e le "Cheminots en lutte"[9] in SNCF. Ma la giovane organizzazione dovette presto far fronte ad una crisi economica e ad una crisi della militanza.

Gli inizi degli anni '80 segnano un periodo di declino delle lotte. Il maggio 1968 era molto lontano e la maggior parte della sinistra era in fase calante. Il punto di forza della UTCL - il radicamento tra i lavoratori e la scelta del lavoro sindacale come alternativa quotidiana all'individualismo rampante - era anche il suo punto di debolezza. In effetti, era difficile per la UTCL costruire "l'organizzazione dei lavoratori per il comunismo libertario" senza aver raggiunto una massa critica di militanti, e quando tra questi ce n'erano tanti che avevano ricevuto un mandato sindacale dai loro compagni di lavoro che non potevano decentemente rifiutare.

Ma questo non impedì alla UTCL di impegnarsi in compiti specifici, come il sostegno ai lavoratori dell'Europa dell'Est, che avrebbe avuto il suo culmine nel convegno "1921-1981: da Kronstadt a Danzica - 60 anni di resistenza al Capitalismo di Stato", a cui parteciparono i noti dissidenti sindacalisti sovietici Ante Ciliga e Marcel Body, come pure gli storici Marc Ferro e Daniel Guérin, egli stesso militante della UTCL.

Una "Involontaria Alleanza Bakuninista" (1982-1991)

Nel maggio 1982 "Lutter!" prese il posto di "Tout le pouvoir aux travailleurs". Sia sulla stampa che nella stessa organizzazione, l'analisi strategica sul sindacato ed il mondo del lavoro decolla.

Naturalmente, la UTCL continuva le sue campagne pubbliche: a supporto del popolo Kanak, delle lotte in Europa Orientale, per il bicentenario della Rivoluzione Francese e contro la guerra in Iraq. Ma la realtà organizzativa della UTCL stava mutando sempre di più in quella di una rete di attempati sindacalisti, noti per lo più nel giro di circoli "di addetti ai lavori". Nel suo documento politico del 1991, la UTCL si descrive senza mezzi termini come una "involontaria Alleanza Bakuninista", in riferimento alle società segrete così care al famoso anarchico russo.

A conferma della sua influenza nel mondo sindacale, ci fu il meeting pubblico organizzato nel 1986 dalla UTCL sul sindacalismo rivoluzionario, che vide la partecipazione di 400 persone, di cui molti sarebbero diventati negli anni successivi figure chiave dei nuovi sindacati alternativi come SUD, SNPIT and CRC [10].

La rete della UTCL si battè contro la ri-centralizzazione della CFDT che stava a quel tempo abbandonando l'autogestione per la contrattazione. Fu in questo frangente che l'UTCL pubblicò il "Projet communiste libertaire", un documento denso [11] adottato dal 4° Congresso della UTCL del Marzo 1986. Vi si definisce il concetto di "coordinatore anti-autoritario per la lotta" quale alternativo all'avanguardismo. Questa idea sarebbe stata applicata molto presto da gruppi di scioperanti nell'inverno 1986-87, con il forte coivolgimento di militanti della UTCL. Ma mentre ripartivano le lotte, le forme della militanza intanto si erano evolute in altre direzioni. Così, nel 1989, i sindacalisti fatti fuori dalla CFDT costruirono il sindacato SUD nelle Poste [12].

Nello stesso anno la UTCL iniziò il processo di dissoluzione e la creazione di Alternative Libertaire. Il tempo della UTCL era finito. Eppure, oltre ad aver costruito una linea comune e rapporti di amicizia, la UTCL fu anche un collettivo di militanti che nell'arco di 17 anni costruirono una coerenza politica e strategica che costituisce una importante eredità per il movimento libertario di oggi.

Théo Rival (AL Orléans)


1. Sull'ORA, vedi l'intervista a Rolf Dupuy e Guy Malouvier in "Alternative libertaire", Maggio 2008.
2. Ndt - "Ferrovieri senza catene".
3. Ndt - "Postini emancipati".
4. Les dix-sept années de l'UTCL, rivista collettiva prodotta nel 1991 per il 5° ed ultimo congresso dell'UTCL (in Francese su Raforum.info).
5. Ndt - "Tutto il potere ai lavoratori".
6. Ndt - Confédération Française Démocratique du Travail.
7. Ndt - "Cortocircuito". EDF è l'ente nazionale per l'elettricità.
8. Ndt - "Lo spinterometro".
9. Ndt - "Ferrovieri in lotta".
10. Vedi "1988, des moutons noirs fondent SUD-PTT" in "Alternative libertaire", Ottobre 2008.
11. Vedi la parziale ripubblicazione di questo testo da AL: Un projet de société communiste libertaire.
12. Patrice Spadoni, "Rayon de SUD, les dix ans de SUD-PTT", intervista con Annick Coupé e Martine Donio, in "Alternative libertaire", gennaio 1999.


Articolo pubblicato in "Alternative libertaire", N°207 - giugno 2011. Traduzione a cura di FdCA-Ufficio Relazioni Internazionali.

Related Link: http://www.alternativelibertaire.org

"Lutter !", N°5 (estate 1983)
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